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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 14:26
“ “ attenzione però che il DNG non è un vero raw..., io ho preso l'abitudine di fare un ulteriore archivio di sicurezza di tutti i miei raw convertiti in DNG, è una operazione molto semplice che eseguo ogni 2 o 3 mesi. ? Scusami ma non capisco, scrivi che i DNG non sono veri RAW e poi invece di fare una copia di sicurezza del RAW la fai in dng??? Che se perdessi i RAW avresti dei non veri RAW??Confuso „ I DNG sono dei files simili ai TIFF, quindi non dei RAW veri e propri, hanno però la caratteristica di poter essere letti come i RAW dai software di conversione. Faccio due esempi: se apro un DNG in Photoshop mi appare in ACR oppure, in Affinity mi parte in Persona Sviluppo, cioè in quelle sezioni riservate ai RAW. Questo è un vantaggio, ma non credo che da un DNG si possa ottenere tutta la lavorabilità che ha un RAW vero e proprio. Quì la spiegazione di Adobe che ha il grande merito di averlo ideato www.adobe.com/it/creativecloud/file-types/image/raw/dng-file.html Riguardo alla mia archiviazione intendevo dire che quella di un archivio DNG era meramente aggiuntiva, i miei RAW li custodisco gelosamente in 3 archivi, uno nel mio desktop e 2 su unità disco esterne separate, quello dei DNG è aggiuntivo. Forse ero stato poco chiaro prima |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 14:46
Uhm... e quelle macchine che salvano direttamente in DNG? Comunque DNG Converter permette di incorporare il file RAW nel DNG, potendo così scorporarlo al bisogno... |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 14:49
“ “ attenzione però che il DNG non è un vero raw.... ? Però se esporto un DNG da DXO a C1, trovo tutte le regolazioni, come il bilanciamento del bianco, disponibili, come se fosse un .NEF. Mi pento di non aver preso la licenza a poco più di 100€ durante il Black Friday, adesso, nonostante il coupon del 40%, mi costerebbe oltre 200€ „ esatto, esistono poi diverse versioni di DNG, la più completa, ma enormemente pesante è quella che incorpora anche il file RAW originario, ma è come avere due persone una in cammalletta all'altra , un peso davvero troppo elevato. C1 al BF lo si prendeva al 50% di sconto, quindi mi pare di averlo pagato 178 euro, c'era un ulteriore 20% se avevi una versione precedente ma solo su abbonamento (condizioni sempre cervellotiche...). Un USA poco dopo da B&H lo si trovava a 139$, un vero e proprio mercato delle vacche, direi poco onorevole per Phase One Peccato, perchè il software è molto valido |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 14:55
“ I DNG sono dei files simili ai TIFF, quindi non dei RAW veri e propri „ A dire il vero, se apro i DNG della Leica, il file contiene i dati del file non demosaicizzato, le indicazioni sulla struttura del CFA etc. Il DNG puo anche essere basato su un file già demosaicizzato, ma non è detto, anzi. helpx.adobe.com/content/dam/help/en/photoshop/pdf/DNG_Spec_1_7_0_0.pdf |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 14:57
Il DNG è un contenitore, poi cosa c'è dentro dipende. I dng salvati dalle fotocamere e quelli ottenuti dal DNG converter sono raw a tutti gli effetti, i dati contenuti sono gli stessi dei raw in formato proprietario I dng generati da programmi vari sono dng lineari, demosaicizzati ma senza profili colore nè curve di contrasto. Non incorpora il raw originale semplicemente essendo lineare non compresso occupa molto più spazio (16 bit *3 invece di 16 bit per ogni pixel) |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 15:05
Diciamo che io eseguo questi salvataggi perchè confido che in un futuro è più probabile che possano essere aperti. Questa è la vera ragione... Converto un RAW in DNG poi quando voglio fare un denoise evoluto su DxO Photolab e poi una elaborazione su C1, Affinity, Silkypix o altro software |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 15:09
“ anche i formati raw proprietari (questi ultimi, nella peggiore delle ipotesi, tramite reverse engineering) „ per un utente normale e per normale intendo anche un professionista della fotografia, non è detto che sia così alla portata fare un reverse engineering. Nella mia modesta esperienza, ho in archivio file .wire degli anni '90, che se volessi riutilizzare dovrei investire molto denaro... e parliamo di 20/30 anni e non 100 con l'ipotesi della scomparsa dei PC. Sui RAW non sarei così ottimista. Attualmente costa meno recuperare e digitalizzare un filmino super8 che dei file originali di software dismessi. |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 15:14
“ Sui RAW non sarei così ottimista. Attualmente costa meno recuperare e digitalizzare un filmino super8 che dei file originali di software dismessi. „ esatto, questo dubbio mi ha fatto fare quella scelta (ovviamente aggiuntiva) di archiviazione in formato DNG Per chi non lo avesse mai usato Adobe DNG Converter è semplicissimo e fantastico, fa praticamente tutto da solo |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 15:32
Ovviamente non ne faccio una questione assolutista o in qualche modo conservativa e contro il progresso tecnologico. Ma noto che c'è sempre una minore attenzione agli utenti e agli investimenti su software e hardware. Rispetto a quanto credevo e immaginavo qualche decennio fa, gli archivi analogici sono molto più user friendly di quelli digitali. Ci sono formati immagine come il TGA, che ha avuto molta importanza e diffusione in passato, che attualmente si rischia di dover usare un convertitore per poterli visionare. Altri formati stanno soppiantando i jpg o i png e questo, seppur avendo finalità evolutive importanti, potrebbe essere il preludio di un abbandono dei primi senza la sicurezza di perderne la capacità, semplice e diretta, di lettura. È per questo che il vedere i NEF, i RAF etc. da una parte mi lascia perplesso. Probabilmente Gian Carlo F. non sbaglia |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 15:37
“ .....Probabilmente Gian Carlo F. non sbaglia „ mah... ai posteri....  |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 16:15
“ mah... ai posteri.... „ l'importante che non sia... al posteriore... Chi l'é stæto brûxòu da l'ægua cäda, à puia da freida ascî. |
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inviato il 14 Dicembre 2023 ore 17:23
“ per un utente normale e per normale intendo anche un professionista della fotografia, non è detto che sia così alla portata fare un reverse engineering. „ Mi riferivo al fatto che qualche santo ci ha già pensato: quasi tutti i formati raw al momento esistenti sono documentati e il codice sorgente del software per leggerli è liberamente disponibile, quindi almeno quelli non c'è ragione di temere che diventino inutilizzabili in futuro. |
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inviato il 02 Gennaio 2024 ore 9:00
Stupefacente la disinvolta politica commerciale di Phase One, da una parte del mondo quasi regalano, dall'altra pretendono quasi la luna Da noi chiedono 349 euro! Quasi 3 volte tanto! Evidentemente loro vivono su marte |
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inviato il 02 Gennaio 2024 ore 11:38
Blade come funziona? Perchè io ho sempre usato la versione gratuita.......una volta pagato è per sempre? O è da rinnovare ogni anno? |
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