user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 19:19
Dopo i primi entusiasmi si è fatta sempre più forte la convinzione che la fotografica digitale non sia un'evoluzione della fotografia analogica, ma che rappresenti una rivoluzione. Ritengo (parere personale) che la fotografica digitale sia figlia dell'elettronica e dell'informatica più che della luce. Si obbietterà che anche la pellicola dipende dalla chimica ma resta sempre legata a doppio filo alla luce. Provate a vedere cosa succede se il vano pellicola della fotocamera ha una tenuta alla luce non perfetta, oppure ad aprire inavvertitamente il dorso prima di aver riavvolto la pellicola, e se i feltrini del rullino non chiudono perfettamente la fessura di uscita, e se vostra moglie e/o figli accendono la luce in camera oscura mentre state avvolgendo la spirale dimenticando di applicare sulla porta il cartello "Non accendere la luce". Tutto questo, per fortuna, con il digitale non può succedere in virtù del fatto che della luce da un dato momento in poi non sa più che farsene. Se poi parliamo dello sviluppo le cose divergono ancor di più, ma sarebbe troppo lungo approfondire, in ogni caso alla fine della giostra, parlando di stampa, avremo come risultati materici una fotografia (stampa fotografica su supporto sensibile alla luce) e una stampa digitale (getto d'inchiostro, laser, a carbone ecc. su supporti che non necessitano di alcuna sensibilità alla luce). Non a caso esiste la possibilità di stampare su supporto sensibile immagini digitali, processo costoso ed alla portata di pochi. Ho pensato ad un'alternativa "creativo casereccia" prendiamo un'immagine a schermo, la invertiamo in negativo, spegnamo lo schermo in luce di sicurezza, appoggiamo sullo schermo un foglio di carta sensibile, riaccendiamo lo schermo per un tot di tempo, sviluppiamo, e vediamo cosa è venuto fuori. Per concludere sono quasi convinto che la pellicola sopravviverà a questo digitale mentre questo digitale non resisterà al digitale che verrà, tutti pronti quindi a cambiare i mezzi per poi, fondamentalmente, non cambiare nulla. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:26
“ Provate a vedere cosa succede se il vano pellicola della fotocamera ha una tenuta alla luce non perfetta, „ provate con il digitale. il fatto è che non accade mai, ma per vedere i risultati fate un buco di lato con un trapano. ora, se si mette un file raw in una chiavetta esposta alla luce non si deteriora, ma in fase di scatto valgono tutte le regole e gli artefatti che riguardano la pellicola tranne il difetto di reciprocità, quindi flare, vignettatura, mosso, bagliore, ecc... |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:36
@ Ooo “ ...... ma in fase di scatto valgono tutte le regole e gli artefatti che riguardano la pellicola tranne il difetto di reciprocità, quindi flare, vignettatura, mosso, bagliore, ecc... „ Resistete, fra un pò non ci saranno più nemmeno questi problemi, tutti risolti, se non è possibile con l'hardware ci penserà il software. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:41
Sentite, io parto dal presupposto banalissimo che è il risultato quello che mi interessa, cioè la fotografia. Come la ottengo, è relativo: in anni passati c'era la pellicola e utilizzavo la pellicola, sviluppavo il bianconero in proprio, stampavo in camera oscura (lo fanno ancora in tanti fotografi come Michael Kenna o Josef Hoflehner- a proposito, andatevi a guardare la mostra di Kenna sull'Abruzzo, è splendida!). Sviluppavo anche le diapositive sia con l'E6 Kodak che con il KIT 41 Agfa, ma avevo sempre il limite e la voglia della stampa colore che con filtri e ingranditore era complessa e dava risultati altalenanti. Compreso il Cibachrome, costosissimo (per me universitario squattrinato) e tossico. Quando ho intravisto la possibilità di stampare finalmente a colori col digitale ho pensato di avere perso 20 anni alla ricerca di un sistema di stampa comodo, anche se non certo facile e che ti costringe di nuovo a studiare...e tanto! E ora sono contento (alla mia età) di stampare degli A3+ in casa, in proprio e guardarmi le mie foto. Sono moderno perchè uso il digitale? Sono obsoleto perchè mi piace stampare? Sono a metà strada perchè stampo, ma lo faccio in digitale usando reflex digitali, schermi 2k, profili stampanti e carte e stampanti da 8 inchiostri ai pigmenti? Ma chissenefrega, sono solo strumenti: il mio obiettivo finale, oggi come ieri, è la fotografia, comunque la ottenga. Se campo mi vedrò la fine del digitale e l'inizio di qualcos'altro che, se mi farà fare le fotografie che dico io, come le voglio io, mi piacerà... |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:42
avere il bagliore, il flare, la vignettatura, il mosso, è un'opportunità, quindi saranno sempre possibili se li si vuole in digitale. |
user117231
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:46
Quoto Claudio. |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:48
@ Ooo “ avere il bagliore, il flare, la vignettatura, il mosso, è un'opportunità, quindi saranno sempre possibili se li si vuole in digitale. „ Non ho ben capito se son difetti od opportunità? Ah si, DIPENDE . Metti la cera, togli la cera. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 20:53
esatto, dipende. ed il fatto che sia tu a dirlo è un bene, ed è un bene che con il digitale sia il fotografo a decidere quando conservarli/usarli o eliminarli. |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:00
@ Ooo “ esatto, dipende. ed il fatto che sia tu a dirlo è un bene, ed è un bene che con il digitale sia il fotografo a decidere quando conservarli o eliminarli. „ Quel che più mi diverte è, quando i "difetti" sono presenti ci arrabattiamo in post per toglierli, quando invece mancano ci ri-arrabattimo in post per aggiungerli. Togli la cera, metti la cera. Una funzione per metterla, una per toglierla e avanti. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:07
Comunque sia io non sono CONTRO il digitale, sono PRO MASSIMA QUALITÁ e pertanto ad oggi riesco ad ottenerla solo con l'analogico e ad un prezzo più basso di ieri. Invece di spendere tempo in PP e in sd card, compro rullini PRO, oggi disponibili a basso prezzo e sottocasa. La stampa poi, me lo ha detto in sogno mistico , si "accoppia" più volentieri con la pellicola che con un file.... |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:17
Per me a differenza di Claudio non conta solo il risultato ma anche il come ci si arriva, come viaggiare e arrovare ! A me le stampe a getto di inchiostro non sembrano fotografia, una fotografia e Fotografia solo se fatta con la luce. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:19
“ Togli la cera, metti la cera. „ poter fare entrambe le cose è l'opportunità. |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:23
@ Claudio Santoro [IMG]Sentite, io parto dal presupposto banalissimo che è il risultato quello che mi interessa, cioè la fotografia.[/IMG] Il risultato finale può esser solo relativo a quanto fatto in precedenza, già usare il digitale o la pellicola porterà ad un prodotto diverso, quale dei due sia "una fotografia" non mi cambia la vita, pur intimamente sapendolo. |
user117231
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:25
Una fotografia è qualcosa da guardare dentro uno spazio contenuto, e che ti piaccia. Tutto il resto sono solo chiacchere. |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:32
@ Ooo “ " Togli la cera, metti la cera." poter fare entrambe le cose è l'opportunità. „ Nel mondo reale se non metti la cera eviti due fatiche, quella di metterla e quella di toglierla. Se la metti, toglierla non è un'opportunità ma un obbligo. Nel mondo virtuale tutto ciò è indifferente tanto......... DIPENDE!!!!!!!! . |
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