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La regola dei terzi, non ne posso piu'.


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avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 10:57    

E' vero che la simmetria orizzontale o verticale è la situazione più difficile da gestire... ma da qui a dire che non si dovrebbe...
Si parte già a priori dall'idea che una cosa non va fatta e basta. Questo è un approccio sbagliato.

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 11:19    

E' vero che la simmetria orizzontale o verticale è la situazione più difficile da gestire... ma da qui a dire che non si dovrebbe...
Si parte già a priori dall'idea che una cosa non va fatta e basta. Questo è un approccio sbagliato.


Roberto, la citazione che è stata fatta, se non erro è riconducibile a Feininger.
Se così non è, comunque è un argomento che lui tratta in questi termini esatti.
E non si riferisce a "difficoltà", ma agli effetti tendenzialmente ottenuti.

E va contestualizzata, come tutte le cose della vita in genere: Feininger è infatti ben poco incline a una visione manichea, e sottolinea costantemente come qualunque situazione meriti attenzione in sè.
Quindi, l'effetto sostanziale di dividere in 2 o in 3 il fotogramma, è un principio generale, e come tale va inteso.
Ogni cosa della vita ha eccezioni, ma questo non significa che fare propri dei principi sia sbagliato: sta poi a noi non farli diventare ciechi dogmi.
Cioè, non possiamo sdoganare per principio la violenza domestica, perché esistono (ed esistono) persone masochiste ;-)

L'alternativa ad avere qualche principio è una sorta di va bene tutto e il contrario di tutto a prescindere.
Che secondo me è comunque peggio ;-)

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 11:38    

Roberto, la citazione che è stata fatta, se non erro è riconducibile a Feininger.


Esattamente, come avevo anche precisato. Proviene appunto da uno dei primi capitoli di "Principi di composizione", nel quale elenca, demistificandole, "le regole accademiche più diffuse e citate, che secondo me sono, nel migliore dei casi, delle mezze verità, nel peggiore, delle restrizioni o degli errori assolutamente ingiustificabili". Ne ho citate solo alcune, la sua lista è ben più lunga.

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 11:45    

Ne ho citate solo alcune, la sua lista è ben più lunga.


Credo che di Feininger sia interessante anche il "modo".
Sempre se non erro (lo lessi decenni fa), fa riiferimento soltanto a 2/3 cose che considera "regole fisse" (tipo la critica a forme circolari tangenti il bordo, che condivido in pieno), ma usa un'espressione interessante: ovvero perentoria ma non dogmatica. Dicendo "queste cose non le ho mai viste funzionare".
Ricordo bene Iron? ;-)

avatarjunior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 11:55    

Lungi da me innescare polemiche con Feininger (poi se uno vuole sfidare il senso del ridicolo...Cool) che peraltro non afferma, ma propone un punto su cui riflettere. La mia era una costatazione sulle infinite possibilità espressive che ogni scelta porta con sé e i lavori concettualmente intensissimi di Sugimoto ne sono un perfetto esempio. Poi avendo frequentato "il localino di Schopenhauer", come ben sa Francesco :-P, mi permetto di ridire quanto già detto in altra discussione: Chi agisce a ragion veduta crea la propria regola, gli altri il nulla. Cool

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 11:58    

Francesco e Ironluke, come non darvi ragione... Feininger l'ho letto a 15 anni... e data la mia scarsissima memoria... MrGreen
Comunque, si tratta di principi basici ed elementari che con cognizione di causa si possono tranquillamente superare.
Con le simmetrie e le asimmetrie ci lavoro tutti i giorni, ed infatti le simmetrie le evito come la peste.
Ma visto che con la fotografia non ci lavoro, posso fare qualche eccezione ;-)

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 12:04    

Io adotto la regola per me imprescindibile del "mi piace" (a me ovviamente, se poi piace anche ad altri e' il motivo per cui pubblico) e mi sono accorto che difficilmente mi piace il quasi orizzontale, il quasi a meta', a volte puo' disturbarmi il quasi a 2/3, sara' una mia mania che potrei superare, chissa'...

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 12:09    

Credo che di Feininger sia interessante anche il "modo".
Sempre se non erro (lo lessi decenni fa), fa riiferimento soltanto a 2/3 cose che considera "regole fisse" (tipo la critica a forme circolari tangenti il bordo, che condivido in pieno), ma usa un'espressione interessante: ovvero perentoria ma non dogmatica. Dicendo "queste cose non le ho mai viste funzionare".
Ricordo bene Iron? ;-)


Ricordi molto bene! ;-) E fin da subito spiega che il lettore non troverà nel suo libro delle regolette che, applicate, lo trasformino magicamente in un buon fotografo, ma dovrà invece sempre ragionare, adattare ogni volta le indicazioni alle proprie esigenze, valutare se prenderle per buone o meno a seconda dei casi.

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 12:15    

Io adotto la regola per me imprescindibile del "mi piace"


Alessandro, credo che Feininger (ma anche tutti gli altri che nella vita se ne sono occupati) avessero in mente l'obiettivo di un risultato piacevole Sorriso
E vale per tutto (per l'arredamento di una casa o per il colre di un vestito).
Lo studio della forma dovrebbe fornire aiuti proprio a quello: a realizzare qualcosa che ci piace.

Guarda l'architettura di una città: quante volte le opere fatte ad kazzum realizzano il bello?
Certe proprorzioni o "regole" formali, non è che qualcuno le ha inventate e poi imposte ad altri con la forza: nascono dall'osservazione e dallo studio. E tentano di trovare dei codici, nulla più ;-)

i lavori concettualmente intensissimi di Sugimoto ne sono un perfetto esempio.


Caro Degas, i lavori di Sugimoto credo possano essere un ottimo avvallo per le espressioni di Feininger, al punto che ci starebbero (nel suo testo) ottimamente, come esempi.
Non dice MAI "non si fa". Dice che se vuoi A è più funzionale una cosa, se vuoi B è più funzionale un'altra: e Sugimoto mi pare usi lo schema formale coerentemente con questo ;-)

avatarjunior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 12:21    

Ovviamente concordo!

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:22    

E' necessario conoscere alla perfezione la grammatica per scrivere correttamente?
Non puo' essere sufficiente avere nel proprio bagaglio un numero sufficiente di buone letture?
E' necessario conoscere le regole desunte dalle immagini che"arrivano" o e' sufficiente o addirittura preferibile osservare attentamente quelle immagini? Non dico che non possa essere interessante la grammatica e la ricerca di regole, ma questo serve davvero per imparare a comporre, per lo meno dopo che si sono fatti i primissimi passi?
In questo senso dicevo che seguo principalmente la regola del mi piace.

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:26    

Alessandro, mi pare che però così si perda il senso di ogni ragionamento...

Ci sono scuole di cucina, e io non ci vado.
Ma resta il fatto che ci sono competenze e storie che insegnano qualcosa.
Se non ti interessano amen, non vedo il problema.
Magari a mezzo mondo si ;-)

Ma a volte pare quasi che Platone avrebbe dovuto tacere per non urtare nessuno... Cool

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:27    

Scusate, tolgo il disturbo...

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:29    

Scusate, tolgo il disturbo...


Che c'entra Alessandro?
Ho solo detto che il tuo punto di vista è legittimo, senza che per contro certi studi debbano essere considerati vacui, null'altro ;-)

avatarsenior
inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:29    

E' necessario conoscere alla perfezione la grammatica per scrivere correttamente?


per scrivere correttamente, si' e' necessaria.Sorriso
Per avere qualcosa da dire, no non e' necessaria. Indubbiamente pero' aiuta molto.


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