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inviato il 03 Aprile 2016 ore 10:37
I metri di misura di una immagine sono e DEVONO essere ben diversi e lo devono essere in funzione dell'uso finale della foto, e la qualità d'immagine è solo no dei criteri di giudizio, che può passare in estrema seconda linea in molte situazioni. In questo contesto, immagini scattate ad alti ISO permettono di "fare" fotografia, catturare immagini che altrimenti non si potevano catturare e la qualità d'immagine non ha molta rilevanza in quelle situazioni. Va detto poi che fotografie ad alti ISO in condizione di alta luce, con tanti Ev i campo, NON danno assolutamente alcuna indicazione, nulla, niente, zero, della capacità della fotocamera di registrare immagini "buone" ad alti ISO in bassa luce, e le varie prove o immagini portate ad esempio con scatti in alta luce e tanti ISO sono solo chiapparelle per dilettanti allo sbaraglio o postate da dilettanti allo sbaraglio, non ci capiscono nulla di fotografia vera. Utilizzate a 12.800 ISO in condizioni di bassa luce vera, con pochi Ev di illuminazione della scena, a giudizio qualitativo personalissimo mio sulla qualità d'immagine, le fotocamere di oggi, tutte, compresa la nuova D5, semplicemente, fanno pena. Io stampo, la fotografia per me è solo stampata, e stampo in formato minimo A3: ad oggi, per la stampa di fotocamere che scattino una foto "decente" in bassa luce vera a 12.800 ISO non ce n'è una, ma non solo, siamo ancora molto lontani dalla meta, la qualità a quegli ISO è oggi penosa, Va definito il mio giudizio di "decente" di una immagine scattata in bassa luce: per me il limite di qualità accettabile su di una stampa in formato A3 è quella da Fine Art ed è data da una D4 al massimo sui 2000 ISO, da D 810 o D 610 max sui 1600 ISO, non di più. Secondo me, le case sono oggi al limite tecnologico sulle fotocamere DSLR, grattano il barile sui vari sistemi, spacciando per migliorie spettacolari delle migliorie che sono invece solo molto marginali su sistemi tipo l'esposimetro e l'AF, ed il sensore è quello che è stato portato già oggi al limite più alto, non c'è spazio di guadagno ulteriore sui sensori attuali, e quello che le fotocamere facevano 5 anni fa coi sensori, lo fanno ancora oggi, nulla di meglio nell'uso pratico della fotocamera, solo un capello di risoluzione in più o guadagni risibili su AF, ma quello che ci facevi 5 ani fa ci fai oggi e quello che non ci facevi 5 anni fa non ci fai oggi. Se e quando cambierà la tecnologia dei sensori usati, forse vedremo belle foto scattate in bassa luce ad alti ISO, ma ad oggi siamo nel guano profondo come qualità d'immagine ad alti ISO e bassa luce, guano nero e puzzolente, ed il guano NON è dato dal rumore, il rumore NON è un problema in immagine, il guano è dato dalla bassa capacità del sensore di registrare colore, contrasto e dinamica nelle ombre scure ad alti ISO, la curve caratteristica del sensore per colore e gamma dinamica tracolla drammaticamente in bassa luce ed alti ISO. In altre parole, il guano ancor oggi è dato dal cromatismo, infedele e spesso ridicolo, e dalla piattezza delle immagini in bassa luce ed alti ISO: le fotocamere di oggi, a 12.800 ISO usati in bassa luce, danno immagini penose, pari pari come le davano 5 anni fa. |
user14103
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 10:47
Apetta che esca la 1dx ii ..... così avremo un quadro completo... |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 11:14
D'accordo su tutta la linea con Alessandro Pollastrini. In questo topic mi sarei aspettato almeno UN esempio mirato alla discussione, ovvero una coppia di foto, la prima scattata a ISO 200/mano libera, in condizioni critiche di illuminazione (es: in casa, di sera, con le lampade da tavolo accese) e una seconda scattata alla ISO XXXXXX che riproduca ciò che l'occhio vede in quella circostanza. Vale la pena quindi spendere ogni due anni 6000€ per un upgrade di uno stop sulla gamma iso di una fotocamera? Ogni foto ha una sua tridimensionalità, sebbene le foto siano bidimensionali, e la pecca principale delle alte sensibilità ISO è la riduzione di questa profondità. Io ribadisco la mia: quando verrà introdotta una nuova generazione di sensori, capace di registrare una scena illuminata a giorno impeccabile da una scena buia con qualche contorno nell'oscurità, mi avvicinerò a quel prodotto, prima no. Da fotoamatore, specifico. |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 11:28
“ Utilizzate a 12.800 ISO in condizioni di bassa luce vera „ scusa Alessandro ma io non capisco cosa intendi. cosa sarebbe la bassa luce vera? se scatti a 12800iso, con f2,8 ed 1/80 , o fai un'esposizione corretta, oppure sovraesponi o sottoesponi. la luce sarà quella, misurabile in lumen, non si scappa. Non è possibile avere alta luce e scattare con quelle impostazioni camera senza sovraesporre quindi se l'esposizione è corretta vai a vedere iso, f e T e potrai capire se c'era tanta luce o poca luce. il gattone a questa pagina avrebbe tanta luce perchè è ben esposta? semmai è vero il contrario in ragione delle impostazioni camera. Poi magari sembra , che ci sia "tanta" luce o luce normale, proprio perchè e correttamente esposta. www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1775350&show=7 rischiamo di confonderci, di credere che una condizione a bassa luce sia quella con l'immagine scura   . Ma un'immagine scura te la puoi procurare anche in pieno giorno, basta sottoesporre. La quantità di luce, si ricava proprio dalla terna Tempo, Diaframma, ISO. (e anche altre cose, come la trasmittanza, la correttezza iso, che spesso è un po' sfalsata per tutte le fotocamere). quanta luce c'era, se era bassa o era alta, lo sai proprio dalle impostazioni di questa terna. non esiste quindi la bassa luce vera o falsa. (l'esposimetro della fotocamera è un misuratore di luce). esiste solo un certo quantitativo di luce, desumibile dalla terna ISO, f, T, da quanto bara sugli iso quella certa fotocamera (tutte, chi + chi -) e dalla conoscenza della trasmittanza di quella certa ottica. Dire vera o non vera che senso ha? |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 11:32
Alessandro. Sei l'unico che ha centrato il problema. Grazie per l'apporto |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 11:43
prego, definire bassa luce . stiamo parlando d'aria fritta altrimenti. dato un tempo normale per ritrarre una persona, se vogliamo metterci nel campo della ritrattistica, perchè se andiamo negli oggetti fermi possiamo anche esporre per 60 minuti... bene, diciamo che questo tempo può andare da 1/30 ad 1/125. (non stiamo fotografando un tennista). A questo punto resta il DIAFRAMMA e gli iso. Gli iso li conosciamo già, sono 12800. il diaframma, se è impostato a f32, dubito che si tratterà di bassa luce... ma con diaframmi appropriati per scattare con poca luce, ovvero i diaframmi a tutta apertura, che vanno da f1,4 a f4 circa, possiamo certo dire che stiamo scattando in condizioni di bassa luce se l'esposizione che facciamo è corretta. Quindi altre congetture su cosa sia la bassa luce mi sembrano campate in aria. Lo dico ancora, l'esposimetro della fotocamera è un misuratore di luce. |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 11:53
lascia perdere Ooo.... |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:11
“ Mi sembra un pò azzardato „ Ma si. Qui la gente vede "la luce" come una cosa mistico-religiosa. Pare che non si capisca che sia il numero di fotoni che impattano sul sensore e la loro lunghezza d'onda. Una foto con "tanta luce" su questi post probabilmente è solo una foto con un bianco più favorevole (quindi lunghezze d'onda) che non porti lo sviluppatore a dover potenziare maggiormente il segnale derivante dai fotositi del blu o del rosso a scapito del verde (tanto per fare un esempio), per ottenere un bianco accettabile. Pare che non si sia capito che posso inquadrare anche il sole direttamente, ma se chiudo il diaframma, se scatto a 1/8000 di secondo e se metto un adeguato ND, il numero di fotoni che arriverà sarà lo stesso del gatto verde nella miniera di carbone, se mi va (e non ho scritto verde a caso). La vedo una visione quantomai barocca e classica della luce. Ma ben venga. Qualcuno parla di "anima delle foto". Probabilmente la D6 o la D9 saranno capaci di catturare anche quella, e allora si che 12800 ISO saranno finalmente ammirevoli, sia fotografando la retrovie di un auditorium illuminato solo da una candela sul palco, sia fotografando il sole che tramonta con una lastra da saldatore interposta (e anche questi due esempi non sono casuali, quanto a lunghezze d'onda) |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:20
Karmal, 4 fotocamere, 4 risultati diversissimi in termini di cromatismo. Per te tutto regolare? a parte la grana data dal rumore...per te quali sono le due fotocamere che si avvicinano più ai cromatismi originali? Per me le due più vecchie |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:26
Ooo, credo che il triangolo fotografico sia chiaro a tutti (spero), e senza complicare troppo la discussione, è sufficiente fare una valutazione semplice: devo scattare una foto in condizioni di luce critiche (non luce vera/falsa, alta/bassa...critiche, poca luce e bassa temperatura). Che faccio? Cosa facciamo un po' tutti? Tempo minimo fisiologico per scattare in sicurezza (evitando il micromosso), ad esempio 1/60-1/80, e diaframma TA (o chiuso di uno stop, se proprio mi fa schifo la morbidezza a TA). Resta la carta ISO, che a parte scelte artistiche personali, o necessità professionali (vendere lo scatto ad un giornale), ce la si tiene per ultima. Chiaramente il soggetto dev'essere inanimato, oppure una persona alla quale dici: "sta' fermo un attimo, che ti scatto una foto". L'effetto 'coriandoli', abbiamo detto che non è il peggiore dei mali. Rimane la questione profondità (luci/ombre, passaggio colore...). Questa è la summa del discorso: quanto può fare la migliore fotocamera di questo momento per preservare una foto in condizioni di ripresa 'difficili'? Alle ore 16 del 15agosto, all'aperto e con sole splendente e cielo terso, ci si può permettere quasi qualsiasi tempo e quasi qualsiasi diaframma, e la scelta della sensibilità è libera. In condizioni di luce critica le tre scelte diventano praticamente obbligate. |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:32
Ripeto...analizzate lo screenshot di karmal |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:33
Quello però è riferito a file jpeg... |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:35
La più pulita è la D5, ma anche la più piatta. Un po' come smacchiare una camicia a righe: se insieme alla macchia cancello anche il motivo a righe della camicia, non è da considerarsi un vero successo. La 5D è la più vicina alla realtà. |
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inviato il 03 Aprile 2016 ore 12:36
“ per te quali sono le due fotocamere che si avvicinano più ai cromatismi originali? „ Per saperlo basta scattare il famoso gretagmacbeth sotto luce standard e confrontare la terna RGB data dal RAW. Si fa in laboratorio, e se ci sono discrepanze, ovviamente dipende quasi del tutto dai profili della fotocamera nel software di gestione del RAW. Io dai quei jpeg di dpreview vedo che la D5 è capace di potenziare il segnale dei fotoni alla lunghezza d'onda blu senza produrre artefatti vistosi (a parte il noto bandeggio, che pare una moda introdotta dalla Leica SL). Né più né meno. |
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