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inviato il 13 Marzo 2026 ore 3:58
L’amico Paolo, da utilizzatore ed esperto di diapositiva ha giustamente l’approccio del “la foto è finita quando si è premuto il tasto dell’otturatore”, è così, ed è incontrovertibile. E come ha detto Paolo non ci sono margini d’errore. Il JPEG può essere considerato in un certo senso un “positivo digitale”. ********************************************* Perfetto caro Bruno, hai sintetizzato il mio pensiero, e il mio approccio fotografico, come meglio non si può! |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 7:16
Paolo come detto concordo con te, ma bollare chi utilizza il RAW come una sorte dí incapace ad esporre è una cosa non corretta, chi usa il RAW spesso lo fa per ben altri motivi |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 8:55
Mai detto questo Ivan, ho solo detto che io, quelle tre o quattro volte all'anno in cui adopero il digitale, riprendo in j-peg alla più alta risoluzione, quello che fanno gli altri francamente mi interessa poco anche perché, ripeto, certi pesanti interventi in post li trovo pacchiani... oltre che poco utili, anche se a tanti evidentemente piacciono i paesaggi dove non c'è un'ombra manco a pagarla, per esempio. P.S. - esempio particolamente calzante in un thread dedicato alle Kodachrome, che certo non erano la Velvia... ma le ombre le avevano eccome! |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 9:08
Sul discorso ombre, totalmente d’accordo. Senza generalizzare, ma quella di aprire le ombre è una moda altamente diffusa, sembra che avere dei neri o dei grigi molto scuri nella foto sia diventato un errore, o peggio ancora, sia considerato un limite tecnico della macchina, che non permette di recuperare 3 stop. Questa moda non si è diffusa l’altro ieri, ma nel primo decennio del 2000 con gli HDR, ed ha preso sempre più piede con l’avvento degli smartphone, delle macchine fotografiche che permettono recuperi di scatti fortemente sottoesposti, e dei software di elaborazione, tant'è che oggi gli HDR vengono fatti molto meno "tanto si sistema tutto in post". Oggi per molti la famosa foto di Capa del soldato che chiede indicazioni a un abitante siciliano, sarebbe da cestinare. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 9:17
Se posso dire la mia, assumendomi il rischio di insulti a valanga, il vero equivalente analogico del RAW è il negativo in BW, che risulta il più malleabile e pluripotenziale sia in fase di sviluppo (chimici usati, concentrazioni, tempi, temperature) che in fase di stampa. Già il negativo colore ti obbliga ad uno sviluppo uguale per tutti, consentendo recuperi e spazi di manovra solo in stampa. La diapositiva, zero. Così come scatti, così proietti ... Detto ciò, confesso da totale ignorante di fotografia digitale, che il mondo della camera chiara mi incuriosisce molto e mi piacerebbe prima o poi metterci la testa dentro. Ma di più non mi sbilancio perché rischierei solo brutte figure |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 11:13
“ Se posso dire la mia, assumendomi il rischio di insulti a valanga, il vero equivalente analogico del RAW è il negativo in BW, che risulta il più malleabile e pluripotenziale sia in fase di sviluppo (chimici usati, concentrazioni, tempi, temperature) che in fase di stampa. Già il negativo colore ti obbliga ad uno sviluppo uguale per tutti, consentendo recuperi e spazi di manovra solo in stampa. La diapositiva, zero. Così come scatti, così proietti ... Detto ciò, confesso da totale ignorante di fotografia digitale, che il mondo della camera chiara mi incuriosisce molto e mi piacerebbe prima o poi metterci la testa dentro. Ma di più non mi sbilancio perché rischierei solo brutte figure MrGreen „ A imparare cose siamo sempre in tempo, basta avere la mentalità giusta, che é questa :) Senza cercare di convincersi, o convincere gli altri, che gli interventi in post siano per correggere errori in fase di scatto, o per aprire ormbre in modo pacchiano. Pensate anche solo a quello che faceva Salgado, per esempio. Il suo workflow dalla foto (digitale) alla stampa é famoso. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 11:28
“ riprendo in j-peg alla più alta risoluzione, quello che fanno gli altri francamente mi interessa poco anche perché, ripeto, certi pesanti interventi in post li trovo pacchiani... oltre che poco utili, anche se a tanti evidentemente piacciono i paesaggi dove non c'è un'ombra manco a pagarla, per esempio. „ Le pacchianate (effetto HDR o saturazioni eccessive, ma anche altre cose) le puoi in gran parte fare anche con jpg in camera attraverso settaggi spinti. Anche se poni tutti a zero i controlli in camera, c'è sempre una curva di contrasto applicata (a meno di non usare il profilo lneare che proprio per i jpg non sarebbe praticabile). Con il raw puoi decidere a posteriori la curva di contrasto che vuoi applicare, oltre a correggere esposizione e WB e schiarire leggermente le ombre e scurire le luci per avvicinarsi di più a quello che i tuoi occhi hanno visto (e tante altre cose); però è vero: si possono fare pacchianate ancora più grandi. Ma solo la correzione del WB non è un motivo sufficiente per preferire il RAW? In tutte le fotocamere che ho avuto (DSRL Nikon e ML Sony) il WB automatico è molto lontano dall'essere sempre corretto. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 11:33
@Perbo Non conosco fino in fondo le potenzialità di un RAW ma già solo il fatto di avere la possibilità di fare interventi reversibili sul "negativo" senza compromettere il flusso di lavoro, è un lusso che in analogico non esiste. Un po' come dire di poter sviluppare un rullo o una lastra e, se il risultato non ti soddisfa, poterlo sviluppare in un altro modo... E comunque, nonostante 35 anni di camera oscura, sinceramente non mi sento arrivato e penso di aver da imparare sempre cose nuove. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 12:20
Ma solo la correzione del WB non è un motivo sufficiente per preferire il RAW? ********************************************* Ma perché, scusa, non puoi regolare la Temperatura Colore direttamente in macchina? Devi forzatamente regolarla a posteriori "sviluppando" il RAW? |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 12:23
Pensate anche solo a quello che faceva Salgado, per esempio. Il suo workflow dalla foto (digitale) alla stampa é famoso. ********************************************* Infatti Salgado, come McCurry... altro noto "manipolatore", non mi piace per niente... o mi deve piacere per forza? |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 13:02
“ Ma solo la correzione del WB non è un motivo sufficiente per preferire il RAW? „ Per me sì. “ Ma perché, scusa, non puoi regolare la Temperatura Colore direttamente in macchina? „ In teoria sì, ma la puoi sempre sbagliare; a volte il wb-auto non ci azzecca, oppure ci si trova di fronte a un'illuminazione mista, o semplicemente non si ha il tempo di regolarla prima. Poterlo fare successivamente al computer è una gran comodità. Ovvio che non sia indispensabile per fare foto d'autore - come tante altre migliorie presenti nel digitale - sono semplicemente aiuti, a volte anche molto comodi. Se dovessi riassumere le comodità essenziali che il digitale offre in più rispetto alla pellicola e alle quali non rinuncerei facilmente, direi queste (in ordine sparso): 1) sensore stabilizzato 2) iso modificabili ad ogni foto 3) RAW (possibilità di correggere eventuali errori in fase di ripresa / migliorare foto comunque corrette). Se me ne vengono in mente altre, le aggiungo |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 14:40
“ Ma perché, scusa, non puoi regolare la Temperatura Colore direttamente in macchina? „ la mia prima macchina reflex (OM1) è del 1977 il mio primo e unico corso: due libri di Fenninger sono dello stesso anno. lì ho imparato il concetto di 'temperatura cromatica' il mio primo B+W KR3 è del 1980 seguito a ruota dal KR6 da allora, mai più senza per le mie diapositive -per rimanere sul concetto che con le dia vale il 'buona la prima' |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 14:53
In teoria sì, ma la puoi sempre sbagliare; a volte il wb-auto non ci azzecca, oppure ci si trova di fronte a un'illuminazione mista, o semplicemente non si ha il tempo di regolarla prima. Poterlo fare successivamente al computer è una gran comodità. ********************************************* Enrico - l'illuminazione mista non fa testo, lì salvi un temperatura e le altre le anneghi. Per la regolazione della temperatura esatta invece c'è un solo metodo infallibile: il caro, vecchio termocolorimetro. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 14:54
“ quand'anche dovessi sbagliare, ed è pressoché impossibile che accada, il j-peg sarebbe comunque più che sufficiente a risolvere il problema. „ Dipende da quanto è grande la pezza che ci devi mettere: banalmente, se scatti in jpg e sei in luce mista non recuperi più i colori. Se c'è molto contrasto, col jpg hai molto meno margine di recupero mentre col raw puoi quasi fare a meno del bracketing o tirar su senza troppi problemi un soggetto in controluce. “ tutte queste cose le puoi fare, SE LE CONOSCI, direttamente in fase di ripresa... „ Il monitor della macchina fotografica ti dà un'idea di quel che hai fatto ma è solo quando riguardi la foto da un monitor calibrato che vedi effettivamente cos'hai combinato. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 15:00
KR 36P sviluppo K-14 scaduto nel 01/2001 ********************************************* eh... scaduto... quello per adesso è ancora un rullino B&W... se l'hai tenuto in frigo è ancora buono, pertanto quando Kodak si deciderà a riproporre il Kodachrome lo potrai sempre impressionare |
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