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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 15:39
Come disse Doc in un noto film, è meglio abbandonare certi studi e ricerche per dedicarsi solo al più grande mistero dell'universo... Le donne. |
user214553
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 16:02
Secondo il mio punto di vista, vi è difetto nella tua obiezione. Lo stato di sogno è illusorio, ma non privo di qualsivoglia grado di realtà; infatti per il sognatore, il sogno è inequivocabilmente reale. Solamente al sopraggiungere della veglia si può inferire un grado inferiore ed illusorio di realtà; similmente dovrai "svegliarti" dal torpore della veglia per scorgere un grado di verità superiore che trascende l'empirico-fenomenico. Inoltre non é affatto vero che nel sogno non può verificarsi un'evento quale il taglio di una mano; e neanche se così fosse, non si risolve il problema del cucchiaio scagliato in testa dalla moglie onirica, il quale reca ugualmente dolore. Solamente in un caso comune, riscontrato in numerose testimonianze, ci si sveglia inevitabilmente dal sogno: la morte, e ciò dovrebbe stimolare l'intuizione a mio parere. Il fatto poi che una volta svegli non si prova dolore, è già stato ampiamente spiegato dalla teoria del non-contatto tra gli stati di realtà - se ti va leggi il commento all'indirizzo di felix e di Giordano. Se poi il piano empirico fosse oggettivamente reale, avremmo tutti la stessa percezione del tempo per esempio, lo stessa percezione del buono di sapore o cattivo, del bello e del brutto, ecc., ecc. Anche questa volta, la tua obiezione è difettosa e non supportata dalla logica. Per quanto riguarda la seconda parte.. Quelle che descrivi non sono implicazioni del sogno, ma del sonno - come hai tu stesso affermato - il quale riguarda il corpo fisico e per estensione i suoi bisogni e le sue dinamiche, come i bisogni corporali, ecc., ma non la mente, che è il solo sostrato dello stato di sogno. Se mangi due biscotti in sogno e poi ne mangi due dopo esserti svegliato, quanti ne hai mangiati? I biscotti del sogno non contano nella veglia, e viceversa. Ugualmente non è un'implicazione svegliarsi sudati, poiché probabilmente l'incubo non riguardava affatto la sudorazione eccessiva Riprenderò il discorso più tardi |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 18:04
Ora ve lo dico in maniera diretta. C'è altro..molto altro. Ci siete dentro e in mezzo. Anche adesso in questo esatto momento. Ma non siete predisposti per percepirlo. La realtà, o meglio quello che chiamate realtà, è soltanto una parte di quello che è intorno a voi e che vi è concesso di sentire e utilizzare tramite il mezzo che vi è stato dato in uso. Cioe' quella cosa che vedete, guardandovi allo specchio. Se solo riusciste ad accettare questo, anche per il solo tempo necessario a concepire il passaggio successivo, sarebbe già un risultato straordinario. Il passo successivo ? Basta essere forniti di altro, oltre a quello che vedete allo specchio.. per poter accedere ad altre parti di tutto quello che è intorno a voi. .. Io sono come quello che seminava grano sulla sabbia del mare.. e ogni tanto andava a controllare se fossero venuti fuori i primi germogli. Non viene fuori nulla di nulla. |
user198779
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 18:16
Faremo una seduta spiritica io ci sono si accettano adesioni. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 18:19
Ti sei mai chiesto seriamente cosa accade durante una "seduta spiritica" e soprattutto perché è assolutamente necessaria la presenza di un "medium" ? Assegna alle due parole tra virgolette una corretta definizione.. e avrai già qualche risposta. Il medium ha qualcosa in più che serve per accedere a qualcos'altro. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 18:27
Iniziate a parlare di argomenti che conoscicchio abbastanza bene. * * * “ Io sono come quello che seminava grano sulla sabbia del mare.. e ogni tanto andava a controllare se fossero venuti fuori i primi germogli. Non viene fuori nulla di nulla. „ Ricorda un po' (non so se sia una citazione) l'E. A. Poe di A Dream Within a Dream, ove fa (nel testo originale): "I stand amid the roar Of a surf-tormented shore, And I hold within my hand Grains of the golden sand — How few! yet how they creep Through my fingers to the deep, While I weep — while I weep! O God! Can I not grasp Them with a tighter clasp? O God! can I not save One from the pitiless wave? Is all that we see or seem But a dream within a dream?". Traduzione basata su quella presente su poesiedautore.it: "Sto nel fragore di un lido tormentato dalla risacca, stringo in una mano granelli di sabbia dorata — Soltanto pochi! Eppur come scivolano via, tra le mie dita, e ricadono nel mare! E io piango — io piango! O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda? O Dio! Mai potrò salvarne almeno uno dall'onda spietata? Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo [forse meglio: "quel che appare"] non è che un sogno dentro un sogno?". |
user214553
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 18:29
@ felix Ti rispondo in merito al tuo penultimo messaggio; mentre prendo invece le distanze da qualsiasi discorso medianico, in primis perché non fa parte della mia diretta esperienza. Ti ripropongo quindi uno stralcio di un mio commento precedente, poiché in verità - nelle sue linee generali - é già stato detto molto. La dottrina Advaita vede annullata ogni antinomia dialettica, inclusa quella, estrema, tra reale e non-reale. Infatti nella non-duale identità essenziale non solo trova soluzione la apparente contradditorietà formale, ma risultano integrate sia la molteplicità dei piani della manifestazione, con la dualità da cui scaturisce, sia la stessa Unità principiale, in quanto si considera questa come la emergenza di una qualificazione in seno alla infinita possibilità insita nella Non-dualità. Questa concezione, espressa dalle Upanisad, vede il mondo fenomenico, l'universo in continuo cambiamento-divenire, fondarsi su un Sostrato eterno e immutabile: il Brahman, Tad o Quello, 'Il' Vero per eccellenza, il solo che possa defnirsi rigorosamente tale, il Reale puro a cui attribuire la ragion d'essere della totalità, nel complesso e nei singoli domini relativi; questi, dal canto loro, essendo gradi diversi della medesima Realtà, vengono a formare i diferenti piani di esistenza in cui si articolano gli indefiniti corsi di esperienza degli esseri. Quale ente si può considerare il Reale? Come definirlo filosoficamente? Quale necessità vi è di concepirlo? Il Reale è Ciò che è sempre, la Costante presente in tutti gli stati, l'Essere in quanto è, l'Assoluto; è Quello che sussiste identico in ogni condizione e costituisce il Sostrato invariante su cui poggia la totalità delle variabili, di tutto ciò che appare e scompare e che, quindi, divenendo, non è. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 19:42
“ Lomography Quanto hai scritto non ha attinenza con la discussione, ti stai confondendo con quella di matrix resurrection. „ commentavo la frase che avevo quotato il film non c'entra nulla |
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 7:57
Ooo.. posso dirti una cosa ? Avevamo cominciato bene, tanto che mi ero quasi illuso.. poi sei tracimato in una dialettica complessa e astrusa che ci allontana tutti dal motivo della discussione. Un esempio : La dottrina Advaita vede annullata ogni antinomia dialettica, inclusa quella, estrema, tra reale e non-reale. Infatti nella non-duale identità essenziale non solo trova soluzione la apparente contradditorietà formale, ma risultano integrate sia la molteplicità dei piani della manifestazione, con la dualità da cui scaturisce, sia la stessa Unità principiale, in quanto si considera questa come la emergenza di una qualificazione in seno alla infinita possibilità insita nella Non-dualità. Ma si può ?!!!!! Sembra tratto da AMICI MIEI pari pari.. ............................................................. Vi riporto io tutti con i piedi per terra. Una scorregia. È reale perché nonostante nessuno la veda, la possa toccare, ne tantomeno assaggiare, la si sente con le orecchie e il naso. Cioè con due dei sensi dell'avatar fisico in dotazione. Ora la domanda è, ma stavolta cercate di capire e sforzatevi : È REALE QUALCOSA CHE PUR ESISTENDO, TU ESSERE UMANO NON PUOI PERCEPIRE CON NESSUNO DEI TUOI SENSI FISICI ? |
user206375
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 7:59
Tutti sti giri di parole " non ci siamo, non avete capito, chiudo il topic" mentre l'obiettivo era parlare di sedute spiritiche o medium? Perchè non dirlo prima che era quella la direzione? Lo sforzo immenso di alex e i suoi pipponi con conseguente gonfiore di palle di lomo, e tutti gli altri interventi a cosa sono serviti? Una discussione tra sordi insomma. Comunque buone feste a tutti. In croce disse "perdonali, non sanno quello che fanno". Non c'è colpa, nè crocifissione ma solo compassione e amore. |
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 8:03
“ Ooo.. posso dirti una cosa ? „ casso lo sapevo , avevo mangiato la foglia fin da subito, che dire ben tornato spero non mi bloccherai al primo contrasto, però do ragione a Felix, il periodo di quarantena da Juza ti ha peggiorato difficile starti dietro nei ragionamenti |
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 8:07
Leggete bene sopra la domanda in MAIUSCOLO provate a rispondere, e che cazzxzzzzzxxoo... i bambini hanno aperture mentali maggiori. |
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 8:08
Ricca non ha capito un bel nulla. |
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 8:10
“ i bambini hanno aperture mentali maggiori. „ te ne sei un esempio |
user206375
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inviato il 24 Dicembre 2021 ore 8:11
I bambini infatti sono ingenui e puri, a te manca l'onestà e il coraggio Felix. Il titolo del thread non significa nulla. Volevi parlare di medium e sedute spiritiche ma ti vergognavi a farlo. Vai pure, ti leggiamo. |
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