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inviato il 16 Settembre 2022 ore 7:57
Esatto. Il crop ff della gfx100 è di 61mpx. |
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inviato il 16 Settembre 2022 ore 8:02
“ Tuttavia sono un onanista del pixel, a me piace navigare nell'immagine anche a monitor e se, per qualcuno, questo non è ritenuto un modo corretto di usufruire di una immagine fotografica, io replico che ognuno gode delle immagini nel modo che preferisce, io un quadro esposto lo ammiro prima nella sua totalità e poi mi avvicino a 10 centimetri, e non vedi che ci sia di sbagliato. „ Quoto. Sono affetto dalla stessa patologia anche io che ho usato per anni una 5d mark III che non ha tanti megapixel. Io penso che possa dipendere anche dall'uso che uno ne fa e dal proprio gusto personale: avendo usato la 5dIII da quando è uscita, l'ho sempre trovata ottima ma non appena ingrandisco un po le foto quella magia svaniva improvvisamente. Vedendo foto in giro ho capito che la mia risoluzione ideale è attorno ai 40 megapixel. La nitidezza se troppa, si può togliere in post. Per paesaggi e ritratti secondo me avere tanto dettaglio è fondamentale per completare una foto ben riuscita |
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inviato il 16 Settembre 2022 ore 8:29
"Esatto. Il crop ff della gfx100 è di 61mpx". Avete provato a scattare la stessa foto con lo stesso obiettivo montato su A7RIV e su GFX 100? Ci sono differenze di nitidezza in quel caso? |
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inviato il 16 Settembre 2022 ore 8:40
Cambia l'impostazione del colore. |
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inviato il 16 Settembre 2022 ore 8:51
"E comunque il file della gfx100s non è iperinciso, anzi. Sembra più dettagliato il file della a7r4. Per il semplice motivo che c'è più microcontrasto. Dovuto a lenti che lavorano al limite e pompano a più non posso. Ci sarà da ridere con una ipotetica ff da 100mpx" Mi riferivo a questa affermazione. Se la densità dei pixel è uguale la differenza di incisione può essere dovuta a lenti che lavorano diversamente oppure a files RAW cucinati in maniera diversa. Differeze nei colori si possono evitare usando in sviluppo i profili Repro di Raamiel (e così si elimina una variabile). Per eliminare la variabile lenti basta provare la stessa lente sui due corpi. Con la stessa lente e profilo Repro non dovrebbero esserci differenti microcontrasti. Se 60 Mpix su FF mettono sotto stress una lente altrettanto fanno 100Mpix su 44*33. Intendevo dire questo. |
user238285
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inviato il 16 Settembre 2022 ore 14:07
“ Tuttavia sono un onanista del pixel, a me piace navigare nell'immagine anche a monitor e se, per qualcuno, questo non è ritenuto un modo corretto di usufruire di una immagine fotografica, io replico che ognuno gode delle immagini nel modo che preferisce, io un quadro esposto lo ammiro prima nella sua totalità e poi mi avvicino a 10 centimetri, e non vedi che ci sia di sbagliato. Ragion per cui mi capita di usare una 30 Mpix con decentrabili e unire 3 scatti in panoramiche da 70Mpix circa. Poi me le godo navigandoci a monitor. Non credo di essere l'unico al mondo. La cosa disturba qualcuno? „ Io la penso allo stesso modo, e poi, a prescindere dalle personali abilità fotografiche, sono convinto che, se possibile, l'attrezzatura deve essere la migliore come base di partenza, poi tutto il resto dipende dall'abilità del fotografo, ma avere di più è molto meglio che desiderare di averlo, anche perchè la versatilità aumenta e nelle mani giuste permette di ottenere di più... Ovviamente è solo il mio modesto punto di vista e nulla più... come già detto da altri ognuno gode nel fare fotografia come meglio crede.... |
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inviato il 16 Settembre 2022 ore 23:16
Il compianto Giovanni Gastel, con il quale avevo un' "amicizia" su F.B. e ci scambiavamo anche informazioni tecniche, nel suo ultimo periodo "si faceva bastare" la 1 DX Mk. I (18 megapizze), e la 1 DX Mk. II (20 megapizze)! Avete presente i manifesti delle "majors" della moda? GL |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 9:24
Fino ad un mese fa ero convinto che i 24 Megapixel fossero più che sufficienti, inoltre come ho più volte sostenuto e scrissi anche a suo tempo, il collo di bottiglia sono i supporti di visione (carta o monitor che siano), la risoluzione (in Mpx) di una stampa Fine Art non è nota, alcuni sostengono che è superiore a quella di un monitor fotografico 4K che risolve 8 Mpx. Poi sono passato “al lato oscuro” delle BigMpx e lì ho scoperto un nuovo mondo! Suggestione? Effetto placebo? Forse, sta di fatto che i file sono migliori, richiedono meno lavoro in post, trovo migliore anche la resa del colore. Premetto che ho fatto la scelta della BigMpx non perché sia un pixel peeper ma perché nel grande ci sta il piccolo, scatto nel rapporto 1:1 e quindi mi esce un file da 40 Mpx, inoltre quando scatto in APS-C mode mi rimane un file da 26 Mpx, questa non è un'opinione ma la mia esperienza d'uso! |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 10:49
“ nel grande ci sta il piccolo, scatto nel rapporto 1:1 e quindi mi esce un file da 40 Mpx „ Quello che ho scritto qualche post più in la, cioè mantenere risoluzione cambiando rapporto! |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 10:57
“ la risoluzione (in Mpx) di una stampa Fine Art non è nota, „ La risoluzione di una stampa non si misura in Megapixel... semplice, i megapixel si misurano solo su file digitale. |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 11:07
“ La risoluzione di una stampa non si misura in Megapixel... semplice, i megapixel si misurano solo su file digitale. „ Sì, lo so, hai ragione e perdonami ma ho sintetizzato il concetto e saltato un dettaglio, in un altro confronto si parlava appunto del limite dei supporti di visione e secondo alcuni esperti (e capaci) stampatori, il dettaglio reso da una stampa Fine Art è superiore a quello restituito da un monitor 4K, così come sfumature e passaggi tonali, logicamente a parità di imput! |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 11:15
“ Paco. 8m punti per colore, totale 24. Vanno contati nello stesso modo sul sensore e sulla periferica di output. Se un sensore da 12 mega punti ( 3 rosso 3 blu 6 verde) sono 12 megapixel, uno schermo 4k sono 24, non 8. ... Anche i fabbricanti di camere e di schermi usano i punti per ogni colore per dare la risoluzione. Uno schermo o un efv full hd è 8 milioni di punti, non 2. Lo schermo svga della a1 è 1.4 megapunti, non 0.4. Perché i canon/sony/nikon/panasonic/lg/samsung danno la tutti la risoluzione degli schermi in questo modo? Contando un punto per ogni colore? „ Pie, stai facendo un po' di confusione, una cosa sono i pixel di un'immagine un'altra sono i dot di uno schermo, se si parla di risoluzione ci si riferisce ai primi. Il pixel è l'unità di rappresentazione di un'immagine digitale, la tessera del mosaico, ed è costituito da un singolo riferimento nello spettro colore. Per capire come si arriva ai dot bisogna passare da due domande: come registri questo riferimento e come lo rappresenti su uno schermo? Gli schermi emettono luce, quindi la rappresentazione del colore attraversa la sintesi additiva, si utilizza la sovrapposizione di emissioni di luce verde rossa e blu per ottenere il colore/intensità desiderati. È il semplice sistema RGB, che trova quindi giustififazione in digitale nell'essere rappresentato dai 3 valori di questi 3 colori primari. Conseguenza, il sistema più immediato per rappresentare un riferimento nello spettro colore in digitale è identificare questi 3 valori. Arriviamo ai pixel... Come fa il classico monitor a rappresentare il colore/intensità di ogni tassello del'immagine? PER OGNI TASSELLO (pixel) utilizza nel caso più semplice 3 emettitori luminosi, uno verde uno rosso e uno blu, e questi prendono il nome di dots (nel caso RGB sono 3, ma possono essere anche 2 o 4, a seconda della tecnologia utilizzata). Quindi, UN pixel dell'immagine, TRE dots fisicamente presenti sullo schermo. La risoluzione dello schermo, ovvero la risoluzione dell'immagine riprodotta dallo schermo, corrisponde al numero di pixel rappresentati, se questi sono ottenuti ciascuno da 3 dots o 4 il numero complessivo di questi sarà il triplo o il quadruplo, ma quel che ti interessa se parli di risoluzione è esclusivamente il numero dei pixel. La risoluzione di un sensore fotografico... Anche in questo caso, la risoluzione è riferita all'immagine ottenuta da tale sensore, quindi da quanti pixel riesce direttamente a costruire quel sensore. Anche in questo caso esistono sistemi differenti allo scopo, il più comune è il classico sensore a schema Bayer, dove ogni fotosito del sensore registra un solo valore su tre nel sistema RGB, mentre gli altri due valori vengono ricostruiti, e alla fine si ottengono tanti pixel quanti sono i fotositi fisicamente presenti sul sensore. Cambiando tecnologia cambia il sistema, nei sensori foveon ad esempio ogni fotosito è diviso su 3 strati, ognuno dei quali riesce a registrare uno dei tre valori della codifica RGB, ma anche in questo caso l'immagine finale sarà costituita da tanti pixel quanti sono i fotositi fisicamente presenti sul sensore. Ogni sistema ha i propri vantaggi e svantaggi, il sensore foveon ad esempio consente intrinsecamente una registrazione colore più fedele del pixel corrispondente ad ogni fotosito (poichè registra tutti i tre valori RGB su ogni fotosito), ma il concetto di risoluzione non cambia: da X fotositi sul sensore si ottengono X pixel dell'immagine. Ora... Perchè i sensori foveon sono dichiarati ad una risoluzione tripla rispetto all'immagine che catturano e per gli schermi dei mirini vengono dichiarati i Mdot anzichè i Mpixel? Marketing... Numeri più alti nelle specifiche (e quando un marchio dichiara una specifica in un modo per farla apparire più attraente, gli altri marchi seguono facendo concorrenza con lo stesso metodo). Rispondo quindi alla domanda “ Perché i canon/sony/nikon/panasonic/lg/samsung danno tutti la risoluzione degli schermi in questo modo? „ Perchè qualcuno ha cominciato e gli altri hanno seguito, e nei confronti di chi non sa interpretare queste specifiche i valori così rappresentati possono apparire più accattivanti. La cosa importante, quando poi ci si confronta e si fanno valutazioni, è sapere a cosa si riferisce ogni valore, cosa rappresenta in quella particolare tecnologia, in modo che se parliamo di IMMAGINI sai che da un sensore foveon ottieni una [negozio 24] una risoluzione che è un terzo rispetto a quella dichiarata (conscio chiaramente dei vantaggi derivanti dalla cattura dell'immagine tramite questa tecnologia), e che se si parla di mirini la quantità di dettagli che potrai vedere a schermo è un terzo (o la metà, o un quarto, a seconda della tecnologia) del numero dei dots dichiarati. È stato citato il mirino della Sony A1, questo mirino è dichiarato a 9.44 Mdots in formato 4/3 ed ha una risoluzione (l'immagine che riesce a riprodurre!!) di 3.15MP (2048x1536). Un'immagine da 8MP nel sistema RGB è rappresentata da 24milioni di valori, questi 24 milioni di valori sono ottenuti da un sensore fotografico con 8 milioni di fotositi (sia che vengano registrati tre canali colore per fotosito che solamente uno), e tale immagine puó essere riprodotta interamente da un monitor RGB con 24 milioni di dot o RGBY/RGBW da 32 milioni di dot oppure da una matrice pentile costituita da soli 16 milioni di dot, la risoluzione dell'immagine ottenuta non cambia: sarà comunque da 8MP, e questa è la specifica di tale monitor! Quindi, ai fini della qualità d'immagine (e talvolta dettaglio) ottenibili ti puó interessare quale tecnologia sfrutta un determinato monitor (andando a vedere ad esempio quanti dot per pixel impiega), ma se si parla di risoluzione un monitor in 16:9 HD riproduce immagini a circa 0.9 MP (non 2.7) uno FHD a circa 2MP (non 8) e uno 4K a circa 8MP (non 24). |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 11:17
Partendo dal file di 30Mpix (6720*4480) della mia Canon 5DmkIV ed accettando per buona la consuetudine che vuole che il file da inviare alla stampante abbia una risoluzione non inferiore a 300ppi si può stampare un foglio di 57 * 38 cm il cui dettaglio regge tranquillamente una visione ad un palmo dal naso. Naturalmente con lo stesso identico file uno ci può stampare una gigantografia di 3*2 metri e guardarla da 3,5 metri di distanza senza recriminare sullo spappolamento e la qudrettatura dei particolari, che invece noterà avvicinandosi a 10 centimetri. |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 11:35
“ Cambiando tecnologia cambia il sistema, nei sensori foveon ad esempio ogni fotosito è diviso su 3 strati, ognuno dei quali riesce a registrare uno dei tre valori della codifica RGB, ma anche in questo caso l'immagine finale sarà costituita da tanti pixel quanti sono i fotositi fisicamente presenti sul sensore. „ La risoluzione teorica è la stessa, ma quella effettiva non è proprio identica. Nel senso che con un Bayer non riesci a riprodurre delle linee di un colore primario (ma nemmeno nere) di passo un pixel, con un Foveon sì. |
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inviato il 17 Settembre 2022 ore 16:25
Io quando ho tempo faccio le panoramiche fino a 900 Mpixel. Per fare una panoramica completa a 360 gradi utilizzo il software per panoramiche, ad es. Hugin gratuito o PTGui pro ( io scelgo la proiezione cilindrica ). Poi metto sulle panoramiche i nomi dei monti e dei rifugi che conosco. Si potrebbero anche superare i 4-5 gigapixel, dipende solo dalla potenza del PC e dalla RAM ( io ho 64 GByte ). Io navigo nei miei panorami su uno schermo TV 4k da 43 pollici, ingrandisco dove trovo dei puntini sui ghiacciai, se ingrandisco quei puntini diventano persone con gli sci ai piedi . Si ingrandisce la visione anche per scoprire nuovi sentieri facili per raggiungere i migliori punti panoramici. Esistono molti sentieri o tracce facili non segnati sulle cartine. Più pixel ci sono in un panorama e più dettagli si vedono sul monitor 4K ( sentieri, piste di sci, rifugi, ecc. ) è come navigare con Google Earth, si ingrandisce un dettaglio, poi si ingrandisce ancora... più dettagli ci sono e meno sorprese si trovano quando poi si percorre realmente quel sentiero. Ci sono anche dei limiti ai Mpixel : Limite dei files Jpeg : 65535×65535 pixel, quindi i miei panorami a 360° non li posso esportare in Jpeg se la larghezza del panorama supera i 65535 pixel. Devo tenerli in formato Tiff, molto pesante, occupa molta memoria. |
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