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inviato il 20 Settembre 2019 ore 15:36
se fai riferimento ad ammoniti (inizialmente rette, poi evolutesi spiraliformi) o ai trilobiti, si fa riferimento all'estinzione a causa dei competitori, un miglior competitore può farti estinguere. ma che i trilobiti e gli ammoniti siano giunti al top e si siano estinti mi dà dubbi.
 Limulus polyphemus
 Triops cancriformis
 Nautilus |
user111807
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inviato il 20 Settembre 2019 ore 16:12
Gli stromatoliti esistono dell'alba dei tempi, perché secondo voi ? |
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inviato il 20 Settembre 2019 ore 16:16
Beh, il Limulus occupa una nicchia ecologica diversa da quella delle trilobiti, e i nautiloidi sono solo "cugini" delle ammoniti: la loro organizzazione interna non è identica e hanno convissuto insieme per milioni di anni. L'esempio delle trilobiti però è particolarmente interessante: erano tra i primi predatori nuotatori che avevano sviluppato, come senso dedicato alla caccia, una vista superiore a tutti gli altri. Il loro occhio era estremamente sofisticato, peccato che... Peccato che di tutti i sensi utilizzabili in un mezzo (l'acqua) relativamente denso e spesso torbido, avessero scelto quello meno adatto; ma loro furono tra i primi predatori nuotatori già nel Cambriano, epoca in cui la vista era probabilmente, assieme al gusto, l'unico senso già attivo negli animali, fu una scelta obbligata; in più avevano una struttura dell'esoscheletro simile a quella dei crostacei, cioè poco adatta al nuoto, men che meno al nuoto veloce. Ma, ribadisco, loro erano tra i primi predatori cambriani, che all'epoca avevano tutti un esoscheletro simile, quindi nessun problema: tutti lenti, tutti competitivi. Col tempo, però, le trilobiti si intestardirono a specializzare la vista e il nuoto, mentre altri organismi con un apparato scheletrico simile divennero sempre più bentonici (adattati a vivere per lo più sul fondale, dove l'esoscheletro presentava più vantaggi e una buona vista non era così indispensabile). Quando i primi pesci predatori svilupparono l'olfatto (molto più adatto a percepire la preda a distanza nell'acqua) e uno scheletro interno più flessibile e adatto ad un nuoto veloce, le trilobiti scoprirono di non essere più competitive come predatori nuotatori (pur essendo i più specializzati tra quelli dotati di esoscheletro, anzi, forse gli ultimi) e di non essere più in grado di occupare nicchie ecologiche bentoniche (comunque già colonizzate in precedenza dai crostacei, ormai più adattati ed efficienti di loro), data la loro specializzazione al nuoto; inoltre furono costretti a rendersi conto che persino il loro occhio così specializzato, al confronto con l'olfatto, non era lo strumento più adatto all'ambiente acquatico. |
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inviato il 20 Settembre 2019 ore 16:19
Gli stromatoliti sono costruzioni realizzate da alcuni gruppi di cianobatteri (i primi responsabili dell'ossigenazione delle acque marine); evidentemente la loro nicchia ecologica è ancora attuale (anzi, vitale dato che producono ossigeno) e dunque rimane attuale anche quel tipo di costruzione. |
user111807
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inviato il 20 Settembre 2019 ore 16:24
Grazie |
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inviato il 21 Settembre 2019 ore 10:00
ma stai tranquillo. |
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inviato il 21 Settembre 2019 ore 10:33
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user175007
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inviato il 21 Settembre 2019 ore 15:25
Catodico se così fosse si avrebbero le chiavi che aprono le porte del futuro ma non ci credo, da quello che ne so siamo ancora a pochi decimi di secondo con una manciata di elettroni |
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inviato il 21 Settembre 2019 ore 16:50
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user111807
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inviato il 22 Settembre 2019 ore 0:40
I computer tradizionali cioè a sistema binario praticamente a due dimensioni per quanto sia potente per ragioni fisiche non potrà mai ad arrivare ad un ragionamento proprio, cosa che invece si cerca di fare con i computer quantici dotatati di una simil terza dimensione per saltare l'ostacolo che un essere bidimensionale come il computer classico non é possibile. |
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inviato il 22 Settembre 2019 ore 7:45
Ooo “ in natura della vita conta il perpetuarsi, non il singolo. „ Quello che sostiene Dawkins, in modo più “riduzionista”, è che gli organismi viventi non sono altro che le "macchine" costruite dai geni per replicarsi. “ Noi siamo macchine da sopravvivenza - robot semoventi programmati ciecamente per preservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni ” “ I geni sono gli immortali, o meglio, sono definiti come entità genetiche che si avvicinano a meritare questo nome. Noi, le singole macchine da sopravvivenza, possiamo aspettarci di vivere pochi decenni, mentre l'aspettativa di vita dei geni deve essere misurata non in decenni ma in migliaia e milioni di anni. ” Qui un breve estratto: online.scuola.zanichelli.it/lezionidifilosofia/files/2010/03/U5-L08_za |
user175007
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inviato il 22 Settembre 2019 ore 8:02
chi se ne frega se il gene è immortale, che poi tale non è, visto che anche loro vengono cancellati tramite l'evoluzione ma che il gene sia potenzialmente immortale cosa significherebbe |
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inviato il 22 Settembre 2019 ore 8:05
“ I geni sono gli immortali „ qualora si definissero i geni immortali, si dovrebbe definire immortale anche la specie. Ma le due affermazioni sarebbero intimamente false, poichè un gene è un preciso codice, una specie è una precisa caratterizzazione di un vivente. un gene è un codice ben definito, una sequenza. supponiamo di avere un gene composto da una sequenza atomica di 945.332 atomi. Se esso si modifica lasciando sempre 945.332 atomi ma due 2 degli atomi si sono scambiati di posto, questo non è più il gene di prima, ovvero non è più la stessa sequenza, lo stesso codice, e per quanto ne sappiamo noi quel minimo spostamento può produrre una variazione fenotipica notevole, dal colore degli occhi alla modifica del nostro gruppo sanguigno. Lo stesso vale per la specie, che è tale fino a quando a causa dell'evoluzione sarà altro. Quindi i geni non sono affatto immortali, poichè sono come le specie, soggetti a cambiamenti. Una caratteristica della vita è proprio quella di non replicarsi in modo esatto, e questo comporta necessariamente la trasformazione dei geni, che quindi, in quanto non più codici perfettamente replicati sono di fatto mortali. |
user175007
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inviato il 22 Settembre 2019 ore 8:25
anche una pietra è potenzialmente immortale quindi spiegatemi quali sarebbero le implicazioni filosofiche di un gene quasi immortale per me è aria fritta |
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