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inviato il 11 Luglio 2018 ore 4:00
“ Quanti usano lomo, polaroid e simili? Quanti usano ancora la pellicola? Tutti scemi? „ Matteo, a parte che io non ho usato la parola "scemi". Forse vuoi attribuirmela per tentare di sminuire ciò che dico. Non so. Tu fai parte di quelli che usano lomo, polaroid e simili o anche tu sei qui per dire "vale ciò che dico, non vale ciò che faccio"? Anche nella tua bella galleria non vedo comparire roba da due soldi, tipo Casio Exilim EX-Z750 o usa e getta. Per quanto riguarda la lomografia, è un fenomeno di tendenza, un moda degli ultimi 20 anni. Non capisco cosa c'entri. Se per Polaroid intendi le fotocamere autosviluppanti/istantanee, hai appena citato una delle più popolari invenzioni tecnologiche mai avvenute nell'industria fotografica. Tant'è che ancora oggi le ripropongono in versione digitale, comandate da App per smartphone e quanto di più attuale e modaiolo ci sia. Per la pellicola mi sono già espresso più volte: anche tra gli amanti della pellicola non vedo spopolare macchinette e obiettivi da due soldi o usa e getta. Quindi anche lì... Saremmo dei sempliciotti se con innovazione tecnologica e alta tecnologia ci riferissimo solo alle raffiche da 20fps o ai 1000 punti af. Mi pare più che palese che esistono macchine (leica, hasselblad, ecc) che non hanno queste caratteristiche ma offrono alta tecnologia ai massimi livelli sotto altri aspetti. Stesso discorso vale per gli obiettivi. La tecnologia è tutto ciò che riguarda l'attrezzatura, non solo quello che ci fa comodo dire per sentirci parte di un gruppo di élite. “ Dei 300 mila quanti fanno foto e quanti producono rumore digitale.? Perché gran parte di quello che é qui è che facciamo ha esattamente quella valenza „ Se sei incapace il "rumore" lo fai con qualsiasi cosa, anche con una sofisticatissima macchina a pellicola. Col digitale ne facciamo di più? Può darsi. Francamente non lo vivo come un problema esistenziale. “ Di ridicolo c'é sempre e solo l'assolutismo e se vogliamo vedere ci sono opere che usano la fotografia e non la macchina fotografica tipo suns from flick della umbrico o i nudes di ruff. Siamo al limite? Forse di ma sono molti gli esempi, limitarsi al forum non ha senso „ Sono d'accordo: l'assolutismo di coloro che pensano di aver acquisito poteri per diritto divino soltanto perché usano una determinata tipologia di attrezzatura fotografica è ridicolo. Al mondo ci sono opere fatte con qualsiasi strumento, più o meno sofisticato che sia. Mi sono "limitato" al forum perché è qui che è stata sollevata la questione e si può replicare. Fossi il Papa mi rivolgerei al mondo intero, ma...al momento non ho avuto ancora "la chiamata". |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 5:41
Ricapitolo perché non hai capito, hai parlato di qualità del digitale e di risultato migliore a parità di talento, quello che ho scritto era rivolto a questo, chi sceglie polaroid non cerca di certo la qualità dell'immagine perché non é in quel mezzo, chi usa il cellulare e lo fa bene non cerca la qualità assoluta del risultato, ma altri vantaggi che quel mezzo offre. Quello che dice Remember é vero in genere l'attrezzatura che abbiamo é sovradimensionato rispetto alla capacità che abbiamo. Io NON sono contro al digitale o alla ricerca, sto dicendo che si sta facendo come sempre un discorso sul mezzo banalizzando un fatto importante che é l'uso dell'immagine, il modo in cui é percepita e consumata é totalmente cambiato e non solo per l'avvento del digitale, ma soprattutto per l'uso della condivisione e della rete Spero di aver spiegato meglio quello che intendevo e che la mia non vuole essere una polemica con te su quale sia il mezzo migliore perchè non credo ce nè sia uno in assoluto, io uso quasi esclusivamente il digitale perchè al momento è l'approccio che mi si addice di più e che mi permette di arrivare ad avere alcuni risultati che mi piacciono |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 6:44
Discussione interessante che leggerò con calma. Come primo pensiero, mi viene in mente un paragone: l'ABS nelle moto. È utile o snatura la guida e toglie il divertimento? Anche lì ci sono tante scuole di pensiero, ma la certezza è che ormai se non ce l'hai, sembra che stai guidando un catenaccio anteguerra con un livello di sicurezza praticamente nullo. Buono o cattivo, l'ABS su una moto, così come i 1000 punti AF su una macchina fotografica, sono il presente, la realtà attuale, e dobbiamo accettarlo e usarlo a nostro vantaggio. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 11:00
“ Certo, ovvio e scontato. Il talento è sempre alla base di tutto. Ciò non toglie che a parità di talento , di bravura, due fotografi che vanno in giro, uno col dagherrotipo di legno e l'altro con una fotocamera moderna...è altrettanto scontato che il secondo sia più agile, che possa offrire una prestazione migliore e che si senta meno affaticato. Cambia la qualità del lavoro e di conseguenza il risultato. Hai detto niente... „ Quello che sottolineava Matteo e che, appaia scontato o meno, penso comunque valga sempre la pena di essere sottolineato vista l'ossessione per il mezzo in sé* che si ritrova puntualmente in gran parte delle discussioni forumistiche, è che la scelta di tale mezzo è in funzione di ciò che si vuole ottenere. Almeno per chi sa cosa vuole ottenere. Per questo c'è chi sceglie di utilizzare il dagherrotipo, chi il collodio umido, chi un cellulare, chi la più avanzata fotocamera digitale, e in tutti questi casi quello scelto è il mezzo migliore, quello che consente di ottenere proprio quel certo risultato che non sarebbe stato possibile ottenere con un mezzo diverso. *Tengo a precisare che personalmente non ho nulla contro l'interesse per il mezzo in sé, anzi: ho una formazione tecnico-scientifica e penso che il desiderio di capire anche nei minimi dettagli come funziona un oggetto tecnologico sia un'ottima cosa. Vedo però due problemi: 1) gran parte delle discussioni non sono disquisizioni tecniche ma piuttosto confronti da bar sport tra totali analfabeti scientifici, e 2) in tali discussioni spesso sembra si voglia far passare le proprie ossessioni per qualcosa che ha a che fare con la fotografia, e ciò è particolarmente dannoso (soprattutto per chi alla fotografia si sta avvicinando). |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 11:22
“ Quello che sottolineava Matteo e che, appaia scontato o meno, penso comunque valga sempre la pena di essere sottolineato vista l'ossessione per il mezzo in sé* che si ritrova puntualmente in gran parte delle discussioni forumistiche, è che la scelta di tale mezzo è in funzione di ciò che si vuole ottenere. Almeno per chi sa cosa vuole ottenere. Per questo c'è chi sceglie di utilizzare il dagherrotipo, chi il collodio umido, chi un cellulare, chi la più avanzata fotocamera digitale, e in tutti questi casi quello scelto è il mezzo migliore, quello che consente di ottenere proprio quel certo risultato che non sarebbe stato possibile ottenere con un mezzo diverso. „ Il mio punto di vista è più tendente all'oggettivare il discorso tecnologia. Che poi per te il dagherrotipo sia al giorno d'oggi la scelta migliore per le tue esigenze chi può contraddirti. Questa però è una valutazione soggettiva e piuttosto estrema, forzata, ammettiamolo. Non puoi venirmi a dire che una macchina di legno da 20Kg con un cilindro di ottone davanti che necessita di 3 minuti per esporre correttamente l'immagine sia nel 2018 oggettivamente lo strumento che soddisfa le esigenze della maggior parte dei fotografi. Sarebbe un'esasperazione ridicola del concetto per trovare una ragione che non c'è. Non penso neanche che l'uso abituale del dagherrotipo renda automaticamente il fotografo più talentuoso di tutti gli altri. La coerenza mi impone di scindere il talento dallo strumento, in ogni caso: che si usi il dagherrotipo o la 1DX2. Per me non fa alcuna differenza. Non è che se usi una nota macchina a pellicola per me sei di colpo un fotografo migliore. C'è chi rincorre la tecnologia per dimostrare di essere migliore e chi la snobba per lo stesso motivo. Non vedo quale differenza possa esserci. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 11:31
continuiamo a non capirci, ed ross (riposi in pace) non poteva ottenere lo stesso risultato anche in digitale perchè non avrai la lastra come risultato, Sandy Skoglum scatta a pellicola e ci mette mesi a costruire il set perchè in digitale la cosa avrebbe un senso che non è quello che lei vuole comunicare. Quindi si fa molta differenza lo strumento che usi in certi casi e non è una questione di snobbismo ma di risultati che si vogliono ottenere, Maurizio Galimberti non otterrebbe lo stesso risultato senza la macchina che usa. Questa non è una valutazione mia ma è la semplice realtà dei fatti. Poi se sono allo stadio ai mondiali e devo immortalare l'azione sceglierò una digitale perchè devo mandare l'immagine praticamente in tempo reale all'editore, devo fare una foto di un certo tipo e sceglierò in base ai vantaggi che avrò tra cui per esempio questo: s19.postimg.cc/43vvbwrcj/canon-5d-1d-mk-11-rio-olympics.jpg che era il materiale a dato a disposizione da canon ai tecnici sul campo al mondiale di rio. quindi direi che non è tutto bianco o nero e non è detto che chi fa certe scelte è lo snob che gira con la bici di legno e ama fare il retò perchè fa figo, come non è detto che la reflex digitale sia la scelta più ponderata, l'esempio di Matt Crabtree dimostra che il cellulare può essere una scelta ottimale e anche li non è che si è fatto ingannare dalla pubblicità apple che con il telefono fai tutto, ha fatto una scelta che ha portato a un risultato valido e studiato |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 11:51
“ ...sia nel 2018 oggettivamente lo strumento che soddisfa le esigenze della maggior parte dei fotografi. „ Bisognerebbe anche capire chi siano questi fotografi (pro, amatori, "sefliesti", "occasionali") e quante queste esigenze siano vere, presunte o "imposte". Poi se vogliamo generalizzare, concordo: la tecnologia si muove in avanti e oggi (domani chissà...) lo strumento fotografico più rappresentativo per diffusione e quantità di foto prodotte è indiscutibilmente il cellulare. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 11:52
Ma Ed Ross e Sandy Skoglum sono i grandi maestri, peraltro nati (fotograficamente) prima dell'era del digitale, ma lasciamo stare. L'ho già detto: l'artista realizza l'opera d'arte con qualsiasi cosa. Fa scelte stilistiche, di concetto, di protesta, e non importa se ci vorranno 3 anni per eseguire lo scatto della storia. Ma cosa c'entra questo con il resto del mondo? Non è la pellicola o la super-digitale a renderlo artista o spaccone. Non è che se usi la pellicola sei automaticamente bravo come Sandy Skoglum. Come non è vero che se non usi la pellicola non potrai mai diventare il grande maestro. Possiamo citare anche grandi maestri che usano macchine moderne e super-tecnologiche, quindi? |
user90373
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 11:53
@ Matteo Groppi Si, va beh, ma tutte le pippe fatte su "il mezzo non conta ............". Sono confuso, più del solito. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 12:00
“ Il mio punto di vista è più tendente all'oggettivare il discorso tecnologia. Che poi per te il dagherrotipo sia al giorno d'oggi la scelta migliore per le tue esigenze chi può contraddirti. Questa però è una valutazione soggettiva e piuttosto estrema, forzata, ammettiamolo. Non puoi venirmi a dire che una macchina di legno da 20Kg con un cilindro di ottone davanti che necessita di 3 minuti per esporre correttamente l'immagina sia nel 2018 oggettivamente lo strumento che soddisfa le esigenze della maggior parte dei fotografi. Sarebbe un'esasperazione ridicola del concetto per trovare una ragione che non c'è. „ Ma chi ha detto che quello sia lo strumento che soddisfa le esigenze della maggior parte dei fotografi?! Ad ogni modo, certamente non lo è. “ Non penso neanche che l'uso abituale del dagherrotipo renda automaticamente il fotografo più talentuoso di tutti gli altri. La coerenza mi impone di scindere il talento dallo strumento, in ogni caso: che si usi il dagherrotipo o la 1DX2. Per me non fa alcuna differenza. Non è che se usi una nota macchina a pellicola per me sei di colpo un fotografo migliore. C'è chi rincorre la tecnologia per dimostrare di essere migliore e chi la snobba per lo stesso motivo. Non vedo quale differenza possa esserci. „ Di nuovo, chi ha detto che l'uso del dagherrotipo (o qualsiasi altra cosa) renda il fotografo più talentuoso degli altri?! Non ha alcun senso. Mi sa che non ci capiamo. Quello che si sta dicendo è che la scelta di un certo mezzo (che sia il dagherrotipo, la 1DX2, o qualunque altra cosa possa venire in mente) dipende da quello che si vuole ottenere. Tutto qui! |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 12:18
“ Si, va beh, ma tutte le pippe fatte su "il mezzo non conta ............". Sono confuso, più del solito. „ Si intende che il mezzo in sé non conta. Conta, eccome, in funzione del risultato. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 12:19
“ Quello che si sta dicendo è che la scelta di un certo mezzo (che sia il dagherrotipo, la 1DX2, o qualunque altra cosa possa venire in mente) dipende da quello che si vuole ottenere. Tutto qui! „ L'oggetto della discussione non è "la scelta del mezzo dipende da quello che si vuole ottenere". Fosse stato questo avrei detto che concordo, punto. Se si sta dicendo questo si è totalmente fuori tema. Per questo non ci capiamo. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 12:25
Siamo alle solite ragazzi. Si parlava di falsa modestia e intanto c'è chi risponde al plurale... Finchè non si guasta l'hardware o il software andrà tutto bene. A me si è rotta la macchina, ho avuto un mese per dipingere un quadro che non ho mai cominciato. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 12:27
Domanda iniziale: Insomma, per arrivare al dunque, è positivo o negativo lasciar fare la maggior parte del lavoro alla macchina, limitandosi solo a fare clic? Oppure sarebbe meglio fare un passo indietro, tornare a "studiare", imparare a ragionare lo scatto prima di effettuarlo? Risposta:dipende dal risultato che si vuol ottenere, se ho bisogno di condivisione immediata o di dimensioni ridotte andrò in una direzione, se voglio creare un opera unica in un altro, direi che siamo in topic, e la risposta é sì meglio fare un passo Indietro e studiare e scegliere in base al risultato che si vuole ottenere |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 12:37
“ L'oggetto della discussione non è "la scelta del mezzo dipende da quello che si vuole ottenere". Fosse stato questo avrei detto che concordo, punto. Se si sta dicendo questo si è totalmente fuori tema. Per questo non ci capiamo. „ Credo sia quasi inevitabile che una discussione come questa progressivamente si ramifichi, soprattutto dopo dieci pagine. Fuori tema o meno, la questione mi sembrava abbastanza chiara e compiuta, comunque l'importante è averla risolta. |
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