JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
Mamma mia non voglio offendere nessuno ma se questo è il pensiero comune la nostra specie è al capolinea. Non esiste più la voglia di vivere e di amare, la vita è stata così deludente per voi ? Sono sicuro che il 90% dei delusi dalla vita lo devono a sé stessi ma incolpano chi gli sta intorno o cosa gli sta intorno.
“ Sono sicuro che il 90% dei delusi dalla vita lo devono a sé stessi ma incolpano chi gli sta intorno o cosa gli sta intorno. „
Certo. Ovviamente ci sono relazioni intricate in questo tipo di discorso a cui non è possibile venire a capo. Ma tendenzialmente delusioni e considerazioni negative dipendono da chi le proietta.
user206375
inviato il 08 Gennaio 2023 ore 18:05
Per diversi anni per lavoro era in contatto con tanti insegnanti. Io li avrei mandati quasi tutti a zappare. Fossi io a decidere, chiunque volesse diventare insegnante gli farei fare un tirocignio di almeno 6 mesi in India o in un qualche paese africano. Ai politici invece tirocinio di 6 mesi in qualche fabbrica metalmeccanica.
“ Sono sicuro che il 90% dei delusi dalla vita lo devono a sé stessi „
E' vero, forse persino il 100%; però il fatto di riconoscere di essere tu a non possedere le caratteristiche necessarie per riuscire a prendere la vita per il collo è indice di onestà intellettuale, certo, ma non cambia il risultato della "tua" vita, né la considerazione per quel risultato. Anzi, credo sia più facile che un colpo in testa se lo spari chi riconosce di aver fallito, anziché chi ne incolpa altri (è una forma di resilienza). Il fatto è che i tempi cambiano, e con loro anche le caratteristiche necessarie per non rimanere al palo. Ad esempio, oggi avere un buon ego conta molto di più che in passato; è una qualità positiva? E' una qualità negativa? Chi può deciderlo, dato che anche la concezione di ciò che è morale cambia nel tempo, persino all'interno delle religioni? Però, se di natura sei uno che pensa e agisce facendosi scrupoli, oggi resti al palo, o quanto meno in posizione parecchio defilata. In fondo è una Legge di natura, fa parte dell'evoluzione: il cambiamento è adattamento e chi non è adatto soccombe. Nella società umana va persino meglio che tra la maggior parte delle altre specie: se non altro è più difficile morire di fame (quanto meno in Occidente) o sbranato da un predatore.
Cade a fagiolo il filmato con Carmelo Bene; la dimostrazione lampante di quanto conti oggi avere un ego smisurato. Inoltre è anche la dimostrazione di perfetta modernità di Carmelo Bene: la scuola non funziona? anziché cambiarla la si elimina! Che ho scritto appena sopra? I tempi cambiano, e con essi la percezione delle cose.
Ma allora che giudizio dare di Carmelo Bene? Può essere giudicato chi è al passo coi tempi (anzi, chi li introduce, visto che è morto 20 anni fa)?
Ricordatevi quel verso di Ungaretti, da "Veglia"; poesia scritta al fronte, durante la 1a Guerra mondiale, dove il poeta è stato testimone della morte, in tutte le sue più orrende declinazioni:
"Non sono mai stato tanto attaccato alla vita".
Questa poesia, difficilmente verrebbe letta o studiata, se non grazie alla scuola.
Pensateci un po' su, va.
user206375
inviato il 08 Gennaio 2023 ore 20:13
Alex108
Juza ti ha riammesso. Scusami ma volevo escludere Iron ed invece per sbaglio ho escluso te.
"E gli anziani del sito che rapporto hanno con la morte?".
Dopo i 70 il quesito si pone concretamente; non c'è bisogno di pensarci quando scompaiono in rapida successione amici e compagni/e di classe. Resta la fretta di fare finché si è in tempo, nel mio caso piuttosto di vedere e fotografare immersi nelle testimonianze artistiche pittoriche per le quali siamo il mondo, essendo quasi sempre nostre anche quelle dei musei esteri.
Sì ci penso fin da adolescente. Da due anni a questa parte credo di aver raggiunto una buona consapevolezza di cosa sia la vita vera e quale sia la vita che la società/capitalismo vuole imporci. Sono stata anche abbastanza fortunata a capirlo così presto (ho trent'anni): ho passato i primi 18 anni a studiare per avere un lavoro, poi a 24 anni ho cominciato a lavorare, oggi mi chiedo a che pro. Più osservo il mondo e più mi rendo conto che il capitalismo ci ha resi come polli da allevamento intensivo ovvero persone da usare fino a quando sono state ben sfruttate e solo allora potranno (forse) godersi la pensione tra acciacchi e malattie varie. Nel periodo natalizio vedo gente correre per comprare regali inutili che nessuno vuole e che nessuno vuole fare perché "se no che figura ci faccio?", se non hai vestiario/casa/lavoro all'ultimo grido sei considerato un fallito perché ci hanno inculcato che solo "il lavoro duro e sofferto nobilita l'uomo" mentre tutti gli altri sono falliti. Per essere felice dobbiamo riprodurci perché "un matrimonio senza figli è come un albero senza frutti" ma in realtà l'unico motivo per riprodursi è sorreggere il sistema pensionistico, per il resto è meglio che l'uomo di ridimensioni visto i danni che sta facendo al pianeta. Potrei parlare ore di questo argomento e non voglio annoiare nessuno ma penso spesso alla morte e mi rendo conto di essere più giovane di domani ma più vecchia di ieri per cui ogni giorno sprecato ad assecondare la convenzione sociale è una giornata di vita persa. Inoltre secondo me non bisogna avere paura della morte ma di vivere infelici per assecondare gli altri.
Francesca, alla fine l'istruzione scolastica non serve ad altro che a "preparare" gli individui alla vita sistematica che dici.
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.