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“ Chiedo,se i correntisti di una banca,io ho la Sanpaolo,tutti,domani si recassero agli sportelli chiedendo la chiusura del conto e la restituzione dei depositi,cosa succederebbe? „
Qualcosa come nel '29, ma con un botto molto più rumoroso. D'altra parte, nel 1971 negli Stati Uniti si consumò solamente l'ultimo atto (uno degli ultimi) di un processo già in atto da tempo ed evidenziato dalla crisi del '29, ovvero la perversione di un'economia finanziaria esclusivamente speculativa e sostanzialmente slegata da quella reale. Non so se le criptovalute prenderanno realmente il posto delle divise correnti, ma quel processo si colloca esattamente nella scia degli eventi del '29, del '71 ecc.; anche il risultato sarebbe sempre lo stesso: ricchi sempre più ricchi (e sempre meno numerosi) e poveri sempre più poveri
"Non so se le criptovalute prenderanno realmente il posto delle divise correnti, ma quel processo si colloca esattamente nella scia degli eventi del '29, del '71 ecc.; anche il risultato sarebbe sempre lo stesso: ricchi sempre più ricchi (e sempre meno numerosi) e poveri sempre più poveri" e più numerosi
Qui da me,là in alto,una diga trattiene l'acqua del fiume.Costruita ad inzio secolo scorso. Giù in basso ora hanno indotto la stessa acqua in una nuova centralina per produrre energia elettrica. Più in basso ancora un'altra condotta si prende nuovamente l'acqua per lo stesso scopo. Un affluente del fiume,che si interseca fra la diga e la seconda condotta,ha visto la costruzione negli anni '90 di un'altra centralina. Ora subito dopo la restituzione dell'acqua della sopracitata ne stanno costruendo un'altra. Ed un'altra ancora è in fase di inizio lavori.Più a monte di quella costruita negli anni '90. Tutte gestite da privati.Che provvedono all'espropio dei terreni se ti opponi. Tutto permesso dalla legge. Diga esclusa.proprietà ENEL. La chiamano energia pulita. Tutto nel volgere di km 5.
“ Mondadori (Saggi 31); 1972; Noisbn ; Rilegato con titoli in oro al dorso, sovracoperta; 20,5 x 14 cm; pp. 204; Terza edizione. ; Presenta segni del tempo e d'uso alla sovracoperta (manca triangolino prezzo, lacerazione e imperfezioni ai bordi), interno buono senza sottolineature, volume lievemente brunito; Accettabile (come da foto). ; Nel 1965 negli Stati Uniti 30 milioni di persone rimasero improvvisamente senza energia elettrica per oltre 14 ore: nella sola città di New York ne restarono bloccate 600.000 nelle ferrovie metropolitane. Quattro anni dopo il black-out si è ripetuto, e poi ancora dopo altri due anni. Nel 1969, sempre a New York, per un aumento inopinato della domanda di servizio, una centrale telefonica automatica si blocca e per parecchi giorni consecutivi è virtualmente impossibile ottenere una linea libera sulla rete interessata. 1970: il sistema ferroviario Penn Central, che serve fra l'altro le città di New York e Philadelphia, per un cumulo di circostanze occasionali, subisce una tale degradazione del proprio livello di servizio che 117 treni, su un totale di 413, non partono affatto e 290, sulle 296 corse effettuate, registrano ritardi notevoli. Le comunicazioni su strada sono supercongestionate, i decolli e gli atterraggi agli aeroporti assorbono una quantità di tempo sempre più imprevedibile. Il «sistema» scricchiola: questi fenomeni non sono infatti sporadici e indipendenti gli uni dagli altri, ma rappresentano le prime avvisaglie della degradazione di quella tecnologia che sola, invece, potrebbe tenere in vita le altissime concentrazioni di popolazione nelle metropoli e nelle megalopoli. Ma i successi della scienza e della tecnologia non bastano a far funzionare i grandi sistemi, che proliferano in modo disordinato, mal progettati e non integrati fra loro, e che crescono ormai oltre ogni limite avviandosi a raggiungere condizioni di instabilità nelle quali saranno ingovernabili. Questo libro – scritto da uno specialista di ingegneria dei sistemi – analizza altri sintomi, ancora non palesi, della degradazione sistemistica, spiega come si è arrivati a questa situazione e descrive come, perché e quando le grandi città cominceranno a morire trascinando nel regresso i paesi oggi più avanzati. Un nuovo medioevo è alle porte – non voluto premeditatamente da nessuno, ma ineluttabilmente preparato dalla nostra incompetenza e incapacità di programmazione. L'aspetto più tragico di questa anticipazione apocalittica è che ci avviamo a morire non di guerra, non di rivoluzione – ma di disorganizzazione. Se è vero che nessun segno lascia sperare una inversione della tendenza, dobbiamo già progettare gruppi di sopravvivenza, nuove comunità monastiche che – attrezzate di idonei strumenti – sopravvivendo al cataclisma conservino le parti migliori della nostra cultura e preparino – forse tra un secolo – un nuovo rinascimento. „
Medioevo prossimo venturo.Vacca Roberto. Una considerazione. Il Medioevo fu un'epoca lucente.Il Rinascimento,termine coniato dal Vasari,no. Rinascere da che? Comunque il libro pone interrogativi ai quali l'uomo del terzo millennio ancora non ha fornito risposte rassicuranti.
Già.Certo.Ai tempi nostri gruppi presi a caso non ve ne sono. Comunque,il servo,era legàto si al padrone,ma dal padrone non poteva essere allontanato.
Lascerò a te le tue convinzioni.Io coltivavo la tua stessa ignoranza in materia.Poi sono andato a constatare di persona che la Storia non è quella della propaganda.E' assai diversa. Come le lascio a coloro che chiamano "gotico",con sfumature fortemente peggiorative, tutto ciò che non è classico.
"Il Rinascimento è la decadenza".Henry Matisse.
user257478
inviato il 02 Gennaio 2025 ore 17:42
Non male il rinascimento italiano è da considerare tra le tre o quattro cose più importanti da quando esiste l'uomo sulla terra.
“ Non male il rinascimento italiano è da considerare tra le tre o quattro cose più importanti da quando esiste l'uomo sulla terra. Cool „
Si va bene.Come no. Aspetto che mi spieghi da cosa si doveva rinascere. Tornando al tema della servitù citerò un solo esempio: la tratta degli schiavi.Siamo forse nel Medioevo?Schiavi.Non servi. Gradirei inoltre conoscere quali sono le le altre cose più importanti. Secoli bui? Certo.Basta leggere Francois-Marie Arouet. O sorbirsi la parodia de: il Nome della Rosa.Del nostro Eco Umberto.Seminarista pentito che in quel libro,per sua ammissione infilò una boccetta di veleno.E il Medioevo lui lo conosceva. Altri anche in ambiente cattolico se lo bevvero di un fiato. Luci ed ombre.Questa è la Storia.Se non volete ricominciarla.
Tento di capire cosa intendi Tarallucci delle valli. Chiedi cosa ci sia stato di importante. La cosa più importante è stato il cambiamento di visione. Si è passati dall'austerità alla grandezza, dal severo al libero, dall'ombra alla luce come anche dici. Dico sia stata un'epoca d'oro per quanto riguarda l'espressione umana nella sua esteriorità. Nel medioevo pre rinascimentale c'è stato invece uno straordinario studio dal punto di vista intellettuale, filosofico ed anche mistico, forse una fuga dell'animo umano dalle vessazioni clericali del tempo. Credo si sia passati da una luce interiore ad una luce esteriore, non intesa come superficiale ma come espressa. Quindi luce espressa e luce trattenuta. Meglio il rinascimento no?
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