user201851
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inviato il 11 Aprile 2020 ore 22:42
Cmq con Pentax puoi scattare in jpeg. Poi guardi in display e se ti piace lo puoi salvare in raw. Trovo questa funzione geniale. Non sonse esiste in altri marchi. |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 1:12
Le fotocamere "professionali"anno due slot per schede di memoria,va da se che non serve l'opzione PENTAX SERENA PASQUA a tutti |
user201851
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 1:19
Si lo so anke la mia ha 2 slot. Anke se non serve sta opzione c'è comunque. |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 1:50
OK |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 8:56
come già hai rilevato sia tu che altri, la camera oscura è l'esatta definizione di "post produzione". la PP è una parte imprescindibile della fotografia, come le ruote lo sono per un'automobile. lo è da quando questa è nata nell'Ottocento, e sempre lo sarà. in camera oscura sviluppavi il bianco e nero tenendo la pellicola nel box cinque secondi in più o in meno? era PP. sceglievi una carta lucida piuttosto che opaca? era PP. prendevi una 2 oppure una 5? era PP. la esponevi sotto l'ingranditore un secondo in più o uno in meno? era PP. mascheravi con la mano una parte dell'immagine per tirare su il cielo? era PP. e potremmo continuare mezz'ora. non solo, ma ancora prima, la stessa scelta di una pellicola piuttosto che un'altra era anch'essa PP. mettevi in macchina una Velvia piuttosto che un'Ektachrome? ecco. la purezza ideologica di uno scatto che debba per forza essere lo specchio della realtà è un falso mito. la post produzione è "pre-produzione", già nella scelta del tempo di scatto. fotografi una cascata a 1/30 piuttosto che a 1/1000? avrai due immagini completamente diverse della stessa scena, qual è quella giusta o "reale"? la mia risposta è: nessuna delle due. senza post produzione la fotografia non esiste, e il ritorno ciclico di queste discussioni è incomprensibile. Sta poi a ciascuno farne buon uso senza abusarne, come in tutte le cose del mondo. |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 9:02
Ma forse con postproduzione si intende (erroneamente) l'uso smodato e bovino dei filtri photoshop. |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 11:32
Allegarlo in tutti i manuali d'uso di tutte le apparecchiature fotografiche di tutto il pianeta Terra. In prima pagina. Se così non è un motivo ci sarà... |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 11:47
Onofrio, oggi le fotocamere si vendono molto di più in virtù dei preset che non del lavoro in proprio; sarebbe controproducente, per i costruttori, parlare di post E poi anche negli anni '50 la maggior parte di chi usava una fotocamera (compresi molti professionisti) non sviluppava da sé i negativi: c'è spazio per tutti |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 11:49
“ ...il ritorno ciclico di queste discussioni è incomprensibile... „ opinione personale: 1) nostalgici della pellicola spesso associati al fatto che... 2) ...non sanno usare un PC e quindi... 3) ...non sanno usare photoshop 4) prendono pochi like sui social 5) confondono la computer-grafica con post-produzione 6) tifosi di HCB, del momento decisivo e non conoscono/riconoscono altro sempre per opinione personale: se uno non vuole usare tanta post ma accettare il JPG della propria fotocamera come stile di vita nessuno lo impedisce. Sarebbe carino che lui non volesse imporre il suo modo di fotografare a tutto il mondo attribuendosi virtù teologali che non esistono |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 12:49
Buona Pasqua e post... Pasquetta insomma |
user90373
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 15:30
La post-produzione inizia quando, dopo aver accuratamente scelto, una fotocamera, un obbiettivo, un soggetto, un punto di ripresa, una composizione, gli ISO giusti, un tempo, un diaframma, l'attimo dello scatto e magari un filtro, ci si ritrova per le mani un risultato che non è quello che si immaginava e si fa ricorso all'accanimento terapeutico virtuale per renderlo "a nostra immagine e somiglianza". Caro @ Gaggio tutte le scelte fatte a monte dello scatto non sono e non saranno mai state fatte a valle. Per arredare una parete del salotto posso scegliere tra martello, trapano e fotocamera ben sapendo, già da subito, ciò che l'uso di ciascun strumento comporterà. |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 15:38
“ La post-produzione inizia quando... ci si ritrova per le mani un risultato che non è quello che si immaginava e si fa ricorso all'accanimento terapeutico virtuale per renderlo "a nostra immagine e somiglianza" „ vabbè. |
user90373
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 15:49
@ Gaggio ........dopo aver accuratamente scelto, una fotocamera, un obbiettivo, un soggetto, un punto di ripresa, una composizione, gli ISO giusti, un tempo, un diaframma, l'attimo dello scatto e magari un filtro....... Cosa non le è chiaro? |
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inviato il 12 Aprile 2020 ore 15:51
Vorrei fare un esempio pratico.....se ci riesco.. Una donna e' più "bella " acqua e sapone " o truccata da ciprie, rossetti ect...? Forse 9 persone su dieci preferiscono la bellezza truccata. Nella fotografia il paragone potrebbe essere lo stesso,mi piace quell 'immagine. Non mi interessa come è stata prodotta. Morale della favola.... Non importa come ti aggrada..l 'importante è che ti aggradi. La fotografia digitale aiuta in maniera esponenziale questa possibilità, sta a ogniuno di noi avvalersene o meno. A mio modestissimo parere la soddisfazione di uno scatto "riuscito" da subito, avrà sempre la priorità nell'animo dell'autore. |
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