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inviato il 11 Aprile 2021 ore 21:01
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 6:56
"Quesito secco Nitidezza, prima o dopo le regolazioni curve di contrasto e luminosità varie ?" Per farla breve, la risposta secca alla tua domanda é: dopo E stop. Ma la tua domanda che rivela lacune profonde sulla conoscenza dello sharpening e fossi in te.............. io mi leggerei tutto il sermone che segue, magari per chi non è interessato allo sharpening dato bene sarà palloso, molto palloso, ma se ti interessa lo sharpening dato bene, allo stato dell'arte, sarà sicuramente utile. Il mio consiglio è che tu ti studi, non solo leggere, ma studiare , la Bibbia dello Sharpening, "Real World of Image Sharpening with Photoshop and Lightroom" di Bruce Fraser, ottimo teorizzatore dello sharpening e dell'eccellente Jeff Schewe, che quella teoria ha messo in pratica, realizzando gli strumenti di sharpening di Camera RAW e di Photoshop. Il fondamento di tutto il lavoro è l' INVISIBILITA' COMPLETA della ripresa di nitidezza, dell'applicazione dei vari tipi di sharpening, non ci deve essere traccia alcuna di artefatti, geometrici o cromatici nell'immagine dovuti ad interventi di sharpening. E ci si riesce. Comunque, riassumendo in poche parole: In fotografia digitale sono sempre tre tipi diversi di nitidezza da recuperare, e quindi tre tipi diversi di sharpening da applicare Ci sono 3 forme di sharpening da applicare, ripeto, sempre all'immagine in fasi successive: 1) Capture Sharpening. 2) Sharpening Artistico 3) Sharpening di Presentazione Finale dell'immagine (diversi tipi di stampa, monitor HD, web) I tre passaggi sono sempre e comunque tutti necessari, vanno applicati all'immagine tutti e tre sempre . 1) Capture Sharpening Questo recupera la definizione persa dal complesso ottica, filtro passa basso, filtro di Bayer, sensore. Un punto luminoso che entra nell'ottica esce distorto dall'ottica e la distorsione si misura e si vede, in due parole, analizzando la PSF (Point Spread Function) dell'ottica, ossia come l'ottica distorce l'immagine di un punto luminoso, in pratica la sua impronta digitale, per usare un termine poliziesco. Sotto l'ottica, il raggio luminoso distorto in PSF, impatta sul filtro passa basso, che a sua volta introduce della ulteriore perdita di definizione, dato che taglia le frequenze spaziali più elevate, taglio effettuat otticamente nel filtro ed abbatte ulteriormente la risoluzione. Sotto ancora c'è il filtro di Bayer ed infine il sensore, anche loro discretizzati dal punto di vista ottico: di una immagine continua come geometria, la fanno a pezzettini, pezzettini che poi vengono rimessi insieme dall'elettronica della fotocamera, per ricostruire geometricamente l'immagine. E poi c'è il campionamento del segnale analogico del sensore per la creazione del Pixel, che è forse la maggior fonte di perdita di nitidezza, il segnale originale dell'ottica, l'immagine, viene degradata dal campionamento. Alla fine, il tutto porta a perdita di risoluzione e di micro contrasto, ossia di nitidezza, si perde nitidezza per colpa dell'ottica (molto poca, a parte fondi di bottiglia), del filtro passa basso (un po' ma non molta) e del complesso Bayer/sensore (tanta) : il recupero totale di quelle perdite si fa con il Capture Sharpening. Quando scatto, non faccio una fotografia in digitale, catturo un pacco di dati, il RAW, che racchiude infinite immagini e che non è una immagine : il Capture Sharpening si fa prima di convertire il RAW in file immagine, Tiff a 16 bit, ed è indipendente da quando si fa nel processo di conversione del RAW, prima o dopo il bilanciamento del bianco, di saturazione,etc., ma comunque va fatto s empre prima della conversione in file immagine Se usi la stessa fotocamera, e la stessa ottica il Capture Sharpening dovrebbe fisso. Dovrebbe, ma non lo è: in pratica, nell'operazione di Capture Sharpening, introduciamo un'aliquota di Sharpening Artistico descritto dopo. In pratica si modifica il Capture Sharpening in funzione del tipo di fotografia, adattandolo alla dimensione dei particolari che sono maggiormente presenti sull'immagine, ovvero a seconda della differente frequenza spaziale media presente nell'immagine di conversione. In questo modo, recuperiamo nitidezza ed abbiamo un grande vantaggio: - Il primo recupero di acutanza, il Capture Sharpening, applicandolo ai parametri di conversione del pacco dati catturato in fase di scatto, il RAW, prima della conversione dello stesso in file immagine per recuperare perdite di nitidezza per componentistica elettroottica (obiettivo, passa basso e sensore). - impostiamo e applichiamo già parzialmente lo Sharpening Artistico: ma..... perché? Per ridurre artefatti a parità di recupero di nitidezza finale. Meglio darne un po' di Sharpening Artistico, una parte, in questa fase che tutto assieme dopo, perché più passaggi intermedi portano a minori artefatti di un passaggio unico , questa aliquota data in fase di conversione, riduce aloni sulla parte che sarà data in fotoritocco (USM etc) dopo. dato che lo Sharpening dato in modo ottimale è sempre un processo graduale. Che cosa fa il Capture Sharpening dato a quel modo nell'economia di una immagine realizzata al meglio dal punto di vista della nitidezza? Fa il lavoro di preparazione al meglio (riduzione artefatti) dell'immagine, dal punto di vista della nitidezza, alla fase successiva dello sharpening, quella che serve ad esaltare le caratteristiche artistiche dell'immagine, su libera interpretazione e decisione del fotografo: lo Sharpening Artistico. I valori da usare nel comando Dettagli di Adobe Camera RAW uno se li deve trovare da sé e cambiano da immagine ad immagine 2) Sharpening Artistico Ora che ho convertito il RAW ho il Tiff a 16 bits e faccio il fotoritocco. Supponiamo di fare del fotoritocco ad una bella ragazza con le labbra carnose, i denti belli, le ciglia lunghe, occhi e sopracciglia delicati ma di colore brillante pupille splendide, bei capelli ma.......coi brufoli. Tolgo i brufoli ed addolcisco tutta la pelle in qualche modo (ce ne sono tanti), ma poi voglio mettere in risalto bocca, denti, occhi, ciglia, pupille (cambio o meno il colore) e capelli, questi elementi li voglio molto nitidi, i capelli li voglio addirittura "contare": applico un'ulteriore aliquota di sharpening solo a bocca, denti, occhi, pupille, mentre a ciglia e capelli una in più, addirittura due applicazioni, nitidissimi, uno sharpening addizionale (maschera di contrasto) solo a tutti quelli e NON alla pelle, altrimenti vengono fuori impurità e difettti. Questo è lo Sharpening Artistico e si fa durante il fotoritocco. Quali sono i valori da applicare allo Sharpening Artistico? Non ci sono valori costanti e nemmeno valori di base , dato che la variazione sia delle frequenze spaziali presenti sulle immagini e sia di cosa vuole il fotografo rappresentano una gamma vastissima. qui ciascuno deve giudicare ad occhio l'effetto voluto. Come si applicano quei tipi di sharpening, il Capture Sharpening e lo Sharpening Artistico? Per sua natura fisica, per come viene realizzato, lo sharpening, il recupero di nitidezza, è una esaltazione del microcontrasto sulla transizione chiaro- scuro dell'immagine, ossia sui bordi presenti sull'immagine, lo scuro viene scurito, il chiaro viene schiarito. Per non fare danni all'immagine, lo sharpening deve essere sempre applicato solo sui bordi, sulle transizioni, e non su aree estese e continue dell'immagine; lo sharpening va sempre applicato con Maschera dei Bordi, regolando opportunamente la zona di applicazione, ossia la dimensione del bordo Per questo: - per dare solo sui bordi anche Il capture sharpening, in Adobe Camera RAW (ACR) c'è il cursore Maschera nel comando Dettagli, e va praticamente sempre usata. - Per applicare lo Sharpening Artistico in Photoshop, per chi lo usa, va sempre fatta la Maschera dei Bordo, di spessore opportuno. - Mai dare sharpening agli sfocati o al cielo! 3) Sharpening di Presentazione A fotoritocco praticamente concluso, la foto è pronta, ha il formato già definito e la devo adesso presentare, o stamparla, o a monitor buono, o spedirla in rete, presentarla in web. Supponiamo che la voglia stampare. Quando stampo, l'inchiostro spruzzato dalle testine va sulla carta e, dipendendo dall'inchiostro, dalle testine e dal tipo di carta, si diffonde più o meno sulla carta, la macchiolina microscopica è più o meno grande a parità di quantità d'inchiostro sputata dalla stampante. Per recuperare questa ulteriore perdita di risoluzione dovuta alla diffusione dell'inchiostro, si da ulteriore marschera/e di contrasto, di valore fisso in funzione del tipo di stampante, di carta, di formato di stampa e di risoluzione, Questo è lo Sharpening di Presentazione Finale, nel mio caso di stampa, si dà all'ultimo passaggio di fotoritocco ed è l'unico caso in cui i valori sharpening non dipendono dalla fotografia, da quanto è grande e da cosa contiene la fotografia come dimensione dei dettagli, ossia dalle frequenze spaziali contenute nell'immagine, ma dipende unicamente da: - tipo di stampante e di carta usata - dalla risoluzione del file immagine mandato in stampa, in PPI - dalla distanza di osservazione della stampa finale .Jeff Schewe, per stampanti Inkjet che lavorano a 300 PPI, per lo Sharpening di Stampa consiglia il seguente Sharpening di Stampa 1) Apri l'immagine e portala al formato di stampa a 300 PPI 2) Duplica lo sfondo su un livello, e setta (clicca due volte sul livello) lo stile livello così: - Modo fusione: Normale - Opacità: 66% - Fusione avanzata: immutata - Fondi se: Grigio a. Questo strato: 0- porta la slitta a 230/250 b. Strato sotto: porta la paletta 10/20 ? 255 3) Applica Filtro/ Contrasta/maschera di contrasto 320/0,6/4 (per 360 PPI, 320/0,5/4) 4) Modifica/Dissolvi Maschera di contrasto/70% ed in Luminosità 5) Torna al livello copiato dallo sfondo e cambia fusione da Normale a Sovrapponi 6) Applica Filtro/Altro/Accentua Passaggio /Raggio 2 Px (per 360 PPI, Raggio 1,5 Px) 7) Fondi i livelli Per il web, uguale, si da, sempre con valori fissi, ma ovviamente diversi, all'ultimo passaggio. Lo sharpening di stampa o web, si dà a tappeto, a tutta l'immagine, sfocati e cielo inclusi. NOTA BENE! - Per giudicare il Capture Sharpening si vede l'immagine ingrandita , al minimo al 100%, io lavoro al 200%, o comunque a fattore d'ingrandimento multiplo di 50, per evitare errori di nitidezza dovuti all'interallacciamento del monitor: si usa l'immagine ingrandita perché si va a fare una verifica del recupero di nitidezza sulla PSF del complessivo ottica + fotocamera, è un recupero tecnico e non fotografico, e si opera sulle modifiche da apportare alla PSf che sono visibili solo ad elevato ingrandimento. - Per giudicare lo sharpening artistico è bene settare opportunamente la risoluzione di PP (quella vera del monitor che si usa, misurata esattamente all'unità di PPI, misurata col metro ed impostata nella casellina apposita di Photoshop) e vedere l' immagine al formato di stampa : alla fine lo sharpening artistico serve a fare l'immagine nitida vista in codizioni normali e dunque in fase di applicazione va vista nelle stesse condizioni nella quale la guarderemo - Lo sharpening di stampa non si guarda nemmeno, è un valore fisso. Occhio che Sharpen AI o Denoise AI forniscono solo lo sharpening artistico , il capture sharpening e lo sharpening di stampa ci vanno comunque dati normalmente in aggiunta a quello. Veniamo alla risposta alla tua domanda: Lo sharpening altera sempre i colori ed a volte anche il contrasto dell'immagine: va dato in Luminosità, come fusione livelli e sempre dopo la messa a punto dell'immagine come contrasto e luminosità, sarebbe sempre meglio dare shrapening come ultima operazione del fotoritocco, doppia, Artistico e di Presentazione, ultime operazioni. ..................sperando sia tutto chiaro! |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 8:11
Si, pollastrini ha fatto una dissertazione che merita di essere letta... Occhio però che quello che lui ha introdotto come capture sharpening oggi con le fotocamere ad alta risoluzione senza filtro e lenti come il 300 2.8 is ii di canon o altre eccellenze ottiche potrebbe anche essere che sia meglio non farlo, sopratutto se faccio un ridimensionamento dello scatto prima di lavorarlo |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 8:24
@Angus "con le fotocamere ad alta risoluzione senza filtro e lenti come il 300 2.8 is ii di canon o altre eccellenze ottiche potrebbe anche essere che sia meglio non farlo..." Tu fai i famosi conti senza il famoso oste, ma....... la colpa è mia! Il maggior responsabile della perdita di nitidezza tecnica non è nè il filtro di Bayer nè l'ottica, a meno di usare proprio un culo di bicchiere! Il maggior responsabile della perdita di nitidezza è la creazione del pixel, il campionamento del segnale, e quello ce l'hai sempre, dunque va sempre fatto. L'aggiungo alla lista nel sermone! |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 8:31
Pollastrini credo tutto debba essere giudicato caso per caso.... Ma se io parto da un file molto nitido in partenza, quella leggera perdita di microcontrasto dovuta alla demosaicizzazione può aiutarmi a non avere oversharpening sul lavoro finito.... |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 8:37
Angus, tu puoi fare come meglio credi, ovviamente. Qui i vari contributi del danno relativo alla PSF, danno da recuperare col Capture Sharpening
 OLPF = filtro passa basso, Optical Low Pass Filter, quando c'è Pixel = campionamento |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 8:44
Il problema del mancato riconoscimento dei file tiff o tif in NX-Studio lo fa anche a me dall'ultima versione 3.0.3 |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 9:25
Il concetto che volevo far passare è che bisogna stare attenti e tarare bene il workflow in base a cosa stiamo lavorando.... |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 9:43
in questo post di un paio di anni fa www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3155083&show=4 parlavamo di quanto ha accennato Mulinai qualche pagina fa, del fatto che Denoise Ai oltre al lavoro di rimozione rumore si prende la briga anche di effettuare lo sharpening dell'immagine nonostante si metta la barretta dello stesso a zero. Questo introduceva notevoli artefatti, cosa che mi ha portato a continuare ad utilizzare il vecchio Denoise (non AI) 5 o 6 non ricordo!:) Oggi scarico il nuovo denoise Ai e me lo guardo. Fino ad ora, devo dire, ho trovato la vecchia versione molto più gestibile e con maggiori possibilità di controllo. L'intelligenza altrui non mi interessa!:) |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 10:08
Per ora Denoise 6 è preferibile |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 10:32
Pollastrini, grazie. Per un non esperto molto meglio di un “Ma va”. |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 13:05
“ se si vuole meno sharpening bisogna passare a Low Light e se si porta a zero lì, „ infatti, così lavora meglio. |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 13:10
"No, se la barra va a zero (1 in realtà) lo sharpening è realmente minimo " ottimo, buona notizia! QUello che avevo provato, vi assicuro, non era cosi. Si vede che dopo le segnalazioni di Mulinai hanno realmente fatto qualche miglioria su questo versante. Stasera lo scarico e lo provo |
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inviato il 12 Aprile 2021 ore 14:09
Concordo e per la Sony A7rIV consiglio un leggerissimo capture sharpening + maschera bordi in Camera Raw per evitare di produrre un rumore esagerato sulla foto e fare un leggero Denoise con il plugin Topaz Denoise con valore intorno al 6 e azzerare il cursore nitidezza. |
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inviato il 13 Aprile 2021 ore 1:05
scaricato e fatto qualche prova, è molto migliorato rispetto a quello che provai un paio di anni fa, ora sviluppato solo 2 o 3 immagini, iso 10.000 e 12.800, non mi sembra di vedere artefatti e il lavoro che fa di rimozione del rumore e di recupero del dettaglio è veramente notevole. Mi piace poco demandare tutto agli automatismi di un solo slider. Il vecchio offre la possibilità di giostrare nelle ombre, nel rosso o nel blu , etc. Ma magari è solo una mia fissa. |
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