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@Fabercula, inizio a risponderti io. Sì uso il focheggiatore elettronico, e lo trovo irrinunciabile. La maschera di Bathinov va benissimo per trovare la prima messa a fuoco, ma durante la notte alcuni fattori possono far perdere il perfetto fuoco. Potrebbe ad esempio esserci uno shift del focheggiatore, dello specchio (a seconda dello strumento che si usa), o molto più banalmente un cambio di temperatura ambiente significativo che vada ad influenzare la perfetta messa a fuoco. Inoltre per chi come me usa camere monocromatiche, rifocheggiare ad ogni cambio filtro sarebbe frustrante ed un'enorme perdita di tempo. Con il focheggiatore elettronico calibrato e lo shift tra i diversi filtri memorizzato (uso NINA), una volta fatta partire la sessione di acquisizione non devo più fare nulla.
Insomma per me il focheggiatore elettronico è uno degli accessori più importanti.
Ho fatto la prima prova del riduttore 0,67x per l'RC8 (utile per quando viaggio e posso portare un solo telescopio). Ben 30 min di integrazione, con luna vicina al soggetto, quindi la qualità è quella che è.
Provo a chiedere nuovamente al gruppo: con asiair e le impostazione di default, la calibrazione della guida dura anche 10 min, è normale? Che impostazioni usate? Con astroberry ci mettevo ca. 2 min per la calibrazione..
“ Provo a chiedere nuovamente al gruppo: con asiair e le impostazione di default, la calibrazione della guida dura anche 10 min, è normale? Che impostazioni usate? Con astroberry ci mettevo ca. 2 min per la calibrazione.. „
Molto strano. Non conosco asiair ma con PHD2 (che uso), la calibrazione dell'autoguiada dura non più di 2 minuti.
Grazie ad entrambi, spero di poter riprendere nuovamente questa porzione di cielo con luna nuova!
Per la calibrazione: di solito punto il soggetto e calibro, deduco che sia meglio calibrare e poi puntare il soggetto? A prescindere dalla posizione, qualsiasi essa sia, ci mette sempre tantissimo. Proverò a cambiare le impostazioni di default.
Ciao, la durata della calibrazione (su ASIAIR) dipende dal valore che hai impostato su Calibration Step. Più è basso più alto sarà il numero degli step. La calibrazione andrebbe fatta verso l'equatore celeste (a sud-est o sud-ovest). Nel mio caso con un teleguida 40/170mm e camera ASI178MM ho impostato 1350 ms come valore e ottengo circa 8/9 passi per ogni direzione. Eventualmente guarda questo tutorial:
Grazie Giovanni, io ho impostato 2000ms e guido con un 120mm, arriva anche a 30 step. Provo ad incrementare ulteriormente, e sicuramente cambierò approccio (non calibrando verso la porzione di cielo dove c'è il target).
@ Bruno77 Grazie. Penso che lo prenderò per Natale. Avevo fatto, in effetti, una prova dopo circa 2/3 h e avevo di nuovo messo a fuoco con la Bathinov. Gli spikes non erano più simmetrici, di poco ma, si erano spostati.
Curiosità: voi come li archiate e conservate i dati degli stati astro? Mi riferisco in particolare agli scatti di calibrazione. Tenete tutti i dark, bias, flat ed, eventualmente, i dark flat o, una volta, fatto i Master gli originali li cestinate?
“ Gambacciani. Visibile e fotografabile con normale attrezzatura? Per l'eclisse ci sono filtri da mettere davanti all'obiettivo senza rovinare sensore? che risultato si avrebbe e né vale la pena? „
guarda... un paio di anni fa circa, mi sono aggregato qui a firenze ad un gruppo di amici pazzi che stavano progettando e costruendo un osservatorio nel terreno di uno di loro. l'idea di base è fare scienza principalmente su asteroidi e comete (ma non solo). grazie alla loro competenza è stato realizzato, dal nulla, un telescopio multi strumentale su montatura a forcella. pesante basamento nel terreno, allineamento con la polare, copertura mobile su guide per coprirlo dalle intemperie e tutto l'hw ed sw possibile in modo che si possa comandare anche da remoto. dove possibile abbiamo acquistato sul mercato, ma molte cose sono state progettate e realizzate ad hoc a cominciare dalle strutture metalliche, i motori ecc.
la forcella ed i motori son stati fatti volutamente molto sovradimensionati per far si che si potessero gestire più strumenti allo stesso tempo e quindi osservare vari fenomeni o lo stesso fenomeno da vari punti di vista. lo strumento principale è un telescopio a specchio di 60cm di diametro, ma c'è già anche il solare che non abbiamo ancora mai usato.
quest'estate abbiamo fatto tutte le misure richieste da NASA seguendo diversi oggetti (asteroidi per lo più), e poichè i dati acquisti erano buoni, abbiamo ottenuto il numero ufficiale.
stanotte dovremmo iniziare l'osservazione di 3I-Altlas. vi dirò come sarà andata. certamente la cosa durerà almeno fino a gennaio compreso. il punto è capire il cielo sulla toscana come sarà in questi giorni. cmq non credo sia possibile riprenderla con fotocamere standard, ne se abbia senso. dovrebbe apparire di pochi pixel. buoni per fare astrometria e fotometria ma non immagini estetiche.
a tal proposito, la mia speranza è che quando avremo messo a punto tutta la parte scientifica e tutti gli strumenti (e manca ancora tanto tanto) si possa usare la montatura anche per fotografia estetica, anche se il cielo di firenze è quello che è. non vedo l'ora ad esempio di collegare la R5/6 ed il 300:2,8 e vedere che succede. spero anche che Zeppo si faccia un we da noi e condivida un pò del suo sapere
“ Tenete tutti i dark, bias, flat ed, eventualmente, i dark flat o, una volta, fatto i Master gli originali li cestinate? „
Dato che per la fase di preprocessing uso lo script "Weighted Batch Preprocessing" di Pixinsight, per praticità tengo tutti i singoli file e lascio che il programma rifaccia ogni volta i master. Si tratta di qualche minuto in più. Probabilmemente c'è un modo per fare usare allo script direttamente i master, senza doverli ricreare ogni volta.
Non ci speravo più di riuscire a riprenderla, in quanto qui da me sono almeno 4-5 giorni che c'è un tempo pessimo! ed invece questa sera, approfittando di qualche schiarita sono riuscito finalmente a fotografare il famoso gruppo di macchie solari e perfettamente in centro al disco solare!
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