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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 15:40
“ Siamo sotto natale, il blackfriday è appena passato, quante migliaia di tonnellate di rifiuti abbiamo appena prodotto quest'anno? „ Sono perfettamente d'accordo, infatti continuo a resistere a questo tipo di tentazioni, ma dietro questo aspetto chiaramente evidente se ne cela anche uno molto meno palese, ma ugualmente reale: metti insieme attività estrattive o produttive, altre attività di trasformazione industriale delle materie prime, trasporti, distribuzione e vendita, attività di recupero e riciclo dei prodotti a fine ciclo di vita, servizi vari ecc., poi prova a farti una sia pur vaga idea di quanti addetti (poco importa se iper-sfruttati, parzialmente sfruttati o a salario pieno) si troverebbero su una strada da un giorno all'altro se, improvvisamente, decidessimo tutti di rinunciare al superfluo. Questo è uno dei classici cavalli di battaglia della classe imprenditoriale: "non vorrete mica che ci mettiamo a licenziare metà dei nostri operai!?!" Purtroppo la macchina dello "sviluppo" ha assorbito quasi tutta l'umanità (a parte forse gli Yanomami dell'Amazzonia e pochi altri). Sarebbe però il momento di cominciare a pensare a come risolvere anche questo ulteriore problema senza aggravare troppo le condizioni di vita di intere popolazioni. Soluzioni come la robotica, che pure sta prendendo piede e si spingerà ben oltre, finiranno per imporre comunque un drastico calo della popolazione (o un drastico aumento della criminalità per necessità), e in modo sicuramente non indolore; molto meglio iniziare a pensare a come ottenere la stessa cosa, ma con modalità più soft. |
user198779
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 16:06
Tutto ciò che esiste ha dei limiti in base al proprio habitat , perché gli alberi non continuano a crescere all'infinito , perché arrivati ad una certa altezza crollerebbero , se vogliamo vederla dal lato dell'intellincija siamo più "stupidi" delle piante . |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 16:11
Attenzione perché quello che per me è superfluo per altri non lo è. Chi lo dovrebbe decidere? L'unico modo per farlo sarebbe mettere in piedi un sistema totalitario MONDIALE che controlla ogni bene che acquisti o scambi e ti impone un punteggio di impronta ambientale media/annua. Capisci che non è né fattibile né desiderabile? Se vuoi cambiare la "mentalità" bisogna usare gli strumenti democratici che sono: sensibilizzazione, cultura, proposte concrete da portare in parlamento europeo. Cose tipo mettere in etichetta un "punteggio" di impronta ambientale su ogni prodotto come si fa per le classi energetiche, aumentare le tasse alle aziende climalteranti e premiare quelle virtuose ed altre che si discutono. Poi sul capitalismo e macchina dello sviluppo magari ne parliamo in un altro thread, anche l'esempio dei suini desidererebbe in sostanza una economia basata sull'autoproduzione dove si passa la giornata dall'alba al tramonto nei campi e nelle stalle, estate e inverno: anche no, grazie. Ti invito a riflettere sul fatto che tecnologia e mezzi di produzione non sono mai stati alla portata di tutti come oggi. |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 17:12
“ Ti invito a riflettere sul fatto che tecnologia e mezzi di produzione non sono mai stati alla portata di tutti come oggi „ Sui mezzi di produzione avrei qualche dubbio, ma comunque non hai letto correttamente quello che scrivevo, soprattutto a proposito di tecnologia, magari applicandola a quel discorso sui maiali. Il problema è che tu continui a vedere il concetto di "sussistenza" legato al livello tecnologico di epoche passate, che era inferiore all'attuale per ovvi motivi "anagrafici" (sarebbe come pretendere di avere l'automobile prima di inventare la ruota), mentre invece è legato ad un "modello di progresso" che ha sempre fatto tesoro delle innovazioni tecnologiche. Personalmente ho fatto in tempo a conoscere contadini che allevavano il classico maiale pur utilizzando per il proprio lavoro il trattore anziché la zappa, come invece facevano i nostri antenati neolitici che pure allevavano il maiale con le stesse motivazioni. In ogni caso, il mio riferimento al maiale non era un "modello" da seguire alla lettera in ogni famiglia, ma un esempio di come anche un sistema produttivo "virtuoso" possa trasformarsi negativamente se entra nella logica del business. Qualunque tecnologia non sarà mai esente da questo rischio, vedi la quantità di energia sprecata per il riciclo continuo delle bottiglie di vetro, quando potrebbero essere riutilizzate in media almeno 20 volte prima di essere fuse nuovamente; ecco perché è perfettamente inutile che stiamo qui a parlare di quale sia la fonte energetica veramente alternativa ai combustibili fossili, perché una volta entrata nella logica del business verrà spinta ad oltranza, fino a provocare danni altrettanto gravi. Chiedi chi dovrebbe decidere cosa sia superfluo quando nella frase precedente hai già risposto: se tu comprendi che "per te" qualcosa è superfluo, sei già nella condizione di decidere "per te". La differenza sostanziale col passato è che un tempo a fare il mercato era la domanda, adesso è l'offerta; significa che un tempo si era più coscienti di cosa fosse superfluo "per noi", e se qualche volta ci si toglieva comunque qualche sfizio, questo non si trasformava necessariamente in un "bisogno compulsivo" (e per giunta era anche più gratificante). Non ho detto quali metodi si debbano utilizzare per cambiare mentalità, ma è ovvio che si tratti di un processo culturale che non funzionerebbe altrettanto bene se venisse imposto per Legge. E comunque rimango pessimista in merito, proprio perché la vedo dura, oggi, la possibilità che cambi la mentalità in un mondo sempre più votato all'egocentrismo visto come rimedio alla mancanza di gratificazione dovuta all'egocentrismo stesso: un serpente che si morde la coda. |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 17:44
Ma quindi che proponi di concreto così ne parliamo? L'offerta non fa il mercato altrimenti non fallirebbero aziende e io sarei ricco. Le uniche aziende che stanno in piedi pur dando servizi o prodotti scadenti sono quelle statali o sovvenzionate (non in regime di concorrenza). Secondo me un tempo non erano più coscienti, erano semplicemente più poveri e non si potevamo permettere nulla. I miei bisnonni non avevano nemmeno il bagno in casa, figuriamoci cosa si potevano comprare. Se non avessero patito la fame in gioventù e avessero avuto i soldi si sarebbero comprati cose futili esattamente come ora. In Italia a forza di stipendi e produttività ferma da 20 anni stiamo andando nella direzione giusta comunque, sicuramente consumeremo meno. Però se andiamo su questi discorsi non se ne esce, meglio tornare IT. |
user126772
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 18:49
Tornando in tema sto iniziando a documentarmi sulle comunita' energetiche. Possono essere utili per condomini o simili. Ne sapete qualcosa ? |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 19:01
Leggendo i commenti di D. Ferrari, mi domando non sarebbe poi così male insegnare le quattro nobili verità a scuola. Chissà se cambierebbe qualcosa? |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 19:35
“ L'offerta non fa il mercato altrimenti non fallirebbero aziende e io sarei ricco. „ Non è che l'offerta eviti la concorrenza; è il non riuscire a competere che fa fallire. Ovvio che, sia pure a parità di prodotto, sopravvive chi si propone meglio, ma questo vale in qualunque situazione. Un tempo la pubblicità serviva solo a far vedere che esistevano prodotti e produttori, oggi la pubblicità vincente è quella che "costruisce" la mentalità del potenziale acquirente: un cambio di prospettiva non da poco. |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 20:15
“ 2.01 figli per donna è la soglia per mantenere la popolazione costante. „ Questo se le donne morte/anno si equivalgono alle donne/nate per anno, già se ne nascono 10/anno e ne muoiono 9/anno l'incremento mi sale costante ogni anno. |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 20:18
Daniele “ Ironmanu, la storia degli ultimi due secoli è storia di aumenti demografici, deforestazioni, aumenti di inquinamento, di CO2, di cementificazione e via così. Dimenticavo: di innovazione e tecnologia volte al profitto ad oltranza, ovvero a moltiplicare deforestazione, inquinamento, cementificazione ecc. La storia bisogna saperla leggere „ Mah, per me è l'esatto opposto Negli ultimi due secoli, porzioni via via crescenti della popolazione hanno aumentato enormemente la qualità della propria vita, cosa prima riservata solo alle elite, aristocrazia ecc... Se a te piaceva prima accomodati pure, a me no. Quanto alla parte economica sul profitto, che capisco infastidirti da come ne scrivi con continua ossessione, Marx aveva proposto una bellissima e affascinante teoria. Peccato che sia sbagliata. Poi sul saper leggere la storia, è una di quelle frasi che eviterei, se possibile. Perché nessuno è nella posizione di fare il professore, qui. |
user126772
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 20:38
+1 |
user126772
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 20:40
(tranne che su quella postilla su zio Karl) |
user203495
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 20:52
“ Mah, per me è l'esatto opposto Negli ultimi due secoli, porzioni via via cresacenti della popozione hanno aumentato enormemente la qualità della propria vita, cosa prima riservata solo alle elite, aristocrazia ecc... Se a te piaceva prima accomodati pure, a me no. Quanto alla parte economica sul profitto, che capisco infastidirti da come ne scrivi con continua ossessione, Marx aveva proposto una bellissima e affascinante teoria. Peccato che fosse sbagliata. Poi sul saper leggere la storia, è una di quelle frasi che eviterei, se possibile. Perché nessuno è nella posizione di fare il professore, qui. „ Grande Iron In quanto all'ultima postilla,aggiungerei che lui e i suoi sodali amavano così tanto i poveri,che si adoperarono per farli....aumentare di numero. |
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 20:55
@luigi: quale parte della postilla su Karletto? Che sia bella o che sia sbagliata? |
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