| inviato il 03 Dicembre 2024 ore 3:07
@Taralluccievino: un'opinione puoi condividerla o non condividerla, ma il rispetto è dovuto. Io per esempio trovo assurdo pensare che siamo tutti figli di dio pieni di bontà e che tutte le cose cattive che facciamo è per colpa del demonio che ci tenta e ci travia, ma le tante brave persone che ho conosciuto che la pensano così le ho sempre rispettate anche se, ad essere sincero, a volte mi fanno un po' paura. |
| inviato il 03 Dicembre 2024 ore 9:00
beh, è tutta gente che approverebbe senza esitazione alcuna l'omicidio del figlio o il massacro di milioni di persone, se così gli venisse "ordinato" da Dio. O, almeno, ritengono giusto che sia stato fatto così, come riportato nella bibbia. |
| inviato il 03 Dicembre 2024 ore 11:58
Discussione interessante! ... Personalmente credo che la cattiveria sia in parte insita nel proprio DNA (e quindi variabile da persona a persona) ma in larga parte è proporzionale al potere di ognuno: difficile pensare che le proprie facoltà (intellettive, economiche e altro) non vengano utilizzate per ottenere altro potere e prevalere sugli altri...ognuno esercita la propria cattiveria fino a dove se lo può permettere...io non mi ritengo buona, mi ritengo poco facoltosa... (Molto spesso i popoli più credenti e più obbedienti alla religione sono anche i più poveri, quelli che non avendo altro in cui sperare si rifugiano nella fede, ma le leggi naturali sono uguali per tutte le specie animali, compreso l'uomo). |
| inviato il 03 Dicembre 2024 ore 12:02
“ Molto spesso i popoli più credenti e più obbedienti alla religione sono anche i più poveri, quelli che non avendo altro in cui sperare si rifugiano nella fede, „ a livello di popolo, indubbiamente è così. A livello di singolo individuo, vette molto alte di fanatismo religioso interessano invece persone che sono tutt'altro che povere...anzi... E' come se, in un caso e nell'altro, la religione vada a colmare due emozioni che, per quanto opposte, il nostro cervello non è assolutamente in grado di gestire: il dolore/disperazione e la noia. Che sono poi anche le uniche due ragioni di buona parte dei suicidi. Peraltro, la plastica riveste un ruolo importante, da non sottovalutare (giusto per restare IT ) |
| inviato il 03 Dicembre 2024 ore 12:13
La religione è senz'altro un potente placebo... Chiedo scusa per il fuori tema |
| inviato il 03 Dicembre 2024 ore 13:52
Placebo? Qualcuno ha ritenuto fosse un oppiaceo... |
| inviato il 17 Dicembre 2024 ore 20:15
Gerry ho iniziato la lettura del tuo libro, Oltre il Cratere, sono stati dei soldi spesi bene! Scrivi esattamente come fotografi, fai vivere al lettore le tue stesse emozioni, come se fosse lì con te, oltre i confini dell'umana dignità. A presto. |
| inviato il 18 Dicembre 2024 ore 21:50
Ciaooo oddio ma grazie, mi commuovi! |
| inviato il 18 Dicembre 2024 ore 22:56
“ @Taralluccievino: un'opinione puoi condividerla o non condividerla, ma il rispetto è dovuto. Io per esempio trovo assurdo pensare che siamo tutti figli di dio pieni di bontà e che tutte le cose cattive che facciamo è per colpa del demonio che ci tenta e ci travia, ma le tante brave persone che ho conosciuto che la pensano così le ho sempre rispettate anche se, ad essere sincero, a volte mi fanno un po' paura. „ Dimmi,dove,come e quando ho mancato di rispetto a qualcuno?Rispedisco al mittente l'accusa. Si parlava dei danni della plastica e si è finiti alle convinzioni religiose. Io ho contestato le soluzioni proposte per risolvere le problematiche dovute alla dispersione della plastica nell'ambiente.E da lì proseguo. Questa è la strada. www.dagospia.com/cronache/pesci-in-faccia-all-inquinamento-un-aziena-s |
| inviato il 18 Dicembre 2024 ore 23:14
@Taralluccievino: hai scritto, nella pagina precedente: "Io un'affermazione del genere non la rispetto proprio." Che tu non condivida una mia opinione è normale, ci sta (sarei preoccupato del contrario ), ma il rispetto è comunque dovuto, questo volevo dire. |
| inviato il 19 Dicembre 2024 ore 11:51
il problema di quelle plastiche è che generalmente NON possono servire per costruire quegli oggetti che poi finiscono in mare e, soprattutto, non verranno utilizzate da quei paesi da cui provengono il 99,99% dei rifiuti di plastica che inquinano i mari. Quindi, in poca sostanza, ancora una volta gli ecologisti europei vanno a ideare soluzioni che, oltre a creare disagi agli europei, non servono assolutamente a nulla. |
| inviato il 19 Dicembre 2024 ore 17:02
In effetti, basta leggere “ IL MATERIALE SI PUÒ UTILIZZARE COME UNA NORMALE PLASTICA E POI SI DISSOLVE ENTRO 20 GIORNI (CON L'ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE) O IN POCHI SECONDI (CON L'ACQUA BOLLENTE): „ per rendersi conto che si tratta di una delle plastiche con cui confezionare sacchetti per la spesa biodegradabili (che già esistevano: perché idearne un'altro tipo?), ma non, ad esempio, bottiglie per acque minerali che sono il vero flagello. Insomma, non è una soluzione al problema. Tra l'altro, la continua ricerca di queste plastiche più o meno biodegradabili, ma inutili per gli usi più problematici e che, spesso e volentieri, vengono comunque conferite agli inceneritori perdendo perciò il proprio scopo, rischia di diventare un modo per incentivare il consumismo credendo di mettersi l'animo in pace per aver svolto diligentemente il compitino per casa, mentre il vero problema è l'atteggiamento della collettività nei confronti dell'intera filiera del riciclo: quanti, ad esempio, dopo aver conferito diligentemente i vari materiali nei rispettivi raccoglitori, si interessano se gli addetti alla raccolta effettuano poi un corretto smistamento anziché sversare tutto nell'unico calderone destinato alla discarica o all'inceneritore (pare che sia un vezzo non solo italico)? E' esattamente lo stesso atteggiamento che viene tenuto dalla massa nei confronti dell'assurdo riciclo del vetro: che mi frega se sarebbe di gran lunga più ecologico il classico "vetro a rendere" per essere riutilizzato? Io il mio compitino l'ho svolto e "ho tacitato la mia coscienza"! Senso civico = a 0!!! |
| inviato il 19 Dicembre 2024 ore 17:10
però, oggettivamente, per il singolo cittadino è quasi impossibile accertarsi personalmente di che fine faccia il rifiuto che lui conferisce alla raccolta differenziata del proprio comune. Esistono sistemi per controllare il rispetto della legge durante tutta la filiera, che poi non funzionino è un altro discorso. Ma il senso è che una volta fatto il proprio dovere, non si può andare oltre. |
| inviato il 19 Dicembre 2024 ore 17:20
“ Esistono sistemi per controllare il rispetto della legge durante tutta la filiera, che poi non funzionino è un altro discorso. Ma il senso è che una volta fatto il proprio dovere, non si può andare oltre. „ Beh, potrebbe essere utile, quando ci sono le elezioni, stare un filino più attenti a chi si vota... sono arrivati in parlamento personaggi che non si capisce come possano aver fatto, e sarebbero loro quelli che dovrebbero ideare e far mettere in pratica in modo serio procedure di controllo. Avete presente quella cosa che dicono gli americani a proposito dei candidati alle elezioni: "Comprereste un'auto usata da quest'uomo?" Forse basterebbe quello: certi nostri politici sarebbe sufficiente guardarli in faccia con attenzione per capire che non rientreranno mai nella categoria dei venditori onesti di auto usate. Ma a noi italioti invece viene sempre in mente di votare non quello dal quale compreremmo tranquillamente un'auto usata, ma quello che ci pare potrebbe diventare nostro amico, in modo che, quando deve vendere un'auto usata che è un vero bidone, non la rifili a noi ma a qualcun altro. |
| inviato il 19 Dicembre 2024 ore 17:24
Il problema è che se dovessimo votare quelli da cui compreremmo un'auto usata, il paese sarebbe senza governo e tutti quanti viaggeremmo a piedi. Purtroppo, non è una mera battuta!! |
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