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Fotografare su pellicola nel 2026?


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avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:20    

Il risparmio lo si ha nel digitale da "social" ma impegnatevi nella realizzazione di una mostra, di un buon libro, di una proiezione in multivisione, poi se ne riparla.Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:24    

Nel sondaggio che ho compilato ho specificato che a mio parere la fotografia analogica oggi ha senso solo per il bianco e nero e per realizzare le proprie stampe in camera oscura. Il resto mi pare un puro esercizio di stile.


giusto per il bn e per la camera oscura ma comunque così però mi sembra riduttivo: è un hobby (costoso), tutto qua, le persone lo possono fare per mille motivi

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:33    

Nel sondaggio che ho compilato ho specificato che a mio parere la fotografia analogica oggi ha senso solo per il bianco e nero e per realizzare le proprie stampe in camera oscura. Il resto mi pare un puro esercizio di stile.

Ok, questa è ufficialmente la più prevedibile della settimana: a dirla tutta era già nella stagione scorsa… state andando in autoplay ormai MrGreen oh ma seriamente, nessuno ha una opinione nuova decente?

avatarsupporter
inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:25    

Mi dispiace Diebu, non ho letto tutti i commenti, nemmeno le perle di saggezza che avrai espresso tu. Ho solo scritto un pensiero, che tu evidentemente non reputi "decente", su un argomento che, in fondo, mi appassiona quanto la capigliatura del famoso arbitro Collina. Ti prego, illuminaci.

Lorenzo P, ma certo, ognuno fa quello che vuole, ci mancherebbe. Personalmente non capisco chi, come il rinomato Paolo, si ostina ad utilizzare le pellicole, ma va benissimo così, è la diversità che ci rende interessanti.

avatarjunior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:26    

il digitale ha creato tantissimo lavoro che prima non c'era, questo credo sia un fatto


Altra tua, rispettabile, opinione. Ne ha tolto tantissimo, eliminato intere filiere.....

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:48    

Ciao a tutti
non ho letto tutte le pagine, solo le ultime sul dibattito sul presunto maggiore inquinamento del processo analogico per il quale appoggio la visione di Diebu.

La pellicola secondo me ha senso nel 2026, e spero per lungo tempo a venire ancora.

E' poco, se non per nulla, efficiente per molte applicazioni quali sport, avifauna, etc... In campo puramente professionale/commerciale difficilmente lo userei ad es per fare matrimoni o sport, dove devi portare a casa il lavoro in maniera sicura

Tuttavia come medium è ancora più che valido in ambito espressivo, artistico. Diverso, NON meglio del digitale, e già solo per questo interessante.
Molti artisti usano ancora la pellicola per i propri lavori. Tempo fa provammo ad elencare un po' di fotografi che ancora usano la pellicola qui www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=4534391
Per gli amatori, appassionati scalcinati come il sottoscritto è ancora più interessante. E' un hobby come gli altri dal quale trarre piacere. C'é chi si diverte con il digitale, con la postproduzione al pc, etc, chi a bobinare cartucce di pellicola, a misurare la luce con esposimetri ed a sviluppare e stampare con i chimici o a scansionare . Sono sport diversi, ognuno pratica quello che gli piace

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:00    

Mi dispiace Diebu, non ho letto tutti i commenti, nemmeno le perle di saggezza che avrai espresso tu. Ho solo scritto un pensiero, che tu evidentemente non reputi "decente", su un argomento che, in fondo, mi appassiona quanto la capigliatura del famoso arbitro Collina. Ti prego, illuminaci.

Lorenzo P, ma certo, ognuno fa quello che vuole, ci mancherebbe. Personalmente non capisco chi, come il rinomato Paolo, si ostina ad utilizzare le pellicole, ma va benissimo così, è la diversità che ci rende interessanti.

Provo ad illuminarti, tu però prepara l'esposimetro per misurare la luce: è che leggere per la milionesima volta gli stessi commenti triti e ritriti, badando solo alla propria visione senza fare lo sforzo di immaginare che altri possano avere altre esigenze e gusti, porta inevitabilmente alla noia.
Quando dici cose del tipo
...non capisco chi, come il rinomato Paolo, si ostina ad utilizzare le pellicole...
non fai altro che dimostrare che, appunto, non capisci, però secondo me se ti sforzi puoi arrivarci, si tratta solo di pensare a quello che ho pocanzi detto e cioè che qualcuno potrebbe avere esigenze e gusti diversi dai tuoi e quindi la pellicola per lui potrebbe avere un senso, sia stampata in camera oscura che utlizzata in mille altri modi.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:25    

Altra tua, rispettabile, opinione. Ne ha tolto tantissimo, eliminato intere filiere.....


sono d'accordo che abbia eliminato filiere, è un fatto.
così come che ne abbia create altre, è un altro fatto, non un'opinione.
il digitale dà da mangiare a tantissimi fotografi.

spoiler:
@archi non è che tutto quello che non ci piace, non esiste o è opinabile...

avatarjunior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:40    

Che col digitale molti ci mangino è quantomeno ovvio. Tutti i professionisti
Ma pure con l'analogico i professionisti ci campavano ed esistevano molte più filiere. Tra il perso e l'acquistato, parlo di posti di lavoro, non c'è alcun dubbio che con il digitale abbiamo avuto una contrazione degli addetti. Come con tutte le innovazioni
No Lorenzo, sei fuori strada. Io non dico che il digitale non mi piace, lo uso correntemente. Cerco di valutare con attenzione, senza partiti presi. Ma da appassionato della fotografia fatta dal fotografo e non dai schiacciabottoni (che poi qualcosa esce)

Ah, tutto è opinabile

avatarsupporter
inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:47    

Diebu, come tu dici ho solo riportato la mia visione. Se questa risulta noiosa forse sarebbe il caso di lasciare perdere i social, dove forse la maggior parte degli interventi sono noiosi/inutili (posso forse rallegrarmi del fatto che i miei interventi sono relativamente pochi, e probabilmente avrei fatto meglio a stare zitto in questa circostanza).
Però ti do ragione sul fatto che "altri" potrebbero avere esigenze o interessi diversi dai miei. Anche per mancanza di tempo mi sono esprimo spesso in maniera sbrigativa (che può risultare perentoria). Provo a spiegarmi meglio. Per anni ho stampato immagini ottenute al microscopio elettronico da negativi di medio formato (qualcosa tipo 6x8 cm, non ricordo bene). Potevo esporre 24 lastre fotografiche, quindi dovevo rimuovere gli chassis dal microscopio, andare in camera oscura, caricare negli chassis lastre nuove, inserire il tutto nel microscopio e riprendere il lavoro. Adesso in un'ora di lavoro posso ottenere centinaia o migliaia di immagini, senza alcuna interruzione. Devo però ammettere che la qualità che riuscivo ad ottenere dalla stampa su carta fotografica era di gran lunga superiore a quella che ottengo adesso con la fotocamera digitale (per il semplice motivo che il nostro microscopio è equipaggiato con una fotocamera di qualità media e bassa risoluzione; esistono fotocamere migliori, ma i costi sono proibitivi, o almeno lo sono stati nel nostro caso). Ho vissuto l'esperienza della stampa, ho sentito l'odore acre dei liquidi usati in camera oscura e credo di conoscere le potenzialità creative del processo di stampa. Sono anche sufficientemente vecchio per avere utilizzato pellicole come Velvia e Kodachrome e ritengo che sia roba per nostalgici per motivi che è inutile che io stia qui ad esplicitare (anche per non risultare noioso). Basta prendere in mano un vecchio numero di Airone o di Oasis per rendersi contro del progresso che è stato fatto con la fotografia digitale. Adesso però mi contraddico: in casa ho appeso due stampe ottenute da diapositive che ho scattato più di 40 anni fa. Devo ammettere che hanno un qualcosa che me le fa apprezzare, fosse anche solo un legame emotivo con quegli oggetti del mio passato. Ma se cerco di essere razionale, mi riesce difficile capire come ci sia ancora chi si ostina a usare l'analogico. Forse ha un senso per ambiti fotografici che conosco poco (dato mi interesso quasi esclusivamente di fotografia naturalistica) e sono assolutamente pronto a ricredermi. Ho espresso un'opinione, per quello che vale, ma rispetto le scelte di tutti.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:54    

i professionisti ci campavano ed esistevano molte più filiere.



saranno pure esistite più filiere (ma non so se è vero) ma di sicuro meno fotografi

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:57    

A proposito di pellicola... e sorvolando sui i soliti e stantii discorsi da boomer.


avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 16:03    

Basta prendere in mano un vecchio numero di Airone o di Oasis per rendersi contro del progresso che è stato fatto con la fotografia digitale.


Di che tipo di "progresso" stiamo parlando?
Vedo un allineamento agli standard imposti dalla stessa tecnologia e ai quali siamo ormai assoggettati, per quel che riguarda il lato "passionale" il livello è forse un tantinino più freddino.

avatarjunior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 16:13    

saranno pure esistite più filiere (ma non so se è vero) ma di sicuro meno fotografi


Ecco Lorenzo, siamo al punto: non lo sai. Senza alcuna polemica, te lo garantisco. Ma quando si fanno delle affermazioni bisogna conoscere l'argomento
filiere pre digitale
sviluppo e produzione materiale sensibile (praticamente azzerata)
processo materiale sensibile (come sopra, se non peggio)
negozi al dettaglio -vendita materiale sensibile e raccolta materiale da lavorare (sparita)
viaggiatori al sevizio dei laboratori (spariti)
produzione accessori (album, telai x dia, filtri....) (ridotta al lumicino)

Filiere ex-novo nate col digitale????Non me ne sovviene nessuna

E chi dice che ci siano più fotografi? Ma da dove ricavi queste informazioni? Semmai sono di meno, o quanto meno, ci sono molti meno possessori di fotocamere.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2026 ore 17:00    

"non è che quando si parla di lavoro, di intende solo il matrimonio (io parlavo di sport)

comunque anche con 300 scatti ti fumeresti 25 rulli 120 con un costo ambientale significativo (pensa ai chimici) al contrario del costo zero (economico e ecologico) del digitale

insomma continuare a sostenere una convenienza dell’analogico è impresa improba dalla quale ti consiglio di desistere"
--------------_-------------
Assolutamente d'accordo, come dicevo all'inizio di questa discussione non tornerei mai all'analogico e concordo anche sul problema inquinamento

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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