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“ noi possiamo pure far diventare l'europa ecologica e sostenibile, ma Asia con in testa la Cina Usa, Brasile India piu tutto il sottobosco di paesi emergenti minori, ci faranno un cUlo cosi, perche molto semplicemente non saremo piu competitivi „
concordo, non per nulla ho più volte paragonato questa follia europea ai movimenti anti militari degli anni 50-60, che predicavano disarmo unilaterale, con una Russia piena di carri armati ai confini che aspettava solo di potersi prendere l'europa.
allora la follia era talmente evidente che era rimasta circoscritta a poche persone, per lo più giovani che ben presto ne hanno capito l'assurdità.
questa dell'ambientalismo, invece, ha trovato più facile attecchire anche alla gente normale, forse perchè ormai talmente abituati ad avere tutto che si pensa veramente sia tutto dovuto e scontato. Ci sono molte persone che sono veramente convinte che il lavoro in italia ci sarà sempre, con l'articolo 4 stampato all'ingresso di casa: lo garantisce la costituzione!
“Biga le ciclabili in programma sono poche e sono lungo alcuni percorsi principali. Ci vorrebbe una distribuzione capillare ma non è possibile perchè andrebbero rifatti praticamente tutti i marciapiedi restringendo la carreggiata e toglieldo le auto in sosta. Milano e molte altre città Italiane non sono state urbanisticamente pensate per essere girate in bicicletta.” Hai senz'altro ragione. Purtroppo l'unica via è sacrificare parzialmente la viabilità a motore. Non è una soluzione che mi piace ma non vedo alternative economicamente sostenibili ne breve periodo. Devo anche dire che per esperienza personale il sacrificio per molti (esclusi ovviamente i soggetti fragili come anziani, invalidi, ecc…) è più apparente che reale. Circolare in una città come Milano su piste ciclabili capillari consente un tempo di percorrenza inferiore a quello realizzabile con la macchina (per non parlare del tempo e de costo necessario a parcheggiare).
“ Mi limito ad una semplice considerazione logica: un sistema economico che sopravvive solo in costanza di aumenti di consumi è compatibile con risorse finite? „
nessun sistema ha risorse infinite, poi le previsioni le sbagliate sempre, nei 70 dicevano che nel 2000 non c'era piu petrolio
resta il punto che vi screditare da soli
sento un'adolescente che ha paura di morire per il riscaldamento globale, dovrebbe andare dallo psicologo, invece la sento gridare dal palco "ci state uccidendo" a me viene il latte alle ginocchia, e con tutti gli onori acvolta dal parlamento europeo, se prima aveva un minimo di credibilita ora c'é solo disprezzo
trovo assurdo che la massima istituzione politica che reputo cosa serissima, si inchini davanti ad un'adolescente disturbata
Biga concordo con te,è assurdo vedere ogni giorno quanta gente usi l'auto anche per fare spostamenti di 2 - 3 km. Bisognerebbe educare la gente ma la vedo dura qui in Italia. Comunque si siamo OT chiedo venia
Scusa ma mi dai del Voi? Non è il sistema ad avere risorse finite o infinite. Il sistema le presuppone. Il capitalismo fondato sul consumismo sopravvive solo se i consumi continuano a crescere. Capisci che la cosa è un tantino insostenibile? Sulle altre considerazioni onestamente non capisco il nesso con quello di cui stiamo parlando. Condivido invece la necessità di incentivare l'accesso a terapie di sostegno psicologico (troppa gente in giro con palese difficoltà a gestire l'aggressività)
Per chi come me, ha scelto di abitare in campagna, l'ambientalismo non è una moda né tantomeno una follia ma una necessità. In questi giorni si parla di siccità. Per chi è abituato a trovare l'acqua aprendo il rubinetto , il problema non si pone. Ma per chi con l'acqua porta a casa il risultato delle proprie fatiche, la differenza si nota eccome. Qualcuno sostiene che non dipende dall'inquinamento ma sono cicli del clima. Ammesso e non concesso che questo sia vero, la differenza tra il non fare nulla ed il provare a cambiare quantomeno il nostro stile di vita, può essere comunque un fattore determinante. I paesi che non ci seguiranno sulla strada della lotta all'inquinamento non saranno comunque indenni dalle conseguenze loro azioni. Incendi, alluvioni, siccità e disastri vari non sono mai stati a costo zero. Per nessuno. Almeno noi europei abbiamo provato a resistere.
Io dico che non ne usciamo. Non da questa discussione, nella quale ci sono spunti interessanti per tutti i punti di vista, ma dal sempre più veloce cambiamento dell'ambiente, in termini di risorse disponibili, inquinamento ecc.
Purtroppo hai assolutamente ragione. Senza fare del disfattismo basta leggere i giornali ed ascoltare i discorsi della gente per rivivere la fine del Titanic: stiamo ballando su una barca che affonda.
questa discussione ha, infatti, ogni tanto spunti interessanti e se da un lato molti interventi sono nella direzione di fare analisi di ciò che andrebbe migliorato e cambiato viceversa altri non sembrano altrettanto fiduciosi. Il grosso del problema è quello di trovare un terreno comune per molti/moltissimi dove far crescere idee nuove.
“ ma dal sempre più veloce cambiamento dell'ambiente, in termini di risorse disponibili, inquinamento ecc. „
. . . mi ricordo benissimo come era la natura e la mia campagna 50 anni fa (avevo 12 anni), si poteva ancora bere l'acqua dei fossi, si pescava il pesce di acqua dolce e l'agricoltura non era intensiva come ora, le rive dei fossi era quasi completamente piantumate, i canali erano pieni di acqua a scorrimento e in primavera avevamo le piene e mezzo paese andava sotto, l'estate era calda si ma non con le temperature attuali e mediamente ogni 15-20-25 giorni avevamo un temporale. In 50 anni posso testimoniare di persona che abbiamo avuto un bel peggioramento e un notevole degrado dell'ambiente . . poi il mio orto/frutteto/vigneto famigliare può sembrate bello ma anche le piante soffrono l'ambiente trasformato/alterato.
Ora abbiamo i Pfas se non sapete cosa sono andate a vedere cosa sono . Mauri 57 non è proprio così come dici tu del rapporto energetico tra elettrico a batteria e idrogeno. Ora non ho tempo poi dirò il perché.
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