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inviato il 30 Novembre 2016 ore 10:47
non sono d'accordo. Un oggetto d'arte ha precise caratteristiche, senza le quali, NON e' quell' oggetto d'arte. DEVE rispettare l'idea dell'artista.. La pieta' non la fai con un lapis e la carta... una fotografia analogica non la fai con una macchina digitale e viceversa. Non e' che Leonardo si sia svegliato una mattina e abbia detto ..la gioconda la faccio ad olio.. uh e' finito il rosso... beh la faccio a gessetti. Non ho dubbi che Leonardo avrebbe potuto fare un'opera d'arte anche con i gessetti... ma non sarebbe stata la Gioconda. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 10:54
“ Non ho dubbi che Leonardo avrebbe potuto fare un'opera d'arte anche con i gessetti... ma non sarebbe stata la Gioconda. „ Ma sempre Arte... |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 11:05
si ma chissenefrega se e' sempre Arte.... Dal punto di vista di un artista.. l'opera d'arte e' quella che ha in mente.. non un surrogato. Non e' che esco per andare a fare un panorama e poi invece faccio le foto pubblicitarie alle bottiglie.. Sara' arte in entrambi i casi forse.. ma non e' questo il punto. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 11:12
Boh mi sono perso... Sì è partito dalle differenze tra un sistema e l'altro e si è arrivati a discettare di arte. Comunque Leonardo c'ha provato a fare gli affreschi a olio, ma poi ha cambiato tecnica... |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 12:04
Dunque.... per quello che ho visto io in rete.... uno scanner come il V700 Epson, con i giusti accorgimenti, scannerizza una 4x5" producendo un file di c.ca 120MP di qualità ottica. Vuol dire che potrebbe produrre anche un file più risoluto, sfiorare i 200MP (scansionando a 4800dpi) ma sarebbe solo informazione ridondante. Sembra invece che ci siano metodi che producono risultati maggiori, utilizzando una digitale con obbiettivo macro alla minima distanza, facendo poi lo stitching in PP. Al momento mi sto attrezzando per il secondo metodo perchè mi risulta più economico ed ho quasi tutto (quello che mi manca lo sto costruendo). Verificherò la qualità ottenuta. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 12:46
Io ho un Epson 750 praticamente abbandonato perche' non faccio piu' scansioni. A mio avviso quello che gli fa perdere definizione e' il vetraccio su cui si appoggiano le pellicole. Se avessi continuato per quella strada lo avrei fatto sostituire con un bel vetro ottico, simile a quello usato per le lenti. Ho fatto fare dei vetrini per l'ingranditore con del buon vetro ottico trattato antiriflesso e i risultati sono strabilianti! Niente piu' anelli di newton e maggiore nitidezza. Per quanto riguarda superiorita' del digitale per me non e' sempre vero. In BN continuo a preferire le stampe argentiche sia per transizione dei toni che per naturalezza. A colori preferisco il digitale, ha piu' toni, li gestisce con maggiore precisione e con meno compromessi. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 12:50
Si però il risultato non è cosi una mera equivalenza, andrebbe filtrato dal fatto che le informazioni che registra la pellicola vanno ridotte per la casualità della posizione degli alogenuri d'argento immersi negli strati di gelatina di cui è spalmato il supporto, senza considerare che le ottiche per il grande formato hanno una risoluzione mediamente più bassa rispetto a quelle progettate per il piccolo formato e soprattutto per il digitale. Ultimo ma non ultimo, la scansione, in qualsiasi forma la si faccia, introduce più o meno aberrazioni ottiche dovute al passaggio dell'immagine attraverso un sistema ottico ulteriore. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 12:55
mmh.. gli scanner di qualita' non appoggiano la pellicola al vetro, ma montano la pellicola su un apposito supporto. Anche la lampada deve essere diversa. Innanzitutto la luce non deve essere riflessa. Poi serve una luce molto meno intensa. Ad ogni modo costruire una sorta di reprocamera in grado di illuminare la negativa e scattare in digitale e' un metodo che funziona. A patto di.... utilizzare una sorgente di luce di ottima qualita'... utilizzare un condensatore di luce a più stadi in grado di uniformare la luce su tutta la pellicola... utilizzare un telaino in grado mantenere tesa la pellicola senza deformazioni... ma soprattutto riuscire a montare un soffietto a tenuta di luce e opaco SENZA RIFLESSI tra diapositiva e bordo dell'obiettivo della fotocamera. Il problema maggiore che ho avuto realizzando l'apparecchio e' stata proprio la riflessione della luce sulla superficie del soffietto. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 12:59
Visto tutto, sono d'accordo se si deve riprodurre scatti esistenti e portarli in digitale, cosa che ho fatto nel tempo in vari modo sia con scanner ad Hoc che piani, ma scattare a pellicola e poi portare in digitale, secondo me, oggi o lo si fa per passione e piacere o è puro masochismo! |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 15:52
Si, e' chiaro che la pellicola e' montata sul supporto a meno che non si usino i liquidi. Rimane sempre il vetro su cui appoggi il tutto che e' un'emerita schifezza. Spendiamo fortune per ottenere il massimo e poi leggiamo il risultato attraverso una finestra di qualita' pessima. Come minimo quel vetro dovrebbe essere di qualita' ottica trattato antiriflesso. Se pero' si pensa che i vetrini per il portanegativi 4x5 li ho pagati 150 Euro, si capisce perche' usino quel vetraccio. La lastra per lo scanner non costerebbe meno di 5-600 Euro a mio avviso. E' anche vero che i risultati ci sono eccome, quando faccio ingrandimenti spinti, 10X e oltre, usando questi vetri ho un dettaglio equivalente a non usare il vetrino sotto alla pellicola. PS per curiosita' sono andato a rivedere la fattura, ricordavo male, i vetri in cristallo ottico tratta MC 121 mm X 121 mm li ho pagati 150 Euro la coppia e non cad. ; ho corretto sopra |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 20:03
Per le famiglie V700 e V800 c'è anche l'accessorio specifico Epson che funziona con un liquido. Il problema comunque non è la risoluzione: ce n'è pure in sovrabbondanza. I problemi sono quelli segnalati da Marinaio: regolazione della distanza della lastra dal piano e qualità del vetro. Comunque pure io voglio fare una prova fotografando a pezzi. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 20:20
adesso ne dico una che fa cascare un angioletto. Ma, secondo voi... Se montassi la pellicola su di un movimento micrometrico e poi fotografassi con un 20 mpixel. quattro scatti spostando micrometricamente la pellicola. Poi montare un pixel di uno ed unpixel dell'altro ... secondo voi funziona? P.S. il programma per montare i pixel potrei farlo in poco tempo.. |
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inviato il 30 Novembre 2016 ore 21:52
Tipo xtrans ? |
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inviato il 01 Dicembre 2016 ore 13:40
Questa che vedere qui sotto (la si può scaricare dal link) è la scansione di una lastra fatta con l'Epson V600. Questo scanner ha una superficie di scansione per le pellicole che copre solo 60 mm. Per cui la scansione dell'originale è stata fatta a due pezzi e poi «rimontata» con Photoshop. La lastra è stata semplicemente appoggiata sul vetro dello scanner. La scansione è stata fatta a 2400 dpi e ridotta a circa 2000 dopo il montaggio. Il file finale che potete vedere è di circa 65 megapixel. Per cui con uno degli scanner Epson più recenti - e magari utilizzando qualche accessorio - si può fare molto meglio. c2.staticflickr.com/6/5509/31262065596_1e1540c3b6_o.jpg
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