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Street photography con ottiche non "convenzionali"


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avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 13:02    

Mi capita casualmente questo articolo che trovo contenga riflessioni interessanti per sottolineare come gli aspetti tecnici siano funzionali al risultato che ci si prefigge:
CHRISTOPHER ANDERSON

Le parole del fotografo Magnum sono una lezione esemplare per chi pratica street photography che, sicuramente, può essere anche qualcos'altro rispetto la semplice riproposizione di modelli "iconici" del passato. Anderson ha grande stima e rispetto per la tradizione ma parte da essa per una evoluzione delle forme e dei contenuti in linea con la sua sensibilità. La visione e la fotografia di molti che oggi praticano street è ancorata e influenzata ancora al periodo d'oro e dei primi grandi Maestri. Progredire verso nuove visioni è il modo giusto per fare del bene alla Fotografia.

"Le mie radici affondano nella tradizione classica.
Da ragazzo usavo la pellicola e veneravo Bruce Davidson, Koudelka e i giapponesi Moriyama e Kitajima. Queste figure quasi mitologiche della street photography hanno avuto una chiara influenza su di me. Ma negli ultimi tempi, in cui mi sono affermato soprattutto come ritrattista, mi sto orientando verso una visione della street photography più vicina a me. Quindi, mentre il loro lavoro era caratterizzato dall'abilità e dalle procedure necessarie per realizzare folgoranti composizioni che si basavano sull'uso della pellicola, io ho cominciato a usare strumenti diversi, digitali, che eliminano alcuni degli aspetti di cui si preoccupavano loro, come l'esposizione, la messa a fuoco e l'equilibrio dei colori. Nelle mie prime fotografie di strada tentavo di capire in che modo quei fotografi fossero riusciti a creare immagini cosi perfette, ma poi mi sono chiesto che senso avesse cercare di copiare le foto perfette di un Gruyaert per fare un nome.

Ho sempre provato interesse per la vita interiore e gli stati emotivi dei miei soggetti, più che per la composizione. Taglio molto le immagini per sbarazzarmi del contesto, del luogo in cui ho scattato la foto [...] e cerco di prestare attenzione ai sentimenti delle persone che fotografo per strada [...] cerco di sintonizzarmi con il ritmo di una città, con il senso di solitudine che provano le persone tra la folla".

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 13:28    

@Gfirmani
Potresti linkare l'articolo completo, lo trovo molto interessante. Grazie

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 13:36    

È su un gruppo Facebook curato da Vanni Pandolfi (che consiglio di seguire). Non lo trovo più, forse era pubblicato su un altro gruppo

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 13:59    

si, bisogna dire che oggi il concetto alla base della street e' un po' obsoleto e muffoso.

Non me ne vogliano gli appassionati. Ma se la street aveva un senso ed una funzione negli anni 60, oggi non e' piu' cosi'.

E' un gioco , divertente. Trovare l'incastro, l'anagramma di una vista e nasconderlo in una fotografia.
Ma se in passato poteva avere una utilita', una funzione anche sociale in un mondo che scorreva tranquillo senza telecamere o cellulari, oggi e' quantomeno anacronistico. Come quelli che fanno gare in salita con moto senza freni di 50 anni fa.

Si divertono un sacco, ma solo loro.


Oggi la street e' altrove. Pensare di replicare quel tipo di fotografia usando una ML dotata di tutti gli automatismi immaginabili e' come voler fare i tagli sulla tela usando una sega circolare. Totalmente sorpassato e fondamentalmente inutile.

Sarebbe ora di andare avanti. Di muoversi un poco dalla comfort zone dei binari tracciati sul bignami della fotografia d'autore per dummies.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:09    

@Salt
si, bisogna dire che oggi il concetto alla base della street e' un po' obsoleto e muffoso... Oggi la street e' altrove.


Siamo d'accordo ma c'è da dire che se l'altrove è solo nell'uso del teleobiettivo siamo messi malino.


Il problema è dove è oggi la street, io, ma forse non sono capace a cercarla, non ho ancora trovato della street realmente nuova.

Io al momento mi muovo nella fotografia sociale, leggermente meno obsoleta e muffosa ma molto meno rompiballe della street.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:10    

@Salt
un suonatore di banda in costume di carnevale, moderno e contemporaneo, in un momento di allegria mentre suona una marcetta, inconsapevole e sincero nello scatto.

Ecco, per me invece quello è un ritratto di strada, ambientato quanto ti pare, ma non street.
La street che intendo io - o, diciamo meglio, quella che mi interessa - dev’essere uno scatto colto al volo di una situazione insolita, buffa, grottesca, o comunque che attiri in qualche modo l’attenzione.

L’uomo d’affari vestito di tutto punto che, mentre cammina per strada parlando concitatamente al telefono, sta per pestare una cacca… se cogli l’attimo esatto in cui il piede è sopra al conquibus, quella (per me) è street.
Togli la cacca, per quanto sia venuta bene la foto, non lo è più.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:23    

Oggi molto spesso è un gioco allo stupore, all’effetto speciale , complici alcuni premi. Ma resterei fiducioso che possa rappresentare anche altro, pur lasciando ampio spazio a quel corto circuito mentale che certe situazioni creano.
Personalmente lavoro su una sintesi tra street e fotografia concettuale: sembrano due modi agli antipodi, ma secondo me tutto si può sintetizzare se dietro c’la voglia di sviluppare un concetto mentale

avatarjunior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:23    

@Cencio: dovresti allora provare la tecnica dell'iperfocale. In quei contesti ti serve molta luce ovviamente, quindi dovresti scattare di giorno pieno. Il "tutto a fuoco" ti elimina la variabile diaframma e dovresti badare ai soli tempi di scatto o al massimo gli ISO. Puoi sperimentare, alle volte è tanto divertente perchè è uno scatto istantaneo, non devi aspettare l'AF, ricomporre, o valutare se sovra o sottoesporre. Imposti l'obiettivo, al giusto punto di distanza focale con diaframma ben preciso (su micro4/3 è più semplice questo gioco). E te ne vai girando senza nessun pensiero.
Devi sperimentare, dedicare giorni di scatto a questa tecnica per capire che la tua attenzione a quel punto si sposterà sul contenuto dell'immagine e non sul suo valore tecnologico.

Molti grandi "leicisti" lo facevano e credo che HCB fosse uno di quelli.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:26    

Entrando piu' nel dettaglio... la street che vedo e' una infilata di cliche' tutti molto simili che si riducono ad un giochino grafico/ironico alla Hunt o Gilden preso male: incastri, coincidenze, gag visive.

Manca la caratteristica principale della street d'antan, che era quella di fornire un punto di vista inusuale sulla societa' del tempo. Il valore di ogni immagine non stava nella gag che fa sorridere, ma nella documentazione attraverso la gag di una contraddizione dei tempi. O, piu semplicemente, una descrizione accurata dell'istante.

Viviamo in un epoca dove la narrazione algoritmica del presente passa attraverso ad uno schermo ed un potentissimo filtro che si chiama pubblicita' targettizzata. Ci muoviamo nel presente senza vederlo completamente, vedendone soltanto la rappresentazione commerciale che viene somministrata da un provider che sotto sotto vuole venderci qualcosa.

Risulta chiaro che la street, se composta secondo le regole di 50 anni fa, sia totalmente inefficace. E' un linguaggio antico. Tantovarrebbe parlare in latino. In particolare non e' esattamente il mezzo ad essere obsoleto, e' il modo di usarlo che lo rende obsoleto.

Io credo che il futuro della street sia basato su contenuti autoriali che mettano in dubbio la visione "filtrata dagli algoritmi" riequilibrando un mondo saturato di immagini esclusivamente pensate con lo scopo di vendere un prodotto.

Devono pero' essere fotografie moderne, in grado di cogliere e mostrare la realta' trasmettendo un messaggio chiaro e forte, in grado di oltrepassare la barriera dell'ADV.

Non se ne puo' piu' di vecchie signore che inciampano e sguardi dall'autobus/treno in movimento con cartellone pubblicitario che fa contrasto.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:33    

Cioe.. per concludere.. il "momento decisivo" in un mondo popolato di telecamere, non puo' piu essere il "plus" di una immagine. Salviamo invece la parte davvero importante. Lo sguardo CRITICO dell'autore su un momento REALE e non mediato da una narrazione pubblicitaria o clickbait.

avatarjunior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:33    

Risulta chiaro che la street, se composta secondo le regole di 50 anni fa, sia totalmente inefficace. E' un linguaggio antico. Tantovarrebbe parlare in latino. In particolare non e' esattamente il mezzo ad essere obsoleto, e' il modo di usarlo che lo rende obsoleto.


sottoscrivo in pieno il tuo discorso, ma se proprio vogliamo questa forma di arte, in questo momento storico sta affrontando la migrazione verso altre tecnologie. Forse la fotografia in se non ha più lo stesso valore che aveva all'epoca e andrebbero trovate nuove forme di comunicazione. Noi siamo rimasti legati a qualcosa che ci ha fatto crescere e il nostro cervello è legato a quelle conoscenze, ma purtroppo il suo impatto non è lo stesso che poteva avere negli anni dell'analogico. L'esempio che riporto ogni volta che mi capita questo discorso è la famosissima foto di Kevin Carter:





ma qui subentra qualcosa di molto diverso dalla street, qui è fotografia di denuncia.
Purtroppo al giorno d'oggi c'è solo dolore, disagio, ma basate su qualcosa di già visto e rivisto migliaia di volte. I nomi dei grandi artisti sono sempre quelli storici, raramente si sente parlare di nuove grandi trovate creative. Il mondo è iper connesso e questa fotografia, per quanto sia una delle più forti che io abbia mai visto, non suscita più quello scalpore che ha portato a Carter il Pulitzer.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:44    

Forse la fotografia in se non ha più lo stesso valore che aveva all'epoca e andrebbero trovate nuove forme di comunicazione.


Non e' la fotografia che ha perso valore. E' il linguaggio impiegato in fotografia.



Se pretendiamo di far emergere uno scatto costruito sui canoni di 50 anni fa, non c'e' fotografia, video, proiezione 3d che tenga. Finira' sotto.

Se metto le kessler in BN a ballare "quel motivetto che mi piace tanto" in un epoca di reel e pornhub probabilmente vado sotto zero. Eppure le Kessler riprese in BN sgranato e sfocato bucavano lo schermo ai tempi.

non suscita più quello scalpore che ha portato a Carter il Pulitzer.


perche' ai tempi, in un mondo molto meno compresso dai media, era un punto di vista imparziale anche se costruito, a pochi metri c'era un centro di assistenza ed il bambino cercava di raggiungerlo, che denunciava una realta' collaterale e spesso nascosta.

oggi, dove ti passano ogni 15 minuti pubblicita di richesta fondi per l'africa con immagini ben piu cruente e strappalacrime questa e' diventata una "tenera e delicata rappresentazione della morte di stenti"

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:45    

Salt perdona la schiettezza : ma che minchia stai dicendo?

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:46    

Per fortuna nessuna fotografi di street si suicida dopo aver fatto una foto come quella che hai citato (che è un reportage direi piuttosto tendenzioso)

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 14:50    

Salt perdona la schiettezza : ma che minchia stai dicendo?


dico quel che penso.. e siccome sono un minchione, mi adeguo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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