user90373
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 11:03
@ Vercingetorige Non intendo riaprire vecchie diatribe, ma il mio fine è quello di ottenere una fotografia seguendo per intero il percorso della luce che, a mio e solo a mio avviso , il digitale segue unicamente nel tratto relativo allo scatto. Non sono esente da critiche usando io stesso la parte digitale per la scansione e pubblicazione delle immagini ma, di necessità virtù. |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 11:14
“ poi scanner..archivi...fai la pp poi stampi in digitale...oppure stampi a lente...in un laboratorio „ E quale sarebbe l'utilità, visto che la scansione comporta comunque una sia pur minima perdita di qualità (oltre ad essere un passaggio aggiuntivo)? Se poi stampi a lente... in un laboratorio, allora che gusto c'è? Sinceramente non vedo differenze tra pellicola e digitale se ci si ferma allo scatto; sarà perché, essendomi formato con la prima, quando scatto mantengo fondamentalmente la stessa mentalità anche col digitale. La parte divertente (sempre per la mentalità del fotoamatore) del lavoro a pellicola era proprio tutta la fase successiva allo scatto; se però mi servono risultati che con quel procedimento non potevo ottenere, tanto vale cambiare completamente tecnologia. La domanda quindi rimane sempre la stessa: cerco un determinato risultato o cerco il divertimento del procedimento? Per un fotoamatore sono lecite entrambe le risposte e ognuno sceglierà la propria. |
user124620
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 11:25
boh infatti era quella la mia domanda, nonostante sembri uguale, oggi ho dietro quella a rullino.... e mi fermo allo scatto, però le foto non sono uguali...a pellicola sono boh... diverse... la senzazione è boh...diversa... hai provato a fare una giornata senza telefono? la giornata scorre alla stessa maniera ma .. è diversa.... prova a farne una senza telefono e con la pellicola...io l'ho fatto in montagana e in altre situazioni...e mi sento più immerso nel giorno..non so perché.... lo scanner per archivio di sicurezza, cmq la qualità non è poi così bassa stampare a lente serve se vuoi concludere il ciclo analogico...ma farlo o no in casa spazia oltre avere o no la pasione, ti serve luogo e tempo.... |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 11:39
“ Però non riesco a trovare un motivo per preferire una pellicola. L'unica spiegazione che mi sono dato è che il fine è passare il tempo in un'attività che ci diverte, che il PC non ci diverte come usare le mani, e che quindi il mezzo è la pellicola. „ Credo comunque che il fatto che uno si impegni in qualcosa con più o meno piacere e coinvolgimento possa ritrovarsi nel risultato finale. Dopotutto siamo umani, è un'attività creativa, con progetti complessi può succedere persino a grandi professionisti... Figuriamoci a chi lo fa appunto solo per diletto, fossero anche le foto delle vacanze. Ma, al di là di questo, se prendiamo il già citato dagherrotipo, che essendo così lontano dall'esperienza oggi comune è un esempio particolarmente conveniente per illustrare il punto, e se per ancora maggiore chiarezza partiamo dalla parte sbagliata, cioè dalla fine, sarà evidente a tutti che il risultato è qualcosa di fisicamente diverso da ciò che sarebbe ottenibile con altre tecniche (e viceversa, naturalmente). Dovrebbe allora essere facile accettare che qualcuno per i suoi scopi espressivi possa preferirlo ad altri mezzi. |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 11:45
Sì, so cos'è la dagherrotipia! La domanda, retorica, era da intendersi come: "Il dagherrotipo non è analogico?"... |
user146073
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 11:53
Scusa Ironluke, ho frainteso. Il mio invece era un invito a ... guardare ancora un po indietro. Fra l'altro un dagherrotipo era unico e forse in quel caso si poteva parlare di arte. Ciao |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 12:00
“ Scusa Ironluke, ho frainteso. Il mio invece era un invito a ... guardare ancora un po indietro. Fra l'altro un dagherrotipo era unico e forse in quel caso si poteva parlare di arte. „ Figurati. Sottoscrivo l'invito! |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 12:30
“ hai provato a fare una giornata senza telefono? „ Sfondi una porta aperta: sono l'unico in famiglia e sul posto di lavoro a non aver ancora un cellulare Che il risultato non sia identico tra pellicola e digitale lo trovo un'opportunità di scelta; personalmente tornerei a mettere in piedi la camera oscura se avessi l'occasione di provare i grandi formati senza svenarmi (e se mia moglie non mi buttasse fuori di casa con acidi e bacinelle ), ma non sul tipo di immagini che realizzo ora |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 12:38
“ a mio e solo a mio avviso „ qualcosa si è ottenuto, senza polemica “ Credo comunque che il fatto che uno si impegni in qualcosa con più o meno piacere e coinvolgimento possa ritrovarsi nel risultato finale „ Concordo, quindi la risposta alla domanda... “ perché se la fotografia digitale è così comoda, quella analogica una volta provata lascia il segno? „ ...non è generalizzabile ma solo personale. E' ovvio che chi non ama PS o simili e che invece ha totale controllo del processo della camera oscura, possa ottenere risultati migliori con la pellicola ma ciò dipende da lui, non dalla pellicola o dal digitale. Siccome qualche settimana fa qui intervenne un tizio che (s)parlò di "inutili e futili" immagini digitali, vale la pena ricordarlo. Appena uscite le prime macchine digitali le guardai schifato (e facevano molto schifo per immagini prodotte), ora non è più così e tutto il percorso di sviluppo dell'immagine a colori posso seguirla io, senza delegare qualcun'altro o qualcos'altro. Questo è il principale, enorme, indiscutibile, vantaggio rispetto alla pellicola (oltre a gamma dinamica e risoluzione che non sono però necessariamente indispensabili) |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 13:33
“ Concordo, quindi la risposta alla domanda... " perché se la fotografia digitale è così comoda, quella analogica una volta provata lascia il segno?" ...non è generalizzabile ma solo personale. „ Non c'è dubbio! Quello che mi sembra accada in molte discussioni (inclusa questa, e direi proprio che DavideMi_Otto che l'ha aperta non ne ha colpa alcuna) è che si pretende di estendere al resto del mondo le proprie preferenze o esigenze e legittimarle, quando va bene, con dati effettivamente oggettivi la cui rilevanza rimane però questione in larga parte personale. |
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inviato il 13 Luglio 2018 ore 23:21
"il colore lo amo, non è che non lo amo, ma il bianco e nero lo stampo io e in camera oscura mi accorgo se serve più nero, più bianco" (intervista a Giacomelli) |
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inviato il 14 Luglio 2018 ore 8:49
Anch'io amo il colore, e all'occorrenza anche il Bianco & Nero, e per non avere impicci di sorta vado di diapositive e vivo felice perché conosco a priori quella che sarà la risposta dell'una emulsione e dell'altra ... |
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inviato il 14 Luglio 2018 ore 8:50
Ovviamente però io non sono famoso come Giacomelli e quindi parlo a titolo puramente personale |
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inviato il 14 Luglio 2018 ore 18:35
Sono piu' legato alla pellicola,ma che non uso piu' e da parecchio tempo. La foto che scatto è sempre la foto con la macchina fotografica anche se gli strumenti sono un tantino diversi,ma sono fotografie alle quali non sono legato, malgrado tutto il tempo e l'impegno che ci metto.Ho un margine di controllo molto piu' ampio anche per la foto dal vivo e sul posto ,ma se la macchina va in tilt la foto è rovinata.Con la pellicola andavo a colpo sicuro calcolando il margine della macchina, salvo qualche errore di sviluppo.Ero abbastanza sicuro della mia foto,normalmente.Alcune foto non erano fattibili e da un certo punto di vista era rassicurante. Penso che quell'attesa, fra la foto e lo svilluppo, il non sapere del tutto come andava,col senno di poi contribuisse all'atmosfera che poi si creava rivedendo le foto,che proiettate facevano un certo effetto.La fotografia non trabboccava da ogni dove e incontrare qualcuno con la reflex era un evento sporadico e tutto sommato un fenomeno ancora discreto, i fotoamatori erano soltanto sulle riviste. |
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