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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 9:44
@giancarlo Più 1 @alessandro Più 1 |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 9:49
Tanto per fare un esempio su quanto detto sopra, partendo da un raw rgb, ho scurito il cielo per far risaltare bene le nuvole agendo in post sul colore blu e ciano, i grigi corrispondenti ai verdi dei prati sono rimasti immutati come pure le tegole dei tetti, volendo poi avrei potuto schiarire o scurire singolarmente pure loro.
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 10:12
"Penso che ci possa stare di tutto in fotografia." Di sicuro, nulla vieta di gradire immagini vili, compositivamente e tecnicamente parlando, quello è un fattore soggettivo. Poi però esistono i canoni di "bellezza" della fotografia, canoni che si sono affermati in 200 anni di fotografia: quei canoni lì sono oggettivi e sono quelli che definiscono la "bellezza" o meno di una fotografia. Il dire "a me piace così" di immagini che palesemente trascendono dai canoni oggettivi di "bellezza" di una fotografia, a mio avviso personalissimo, è solo un modo, meschinello, per non riconoscere dei limiti alle proprie conoscenze compositive e tecniche fotografiche. |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 15:37
Alessandro perdonami, non era per niente quello che avevo scritto. Forse mi sono spiegato male. E comunque, in migliaia di anni di pittura, non si continuano a ripetere gli stessi canoni "oggettivi" di bellezza. Le avanguardie nate più o meno consapevolmente in ogni epoca hanno sempre fatto gridare allo scandalo da chi invocava canoni artistici più o meno oggettivi. Canoni che sono stati, in ogni epoca, regolarmente disattesi o quanto meno spostati, ridefiniti. Non parlo di opere d'arte per il fotografo di cui stiamo parlando, ma non posso pensare che la fotografia, unica attività umana, possa essere immobile nella oggettività dei suoi canoni. |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 16:01
Secondo me non bisogna poi scervellasi troppo con i canoni, i riferimenti, ecc. Il prodotto finale di qualsiasi genere è la sintesi di pochi aspetti fondamentali: - 1 - l'idea di cosa vogliamo o meglio, vorremmo, ottenere; - 2 - gli strumenti che abbiamo a disposizione (mazzuoli, scalpelli, pennelli, fotocamere, software...); - 3 - come riusciamo ad usare questi strumenti per realizzare in concreto quanto vorremmo ottenere. E' questo mix che conta, serve tutto insomma, avere idee, avere gli strumenti e saperli usare bene, tutto lì, sembra facile ehhh... Chissà perchè mi viene in mente quella vecchia barzelletta che diceva: - la teoria è quando nulla funziona, ma sappiamo il perchè; - la pratica è quando tutto funziona, ma nessuno sa il perchè; - noi abbiamo unito la teoria alla pratica: nulla funziona e nessuno sa il perchè!!  |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 17:48
Voglio espormi al rischio di commenti sfavorevoli. Quest'immagine è proprio come la volevo io e mi piace, è adatta al progetto che sto portando avanti: sono stupidino? Chiedo davvero, accetto volentieri le critiche, anche quelle ruspanti di Alessandro Pollastrini. Paolo
 www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4451516&l=it |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 18:06
Amfortas, e proprio quello che intendevo io, e cioè l'autore iniziale del post chiedeva (in linea di massima) quale fosse la fotocamera migliore per il Bn, io ho consigliato secondo la mia personale esperienza che con quelle che io ho usato, traevo beneficio dal poter impostare già in camera il bN desiderato, ed indicavo un autore per come avesse settata lui una olimpus. Poi è normale che uno modelli la sua gamma dinamica per come gli piace, ed i discorsi di qualcuno che critica quei contrasti ecessivi o piatti, li trovo sterili, perchè non è di quello che stavamo parlando, ma se una macchina potesse già sfornare in camera dei bianconeri di qualita, dove per altro gli si indicavano già macchine come le leica monochrome |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 18:16
Amfortas, avevo già visto questa tua foto e letto che fa parte di un progetto; guardo parecchio le foto degli altri, partecipo meno ai post perché ritengo che Juza sia soprattutto un sito di fotografie. Mia opinione: la tua foto si capisce che vuole prendere le mosse dalla ricerca di geometrie, accostamenti , pattern , utilizzando il bianconero in modo estremo. Il fatto, per me, è che è troppo poco comprensibile l'oggetto fotografato. Finestre molto tagliate una specie di palo centrale che non si sa cosa ci faccia lì, delle probabili ringhiere nere. Non mi stupisce né mi dispiace " a prescindere" una composizione così sbilanciata e il cielo nero, ma a me piace che un oggetto in origine riconoscibile possa assumere una vita diversa e possa essere guardato con occhi nuovi grazie ad un uso originale della luce, della composizione, del contrasto, utilizzando giustapposizioni e sccostamenti.Ma dovrebbe essere un qualcosa che abbiamo sott'occhio e che le capacita del fotografo trasfigura, muta e sia, con vocabolo abusato, rivisitato. |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 18:25
Premesso che il risultato io l'ho ottenuto in post e non in camera applicando un preset, capisco le argomentazioni di entrami. Qui però è il contesto che conta, a mio parere, el senso che il progetto è giocato proprio sulle geometrie e il luogo sarà noto: le periferie triestine. Il fatto che non si capisca come e dove, fa un po' parte del gioco, nel senso che chi guarda nelle mie intenzioni dovrà anche riconoscere il luogo che è stato trasfigurato dal viraggio estremo. Ma, mi chiedo e vi chiedo, la foto singola, com'è: bella, brutta, insignificante come dice Claudio? Può vivere di vita proprio a a prescindere dal contesto? Paolo |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 18:31
Non è importante, sempre a mio parere, che non si capisca il luogo ma che non si capisca l'oggetto. Non si comprende quel "palo", quella "ciminiera" cosa è e cosa ci faccia lì in mezzo. A maggior ragione partendo dal mio presupposto, una foto così non potrebbe vivere di vita propria. Non voglio essere frainteso: la foto è anche...graziosa, l'idea c'è tecnicamente nemmeno mo dispiace, ma non se ne capisce il senso |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 18:56
Ho capito il tuo pensiero (è la fabbrica di Illy caffè vista di fronte), grazie, ciao Paolo |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 19:49
Potresti postare altre foto unite dal tuo filo progettuale per capirne meglio il peso. Che però sia chiaro che non penso che sia, come hai detto, "brutta e insignificante" |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 19:53
Non preoccuparti Claudio, ho semplificato io |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 19:55
Ci si domanda spesso (inutilmente secondo me) dove finisca la fotografia e dove inizino le arti grafiche. Spesso accade, su questo sito, quando qualcuno viene accusato di "esagerare" con la postproduzione, il che è un altro ragionamento inutile (sempre secondo me, perché la questione non è se la post è troppa o troppo poca ma solo se alla fine l'immagine è buona o no). Beh, col bianco e nero la questione mi sembra essere ancora più presente: da parecchi decenni in qua vediamo che molte buone foto in bianco e nero hanno un contrasto molto alto, tale da essere quasi indistinguibili da un disegno fatto a china. Ma se sono belle immagini chissenefrega, dico io. |
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inviato il 05 Febbraio 2023 ore 20:01
“ (è la fabbrica di Illy caffè vista di fronte), grazie, ciao Paolo „ . . . lo scatto in se e la sua specifica elaborazione ha sicuramente un senso se inserito in un lavoro ampio e organico, personalmente mi piace abbastanza anche se non è nel mio stile. le concezioni estetiche del B&N sono molteplici e ritengo che si possano violare anche i canoni generali. tornando ogni tanto alla domanda iniziale . . esiste una fotocamera in assoluto più adatta di altre per il B&N ? non credo proprio. esistono fotocamere, ottiche e fondamentalmente un metodo di PP adatti al nostro estro espressivo. Ognuno deve scoprire il suo stile . . oggi giorno abbiamo SW e photo editor che ci permettono risultati ragguardevoli, gli strumenti tecnologici non mancano. dal canto mio non amo troppo i bordi netti e nemmeno l'iper definizione ma assai di più una buona distribuzioni dei toni grigio, ma la PP va anche adattata al genere proposto. “ vediamo che molte buone foto in bianco e nero hanno un contrasto molto alto, tale da essere quasi indistinguibili da un disegno fatto a china „ . . anche questa è una possibilità. |
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