| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 12:40
Ok, grazie Andrea e Ilbradipo, peccato non l'abbiano introdotta. E' una funzione che anch'io non ho mai usato ma in questa situazione dev'essere sicuramente utile. OT mode ON “ Tra l'altro non hanno messo neanche nessun accessorio per "fermare" il cavo, in quel modo dopo 6 mesi hai spaccato l'attacco USB (ne ho rotti 2 sulle reflex standoci attento) e ogni 15 minuti stai con il cavo che ti si disconnette staccandosi. Almeno un accessorio SCOMODO ma funzionale come quello della Canon 5Ds potevano mettercelo. „ Rispondo qui a Made in merito al discorso cavi, la discussione aveva raggiunto 15 pagine, magari può interessare. La GFX50S ha le porte laterali e dispone di questo accessorio simile a quello della Canon:
 www.fujifilm.com/products/digital_cameras/gfx/fujifilm_gfx_50s/feature OT mode OFF |
user170878 | inviato il 07 Febbraio 2019 ore 12:40
Scusate non so come scrivere senza suscitare le collere di alcuno, spero di non farlo e se risulto urtante mi dispiace davvero vi prego di credermi. Se si fanno dei banali calcoli legati all'ottica geometrica, si vede subito come l'iperfocale (pur privilegiando molto marginalmente i piani prossimi alla lente) penalizza enormemente quelli via via più lontani. Basta fare due conti applicando la teoria del coc e si vede che è così. Merklinger, trasformando il concetto di circolo di confusione (che si ottiene sul piano dell'immagine) in disco di confusione (che si ottiene sul piano oggetto) ha semplificato di molto i conti ed inoltre si ha il vantaggio di poter stabilire qual'è la dimensione minima reale (sul piano dell'oggetto) che si riesce a percepire a fuoco. Se si fanno 4 conti si vede che, se l'obiettivo e' avere la massima estensione di pdc percepita su tutto il frame, conviene puntare sempre l'oggetto più lontano e chiudere quanto più possibile il diaframma compatibilmente con i limiti di diffrazione e di luce (ovviamente). |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 12:43
Perché la teoria parla di fuoco all'infinito. Ma non è perfettamente a fuoco, nel caso dell'iperfocale, ma di fuoco "accettabile". Sennò fai come dice merklinger. Da paesaggista è importante che l'infinito sia a fuoco. Quanto lo sia il primo piano lo stabilisci con quanta diffrazione (diaframma chiuso) lo vuoi ottenere. Last but not least, il doppio dell'iperfocale. Garantisce che l'infinito sia a fuoco "meglio" che con l'iperfocale classica, ed il primo piano sarà più dettagliato che con merklinger. |
user175007 | inviato il 07 Febbraio 2019 ore 13:38
l'iperfocale porella funziona benissimo, basta usarla per quello per cui è stata sviluppata dove non c'erano monitor per crop selvaggi, avere la PDC necessaria con il diaframma più aperto possibile ma comunque iperfocale e differenze della PDC in rapporto alla grandezza del sensore/pellicola sono cose diverse qui si sta dicendo che un 33x44 in rapporto al FF, paga non 1 stop ma ben di più in PDC inferiore, concorderete con me che se fosse vero sarebbe una mezza rivoluzione da bruciare libri ormai inutili, quindi non si stratta di essere un San Tommaso ma essere ragionevolmente scettico |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 14:52
“ qui si sta dicendo che un 33x44 in rapporto al FF, paga non 1 stop ma ben di più in PDC inferiore, concorderete con me che se fosse vero sarebbe una mezza rivoluzione da bruciare libri ormai inutili, quindi non si stratta di essere un San Tommaso ma essere ragionevolmente scettico „ bhò... non riesco a farmi capire. Va bene uguale. |
user175007 | inviato il 07 Febbraio 2019 ore 15:15
Ops, se ho male interpretato meglio così |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:00
Avrei una domanda OT (ma non troppo dato che è un argomento trattato comunque). 5DIV a 16mm: a quale diaframma si ottiene il miglior compromesso tra nitidezza, (minore) diffrazione e PDC? |
user148740 | inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:18
devi fare 5 diviso 4 che fa 1,25 poi lo moltiplichi per 16 che fa 20 quindi devi fare 20 scatti a f5 spostando di 4mm il fuoco poi butti i 19 scatti che ti piacciono di più e tieni quello perfetto. almeno questo ho capito da questi post |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:19
Mi spiace che tu sia scettico. Ma la questione è molto semplice a parità di densità. La risoluzione raddoppia a parità di lunghezza focale e lente. E basta questa a chiudere il diaframma di 1 stop. A parità di inquadratura (e quindi a focali equivalenti) c' è da aggiungere la maggior risoluzione dovuta al diametro della lente. A conti fatti due sensori, l' uno il doppio dell' altro, hanno una risoluzione l' uno 2,66 volte l' altro, a parità di densità e risolvenza per mm della lente a lunghezze focali equivalenti. Per questioni puramente dimensionali. Da aggiungere quelle qualitative reali di diverse attrezzature. Tutto sommato, è sempre utile un formato più grande nella totalità della QI, per quanto più lento. La lunghezza focale maggiore è da prendere ulteriormente in considerazione per calcolare la pdc dal piano di fuoco verso di noi, e questo per certe inquadrature può far crollare tanti castelli in aria. Non c' è approccio che tenga, bisogna chiudere di più di 1 1/3 di stop sempre (per non avere riscontri negativi anteriormente al piano di fuoco) su formato doppio, a parità di approccio: infinito,iperfocale,doppio dell' iperfocale,sul punto di interesse... non c' è scampo. Stesso approccio su due formati, l' uno il doppio dell' altro e bisogna chiudere di 1 1/3 di stop (almeno) per avere nitido dal piano di fuoco ad infinito e anche 2 1/3 di stop per avere nitido dal piano di fuoco verso di noi (già con FF sarebbe meglio evitare di inquadrare oggetti vicini se poi si vuole nitido fino a lunga distanza). Le diffrazioni oltre alla chiusura di 2/3 di stop su lunghezze focali equivalenti, seguono a ruota. Compromessi. C' è chi li considera e chi no. |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:25
Multiscatti... così bisognerebbe entrare nel merito di cosa si può fare con FF, ma anche con tutti gli altri formati (che neanche necessitano di FS) con 19-32 scatti |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:26
fai at mutsum. Con la tua e quella lente, metti a 16mm f9 e stai sereno a vita. Se hai un oggetto davanti.. fai due foto.. una a infinito e una col soggetto a fuoco. E vivi sereno. |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:28
Ragazzi... qui sento odore di sbidigula.... |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:33
il p[roblema qua e' che se io scrivo : "ho un problema quando viaggio in auto e scatto dal finestrino col tele a 400mm il leone che sta appollaiato sull'albero... perche' l af senza limitatore e' piu' lento del previsto." escono: quelli della fisica dell'af quelli della fisica dell'a;bero i dietologi che parlano del leone che potrebbe avere mangiato troppo o troppo poco quello che considera inutile l'af perche' in studio quando scatta il vaso sotto il diffusore non gli serve quello che fa la foto con il 20x25 perche' c'e' piu' stile. quando basta magari mettersi nei panni .. e capire cosa , in quel caso, potrebbe rallentare l'operazione ed evidenziare il problema... |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:38
Uly, secondo me stai postando qui per rispondere a domande che ti fanno in un altro thread. Sei multidimensionale Cmq, evviva il terrapiattismo! |
| inviato il 07 Febbraio 2019 ore 16:42
hahahahaahahah |
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