|
|
inviato il 17 Novembre 2016 ore 23:23
Caro Daniele... come e' vero quello che dici... |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 5:53
Negli ultimi anni sempre più specie di volatili si fermano in Italia per passare l'inverno. Si inizia a vedere qualche aquila minore volteggiare come fanno i gabbiani sopra le città e le campagne per nutrirsi dei piccioni malati o dei ratti infestanti, proprio ieri ne ho osservate 3 che volavano a quote bassissime, ma il rischio abbattimento è elevatissimo. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 7:15
ragazzi dimenticate che nel nostro territorio esistono fabbriche di armi tra le quali, e non faccio nomi, ne esiste una che esporta armi in tutto il mondo......ed e' situata, chissa' come mai, proprio in una delle provincie italiane piu' "cacciatrici" d'Italia...quindi anche interessi economici, occupazione, ecc.ecc. se poi andiamo indietro con la memoria (gli italiani dicono che ne hanno poca) spuntano fuori scandali tipo "locked" "Iraq" e non ultima i famosi "f35". Andando nello specifico, concordo pienamente con il fatto che in alcune regioni ce l'abbiano nel sangue di sparare alla piccola avifauna=piatti tipici=polenta e osei ecc.ecc. ma oggi con tutto il cibo a ns disposizione queste usanze per "alimentarsi" sono anacronistiche. Non ultimo prenderei in considerazione (purtroppo ho avuto anche un amico cacciatore) anche il fatto che e' atavico il "piacere" di sparare a "qualcosa" che si muove. Lo sapete che in alcuni stati nel mondo esiste anche la caccia con arco e frecce? Poi non mi sembra molto "simpatico" il fatto (l'ho visto con i miei occhi in montagna questa estate) che esistano centri di tiro con l'arco (frequentati gia' da bambini e ragazzi) che pongono come bersagli proprio sagome simili a marmotte, orsi ecc.ecc., animali presenti nel nostro habitat. In alcune regioni del sud, poi, era d'obbligo girare portando con se' una bella doppietta l "lupara" anche per difendere il proprio gregge da chissa' quali assalti |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 7:37
Perché non sviluppare il business dei poligoni di tiro o dei percorsi di caccia con obiettivi finti, vista la grande produzione di armi che c'è in Italia? Per questo tipo di passatempo lo comprerei anche io un bel fucile... |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 8:11
“ ragazzi dimenticate che nel nostro territorio esistono fabbriche di armi tra le quali, e non faccio nomi, ne esiste una che esporta armi in tutto il mondo „ Vero, ed è la Ditta privata più antica del mondo dopo il Monte dei Paschi; un accostamento non particolarmente beneaugurante! |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 8:18
Ciò non toglie che le regole non vengono fatte rispettare e che il controllo molte volte è svolto dallo stesso cacciatore. In molte nazioni europee anche meno evolute di noi (si fa per dire a questo punto) esistono le riserve integrali di caccia e basta. Tu vai li, paghi profumatamente, spari a tutto ciò che vuoi, fai girare l'economia e torni a casa.....qui invece è il far west in ogni regione!! |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 8:56
Per quel che riguarda i percorsi di tiro con l'arco con sagome finte, seppure rappresentanti animali, non ne farei un reale problema, dato che in genere costituiscono proprio quell'alternativa alla caccia "vera" che potrebbe salvare capra e cavoli, cioè consentire di sfogare un istinto atavico in modo non cruento. Qui in Valle di Fiemme c'è uno di questi centri che, tra gli altri, e frequentato anche da mia figlia e dal suo compagno; ebbene quasi nessuno, della loro cerchia, pratica o si sognerebbe di praticare anche la caccia autentica (e si che qui in valle i cacciatori pullulano più dei pallini nelle loro cartucce); anzi, ho notato che, almeno da queste parti, i cacciatori più accaniti (quelli in odore di bracconaggio, per capirci) tendono a disprezzare o quanto meno a ignorare questi centri. Spesso, quando non siano finalizzati solo alle discipline sportive autentiche, quelle olimpiche di tiro con l'arco, questi sodalizi hanno motivazioni di rievocazioni storiche, ma non per questo i loro partecipanti si sognerebbero di ammazzare realmente i propri simili solo perché di quando in quando rievocano un'antico fatto d'armi. Per certi aspetti è più dannosa la "caccia fotografica" quando è praticata da persone che non conoscono le reali abitudini ed esigenze dei soggetti che fotografano, ma sono mosse unicamente da un ambientalismo epidermico e sentimentalistico. Se i centri di tiro al bersaglio potessero realmente diventare un veicolo per una diversa comprensione e consapevolezza delle problematiche connesse (e non come in America dove sono solo palestre di addestramento all'uso delle armi per "difesa personale") e per un reale uso alternativo e realmente sportivo delle armi, avremmo fatto un notevole passo avanti senza necessità di bandire troppe Crociate (che finiscono per essere sempre controproducenti per entrambe le parti); probabilmente, per arrivare a questo basterebbe semplicemente schierarsi dalla parte di quanti già frequentano questi centri con lo spirito giusto. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 18:26
Buonasera a tutti, sono uno strenuo difensore della natura e degli animali. Se ronza in casa una mosca la faccio uscire e non la abbatto, per esempio, oltre al fatto di avere due Amici pelosi che sono i padroni di casa. Odio la caccia a qualsiasi titolo. Non per questo non sono appassionato ed utilizzatore di armi e vorrei correggere alcune affermazioni errate. La fabbrica non citata ha stabilimenti anche all'estero. In Italia è possibile divertirsi con le armi in modo assolutamente innocuo e sicuro in molti siti preposti, vedi poligoni di tiro, dove è possibile praticare diverse specialità, per esempio il tiro al piattello, molto difficile, ma che ha convertito diversi cacciatori. Quoto inoltre Daniele Ferrari quando afferma che se la caccia fotografica è praticata da persone che disturbano i soggetti pur di portare a casa lo scatto, si creano danni come quelli che girano con lo schioppo. Anche da praticante la subacquea vedo fotografi danneggiare il fondo marino o disturbare gli animali pur di portare a casa lo scatto. Siamo sempre nel campo dell'educazione e del rispetto del nostro pianeta, in tutte le sue forme. Da ultimo vi dico, per come sono fatto, l'unico animale che non mi piace è il serpente, mi sono già venuti i brividi, ma questa estate nel giardino di casa in Sicilia mi sono ritrovato un bel rettile nero di discrete proporzioni. Invece di cercare di sopprimerlo ho preso la canna dell'acqua e l'ho fatto fuggire. Scusate la prolissità. Saluti. Graziano. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 19:25
Stanno sparando tutto ciò che vola, ovunque in Italia! |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 19:41
Sparano anche a ciò che non vola, anche ai cartelli stradali...da me sono tutti bucati! Nuovo passatempo autunnale... |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 21:14
Dalle mie parti gli IBIS EREMITA abbondano e, anzi, anche rompono. Ma sono in "oasi" ... |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 22:08
“ ragazzi dimenticate che nel nostro territorio esistono fabbriche di armi tra le quali, e non faccio nomi, ne esiste una che esporta armi in tutto il mondo......ed e' situata, chissa' come mai, proprio in una delle provincie italiane piu' "cacciatrici" d'Italia...quindi anche interessi economici, occupazione, ecc.ecc. se poi andiamo indietro con la memoria (gli italiani dicono che ne hanno poca) spuntano fuori scandali tipo "locked" "Iraq" e non ultima i famosi "f35". „ “ Vero, ed è la Ditta privata più antica del mondo dopo il Monte dei Paschi; un accostamento non particolarmente beneaugurante! „ Maaaa... state parlano della famosa fabbrica di armi Beretta nata nel 1526 e che vende armi anche alla polizia americana? Ma che put-tanate! E' come parlare della "fabbrica di automobili italiana di Torino" senza nominarla! Credo che solo i malati di alzheimer (purtroppo per loro, visto che ho parenti con questa malattia e so cosa significa), non si ricordano chi sono. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2016 ore 22:15
“ Sparano anche a ciò che non vola, anche ai cartelli stradali...da me sono tutti bucati! Nuovo passatempo autunnale... „ Almeno quelli non hanno anima! E' l'alternativa al tiro al piattello.  Però quei cartelli li paghiamo noi contribuenti... |
|
|
inviato il 19 Novembre 2016 ore 8:59
“ Però quei cartelli li paghiamo noi contribuenti... „ È sempre il segno del non rispetto altrui.... Che poi, quando in comune decidi di alzare le tasse sui rifiuti perché appunto devi venir in contro anche ai danni che creano, sono sempre i primi a reclamare questi tizi!! |
|
|
inviato il 19 Novembre 2016 ore 9:02
“ Perché non sviluppare il business dei poligoni di tiro o dei percorsi di caccia con obiettivi finti, vista la grande produzione di armi che c'è in Italia? Per questo tipo di passatempo lo comprerei anche io un bel fucile... „ Perchè il governo sta creando problemi immani a chi vuole fare queste cose a norma di legge (poligoni privati) Ultimamente si stanno persino chiudendo i TSN con pretesti assurdi (per chi non lo sa i TSN sono proprietà militare gestiti da sezioni della UITS che dipende dal CONI) www.armietiro.it/il-tsn-di-somma-lombardo-chiuso-dall-autorita-giudizi Come ho già detto non sono un cacciatore (mai stato) ma vado a volte al tiro a segno e di queste cose ultimamente si parla parecchio C'è una volontà politica dietro a queste cose. Motivo di tutto ciò... a pensare male c'è da preoccuparsi veramente... a pensare bene è la solita burocrazia che vuole la sua parte e che sta uccidendo questo paese. Certamente dici bene pensando che a sviluppare poligoni privati con sagome ecc. ecc.. si ridurrebbe il numero di cacciatori Che poi sia un bene per la fauna in generale mi resta il dubbio molto fondato. Se diminuisci i cacciatori diminuisci gli introiti destinati al ripopolamento Se la caccia viene proibita restano solo i bracconieri e zero risorse per il ripopolamento. Anche per chi dice che la caccia è pericolosa sappiate che i morti in % sui praticanti in incidenti di caccia in un anno sono solo 1/10 dei morti in % sui praticanti per incidenti tra i ciclisti amatoriali. Il ciclismo amatoriale quindi è circa 10 volte più pericoloso della caccia. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |