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inviato il 23 Maggio 2017 ore 21:47
“ chissà.. se un utente qui avesse ammesso di aver fatto una cosa del genere probabilmente l'avrebbero chiamato falsario e avrebbero chiesto pubblicamente la cancellazione della foto per offesa alla fotografia "vera".. „ Non so da dove prendi questa certezza, io ho dichiarato fotomontaggi inserendoli nell'apposita sezione e nessuno ha avuto nulla da ridire. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2245882 in street s'ironizza sui "capanni da street" proprio perché è pratica comune vedere una scena potenzialmente buona e aspettare il soggetto giusto, anch'io lo faccio spesso www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1343056 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1742805 A proposito anche la gestione delle ombre non è reale in questi scatti, ma non c'è bisogno di dirlo perché è evidente e nessuno ha nulla da ridire. I problemi sono ben altri e vanno al di la del forum |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 21:55
la prendo leggendo certi commenti che elevano il "vero" dove il vero non esiste e mai esisterà.. non commenti tuoi ovviamente.. @ooo s×to o no mccurry rimane sempre mccurry.. poi s×to per cosa, quel fotomontaggio..? capirai.. certa gente (io compreso, per ora) non arriva nemmeno a fare i viaggi che hanno permesso a mccurry di scattare quello che ha scattato, finto o no che sia..  |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 21:58
sputta.nato perchè prima era fotografo di reportage, dopo lo sputta.namento, e di quello si parla perchè non lo ha rivelato lui me se ne sono accordi gli altri, non è più definibile fotografo di reportage. molto semplice no? resta un fotografo, ma il genere per cui è diventato famoso non gli appartiene più, o meglio, è lui che non appartiene più a quel genere. e la domanda di molti è "QUANDO" ha cominciato a non fare più quel genere. forse tale domanda non avrà mai risposta. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:04
c'è da chiedersi a che compromessi bisogna scendere per rimanere a quei livelli tanti tanti anni.. io non mi sento di mettere la mano sul fuoco per l'assoluta onestà di altri fotografi.. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:08
“ la prendo leggendo certi commenti che elevano il "vero" dove il vero non esiste e mai esisterà.. „ Su 120000 utenti può succedere, ma non è la regola, può anche succedere di leggere qualche didascalia volutamente fuorviante e allora che arrivi l'intervento un po' più forte è solo una conseguenza, ma nella maggior parte dei casi va via liscia, quasi nessuno se ne accorge e chi lo fa passa oltre per evitare polemiche |
user62994
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:29
una delle più famose foto di Doisneau era costruita.....ma aveva la capacità di emozionare ......e allora?...è falsa perchè li ha messi in posa?.....i ritocchi di steve mccurry sono criticabili perchè ha atteso di essere “ sputta.nato „ per ammetterli....ma questo rende più false quelle foto?......cavolo ragazzi....sarà che i miei fotografi preferiti sono leidmann dove tutto è costruito....e adams nel b/n .... dove anche lui costruiva l'immagine con il sistema zonale.... |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:35
Per Brassai ad esempio la fotografia era valida solo se costruita, e lo diceva, non andava in giro raccontando d'aver colto l'attimo, tutto qui, molto semplice. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:43
Per Gbt4: “ una delle più famose foto di Doisneau era costruita.....ma aveva la capacità di emozionare ......e allora?...è falsa perchè li ha messi in posa? „ Non credo di aver scritto che fosse una foto falsa, bensì ho scritto: " Ad esempio, prendiamo la famosa foto di Robert Doisneau "Il bacio davanti all'Hotel De Ville". Cosa se ne può dedurre osservandola? Il bacio in sé è vero, perché oggettivamente ci sono due persone che si baciano e quindi è la foto vera di un bacio; la scena in sé è falsa, perché quello che può sembrare uno scatto rubato è in realtà uno scatto organizzato e quindi è la foto vera di un "bacio organizzato" (se così la si può definire). ". |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:46
Riguardo al tema per cui era stata aperta questa discussione, penso di essermi espresso abbastanza. Anch'io termino qui. Comunque sia vi continuerò a leggere (si può sempre imparare qualcosa d'interessante). |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 23:02
Brassai, LaChapelle, McCurry, facevano/fanno foto finte? Secondo me non si possono definire false, finte o non vere, sono le foto che loro volevano fortemente fare. Magari non sono presenti nella realtà. L'importante è sapere che sono costruite dagli autori (fatto salvo l'ambito ). Questo lo estendo alla post-produzione. Questo volevo capire e sapere, se lo pensavo solo io. Invece mi pare di capire che è una banalità per molti. Il che mi piace |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 23:11
è una banalità non considerare che quello che viene prospettato (e venduto) al pubblico come verza è in realtà cartapesta. a me non me ne frega nulla se le ha fatte mccurry, mi interessa il prodotto. Se mi proponi una cosa come fotoreportage per me ha un valore documentario, ma se mi sposti un soggetto e me lo metti da un'altra parte perché così la foto è + figa tu mi hai t*fato, mi hai gabbato, mi hai fatto perdere un sacco di tempo perchè il mio cervello aveva interiorizzato alcune immagini come il report di una cosa, un documento, che tu ti sei preso la licenza di modificare, e in buona sostanza, così facendo mi hai impoverito, mi hai fatto del male. non me ne frega nulla della tua capacità artistica del tuo fondoschiena, mi interessa solo che mi hai venduto una cosa per l'altra e vorrei che la ricchezza che hai acquisito fruttando i tuoi collaboratori di fotoritocco sparisse in un istante. non è la [negozio 24] essere falsa, è mccurry, ed è il concetto che mi pare abbia espresso anche Caterina. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 23:24
Sulle foto modificate da McCurry non ho grandi opinioni da esprimere perché mi sono curato poco della questione: se ha tolto un palo dell'autobus o ridotto le persone in strada mi cambia pochino, se ha alterato pesantemente altri fatti la cosa cambia. Come ho detto in precedenza, se avesse pagato un ragazzino per correre in un vicolo non lo vedrei tra i falsi da deprecare. Falso da deprecare sarebbero le impronte rosse su quel muro. Io parlo di atto deliberato, trasparente e conosciuto del fotografo. Solo un pazzo può pensare che le foto di LaChapelle (per fare un esempio) siano presenti nel mondo reale. Come del resto a me non è mai capitato di vedere in giro per prati o boschi tutte le ninfe che affollano la sezione nudo artistico. Sul nudo poi ci sarebbe da scrivere tomi sul finto/non vero. Basta pensare a Newton o Mapplethorpe: qualcuno ha mai visto in giro per strada un uomo elegante impugnare una pistola con i pantaloni slacciati, il coso fuori? Buona notte a tutti |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 23:36
Vale la pena di ricordare, per i più smemorati, che McCurry non ha mai ammesso esplicitamente di (far) manipolare le sue foto cancellando e clonando persone e cose e così via, o comunque affrontato apertamente la questione. Ha invece, e solo dopo che tali elaborazioni erano state messe in evidenza, attribuito la colpa di uno specifico maldestro intervento a un collaboratore (che sarebbe stato per questo licenziato), nonché dichiarato di essere uno "storyteller" e non più un reporter, ruolo quest'ultimo per il quale è sempre stato noto. Questa è stata la t*fa, non certo le suddette manipolazioni. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 23:41
scuse maldestre. la storia si essere un storyteller sembra fosse vecchia di anni ed anni, ma solo ad inciampo avvenuto, il fatto di scaricare la colpa sui collaboratori è meschina, perchè la responsabilità di quello che si produce (e che DEVI guardare) prima che esca dal laboratorio è sempre la sua. |
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