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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:00
“ Scusate ma le aziende non escono con prezzi diversi in base al mercato in cui venderanno? Nel senso in un paese povero non vendono una mazza se escono con gli stessi prezzi (esempio a caso) degli Stati Uniti. „ Diversificano, grosso modo, per regione geografica omogenea (Nord America, Sud America, Europa, ecc.), non per singolo paese. Anche perché se, per esempio, mettessero un prodotto a 1000€ in Italia e 2000€ in Germania, poi tutti i tedeschi lo comprerebbero da noi non avendo problemi né di cambio valuta né di dogana. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:04
Eh ho capito, però 2000€ per me purtroppo non sono come 2000€ per un tedesco. Ah premetto che non fumo, non mi drogo, non gioco d'azzardo e bevo poco, pago l'INPS e una seconda pensione con l'Enasarco PS: lavoriamo in 2 e con 2 figli a fine mese ci si arriva tirati, non si riesce a mettere via un centesimo |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:08
“ Si capisco Rcris, il fondo pensione. Ma spiegami, una persona che prende 1600€ al mese, che ha un affitto da pagare, le bollette, la spesa e che comunque non fuma, non beve, non gioca, non esce il sabato sera, come fa a farsi un fondo pensione in italia. Parlo di persone normali, o di persone che hanno iniziato a lavorare nel decennio scorso. Per non parlare che non possono accedere ad un mutuo, a meno di non essere dipendenti pubblici, perché chiedono garanzie. Un esempio nella mia zona. Padova, contiamo Padova non centro storico. Se qualche anno fa con 350€ ti prendevi una stanza, adesso, come minimo parliamo di 550€ al mese. Gli appartamenti sono arrivati a 1000-1200 € al mese. Con anche 2000€ al mese come si fa a prospettarsi la pensione integrativa? Parliamo di Milano, fuori centro, conosco persone che pagano 800€ per una stanza. Una stanza, non un appartamento, solo perché sono amici del proprietario, altrimenti sarebbero più di 1000€. „ Esiste una cosa che si chiama contributo datoriale e sono soldi regalati. Ti apri il fondo pensione e ci versi il minimo richiesto (0.55% nel commercio ma penso dipenda dai vari contratti collettivi) ed il datore di lavoro ci mette l'1.55% (sempre nel commercio, negli altri contratti potrebbe essere leggerissimamente diverso). Su 30000€ lordi di stipendio annuo vuol dire 465€ regalati, che non è che siano chissà cosa, ma in 10 anni sono 4650 e in 30 sono quasi 14k (si spera anche che nel frattempo lo stipendio salga) che se investiti in una linea prevalentemente azionaria dovrebbero rendere un bel po'. Piuttosto che niente... Anche il tfr finisce nel fondo. Inoltre se rinunci anche, che so, ad un altro 1% del tuo stipendio, ricordarti che quell'1% finisce tutto nel fondo pensione mentre se lo prendi come stipendio è tassato (irpef), oltre al fatto che fino a 5300€ di versamento l'anno sono deducibili (ti abbassa l'imponibile irpef). Se vuoi farti una cultura cerca il canale "Ciao Elsa" su youtube che, a dispetto del nome secondo me non azzeccatissimo, è molto valido in materia. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:13
“ Si capisco Rcris, il fondo pensione. Ma spiegami, una persona che prende 1600€ al mese, che ha un affitto da pagare, le bollette, la spesa e che comunque non fuma, non beve, non gioca, non esce il sabato sera, come fa a farsi un fondo pensione in italia. Parlo di persone normali, o di persone che hanno iniziato a lavorare nel decennio scorso. „ IMHO, se hanno iniziato a lavorare nello scorso decennio e non hanno scelto la pensione complementare e hanno lasciato la liquidazione in azienda, sono pazzi. Poi siamo tutti d'accordo che è sempre più difficile per le famiglie normali del ceto medio arrivare a fine mese, figuriamoci mettere da parte qualcosa. Siamo un bel po' OT ... |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:20
Ma nemmeno troppo, se lo stipendio medio fosse salito in proporzione al caro vita nessuno si sarebbe posto il problema che le lenti sono aumentate parecchio. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:24
Allacciandomi a Catand, c'è poca informazione in Italia sulla previdenza complementare. Io per primo fino all'anno scorso ne sapevo poco o nulla ed ero uno di quelli che "col cavolo che i miei soldi li metto in un fondo pensione, li lascio in azienda!". Aver saputo 10 o 15 anni fa quello che so ora, avrei fatto molto diversamente ed ora avrei già un piccolo tesoretto da parte. Se l'ho fatto io a 51 anni, invito tutto i coetanei e quelli più giovani ad informarsi per bene. Prima cominci e meglio è (i soldi vengono tassati con un'aliquota agevolata che cala di anno in anno dal 15° fino ad arrivare al minimo del 9% dopo 35 anni di versamenti). |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:26
“ Se vuoi farti una cultura cerca il canale "Ciao Elsa" su youtube che, a dispetto del nome secondo me non azzeccatissimo, è molto valido in materia. „ Grazie, non lo sapevo, ci darò un'occhiata. “ Ma nemmeno troppo, se lo stipendio medio fosse salito in proporzione al caro vita nessuno si sarebbe posto il problema che le lenti sono aumentate parecchio. „ Ha messo un bel grafico Gianpietro qualche pagina fa, il potere d'acquisto degli italiani è aumentato a...-2.90%. Siamo in negativo. Siamo primi al contrario. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:33
“ Allacciandomi a Catand, c'è poca informazione in Italia sulla previdenza complementare. Io per primo fino all'anno scorso ne sapevo poco o nulla ed ero uno di quelli che "col cavolo che i miei soldi li metto in un fondo pensione, li lascio in azienda!". Aver saputo 10 o 15 anni fa quello che so ora, avrei fatto molto diversamente ed ora avrei già un piccolo tesoretto da parte. „ Posso dire, anche durante la formazione scolastica che queste cose non trovano spazio? Alle superiori, magari togliere qualche ora di italiano durante l'anno a studiare poeti o scrittori più o meno contemporanei per dare un'infarinatura di queste cose? Capisco Dante e Manzoni, ma analizzare riga per riga la divina commedia...mi sembra un po' superato. Anche all'università, non è che queste informazioni vengano divulgate, a meno di non seguire qualche corso di economia. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:35
“ Allacciandomi a Catand, c'è poca informazione in Italia sulla previdenza complementare. Io per primo fino all'anno scorso ne sapevo poco o nulla ed ero uno di quelli che "col cavolo che i miei soldi li metto in un fondo pensione, li lascio in azienda!". Aver saputo 10 o 15 anni fa quello che so ora, avrei fatto molto diversamente ed ora avrei già un piccolo tesoretto da parte. Se l'ho fatto io a 51 anni, invito tutto i coetanei e quelli più giovani ad informarsi per bene. Prima cominci e meglio è (i soldi vengono tassati con un'aliquota agevolata che cala di anno in anno dal 15° fino ad arrivare al minimo del 9% dopo 35 anni di versamenti). „ Da quest'anno, fortunatamente, hanno introdotto il silenzio-assenso e se uno non indica nulla è in automatico iscritto al fondo pensione del proprio comparto di lavoro Io sono iscritto al fondo pensione dal 2005 e, secondo i loro conti, ho circa un 20% in più rispetto a quello che avrei avuto mantenendo la liquidazione in azienda (compresi i vantaggi fiscali e i versamenti dell'azienda). Probabilmente sarebbe stato di più se avessi scelto un comparto più aggressivo rispetto a quello bilanciato che ho. “ Posso dire, anche durante la formazione scolastica che queste cose non trovano spazio? Alle superiori, magari togliere qualche ora di italiano durante l'anno a studiare poeti o scrittori più o meno contemporanei per dare un'infarinatura di queste cose? Capisco Dante e Manzoni, ma analizzare riga per riga la divina commedia...mi sembra un po' superato. „ Di solito queste cose le spiegano i sindacati quando inizi a lavorare, ma nessuno li ascolta. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 16:38
“ Posso dire, anche durante la formazione scolastica che queste cose non trovano spazio? Alle superiori, magari togliere qualche ora di italiano durante l'anno a studiare poeti o scrittori più o meno contemporanei per dare un'infarinatura di queste cose? Capisco Dante e Manzoni, ma analizzare riga per riga la divina commedia...mi sembra un po' superato. Anche all'università, non è che queste informazioni vengano divulgate, a meno di non seguire qualche corso di economia. „ Ricordavo di aver letto la notizia, riporto cosa dice Gemini a proposito: A partire dall'anno scolastico 2024-2025, l'educazione finanziaria è stata ufficialmente introdotta nelle scuole italiane di ogni ordine e grado come parte integrante delle 33 ore annuali dedicate all'educazione civica. La normativa prevede che una parte di queste ore, indicativamente 3 ore all'anno, sia dedicata a temi di finanza personale, assicurativa e previdenziale. Piuttosto che niente... |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 17:51
Gianpietro Uggeri qui ha centrato il punto cruciale della questione: “ Ma secondo voi i prezzi li fanno su quattro morti di fame della penisola o sul potere di acquisto di Americani, tedeschi, cinesi etc? „ Valutare gli eventi globali attraverso la lente delle proprie abitudini domestiche è un errore frequente, un limite tipico di chi vive nella bolla del provincialismo cognitivo. Si considera un obiettivo da 3000€ una cifra spropositata, senza pensare che in mercati con un potere d'acquisto superiore al nostro tale spesa è ritenuta accessibile per il consumatore medio. Negli Stati Uniti, ad esempio, il reddito medio è molto superiore al nostro, ma il costo di beni come l'elettronica è lo stesso se non addirittura inferiore rispetto a quello europeo. Nel caso specifico il problema è che un obiettivo costa qui quanto da loro, se non di più, con l'enorme differenza che l'impiegato texano con 3000$ ci incarta i cioccolatini a Natale...o ci fa il tagliando al revolver! Qui da noi, purtroppo, la situazione per l'impiegato medio è ben diversa. Evidentemente, Canon non è responsabile di tale scenario, che va ascritto piuttosto al contesto macroeconomico nostrano e internazionale. Tuttavia, possiamo scegliere di ignorare il problema e affrontare tematiche più superficiali. |
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inviato il 20 Febbraio 2026 ore 19:13
“ Ricordavo di aver letto la notizia, riporto cosa dice Gemini a proposito: A partire dall'anno scolastico 2024-2025, l'educazione finanziaria è stata ufficialmente introdotta nelle scuole italiane di ogni ordine e grado come parte integrante delle 33 ore annuali dedicate all'educazione civica. La normativa prevede che una parte di queste ore, indicativamente 3 ore all'anno, sia dedicata a temi di finanza personale, assicurativa e previdenziale. Piuttosto che niente... „ Speriamo veramente lo facciano! Visto che comunque è tutto a discrezione del corpo docente. Magari negli anni le cose sono cambiate, ma quando frequentavo le superiori, c'erano ore da dedicare ad altro tipo di formazione, purtroppo sempre sfruttate dai docenti per il loro programma. |
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inviato il 21 Febbraio 2026 ore 10:13
Negli Stati Uniti, ad esempio, il reddito medio è molto superiore al nostro, ma il costo di beni come l'elettronica è lo stesso se non addirittura inferiore rispetto a quello europeo. ******************************************** Si... finché lavori! Il problema viene dopo, ragione per cui se non provvedi a decurtare pesantemente il tuo reddito, OGGI che puoi, DOMANI non mangi ragione per cui si, guadagnano di più, ma quanti americani, domani appunto, dovranno vendersi la casa per mangiare? |
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inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:14
Diciamo sempre peste e corna dell'assistenza sanitaria italiana, ma ad avercela negli USA. Li se hai soldi ok, altrimenti non penso devi gioire... Marco |
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inviato il 21 Febbraio 2026 ore 11:26
“ Si... finché lavori! Il problema viene dopo, ragione per cui se non provvedi a decurtare pesantemente il tuo reddito, OGGI che puoi, DOMANI non mangi ragione per cui si, guadagnano di più, ma quanti americani, domani appunto, dovranno vendersi la casa per mangiare? „ Infatti Paolo. Prendere un sistema socio/economico, e confrontarne solo un pezzetto con il nostro (stipendio medio, prezzo materiale elettrionico), semplicemente non ha alcun senso. |
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