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Piccolo sfogo sul clientelismo nell'ambiente della fotografia (al Sud)


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avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 10:18    

Il Signor Mario (belin che nome complicato per un forum MrGreen), hai perfettamente ragione, ma non ho mai conosciuto nessuno che prendesse i sacramenti per il sacramento stesso, quanto per la cerimonia. Non dico che non esistano persone così, solo che sono moschi bianche.


Ciò non toglie che prete abbia fatto bene a richiamare i "fedeli" al rispetto della sacralità del luogo e del momento, le foto, per rispetto al sacro, si fanno fuori dalla chiesa. Aggiungerei che in genere non è una cerimonia per una sola persona ma sono molte persone che si avvicinavano alla cresima, diciamo 15, un numero medio, ti immagini un paio di persone a cresimando davanti all'altare intente a scattare, probabilmente spingendosi l'un l'altro per la posizione migliore fregandosene del sacramento... sono dell'idea che in chiesa durante i sacramenti l'unico che può fotografare è il fotografo ufficiale, se quello indicato dal parroco non è bravo si parla col prete e se ne sceglie un altro

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 10:20    

Assolutamente d'accordo.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 10:32    

Purtroppo a volte hanno ragione pure i preti Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 10:35    

C'è da aggiungere che spesso le foto scattate dal fotografo ufficiale, escono male perché disturbato da 3000 parenti con smartphone, compatte e reflex di ogni tipo.
Ma lasciamo questo argomento perché non ne usciremo più.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 10:39    

Fortunamente questi eventi non mi attiranoMrGreen

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 10:46    

L'anno scorso c'è stata la cresima di mia figlia di sabato, e di domenica la comunione di mio figlio. Weekend da suicidio. Vi lasciò immaginare.
Ho avuto pietà del fotografo incaricato del servizio. L'unica foto che ho scattato in Chiesa, prima dell'inizio della cerimonia è stata a lui.



avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 11:17    

Aggiungerei che in genere non è una cerimonia per una sola persona ma sono molte persone che si avvicinavano alla cresima, diciamo 15, un numero medio


Alla prima Comunione dei miei figli erano due turni da 50 ragazzi circa. Immaginate quanti all'INVITO a non far fotografie hanno risposto positivamente. Quasi finisce a botte tra i parenti per una foto con lo smartphone...

Scusate l'OT

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 11:29    

L'episodio che hai descritto mi fa venire in mente la Cresima di mia nipote in cui il parroco brontolo' con chiunque avesse una macchina fotografica sostenendo che ci fosse già il fotografo ufficiale. Alla fine costui era un parrocchiano alle prime armi con una reflex ed ottica primo prezzo. Ti lascio immaginare come venne bene il servizio

Anche le comunioni e cresime che vengono fatte qui da me c'è il fotografo ufficiale d'accordo col prete, ma almeno è un professionista che ha il suo negozio e che fa il fotografo ufficiale di tutti gli eventi di paese, non solo quelli religiosi, ma anche manifestazioni varie (carnevale, rievocazioni storiche, ecc. ecc.).
Poi la gente va nel suo negozio a comprarsi le stampe delle foto fatte.

Giorgio B.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 11:33    

Ciò non toglie che prete abbia fatto bene a richiamare i "fedeli" al rispetto della sacralità del luogo e del momento, le foto, per rispetto al sacro, si fanno fuori dalla chiesa. Aggiungerei che in genere non è una cerimonia per una sola persona ma sono molte persone che si avvicinavano alla cresima, diciamo 15, un numero medio, ti immagini un paio di persone a cresimando davanti all'altare intente a scattare, probabilmente spingendosi l'un l'altro per la posizione migliore fregandosene del sacramento... sono dell'idea che in chiesa durante i sacramenti l'unico che può fotografare è il fotografo ufficiale, se quello indicato dal parroco non è bravo si parla col prete e se ne sceglie un altro

Sono più propenso a credere che l'accordo tra prete e fotografo ufficiale abbia anche una finalità economica.
Lo so, sono un malpensante, ma lo sono diventato perché vivo in questo mondo da quasi sessant'anni. Sorriso

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 11:37    

Hey, non volevo scatenare un vespaio; mi avete capito male.
Certo che faceva bene il parroco a limitare la sindrome da foto selvaggia, come purtroppo se ne vede spesso anche in luoghi non sacri, tipo musei, e con tutti gli amminicoli possibili, smartphone a risoluzione 40 kb. inclusi.
Volevo solo fare un paragone con quanto lamenta chi ha messo il forum, perchè per il resto ha ragione Giobol che dice di affidarsi a professionisti, come dovrebbe essere in tutti i campi .. Cool

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 12:16    

Sui musei, poso confermare che anche in passato, ai tempi della pellicola, quando non esistevano ancora i cellulari con foto e i fotoamatori con reflex erano quattro gatti, le foto non si potevano fare.
Esistono molte versioni sul perché non si potevano fare, la mia è quella del tipo economico: ai musei interessava vendere i loro costosi libri/album pieni di fotografie, però ti dicevano che il flash rovinava le opere esposte. MrGreen

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 12:44    

Sui musei, poso confermare che anche in passato, ai tempi della pellicola, quando non esistevano ancora i cellulari con foto e i fotoamatori con reflex erano quattro gatti, le foto non si potevano fare.

Quoto. E non è mai morto nessuno perchè senza il selfie davanti alla Monna Lisa...

ai musei interessava vendere i loro costosi libri/album pieni di fotografie, però ti dicevano che il flash rovinava le opere esposte

Sono poche le realtà dove il flash è dannoso per l'opera d'arte. Mi vengono in mente la Cappella degli Scrovegni e Il Cenacolo Vinciano, dove anche l'aria è filtrata.
Sullo scopo economico del divieto sono d'accordo e non lo trovo nemmeno ingiusto. Il catalogo, se ci pensate, era fatto da professionisti con scatti di fotografi altrettanto professionisti (non stiamo a giudicare se professionista sia uguale a qualità o non ne usciamo più...). Quindi in sintesi lavoro per più categorie.
Al giorno d'oggi forse non ha più senso, in primis perchè sarebbe impossibile far rispettare il divieto.

C.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 12:55    

OK, io sono sempre per la tutela dei professionisti, però mi stanno di più sulle balle le caste e gli ordini. Ora posso capire che con la scusa della cerimonia e per non creare casino in chiesa, giustamente, dovebbe fotografare solo il professionista, ma se vado in vacanza al Louvre e voglio fare una foto alla Monna Lisa, gradirei essere libero di farlo, sempre compatibilmente con la tutela del soggetto ripreso. Almeno io la penso così.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 13:02    

OK, io sono sempre per la tutela dei professionisti, però mi stanno di più sulle balle le caste e gli ordini. Ora posso capire che con la scusa della cerimonia e per non creare casino in chiesa, giustamente, dovebbe fotografare solo il professionista, ma se vado in vacanza al Louvre e voglio fare una foto alla Monna Lisa, gradirei essere libero di farlo, sempre compatibilmente con la tutela del soggetto ripreso. Almeno io la penso così.


Infatti Massimiliano questa libertà ormai ce l'hai. Al Louvre se non ricordo male puoi fotografare.
Il discorso di Giobol, che riportavo, è che 20 anni fa la maggior parte delle persone andava al Louvre e non si lamentava di non poter fotografare nulla.
La conseguenza è che ormai i cataloghi dei musei non vengono più acquistate e, allargando di molto il concetto, che i fotografi sono disoccupati. Per tornare in tema.
Come ho scritto è difficile prendere posizione. Da un lato tu vuoi poter fotografare ciò che ti pare e dall'altro si afferma che il mestiere di fotografo sta scomparendo.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2017 ore 13:26    

Non penso che stia scomparendo. Il livello si è alzato quindi chi propone qualcosa fuori dalla massa prima o poi emerge sempre.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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