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inviato il 02 Luglio 2012 ore 23:56
La prima reflex , che uso tutt ora, la Canon 40 d regalata da mia nonna come regalo di laurea!!!!! Grazieeeeeeeee nonna Nelly ,mi hai reso un uomo feliceeeeeee |
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inviato il 03 Luglio 2012 ore 8:59
W i nonni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e gli zii! Grazie del passaggio Mumù. Buona giornata. |
user95
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inviato il 03 Luglio 2012 ore 9:52
cominciai con le Polaroid regalate per la prima comunione e di cui ho perso traccia. continuai con i taccuini di papà: Minolta SRT100 e Ensign Carbine

 poi arrivò il gran regalo:
 la X-700, insieme ad altra roba, ha finanziato la chemioterapia di chi me la rubò nel `93 con la vecchia Minolta e con la 6x9 ci scatto ancora volentieri, quando torno dai miei. |
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inviato il 12 Luglio 2012 ore 20:16
Dove eravamo rimasti? Erano i mitici anni '70 quando impugnai con la forza e la delicatezza di un bambino di otto anni la macchina fotografica di papà per scattare la mia prima foto. La stessa cosa accadde con la mia prima figlia quando le regalai una compata 35mm e scattò una foto che ancora conservo: un punto di vista originalissimo: non si sa come, riuscì ad inquadrare tutti ma il rimanevo diritto nella foto mentre gli altri amici erano ruotati di 90° (ovviamente se rigiravi la foto accadeva l'opposto). La seconda figlia, dopo aver provato la mia vecchia relex digitale (350D) l'ha proprio voluta per lei "Grazie papà, questa è mia e voglio anche il tele, tu comperane un'altra, che è ora!" Che dire? La fotografia è una passione ereditaria? |
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inviato il 13 Luglio 2012 ore 0:19
Caro Marco, non so se la fotografia è ereditaria, se guardo solo a me devo dire di no, ma se guardo mia figlia, come certe volte mi "sottrae" la X100, allora devo dire di si. In ogni caso secondo me il fattore decisivo (non appena per la fotografia ma per tutte le "passioni"), è la passione per la realtá. La passione per la realtà nasce da una educazione, quindi uno inizia a vederla e impararla nel primo luogo educativo: la famiglia. In questo senso si può dire che è ereditaria. Nel mio caso invece la passione è nata osservano miei amici.... in ogni caso ci vuole qualcuno da guardare: una sorta di maestro chd ti introduca nella passione alla realtà e nel gusto del bello... ...... è proprio notte..... guarda cosa ho scritto ! Ciao. Roberto |
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inviato il 13 Luglio 2012 ore 8:36
Grazie Rupi, pensiero giustissimo e profondo, spesso la famiglia contribuisce in modo determinante nel creare bisogni culturali ed artistici nei giovani (o anche il gruppo di amici, purché sia sano ed impegnato visto che la cosa vale anche in senso negativo!!!) io conosco un po' di elettronica perché il mio carissimo amico Antonio, un grande tecnico di una decina di anni più grande di me, si prese la briga di spiegarmi tantissime cose ed io restavo pomeriggi interi nel suo laboratorio per vederlo lavorare e riparare apparecchiature di vario tipo. Con il gruppo di amici ho imparato a stampare col ciclostilo, ad usare il pc... e con gli amici creammo un gruppo musicale che per 10 anni ha suonato nelle piazze di tutta l'Italia... penso che la cosa più importante sia non precludersi ad esperienze artistiche e culturali ovunque vengano gli "input" e non pensare mai di sapere tutto, cioè godere della propria curiosità costruttiva e del desiderio di sapere, è, in definitiva, il "sapere di non sapere" socratico che sta alla base della vera conoscenza. Buona giornata e buone foto. Marco |
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inviato il 13 Luglio 2012 ore 23:30
Sì sì,... buone foto! Grazie. Forse questo fine settimana riesco a uscire. Ieri sera ho pulito il sensore, caricato le batterie.... Non ho ancora deciso il posto, forse ancora una volta sulla sponda bresciana del lago d'Iseo sull'antica Strada Valeriana.... Speriamo. Comunque anch'io ciclostilavo: Gestetner! All'inizio matrici a cera poi sono arrivate le cosidette matrici elettroniche, hai presente quelle nere che si facevano con quella macchina a tamburo, l'originale da un lato, la matrice dall'altro. L'evoluzione finale fu un piccolo offset sempre Gestetner.... che tempi! Ciao. Roberto |
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inviato il 14 Luglio 2012 ore 8:43
Ho usato tutto quello che dici, con le matrici elettroniche potevamo inserire anche immagini, c'era una specie di puntina come quella del giradischi che incideva la matrice, così usciva il nostro giornalino parrocchiale... bei tempi!  |
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inviato il 20 Luglio 2012 ore 20:38
E la puntina cacciava fumo perché incideva la matrice a caldo... Bei tempi! |
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inviato il 20 Luglio 2012 ore 20:46
Un amore a prima vista è stata la CANON EOS 7D che ho avuto la fortuna di utilizzare proprio appena uscita in USA (qui in Italia si vociferava soltanto della commercializzazione). Mio cognato la acquistò praticamente appena commercializzata, ma fece un grosso errore abbinandoci un tuttofare Sigma di qualità ma che certamente non dà giusto risalto alle caratteristiche stupende della fotocamera. Mi impressionò moltissimo ma non era possibile comperarla a causa del costo proibitivo in dollari (oltre 3500)così mi tenni la mia 350D che improvvisamente mi sembrava poco più che una compatta... Anche col tuttofare era ed è tutt'ora eccezionale.
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inviato il 06 Agosto 2012 ore 21:04
Chi ricorda la famosissima ILFORD FP4? Meravgliosa pellicola, obbligatoria per scattare in b/n analogico!... Ma non era economica. Le pellicole erano una tragedia, spesso ce le davano indietro con lo sviluppo e ti accontentavi di ciò che ti regalavano (a caval donato...) ma quando dovevi fare delle vere foto e vai col KODAK! |
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inviato il 06 Agosto 2012 ore 21:15
Caro Marco, non solo ricordo (anche se scattavo principalmente dia velvia 50) attualmente ho ben 3 rullini di FP4 uno montato sulla F80 (mancano 4 scatti per completarlo) e due in frigo. Appena completato proverò a digitalizzare alcuni scatti e postarli. Comunque sul web trovi FP4 abbastanza facilmente. Ciao Roberto |
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inviato il 06 Agosto 2012 ore 21:28
Ti dirò di più, mi sono fatto "prendere dalla scimmia" e ho fatto la follia di acquistare una TLR 6x6, questa:
 Si tratta ovviamente di un usato (spero) in buono stato (mi dovrebbe arrivare Giovedì). La Ilford FP4 la trovi abbastanza facilmente anche nei rullini formato 120; forse farò più fatica a trovare un laboratorio fotografico che possa trattarmi decentemente queste pellicole. A fine Agosto, quando tornerò dalle ferie, inizierò a provare. Ciao. Roberto |
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