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Sorge spontanea una domanda allora...e tutti i giornalisti e fotografi di reportage che devono inviare le foto il giorno stesso degli scatti, se non spesso a distanza di poche ore...che nell'anni han fatto la storia...in quale classifica li mettete??? Perché foto di giornalisti negli anni se n'è sentito parlare senza tanto porsi il problema se avessero scattato in jpeg o raw...ma grandi paesaggisti ne ho pochi in memoria...poi forse si, qualche ritratista...ma c'eran poche seghe mentali come oggi sulle elaborazione raw...
Raffaele72 a prescindere quello su ogni tipo di lavora si voglia portar d'esempio! Ma io chiedo e domando proprio perché veramente non comprendo la necessità del raw...e vorrei sfruttare il confronto per capire... Sennò mi vien da pensare " poretti quelli che mi han pagato sin oggi per i jepg". Della serie...o son proprio bravo io ( cosa che escluderei a priori)...oppure è proprio vero che un qualsiasi cliente che ricerca un fotografo per un lavoro, è che quindi il cliente in questione per ovvie ragioni fotografo non è, non può proprio accorgersi se gli scatti sian i raw o jpeg, ma gli basta che il lavoro sia effettuato più a sua immagine e somiglianza di richiesta...non lo so è...la butto li...faccio per capire...
Dipende dalle richieste del cliente. Se il cliente ti chiede il raw e pure il costume da papero da indossare mentre fai le foto, lo devi accontentare, se vuoi lavorare per lui. Qui non si sta discutendo dei rapporti individuali con le committenze, ma di una scelta fotografica personale, indipendentemente dal fatto che si facciano foto per hobby o per lavoro.
AlessioDraghi, non comprendi la necessità del raw perché probabilmente tue esigenze non lo contemplano. Se per esempio facessi avifauna forse cambieresti un po' idea.
Mauro sull'avifauna non discuto perché è si bellissima, ma non è assolutamente il mio genere...
Caneca sull'individualità non metto in dubbio....ma non esiste al mondo che un cliente ti chieda il file raw! Primo perché cosa se ne fa? Secondo perché il file raw eventualmente ha il pregio di essere il tuo copyright...Terzo da che mondo è mondo al cliente si danno file più leggeri che sia un jpeg o un tiff...ma solo per gli spazi di archiviazione....perché poi come glieli dai i file raw, con la pennina come nel paleolitico, perché certamente non per mail.... Questa di teoria mi dispiace ma non te la passo....
Il tiff più leggero? Vabbè, comunque ognuno fa come vuole, ma se il genere di lavoro non prevede forti contrasti uno può anche farselo bastare il jpeg.
“ perché poi come glieli dai i file raw, con la pennina come nel paleolitico, perché certamente non per mail.... „
io usavo Wetransfer e mi trovavo benissimo. Ma ne esistono altri, ugualmente capienti e rapidi. Usavo (al passato) non inteso come milioni di anni fa, ma riferito al 2017. Ho anche fatto un servizio matrimoniale dove il cliente mi ha poi chiesto anche i raw, altrimenti non mi pagava quei due soldi che ho ricavato da quell'evento.
“ perché poi come glieli dai i file raw, con la pennina come nel paleolitico, perché certamente non per mail... „
Scegli tu: - Google Drive - iDrive - pCloud - Dropbox - OneDrive - IceDrive - Condivisione diretta dal NAS tramite link
...ma potrei continuare per mezza giornata... Ah, già, anche con la pennina del paleolitico, si! Forse riusciranno ad infilarla in una delle milleseicento porte USB di cui ogni PC è ancora dotato, pur oggi nell'età del bronzo...
Comunque il proprio modus operandi non è MAI in discussione, da professionista. Lo giudicano i clienti, non noi. Però non è una discriminante dover consegnare tutto o solo i jpeg, la discriminante è il TEMPO entro quale li si deve consegnare semmai. Un matrimonialista ha in pratica tutto il tempo del mondo per elaborare TUTTI i raw prima di consegnare, il tempo non rientra fra le discriminanti nel suo caso, se sceglie il solo jpeg è una sua scelta personale, non entro nel merito altrimenti parte un flame lungo due anni.
Al tempo dell'analogico, anche allora si faceva elaborazione. Elaborazione nella scelta della variazione iso della pellicola definita per una sensibilità nominale; elaborazione nello sviluppo (scelta del composto chimico, dell'agitazione, della temperatura di sviluppo); elaborazione nella stampa (scelta della carta in gradazione e tipo, mascheratura, basculaggio per eliminazione linee cadenti, ecc).
Naturale quindi che passando al digitale e offrendo la totalità delle elaborazioni, si prediliga il raw, specialmente se si è fotoamatori. Il jpg non permette variazioni totali come il raw. Es un jpg in B/N non torna certo a colori. Chiaro che dipende dall'uso che se ne fa della foto. Serve per una tematica social? va bene jpg, compressa e anche con difetti.
E' una foto destinata a qualcosa di importante, sicuramente allora è bene avere un raw.
Sapendo quindi che dal raw posso sempre ottenere il jpg e non il viceversa, scatto sempre in raw.
Questo è il mio modus operandi, poi ognuno faccia come crede.
“ io scatto rarissimamente con il cellulare, quelle 500 immagini di cui parlavo sono state scattate da mia figlia ai nipotini quindi, essendo dei ricordi, cercherò di fare meglio che posso.
Un altro aspetto odioso di quelle immagini sono gli exif, quasi tutti sballati, si aggiornano ad ogni salvataggio.... un casino metterle in ordine di data... „
ohh... finito o quasi il lavoro, che menata! Non mi si venga a dire che col jpg è più comodo e si fa prima!! Ma lo sapevo già ovviamente....
Non parlo di elaborazioni complesse ma di banali aggiustamenti (tipo esposizione, luci, ombre, bilanciamento del bianco) che, col jpg sono sempre meno lavorabili rispetto un raw, basta provare...... Andare fuori scala e bruciare toni è un attimo, il bilanciamento del bianco poi porta quasi sempre a risultati irrealistici, qualche volta riesce altre no... chissà poi perchè.....
In sintesi concludo che scattare in jpg ha senso solo se: - uno se ne frega di avere dei risultati ottimi e si accontenta (opinione rispettabile eh...), oppure - ha bisogno di trasmettere immediatamente le immagini
Altrimenti scattando in raw si hanno questi enormi vantaggi: - non bisogna perdere troppo tempo a settare la macchina in fase di scatto, basta esporre correttamente, anche lì comunque si ha più tolleranza rispetto il jpg - si perde meno tempo e fatica a sviluppare un raw rispetto un jpg, anche per quelle poche regolazioni essenziali che dicevo sopra...
insomma è decisamente più facile, veloce e si guadagna in qualità, col jpg la si perde!
Senza contare che con un raw si ha a disposizione un negativo digitale che potrà essere lavorato e strapazzato in eterno.
Per quanto riguarda l'apertura delle ombre o il recupero delle alte luci e le variazioni cromatiche più accentuate, ovviamente non ci sono paragoni tra jpg e raw.
Per la correzione prospettica, l'unsharp masking, l'accentua passaggi, le distorsioni e altre tipologie di elaborazioni le differenze sono minori, ovviamente a pari risoluzione.
Dalla nascita della prestampa digitale, anni 80 e 90 fino ai primi anni 2000, dalle fotolito uscivano dei file tiff o jpg, cromaticamente corretti e geometricamente compensati, che venivano ulteriormente elaborati per poi essere utilizzati in qualsiasi campo della stampa, dai cataloghi d'arte alle maggiori riviste. Dagli editori alle agenzie pubblicitarie, i file venivano corretti in funzione dell'utilizzo finale.
Ancora oggi, chi impagina le riviste, le brochure, i manifesti ed altro, interviene sui file che riceve dai fotografi che normalmente sono tiff o jpg risultanti dall'elaborazione dei raw o diretti dalla macchina. Il lavoro del grafico è quello necessario per compensare i limiti della tecnologia di stampa o per assecondare le indicazioni della direzione artistica.
Parliamo comunque di professionisti sia dal lato fotografico che da quello della post produzione.
Questo per dire che i margini di elaborazione su un jpg non sono così tanto limitativi.
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