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Passeggiata sul lago e altre piacevolezze ferroviarie


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user198779
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inviato il 26 Aprile 2022 ore 6:40    

Anche io che ho fatto le elementari negli anni sessanta non ho mai visto maestre usare certi metodi ,
anche io come Vittorio sentivo che erano in uso in epoche antecedenti alla nostra .
Probabilmente non era così dappertutto Confuso
In compenso oggi siamo passati all'estremo opposto.Triste

avatarsupporter
inviato il 26 Aprile 2022 ore 7:50    

Allora , intendiamoci parlando di "punizioni corporali" , dato che il termine può apparire più severo di quanto non sia: non si trattava di pubbliche fustigazioni nel cortile della scuola ma di semplici "bacchettate" (anche se non è la definizione esatta , trattandosi, nel mio caso almeno , di un semplice righello da disegno) sul palmo della mano .
E neppure ricordo che la faccenda fosse vissuta con particolari traumi o umiliazione ma con quella sorta di divertito imbarazzo , travestito da spavalderia tipico dei ragazzini beccati a fare una monelleria ... una monelleria di allora , perché se li becchi oggi ... meglio fare finta di nulla !

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2022 ore 7:57    

Pensate di essere venuti su meglio per le bacchettate della maestra?

Spero stiate scherzando.

Oltre a non servire a nulla, i metodi in uso fino agli anni 80 dividevano già alle elementari la società in strati, cristallizzando il mondo in un continuo loop di soprusi e ignoranza.

Molti di quelli che venivano bacchettati poi finivano a delinquere (almeno in paese da me), anche se, presi in disparte, erano ragazzi intelligenti ma vivaci.

Forse, se il mondo è come questo, la colpa è di chi continua a credere che le bacchettate servissero a qualcosa.

user207929
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inviato il 26 Aprile 2022 ore 8:26    

@Leopizzo - anch'io credo che le bacchettate non producano galantuomini o gentildonne. Alcuni miei compagni di scuola, che avevano padri maneschi, hanno avuto difficoltà ad inserirsi nella società… quando ci sono riusciti.
Poi è vero che oggi, come dice G & B, siamo passati all'estremo opposto. Mia moglie è insegnante e ne so qualcosa.

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2022 ore 8:40    

le bacchettate?....non le accetto che sia un genitore a darle, figurati un insegnante...
se per far capire qualcosa a qualcuno si deve proprio arrivare alle mani il problema è dell'adulto.
Un adulto che arriva a quel punto dimostra solo un fallimento, un non saper fare quel "mestiere", genitore o insegnante che sia...non è di certo colpa del bambino/a

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2022 ore 8:48    

Si, io lo penso.
Per le persone normali sognifica che le regole esistono.
Altra cosa è lo psicopatico al quale le bacchettate non fanno effetto.
In quei casi ci sono farmaci appositi ma andrebbe che la legge Basaglia fosse concepita e applicata in altro modo soprattutto dal punto di vista assistenziale.


avatarsupporter
inviato il 26 Aprile 2022 ore 8:50    

Leo , il discorso "bacchettate" è semplficativo , anch'io spero tu l'abbia capito ; è il contesto in cui questo avveniva che importa e che oggi si è letteralmente ribaltato .
Come ripeto , non sto a fare esempi , perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti .
Poi , vogliamo dire che una presunta "età dell'oro" non è mai esistita ? Che la famosa frase "eh , ai miei tempi ... " è poco più che una frase fatta ? Diciamolo pure non c'è problema né la cosa mi turba più di tanto (ormai) ma , e nessuno me lo toglie dalla testa , ci sono dei principî e dei valori che il passar del tempo non dovrebbe cancellare ... e , perdonatemi se torno in tema , cedere il posto a sedere a chi è disagiato e non mettere a repentaglio la propria e l'altrui vita , a mio modestissimo avviso , ne fanno parte .
Il "mondo" ha imboccato un'altra strada?: benissimo , per me non c'è problema , i problemi, purtroppo , ci saranno per chi resta ma ... se la vedranno loro ; seguendo quei principi, io so di aver ben seminato, altro ormai non posso fare .

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2022 ore 9:15    

Ovviamente la virtù sta nel mezzo.
Il metodo Montessori prevede l'uso della ragione cioè il giovane, lo studente, deve essere messo difronte ai propri errori con il ragionamento. In sostanza il soggetto deve prendere coscienza che le regole vanno rispettate
La cosa funziona a metà perché in taluni casi bisogna raggiungere l'innato e l'innato non ragiona, viene raggiunto solo dalla bacchettata.
Nel metodo tradizionale cioè con le sole bacchettate alcune volte non si raggiunge lo scopo perché spesso venivano date senza spiegazioni quindi senza l'uso della ragionevolezza.

È ovvio che le regole ci vogliono perché bisogna far capire al giovane che sta formando la propria personalità che le regole esistono appositamente per il rispetto reciproco e la civile convivenza.

In etrambi i casi che hanno dato origine alla discussione si nota che il rispetto delle regole è saltato.
Soprattutto il caso del treno non riguarda il singolo ma un insieme di persone, una catena di comportamenti che infrangono le regole di rispetto e organizzazione sociale.
La disorganizzazione:
La vendita dei biglietti è stata fatta in modo disattento e superficiale
Nei vagoni dedicati ai ragazzi handicappati non sono stati messi biglietti con l'indicazione "riservato"
L'inciviltà:
Nel momento in cui occupo un posto dedicato ad un handicappato e un pubblico ufficiale mi dice che devo liberarlo è chiaro che mi alzo immediatamente e libero il posto.
Nel mio caso personale manco lo avrei occupato a priori.
Se l'illecito viene perpetrato non da una ma da decine di persone che non si muovono neanche difronte a un pubblico ufficiale, ma soprattutto neanche difronte a delle persone con disabilità significa che qualcosa non va.
Quindi imperano: individualismo, opportunismo e menefreghismo delle regole.

N.B. lasciate perdere il discorso del singolo fatto perché, non citati dagli organi di informazione, quotidianamente ci sono centinaia o migliaia di casi di questo genere dove persone occupano posti a sedere o parcheggi dedicati ai disabili.





user207929
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inviato il 26 Aprile 2022 ore 10:01    

C'è un difetto fondamentale in ciò che si afferma. In passato c'era molta ignoranza e si usava il metodo educativo che si era subito dai propri genitori e dai propri insegnanti, ritenendolo quello più adatto. Ci sono dei bambini iperattivi e impulsivi (e non sono pochi), che soffrono della sindrome da deficit di attenzione: ADHD, riconosciuta ormai a livello mondiale. Se usi la bacchetta con questi soggetti ottieni esattamente il contrario di quello che ti prefiggi, facendo un danno a loro e alla società, poiché non li trasformerai sicuramente in cittadini modello, picchiandoli. Molti bambini che in passato hanno subito simili angherie, soffrivano di disturbi psicologici di vario tipo, se non di vere e proprie patologie, come alcune sindromi che non erano riconosciute. Oggi come oggi, le bacchettate, non andrebbero date a un bambino maleducato, ma, semmai, ai loro genitori che non li hanno educati coerentemente. Giratela come volete, ma usare violenza nei confronti di un minore è una cosa aberrante, poiché, come minimo, non avrete colpito il vero responsabile del suo comportamento.

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2022 ore 10:23    

Oggi come oggi, le bacchettate, non andrebbero date a un bambino maleducato, ma, semmai, ai loro genitori che non li hanno educati coerentemente. Giratela come volete, ma usare violenza nei confronti di un minore è una cosa aberrante, poiché, come minimo, non avrete colpito il vero responsabile del suo comportamento.


sottoscrivo anche le virgole

avatarsupporter
inviato il 26 Aprile 2022 ore 10:29    

Vittorio , ripeto , non estremizziamo : quattro bacchettate sulle mani , in un contesto "normale" (non sto a spiegare il "normale" !) non mi pare abbiano provocato tutti questi sconquassi , per l'appunto perché il concetto di disciplina era ben diverso , anche in famiglia ! Poi , se parliamo di abusi , il discorso cambia , ma questo in tutte le epoche ed è un'altra storia .

avatarsenior
inviato il 26 Aprile 2022 ore 10:41    

Che i genitori debbano darsi una calmata, e' fuori di dubbio, ma stiamo attenti che a passare dalle "quattrobacchettate" all'abuso e' veloce.
I bambini sono fatti apposta per farti uscire dai gangheri.

Ecco, se proprio ci fosse qualcuno da menare, menerei volentieri molti genitori, che, sebbene ormai adulti, ne avrebbero di che donde.

La disciplina non si e' mai ottenuta con la forza.
Tutti avevamo insegnanti rigidi con i quali si faceva casino lo stesso e insegnanti piu' "morbidi" con cui non volava una mosca.

Comunque la mia esperienza in 14 anni di scuole della figlia (dal nido al liceo) mi fa sempre piu' sperare nel genere umano.
I ragazzini sono molto meglio di noi, sebbene siano ragazzini e si comportino giustamente come tali.

Poi, magari io vivo nel paese di Holly Hobbie e vedo solo questa parte della medaglia.

user207929
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inviato il 26 Aprile 2022 ore 10:52    

Mah… Wolfschanz, io non sono in grado di andare oltre a quello che ho già scritto, ma ritengo che ti sbagli di grosso. Io ho maturato l'idea che la situazione che viviamo sia proprio figlia di sistemi educativi sbagliati, che sono stati usati in passato. Ma è solo una mia opinione. Quello di cui sono assolutamente certo è che esistano sistemi educativi molto migliori rispetto alle punizioni, in senso lato, non solo quelle corporali. Il problema non sono quasi mai i bambini e i ragazzi, ma lo sono quasi sempre i genitori che non sanno educarli, oppure che non dispongono degli strumenti adatti. Qualche sana lettura, talvolta, aiuta.
Ti allego il link di un'articolo che riporta alcuni titoli di testi che trattano l'argomento, sarebbe una lettura molto interessante, secondo me. Intendo quella dei libri, non solo dell'articolo.
mariagraziaflore.com/2017/01/11/punizioni-fisiche-ai-bambini-un-piccol

user207929
avatar
inviato il 26 Aprile 2022 ore 11:05    

@Leopizzo - no, non vivi nel paese di Holly Hobbie. È ovvio che attirino più attenzione i comportamenti estremi e di questi stiamo parlando in questa discussione. Ma la mia famiglia frequenta svariati compagni e amici di mia figlia più grande e sono convinto anch'io che siano mediamente migliori di noi. Mia figlia di 11 anni ha competenze e comportamenti, molto superiori ai miei, quando avevo la sua età e, come lei, la maggior parte dei coetanei che ha modo di frequentare.

avatarsupporter
inviato il 26 Aprile 2022 ore 11:39    

mah......l'educazione civica non esiste piu' da molto tempo.......ed oltre alla solita frase che "la mamma degli × e' sempre incinta" mi viene in mente una cosa che una volta non esisteva ma e' palese ed evidente: pensate che sia utile ed educativo dare in mano uno smartphone ad un bambino gia' dai 10 anni???.....certo che e' molto comodo anziche' sforzarsi, ed e' un compito molto difficile, di educare i propri figli si da' uno strumento simile che apre un mondo parallelo e virtuale con tutti i pericoli che possiamo immaginare e verificare giornalmente anche dalla cronaca con le baby gang ecc.ecc.....anziche' sforzarsi ed imparare a relazionarsi con il prossimo con il linguaggio e la propria mente......deve essere molto utile e positivo, oggi, non sapere dov'e', cosa sta facendo e con chi a che fare il proprio figlio minorenne.....

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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