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inviato il 21 Maggio 2019 ore 19:10
si appunto.. arrivano animali in uno stato indicibile.. E' la testa delle persone che a volte fa click… c'e' chi alleva conigli da dare in pasto vivi al suo serpente per vederlo cacciare e chi accoppa il gatto perche' pretende di farlo diventare vegetariano. |
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inviato il 21 Maggio 2019 ore 19:13
ok, ma rimuovendo il fanatico di turno che pretende di stravolgere i fabbisogni alimentari di un gatto, resta la domanda al vegan che gli fornisce un'alimentazione più adeguata. |
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inviato il 21 Maggio 2019 ore 23:00
Quello che dovete capire è che ogni specie è "costretta" nella corazza che la racchiude. Questo vale sia per gli aspetti fisiologici che per quelli comportamentali. Così le specie si sono evolute e così sono. È inutile che noi cerchiamo di trasformare un leone in erbivoro o una mucca in insettivoro. L'apparato digerente, la capacità di assimilare i nutrienti e quindi il metabolismo, il comportamento relativo al procacciarsi il cibo è quello stabilito dall'evoluzione ed è "SPECIE SPECIFICO". Gli onnivori, compresi noi, dal punto di vista alimentare hanno uno spazio di "manovra" più ampio. È ovvio che non possono sbilanciare completamente la loro dieta: devono mangiare carne, verdura, frutta, ecc. Diversamente non riuscirebbero ad assimilare i nutrienti necessari alle loro funzioni fisiologiche con grave danno per la salute e il mantenimento dell'omeostasi. I vegetariani e i vegani fanno una grande "insalata" di aspetti morali (non facciamo del male ad esseri viventi appartenenti al regno degli animali) e di aspetti fisiologici (non riusciamo a digerire la carne) negando di essere onnivori. Secondo me il mondo occidentale è " alla frutta". Stiamo troppo bene, ci siamo dimenticati cosa è la fame, siamo grassi e viziati. |
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inviato il 21 Maggio 2019 ore 23:06
“ Stiamo troppo bene, ci siamo dimenticati cosa è la fame, siamo grassi e viziati. „ questo topic non avrebbe motivo d'esistere se fossimo così affamati da mangiarci il primo topo che passa. la discussione riguarda ciò che siamo, non ciò che saremmo se. |
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inviato il 21 Maggio 2019 ore 23:44
“ Stiamo troppo bene, ci siamo dimenticati cosa è la fame, siamo grassi e viziati. „ Infatti è proprio quello che siamo. |
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inviato il 21 Maggio 2019 ore 23:49
Infatti ho usato il presente: stiamo. |
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inviato il 21 Maggio 2019 ore 23:51
Il gatto, il cane accompagnano l'uomo da millenni. La convivenza fino ad alcuni anni fa aveva delle regole ben precise: gli animali trovavano ricovero nell'abitazione dell'uomo in compenso avevano dei doveri il cane difendeva la casa e il gregge, il gatto doveva cacciare i topi. La convivenza ovviamente comportava anche un certo affetto tra gli umani e gli animali. Così era anche a casa mia in campagna. Adesso gli diamo scatolette di salmone, vogliamo animali di razza, li costringiamo a vivere in un appartamento dove rimangono soli per molte ore (anche 10 o 12 ore) in attesa che torniamo a casa dal lavoro. A me sembra che siano saltate regole che esistono da millenni . |
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inviato il 22 Maggio 2019 ore 0:02
non è che prima ci fosse sempre questo romantico codice d'onore. Gli inuit alla bisogna se lo pappavano anche 500 anni fa il cane che gli trainava la slitta. sicuramente delle regole sono saltate. non mi stupisco che in un mondo di mille amici dei social e tra le varie chat, poi alla fine trovi più vero e dignitoso il rapporto, anche tattile ed olfattivo, con il tuo animale domestico. |
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inviato il 22 Maggio 2019 ore 0:11
"non è che prima ci fosse sempre questo romantico codice d'onore" Infatti era un rapporto di reciproca convenienza, l'aspetto affettivo era secondario. Nel mio intervento l'ho messo per ultimo. Ciò non toglie che i bambini (io ad esempio) giocassero con gli animali e gli adulti gli concedessero una carezza e un osso da rosicchiare. |
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inviato il 22 Maggio 2019 ore 9:09
che poi andando leggermente ot la mia domanda ricorrente e': e' meglio per un animale vivere semilibero e curato per poi finire in padella (parlando ad esempio di galline che razzolano in cortile) o vivere in gabbia tutta la vita nelle mani di un pazzo? Certi cani da borsetta o gatti di citta' a volte fanno davvero pena. Comunque credo che presto il problema diverra' obsoleto. Il pollame ed il bovino consumano troppe risorse per essere allevati. Acqua in primis, ma anche granturco. Penso che per mancanza di risorse torneremo presto alla carne una volta a settimana. Spero che sara' carne almeno di qualita'. Altrimenti tocchera' fare come mio nonno cacciatore, che non ha praticamente mai mangiato carne acquistata dal macellaio. |
user111807
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inviato il 22 Maggio 2019 ore 10:49
Salt non solo la carne una volta la settimana il pianeta non è in grado di sostenere 7 -8 miliardi di persone col livello di vita degli europei. |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 10:10
“ mi interessa invece sapere se oltre la fatidica frase "sono carnivori obbligati" hanno qualcos'altro da aggiungere. e mi serve per capire, non per polemizzare. „ Beh, è la prima risposta ovviamente, è il nocciolo della questione. Quello che si può aggiungere è che (1) se quel gatto non lo adotti tu mangerà lo stesso carne, quindi non stai facendo alcuna differenza e (2) per il cibo per cani e gatti non si uccidono animali ma si usano scarti dalla produzione di cibo usato per gli umani che altrimenti verrebbero buttati via. Quindi al limite potremmo chiederci: "se tutta l'umanità abbandonasse il consumo di prodotti animali e non avessimo scarti, a quel punto cosa daremmo da mangiare ai gatti?" Ma ovviamente non ce lo chiediamo Cioè: abbiamo un maiale di fronte, e stiamo per ucciderlo. Invece di chiederci: "perché non mi mangio un bel piatto di pasta e lo lascio vivere?" ci chiediamo cosa mangerebbero i gatti in un ipotetico mondo che non esiste?. Facendolo non dimostreremmo che dentro di noi sappiamo bene cosa è giusto e cosa è sbagliato ma tergiversiamo? Lo faccio io per primo in mille ambiti diversi sia ben inteso.. |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 11:31
Il punto fondamentale sarebbe quello di dare la risposta giusta alla domanda: cos'è un essere vivente? Data questa risposta e considerando che per vivere dobbiamo mangiare, ogni altra risposta verrebbe da sé. Però la prima risposta deve essere quella corretta, non quella dettata dal sentimentalismo. |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 12:25
A me piace la carbonara quindi sorry maiale |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 13:46
Mors tua vita mea |
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