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inviato il 24 Settembre 2017 ore 10:14
Impeccabile Daniele. Chapeau! |
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inviato il 24 Settembre 2017 ore 10:27
Non contesto Sgarb... ops ... Benedusi da un punto di vista fotografico; è quel suo atteggiamento da sgarbiano peggiore dello stesso Sgarbi che non mi piace e non mi convince (puzza molto di imitazione) |
user117231
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inviato il 24 Settembre 2017 ore 12:40
Beh, ma Sgarbi è originale e sopratutto basta e avanza... qualunque cosa provi anche solo a copiarlo si prende gli insulti complessivi per lui stesso e per Sgarbi, e sarebbe da capra !!! Che poi, affermare che il talento non esiste...ci vuole tanto talento da capra.Chiunque lo abbia detto.  |
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inviato il 24 Settembre 2017 ore 20:47
Benedusi l'ho tirato in ballo io, in termini ben precisi e non inerenti la sua professionalità. Ho premesso che lo considero valente fotografo e l'ho citato come massimo esempio di pesantezza nell'approccio alla cultura fotografica e alle relazioni (per come le impostava lui, molto classiste) con le variegate declinazioni che il termine fotografo ammette di fatto. Non può dire la sua per scelta personale, perchè dopo aver angosciato pesantemente molte persone con affermazioni ...diciamo poco simpatiche e per nulla accomodanti?... a fronte di repliche (documentate...) di pari tono ha deciso di sbattere sdegnosamente la porta e cancellare altezzosamente ogni traccia del suo passaggio. Con questi antefatti, per me, se ne può - rispettosamente, ovvio - parlare. Nel contesto, e per i fini per cui è stato scherzosamente menzionato, non conta lui e cosa qualcuno ne pensi: conta ciò che ha detto e fatto nel forum, e ce n'è qualche memoria... |
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inviato il 24 Settembre 2017 ore 20:58
“ affermare che il talento non esiste „ Esistono due filoni di insegnamento: quello accademico e quello esperienziale. L'insegnamento accademico è fatto di ruoli rigidi e di gerarchie costituite per cooptazione: l'estabilishment riconosce una persona come docente e questi ha titolo e responsabilità. Non è libero: ci sono i programmi, le strutture. L'attribuzione di autorità è processo "top-down": c'è un'investitura dall'alto e si soggiace e accetta o ci si rivolge altrove. L'insegnamento esperienziale (corsi privati, workshops, ecc., eventi fondati sul trasferimento - vero o presunto - di esperienze e know-how, generalmente non istituzionali e a pagamento) è fatto di ruoli molto liberi e deregolati, il riconoscimento è processo "bottom-up": la base di utenza riconosce - in base a fama, referenze, immagine - ruolo e autorità del tutor e lo dimostra iscrivendosi e pagando. Questa seconda categoria di formazione ha un must: i contenuti innovativi. Se il tutor propone e trasferisce esperienze e competenze già condivise, ricade ipso facto nell'insegnamento accademico e perde il suo appeal e le motivazioni a retribuirlo. Se si vive - in tutto o in parte - di questo, è fondamentale apparire originali, innovativi, rivoluzionari, dire cose diverse e opposte agli altri, o per lo meno dirle con linguaggio e toni personali e insoliti. Ne va della pagnotta (o della Mercedes...)   |
user90373
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inviato il 24 Settembre 2017 ore 22:24
A furia di voler “ apparire originali, innovativi, rivoluzionari e dire cose diverse e opposte agli altri „ non è che dopo qualche giro di giostra si finisca con il dire cose diverse e opposte a quelle che si dicevano per apparire originali, innovativi, rivoluzionari ? |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 0:29
Può essere, ma la gente comune ha molta meno memoria che curiosità, quindi la scelta paga comunque. La politica ne è esempio fulgido, con partiti e personalità politiche che l'altroieri erano per la Repubblica presidenziale, poi si sono scoperte proporzionaliste e adesso friggono sulle poltrone (senza peraltro abbandonarle, neppure per un nanosecondo) per la fretta di approvare una legge elettorale che ci impedirà di votare (non perchè lo preveda espressamente, ma perchè è umanamente impossibile capire come si potrà fare) ma abrogherà il proporzionale che ci lascerebbe senza una maggioranza (ne abbiamo avute tante, se questi sono i risultati forse si può davvero farne a meno...). Vi prego, non buttiamola in politica altrimenti ci chiudono la baracca. Era solo per fare un esempio sulla convenienza di innovare/cambiare idea. |
user90373
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 8:56
Alla fine credo sia molto meglio esser "chiari e semplici", anche se in molti lo confondono con "banali". |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 9:57
Chi é chiaro e semplice ha IDEE chiare e semplici, al contrario dei "contorsionisti". Senza idee. |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 11:43
“ ...sia molto meglio esser "chiari e semplici" "Chi é chiaro e semplice ha IDEE chiare e semplici „ Non è detto. Giova ricordare che nell'acqua torbida si pesca meglio. Anche a scacchi, una regola seguita da tutti i giocatori di valore è che non appena si percepisce una difficoltà, bisogna complicare il gioco. In generale, quando si è in posizione favorevole la condotta lineare consolida i vantaggi. Quando si è in posizione precaria, complicare le cose può causare errori. Se sbagliano gli altri... |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 12:11
Appunto Andrea, per"mescolare le carte" quando siamo in difficoltà, ma non in tutti gli altri casi. |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 13:43
Il fatto è che quando ti imbatti in uno che complica, non sai quale sia il contesto...  |
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inviato il 26 Settembre 2017 ore 17:13
“ la pp dovrebbe essere dichiarata nel momento in cui si pubblica „ e anche oggi questa l'abbiamo smarcata. “ " " "la fotografia non è quello che ho visto ma quello che voglio farti vedere." " " Così su due piedi mi sembra una frase di comodo. Dico questo perchè se così fosse gli investimenti da parte delle case costruttrici per cercare di riprodurre al meglio "una ipotetica realtà" e la rincorsa del fotografatore all'ultimo pixel avrebbero poco senso. Bravo Ettore! Basta un telefonino e un app di ritocco, a quel punto. „ E smarchiamo anche quella sulla realtà che si fotografa. “ "orrei spezzare una lancia a favore del Puma. Non è il più intransigente che abbiamo ospitato nelle nostre sgangherate discussioni. Mi ricordo un po' di anni fa (pochi) un fotografo di alto livello (detto senza ironia) di cui non ricordo il nome (A seguito di ricerca bibliografica, Benedusi. Ribadisco: valente e stimato fotografo). Però a un certo punto si era incaponito a far crescere tutti culturalmente, sparando a zero su chi aveva il coraggio di postare foto brutte e su chi non studiava e non si impegnava per migliorarsi costantemente. Il suo motto era più o meno "o migliori o smetti" (??), come se non si potesse tranquillamente cuocere nel proprio brodo!! Quello era greve!! Ti garantisco che, al confronto, il Puma è uno da fare domanda in carta da bollo per giocarci a briscola insieme; pensa che a un certo punto aveva tirato fuori che lui, ai suoi allievi, gli faceva scegliere un sasso e glielo faceva fotografare tutto il giorno (e mica per un giorno solo...) in tutte le salse!! Nemmeno a Jack lo Squartatore, gli avrebbero fatto un trattamento simile!! L'unico cruccio, l'unico amaro in bocca che mi rimane è quello di aver dato un contributo - forse determinante - all'Aventino che lo ha portato definitivamente lontano da noi.... " „ Benedusi, pieno di difetti e arrogante, non sbaglia a dire che per migliorare bisogna studiare. Cioè, è la base di tutta la cultura umana. Poi, se uno non importa è un altro discorso, ma deve accettare che il mondo non finisce sulla porta di casa sua, ma inizia da lì. Il problmema principale di Benedusi, è che si limita a trovare i difetti e le falle del mondo dei fotoamatori, e nonostante abbia ragione, non realizza qualcosa di serio per andare oltre, non si rivolge a chi effettivamente hanno un determinato approccio, rimane nella polemica stagnante che a lungo andare è insensata. “ I fotografi che s'improvvisano pittori con un pad e Photoshop non hanno ben capito cosa sia la passione per La Fotografia. Questo é IL SUCCO del mio pensiero. „ in parte posso essere d'accordo, ma non per photoshop ma per la mancanza di cultura e concetti alla base dello scatto. Però ti chiedo Puma : tu, che foto fai? Quale è l'ultima mostra che hai visto? L'ultimo festival? Cioè, secondo te con le foto che hai pubblicato, con quelle denoti l'amore per la fotografia? “ Partiamo da un presupposto: conosco persone che da anni si spacciano per fotografi pur essendo semplicemente individui che fanno foto per lavoro. A me pare che Settimio appartenga alla seconda categoria. Ribadisco il mio autorevole giudizio su Settimio „ Non voglio difendere Benedusi, lungi, ma perchè il tuo giudizio sarebbe AUTOREVOLE? Qualche appunto sparso: 1) parliamo di Adams: è già stato tirato in ballo, forte differenza tra immagine "sviluppata" e stampata, tutto in camera oscura, quindi: è un manipolatore o ha eseguito solo delle operazioni classiche che tutti gli stampatori hanno sempre fatto e che il 99% esegue ora al pc? 2) Il problema nasce quando si cerca un estetica fine a se stessa e non finalizzata alla fruizione dell'immagine. Il problema ahimè (o ahivoi), persiste anche senza "ritocchi" 3) Il problema di certe "post produzioni" che spingono sull'acceleratore della manipolazione è la mancanza di idee chiare. Ad ogni modo esistono tante di queste produzioni molto valide, supportate da concetti solidi. |
user117231
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inviato il 26 Settembre 2017 ore 19:09
Matteo, senza polemica... le foto pubblicate dal Puma sono quello che sono, ma le tue dove SONO ?!!!  Purtroppo ho questo difetto, dal gelataio che proclama i suoi gelati buonissimi... vorrei vedere il grembiule bianco sporco di gelato, giusto per evitare che faccia il gelataio solo a chiacchere. |
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inviato il 26 Settembre 2017 ore 19:11
Le foto che ho publicato sono foto-cartoline delle mie vacanze fatte con il telefonino. La mia "post-produzione" é a a base di filtri preimpostati dell'app PhotoStudioPro. Ho pure inserito le gallery AUTHENTIC, contenenti i jpeg in purezza (o jpeg+raw, boh... non ci capisco molto di queste digiterie), per far comprendere a chiunque, IL VALORE DELLA NATURALEZZA di una fotografia (in antitesi alla finzione delle foto digitali ritoccate). Cos'é che non ti piace delle mie foto TECNICAMENTE E COMPOSITIVAMENTE parlando? L'autorevolezza nasce dalla discendenza "familiare" (nipote di fotografo PRO, a 5 anni ero giá in "oscura" ) e dalla capacitá/intuizione innata di COMPORRE un'immagine all'interno del "frame" in modo MICROMETRICO in tempi ridottissimi. La foto pensata e studiata a tavolino PER ME non é Fotografia, é virtuosismo fine a se stesso (idem la post). L'intuizione del momento, lo scatto che nasce "in macchina" o giusto un attimo prima, é LA Foto. Perché... La Foto altro non é che 1/1000 di secondo della nostra vita incorniciato in un frame. Un attimo IRRIPETIBILE e UNICO, che non può e non deve essere "manipolato", ma PRESERVATO NELLA SUA AUTENTICITÁ su pellicola o su file. | |

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