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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 23:04
Io mi sono fatto una domanda. Ma se io non avessi una cultura di base e non fossi in grado di valutare i contenuti delle risposte, e mi fidassi ciecamente delle risposte dove mi porterebbero le risposte stesse? Cioe' io (nel mio caso specifico), ho fatto un confronto tra alcune configurazioni di amplificatori stereo HiFi e di abbinamento con i diffusori acustici in mio possesso. Prima di dare maggiori specifiche mi ha propinato un elenco di marche e di modelli di ogni prezzo e genere. Poi dando maggiori informazioni, contestualizzando le risposte sui miei requisiti ha aggiustato il tiro. Dopo di che il ragionamento e' evoluto, ma alla fine dalle risposte iniziali, e' virato totalmente su altri modelli, altri prezzi ed altre caratteristiche, spesso contraddicendosi. Fin qui ci puo' stare. Ovvio che se do' informazioni piu' precise, contestualizzo meglio il problema e le caratteristiche che mi servono, e' in grado di rispondere in modo piu' preciso. Tuttavia, facendo il confronto tra le prime risposte e le ultime, e' andata spesso in contraddizione, al punto che sono intervenuto piu' volte chiedendo spiegazioni su punti contraddittori. Ho selezionato le risposte in contraddizione tra di loro ed ho chiesto spiegazioni. E qui ho avuto due generi di considerazioni. O si e' scusata dicendo che ha sbagliato ed ho ragione io, oppure ha cercato di giustificarsi in qualche modo minimizzando i potenziali problemi. A volte in modo corretto, a volte in modo (secondo me) opinabile oppure semplificando eccessivamente. Un esempio banale, ho chiesto informazioni sulla tensione massima di segnale uscente da un DAC (Convertitore Digitale Analogico) in mio possesso da una certa uscita o da un' altra (dall'uscita XLR bilanciata o da quella tradizionale RCA). Mi serviva per valutare la compatibilità in ingresso con un amplificatore. Le tensioni variano tra le due tipologie di uscita di circa 2 - 4 Volt, solo che ha fornito informazioni non corrette. Ho verificato poi io sulle specifiche ufficiali del manuale del prodotto e non coincidevano con quanto mi aveva fornito ChatGPT. Alla fine si e' scusata (avendo citato il link del PDF del prodotto considerato) ma ha giustificato l'errore dicendo che non e' cosi' singificativo per lo scopo della mia domanda. Poi mi ha esaltato le uscite bilanciate del DAC affermando che migliorerebbero la qualità sonora rispetto alle connessioni tradizionali. Alla fine, avendo io dei dubbi, ho chiesto se sono bilanciate completamente, dagli stadi iniziali del circuito agli stadi finali e mi ha risposto che sono bilanciate solo sull'ultimo stadio, solo in uscita e che anzi, cio' introdurrebbe un ulteriore stadio rispetto all'uscita tradizionale peggiorando teoricamente la resa, salvo casi specifici. Al che ho fatto notare che l'ultima considerazione era una risposta corretta ma diametralmente opposta alla risposta iniziale in cui magnificava in assoluto la miglior resa sonora a prescindere. Io l'ho verificato in un campo in cui ho competenze tecniche, ma se uno non ha possibilità per verificare puntualmente le singole risposte, diventa veramente un grosso problema. E sto parlando di cose tutto sommato banali, considerazioni e dati tecnici, facilmente verificabili, non di opinioni politiche, di concetti filosofici o di teorie dei massimi sistemi non semplicemente discutibili e valutabili ma che richiedano una competenza approfondita. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 23:10
“ al punto che sono intervenuto piu' volte chiedendo spiegazioni su punti contraddittori „ È quello che è capitato anche a me nel mio ultimo lavoro sull'estrazione, da un keystore di cifratura, di token di chiavi simmetriche: ed è così, se uno non ha la competenza giusta per valutare le risposte (anche fino al massimo dettaglio!), queste possono essere pure dannose ai fini di quanto chiesto, cosicché il minimo che può capitare è perdere un po' di tempo a fare fact checking... nel peggiore dei casi, invece, si finisce con i già citati gonzi mezzi nudi e in ciabatte sul sentiero in alta montagna. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 0:21
Io però, lo dico senza polemica, quelli che utilizzano la AI per "vedere quanto è brava" non li capisco. Per me c'è un bias difficile da eliminare: scrivere un prompt volutamente generico e sfumato per divertirsi a beccare la AI in castagna. A parte che mi sfugge il piacere di questa attività, me ne sfugge l'utilità. Detto ciò: credo di avere una discreta conoscenza del mio dominio professionale. Se costruisco un prompt molto corretto e dettagliato, la risposta che ottengo è SEMPRE molto pertinente e adeguata a risolvere il problema. Pertanto sono abbastanza stupito che qualcuno ponga domande dettagliate e puntuali su uno specifico dominio di conoscenza, e ne ottenga spesso risposte non pertinenti. Credo che sia dovuto al bias di cui sopra. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 1:47
Ti riferisci a qualcosa citato in questo topic, alludendo ai "prompt generici e sfumati per beccarla in castagna"? Perché ti posso garantire che ciò che ho chiesto io nelle chat di queste due settimane è tutto fuorché generico, o "sfumato" (peraltro non ho parlato di risposte non pertinenti). Anzi, è talmente specifico e dettagliato che probabilmente la necessità di affinamento graduale è stata proprio dovuta a questo: un argomento talmente vasto e tecnico che "azzeccarla al primo colpo" (sia a livello di richiesta che di risposta) era del tutto impossibile; anche perché mi muovevo in un micro-settore nuovo per me, quindi apprendevo ANCHE facendo le domande. Non appena ho appreso abbastanza, sono arrivato al punto, facendo arrivare il chatbot al punto. E quindi sono soddisfatto di averci messo solo due settimane, fulminando circa una ventina di chat, piene zeppe di prompt. Quindi per quanto mi riguarda si rientra nel normale comportamento di un chatbot basato su LLM: chiedo, verifico, richiedo in base alle risposte dopo attenta analisi delle medesime. Non sai quanti errori ho corretto nel codice che mi ha proposto. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 8:14
Vedo che siete tutti abbastanza preparati sull'argomento, sicuramente più del sottoscritto. Domanda: ma se volessi creare delle slm per un cliente, da dove dovrei partire? |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 9:18
Ah per questo ti aiuta meglio Max, io li uso soltanto, non li ho mai creati, i modelli. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 9:54
Attenzione, io non l'ho assolutamente fatto per beccare in castagna la AI. Che interessi potrei averne? Sono un privato in pensione. Ho semplicemente notato facendo domande diverse che i risultati spesso sono risultati incoerenti. Non sbagliati intrinsecamente, ma sicuramente fuorvianti o che vadano comunque contestualizzati attentamente. Questo e' un dato di fatto. Ovvio che se poi faccio domande molto restrittive migliorano le risposte, ma per far domande restrittive bisogna già avere un'idea a priori di dove si voglia arrivare. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:05
Altro esempio. Utilizzo di DXO per gestione colori. Ho chiesto informazioni relativamente alla correzione di fotografie. Mi ha risposto dicendomi che mi avrebbe aiutato. Alla fine il risultato e' stato sicuramente ottenuto, tuttavia ho sudato parecchio prima che tutto funzionasse. Mi ha chiesto se volessi dei prestes da importare nel DXO. (Da ignorante sull'argomento mi sono sinceramente stupito che fosse in grado di fornirmi dei preset importabili in DXO). Mi ha creato i presets importabili direttamente in DXO. Li ho importati e non funzionava nulla. Ho sottolineato il problema. Domanda dopo domanda ho fornito le informazioni richieste. Risultato identico. Non funzionava nulla ma ad ogni domanda fornivo risultati sempre piu' precisi (che non ho fornito inizialmente non per testare AI ma perche' ero totalmente impreparato sull'argomento in oggetto). Ho fornito release, patch level, etc... alla fine alla decima domanda mi ha chiesto di inviare un Header preciso (due righe del file prodotto da me esportando un mio preset di prova) in cui c'erano i dati specifici della mia installazione. Glieli ho inviati, ha corretto il suo preset ed alla fine ha funzionato. Cosa ho concluso? Ho semplicemente rafforzato il mio concetto. E' veloce, e' in grado di sviluppare anche programmi, profili, ecc... ma e' necessario o che chi fa le domande sappia esattamente le informazioni necessarie da fornire per quella precisa e specifica richiesta, oppure si va a tentativi. Il mio dubbio e' proprio relativo a questo. Se uno la sa utilizzare e' sicuramente un'ottimo strumento, potentissimo. Ma e' uno strumento, elaborato finche' si vuole ma necessita le competenze necessarie. Se uno non ha le competenze (le idee chiare, l'esperienza, chiamiamole come vogliamo), allora puo' non portare ai risultati voluti. Nel caso di presets, di sviluppo programmi, semplicemente possono non funzionare, nel caso di altri argomenti potrebbe essere dannosa. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:11
“ ma e' necessario o che chi fa le domande sappia esattamente le informazioni necessarie da fornire per quella precisa e specifica richiesta, oppure si va a tentativi. Il mio dubbio e' proprio relativo a questo. Se uno la sa utilizzare e' sicuramente un'ottimo strumento, potentissimo. Ma e' uno strumento, elaborato finche' si vuole ma necessita le competenze necessarie. Se uno non ha le competenze (le idee chiare, l'esperienza, chiamiamole come vogliamo), allora puo' non portare ai risultati voluti „ Quoto anche le virgole. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:16
“ Cioe' io (nel mio caso specifico), ho fatto un confronto tra alcune configurazioni di amplificatori stereo HiFi e di abbinamento con i diffusori acustici in mio possesso. „ Hai fatto l’esempio migliore che potessi fare! Nell’hifi tutti questi dati tecnici pareri confronti non contano praticamente quasi nulla. Contano i lavori di affinamento e messa a punto - delle tecnologie ce ne sono a iosa pure troppe - con l’aiuto di persone che ascoltano e suggeriscono correzioni e soprattutto conta esclusivamente il tuo orecchio. Nessuna AI potrà mai aiutarti in questo. Mai. Se vorrai fare le scelte giuste, dovrai necessariamente armarti di pazienza e ascoltare più configurazioni di impianto. La sfrondata anche con l’aiuto dell’AI potrà essere addirittura deleteria perche’ ti precluderà abbinamenti su carta mal recensiti. Da chi poi da un motore senza orecchie? E’ un po’ una provocazione ma più AI c’è e più bisogna fare come San Tommaso che non ci crede finché non ci ficca il naso. Le orecchie in questo caso. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:35
Sono d'accordo con quasi tutto quello che ho letto stamattina. Per quanto riguarda il caso di un utente che interroghi AI senza avere sufficienti conoscenze dell'argomento non vedo grossi problemi. Non capiva prima e continuerà a non capire. Al massimo aumenterà l'effetto Dunning-Kruger se non avrà ricevuto una risposta corretta |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:44
Il problema è che se si interroga la AI su un dominio di conoscenza che già di suo è aleatorio, esoterico e MOLTO soggettivo come l' HiFi non si ottiene una risposta centrata. Non ho MAI assistito a una discussione sull'HiFi tra Quattro persone che giungesse a conclusioni condivise. Ovvio che neanche la AI possa fornirne. Ma il problema NON è la AI, come sembra si sostenga, ma il dominio di conoscenza su cui è stata allenata. Prova ad avere un paziente scompensato in politerapia farmacologica che presenta un nuovo sintomo e tu devi decidere come sia meglio, visto la situazione, intervenire con l'ennesimo farmaco. La risposta sarà assolutamente MOLTO coerente e solida. Se mi metto a interrogare la AI sui possibili paralleli tra il libro della Genesi e il vangelo secondo Giovanni aspettandomi che la AI riesca a cogliere la struttura in sei parti creando paralleli tra la struttura della genesi e i "miracoli" di Gesù... Sono un illuso. La AI NON è intelligente. Quello che posso fare è chiederle come e quante volte compare l'acqua nei due testi, o il deserto... Posso anche arrischiarmi a costruire un prompt dove IO ho già intuito qualcosa e costruisco un prompt per validare e/o uno per falsificare la MIA intuizione. Ma non avrò una risposta coerente e solida in entrambi i casi. Riceverò una risposta che mi potrà servire SOLO come spunto di riflessione. Secondo me, prima di usare proficuamente uno strumento, è fondamentale conoscerlo bene. Poi, ripeto, ci si può anche divertire a vedere cosa risponde, ma non è "lavorare con la AI" Inoltre se si usa la AI free trovi anche normale che le risposte siano un po' campate in aria ... sennò perché acquistare lamlicenza d'uso ? |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 11:12
“ Riceverò una risposta che mi potrà servire SOLO come spunto di riflessione. „ È proprio quello il nodo del discorso secondo me, o almeno per quanto mi riguarda. |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 12:05
Certo Black, tu ti occupi di programmazione, che per quanto sia un dominio strutturato è estremamente soggettivo e creativo, per cui la AI farà sempre degli sbagli. O comunque proporrà soluzioni NON al 100% nel fit che tu ti aspetti. Ma se ci pensi è giusto così. Non dobbiamo pensare che solo perché un ambito di conoscenza ha dei vincoli molto ristretti e semplici, allora il prodotto di quell'ambito di conoscenza sia facilmente conoscibile. Pensa agli scacchi: si gioca su un campo di "sole" 64 caselle e i pezzi possono ognuno fare "solo" uno specifico movimento. Ma quante partite di scacchi si possono giocare e quanto è SOGGETTIVO e CREATIVO il gioco degli scacchi? Quanto sarebbe "opinabile" e quindi "sbagliata" una mossa suggerita dalla AI generica (non da una ai verticale sugli scacchi !!!) riguardo a un momento chiave della partita al giudizio di un maestro di scacchi ? Probabilmente molto... |
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inviato il 24 Gennaio 2026 ore 12:15
Indubbiamente. |
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