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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:06
Old pentax, ma che dici!!! I pollici dei quadrumani non sono opponibili, ma sono paralleli alle altre dita. Solo l'uomo ha articolazione a sella sul pollice. Documentati. |
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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:07
tu sei del settore, io sono solo un appassionato. io sono rimasto più indietro di te, sono ancora a rapaci e felini a momenti, al posto di falconiformi e felidi. Quello che ti voglio dire è che dal punto di vista di Linneo sicuramente va bene superiori ed inferiori, la tassonomia è anche storia, e quante volte hanno cambiato i nomi, o spostato una specie da una parte all'altra. si pensi ai panda che prima erano ursidi e poi procionidi e poi finalmente hanno deciso di aprire una famiglia tutta loro, gli ailuridi. La tupaia prima era classificata come primate, adesso non lo è più. Ma il termine inferiori o superiori dal punto di vista evoluzionistico non ha alcun significato. Lo puoi usare se vuoi, solo in senso temporale, non per le specie odierne, dai batteri agli anfibi a quel che vuoi. Sono tutte specie moderne, anche quelle classificate come "fossili viventi", che possono apparire molto somiglianti a specie antiche apparentemente ma a livello enzimatico, metabolico, chimico, sono completamente diverse, se non altro per le differenti concentrazioni di gas atmosferici che ci sono state nelle varie ere geologiche. |
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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:15
@ Amy “ Old pentax, ma che dici!!! I pollici dei quadrumani non sono opponibili, ma sono paralleli alle altre dita. Solo l'uomo ha articolazione a sella sul pollice. Documentati. „ Sbagliare è umano ... www.pillolediviaggio.com/scimmie-del-costa-rica/ |
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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:21
Old, io ti consiglio di leggere un buon libro di anatomia. Comunque, guarda le foto e vedrai che il pollice non si oppone al palmo come nell'uomo, ma solo lateralmente. Guarda la quarta foto e dimmi come andrebbe il tuo pollice se ti aggrappassi al ramo. Te lo dico io: sotto. Chiudiamola qui. |
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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:24
in termini evoluzionistici potremmo definire superiori le specie meno specializzate che possono avere un maggior potenziale d'adattamento, inferiori quelle specializzate che hanno forti vincoli adattivi e rischiano facilmente l'estinzione in caso di modifiche ambientali. Un formichiere o un oritteropo per es. non sono molto adattabili se mancano le termiti. un ratto potrebbe essere considerato superiore al formichiere considerando che ha una magior capacità adattiva. Lo so benissimo che in termini tassonomici tale distinguo è un'eresia. Ma la tassonomia fa forza di tali termini in ragione di una maggiore semplicita o complessità di una specie, vera o discutibilmente vera tale superiorità o inferiorità. Ma dal punto di vista evoluzionistico che senso ha dire che il boleto è inferiore alla pantera? Amy, lascia stare. pan
 gorilla
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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:29
@ Old A parte che è una enciclopedia del 1936. Io continuo a dirti di leggere (forse sarebbe meglio studiare) un libro di anatomia e poi ne parliamo. Chiuso |
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inviato il 24 Aprile 2019 ore 23:48
“ Ma che c'entra? „ Eddai... Era per dire che ovviamente non esiste una distinzione a priori di vivente o meno, ma sono tutte nostre classificazioni; però, dal momento che le creiamo, noi possiamo dire il momento in cui compare la vita, per come la intendiamo noi beninteso: o meglio, come supponiamo essere andata. Comunque non riesco ad aprire l'articolo di Nature: strano, dato che ho l'abbonamento Anche se, effettivamente, il dibattito sui virus rimane aperto a meno che non si accetti la definizione un po' paracula di Baltimore: non che io sia in grado di contestarlo, ma non mi sembra risolvere chiaramente la faccenda; personalmente non mi sembrano degli esseri viventi, ma questa è la mia opinione e come tale non vale nulla “ che c'è „ Oltre all'esempio dell'altezza, che è troppo complesso, non mi è chiaro perché l'ambiente dovrebbe agire su un ipotetico 1% e non tirerei fuori numeri, che la cosa si fa ancora più difficile: cosa intendente per ambiente? |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 0:01
@ Amy Ammesso che la Treccani non sia più stata aggiornata dal 1936 ad oggi (lo dici tu). Non mi sembra che i primati abbiano avuto una evoluzione negli ultimi 83 anni tale da perdere l'opponibilità dell'alluce. Guarda solo le foto con attenzione. Gli articoli non sono attinenti. Grazie www.lacritica.org/la-psicologia-dellindifferenza/ www.nationalgeographic.it/natura/animali/2014/05/30/news/esseri_umani_ P.S. se hai qualche libro di anatomia o anatomia comparata aggiornato da suggerirmi accetto volentieri il tuo consiglio così colgo l'occasione per liberami di vecchia cartaccia e quindi aggiornarmi sull'anatomia della zampa posteriore delle scimmie.  |
user175007
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 0:34
“ Oltre all'esempio dell'altezza, che è troppo complesso, non mi è chiaro perché l'ambiente dovrebbe agire su un ipotetico 1% e non tirerei fuori numeri, che la cosa si fa ancora più difficile: cosa intendente per ambiente? „ andiamo con ordine l'esempio d'altezza e per l'appunto un esempio, non mio ma di un altro utente e ho proseguito su quel esempio 1% deve essere preso anche qui come esempio per facilitare la comprensione di un ragionamento, ci vuole un po' di elasticità quindi eviterei di puntualizzare tutto come un cacacazzzo, siamo su un forum di fotografia, se vuoi dati precisi vai su biologia.org per l'ambiente e l'unica cosa che giustamente puoi chiedere maggiori chiarimenti, ti quoto un mio intervento che spiega spero quello che penso “ Credo anche io in una evoluzione casuale di tentativi, ma non totalmente casuale, probabilmente l'ambiente incide nel modificare i geni della progenie per adattarsi all'ambiente dei genitori per esempio, se gradualmente l'ambiente diventa più arido, ci saranno maggiori modifiche del DNA che cercheranno di immagazzinare più acqua e consumarne meno nella discendenza, statisticamente in un clima più arido dovrebbero esserci meno modifiche genetiche che invece fanno consumare più acqua „ se non fosse abbastanza chiaro, in quel 1% di modifiche casuali in cui l'evoluzione agisce, penso che l'ambiente incida non solo per privilegiare la sopravvivenza di chi si adatta meglio ad un clima arido, ma anche nelle modifiche del DNA con una leggera prevalenza diciamo 0,60 per avere maggiori modifiche che cercano di consumare meno e immagazzinare più acqua che il contrario |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 8:20
“ non c'è stato il passaggio netto dalla vita alla non vita, quindi è impossibile avere delle distinzioni nette. „ Certamente, ed esistono tuttora sistemi difficili da inquadrare, ad esempio i virus che anch'io fatico a considerare "pienamente" come esseri viventi, però tra un gorilla e un ciottolo di fiume credo che la distinzione sia così evidente da non metterne in discussione la differente classificazione. Anche per quanto riguarda i concetti di "inferiore" e "superiore" nella classificazione degli organismi, se sostituissimo i due termini con altri che abbandonassero chiaramente la vecchia concezione che ne suggeriva la traduzione in "peggiore" e "migliore", da un punto di vista della complessità dell'organismo manterrebbero la loro validità; semmai va chiarito che la permanenza di organismi di complessità simile a quella presente 3 miliardi di anni fa non è dovuta a incapacità evolutiva, bensì al fatto che permangono anche le condizioni che per alcuni rendono vantaggiose le medesime nicchie ecologiche; in questo senso sono anch'essi organismi modernissimi, perché riescono a sfruttare al meglio ciò che l'ambiente attuale gli offre, al pari di chi invece ha intrapreso un cammino evolutivo verso un'organizzazione fenotipica, fisiologica ecc. maggiormente complessa per poter sfruttare nicchie ecologiche differenti: finché ci sarà spazio per comportamenti diversi, ci sarà anche chi li mette in pratica in modi altrettanto vantaggiosi. L'aumento della complessità degli organismi viventi va quindi inquadrato non in un'ottica di "chi è migliore di chi", ma, come in una logica di mercato, nel tentativo di andare a saturare tutti i possibili settori in cui fare affari. |
user175007
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 8:30
cio che è vita consuma energia per vivere, se non consuma non è vita i virus consumano |
user117231
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 8:57
Il pollice ? Ed io che ho sempre pensato che fosse l'indice il centro di tutto. |
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