|
|
inviato il 08 Novembre 2021 ore 23:25
Non sono riuscito a leggere tutti gli interventi ma cercherò di esprimere il mio concetto in sintesi. 1) la crescita della popolazione mondiale è in crescita vertiginosa. 2) la popolazione sta crescendo in particolare i paesi sottosviluppati 3) la popolazione occidentale non sta più crescendo 4) il mantenimento della quantità di abitanti nei paesi occidentali è rappresentato in buona parte dalla popolazione proveniente da paesi sottosviluppati e dell'Est Europa 5) in assenza di tale immigrazione la popolazione occidentale sarebbe inferiore a quella di 20-30 anni fa 6) la civiltà occidentale è in stato di decadenza (non ne abbiamo ancora preso atto na ce ne accorgeremo nell'arco di pochi decenni) 7) stiamo inquinando come mai è accaduto 8) il mondo occidentale è cresciuto in modo disordinato e non sostenibile 9) conoscendo tale modo di crescere noi occidentali abbiamo un dovere fondamentale: spiegare ai paesi sottosviluppati quale può essere un modo di crescere in modo sostenibile 10) per modo sistenibile si intende una crescita controllata nel numero di persone e produttivo 11) tutti hanno il diritto di migliorare la qualità della propria vita ma devono farlo nel rispetto dei propri simili In sostanza dobbiamo impegnarci nel far si che chi sta crescendo lo faccia senza passare attraverso agli errori e agli orrori che abbiamo commesso noi. L'esperienza insegna. Altrimenti a cosa serve? |
|
|
inviato il 08 Novembre 2021 ore 23:29
“ Per questo credo che l'unica soluzione sia il calo degli abitanti totali; ma se non ci arriviamo per scelta ci arriveremo per forza, e quest'ultima soluzione dimostrerebbe solo la nostra s.t.u.p.i.d.i.t.à „ Secondo me credi questo perché non riesci a darti altre spiegazioni. Ma questo non vuol dire che non esistano. In un altro post si parla di consumo energetico: oggi con tecnologie già mature (potrei dire vecchie!) si può rendere un edificio sostanzialmente autosufficiente termicamente isolandolo dall'esterno, e garantendo al contempo salubrità degli ambienti (gestione dell'umidità, della qualità dell'aria, della temperatura). SE si facesse (o fosse fatto, o si farà) questo si potrebbe puntare ad abbattere circa il 30% del fabbisogno di energia (quella per riscaldamento). E già siamo a -30% con una misura fattibile in 10 / 15 anni. Poi ci sono trasporti e industria. Però le possibilità sono davvero tante. Poi il cibo: ma quanto ne usiamo? quanto sarebbe davvero necessario? Di che qualità? L'ho già detto: per me, l'uomo e la popolazione sono sistemi dinamici che si auto-correggono senza alcun bisogno di interventi. PS: le guerre si fanno per soldi, non per ridurre la popolazione. |
|
|
inviato il 08 Novembre 2021 ore 23:33
@Luinge Le guerre si fanno per il meccanismo di selezione naturale. Solo che noi non lo sappiamo ma sta scritto nel nostro DNA e non possiamo sottrarci. O meglio potremmo sottrarci ma dovremmo usare la nostra intelligenza. Che non sappiamo utilizzare. |
|
|
inviato il 08 Novembre 2021 ore 23:41
Old, non concordo. Gli uomini sono usati e mandati al macello per combattere. Ma i motivi non sono assolutamente legati alla popolazione e al suo volere. Non lo è mai stato. In nessuna epoca. La storia è lì che ce lo ricorda. A dimostrazione, vedi quanti morti ci sono stati nella seconda guerra mondiale. Bazzecole rispetto alla popolazione. E dopo siamo aumentati di nuovo. Aggiungo che a mio avviso, le guerre sono l'occasione in cui dei "capi" mandano avanti degli agnelli sacrificali per conquistare posizioni o potere o territori o risorse. |
|
|
inviato il 08 Novembre 2021 ore 23:50
@Luinge Non conosci i meccanismi di selezione naturale. Necessariamente non servono a ridurre una popolazione ma bensì affermare una specie e all'interno di una specie affermare individui che per la natura sono i meglio adattati. È ovvio che capi e agnelli sacrificali non usano la propria intelligenza a fin di bene. Se la usassero non farebbero le guerre ma bensì azioni valide e costruttive per loro stessi e per gli altri. |
|
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 0:14
“ Necessariamente non servono a ridurre una popolazione ma bensì affermare una specie e all'interno di una specie affermare individui che per la natura sono i meglio adattati. „ Mi sa che hai messo insieme un po' di concetti, con rischio di confonderli. La selezione naturale secondo Darwin è "sopravvivenza del più adatto". Ma non è una singola specie che si afferma sulle altre, per definizione. Può accadere, ma in Natura sempre entro dei limiti. Chi li stabilisce questi limiti? Nessuno, però si costituiscono da soli. Come la popolazione di leoni in una savana, per esempio. La dinamica delle popolazioni è un esempio di ordine spontaneo. “ È ovvio che capi e agnelli sacrificali non usano la propria intelligenza a fin di bene. „ I capi (quelli dietro le quinte, mica i capi di stato, i generali, i colonnelli, i capitani o i sergenti) usano l'intelligenza eccome, e hanno loro scopi che perseguono con tutte le forze (usando gli agnelli di vario grado)! gli agnelli sono indottrinati con vari concetti in maniera da convincerli che è giusto difendere questo o quell'ideale. |
|
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 0:29
@Luinge Mi sono occupato da sempre di etologia comparata. Conosco perfettamente i meccanismi della selezione naturale e del ciclo biologico (catena alimentare). Ho passato anni a studiare l'innato per comprendere la separazione tra il comportamento innato e l'appreso. Sono una persona fuori dagli schemi ideologici sia politici che religiosi che non ho mai amato. Tendo ad usare un approccio di analisi induttiva invece che deduttiva. So benissimo come si regola una popolazione anche quella dei grandi felini africani o delle zebre e degli gnu. Tu mi parli di adattamento. E io di che cosa ho parlato? |
|
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 0:40
I capi L'essere umano è un animale sociale che nell'ambito del proprio gruppo ha bisogno di un capo (alfa) al quale sottostare. Le aggregazioni si formano attorno a soggetti che esprimono determinati concetti (ideologie) che nella maggior parte dei casi sono dei sofismi. Ma alla natura non interessa quale sia il motivo (culturale) per cui si sono aggregati, bensì interessa che si aggreghino. Abbiamo un esempio recentissimo del meccanismo di formazione di un gruppo sociale o "branco": i novax-nomask ecc. È un fatto interessantissimo da studiare perché lo si coglie nel momento embrionale. Non vado oltre per evitare un cazziatone da parte di Juza al quale chiedo venia anticipatamente. |
user198779
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 5:55
Poveri topi , all'epoca e negli anni a seguire avevo letto di questo esperimento " universo 25" terrificante che nel tempo ho dimenticato rimosso dalla memoria . Grazie |
user225138
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 10:21
Quest'idea, che non riesco a non denominare complottista, secondo la quale esisterebbe una cupola di burattinai che guidano il mondo è francamente infantile. Esistono interessi collettivi, tra di loro variamente connessi, che indirizzano la società. Prendiamo ad esempio un private equity fund che acquista una società, taglia selvaggiamente i costi, licenzia, comprime le remunerazioni dei dipendenti, etc. Insomma, quello che molti chiamerebbero uno squalo. Quel fondo guadagna un sacco di soldi, ma se andate a vedere chi sono i suoi investitori, cioè quelli che beneficiano di quei guadagni, scoprite che si tratta di fondi pensione, che in questo modo possono pagare pensioni più elevate ai propri sottoscrittori. Bisogna capire che è il sistema capitalistico a funzionare così. E mi chiedo come mai non ci si renda conto che, come si potrebbe intuire dal suo stesso nome, privilegi il capitale rispetto al lavoro. Vale anche per i pensionati, che in quanto tali sono "capitalisti", perché il loro benessere dipende dal capitale che hanno accumulato in forma di contributi. Il pensionato è strutturalmente (non per sua volontà, ma per forza di cose) nemico del lavoratore. Nonostante lo sia stato per decenni. |
|
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 10:48
Immagini forti che fanno riflettere. “ Belle schifezze.. e chissà l'assemblea di condominio lì in Russia „ Dura 10 minuti, l'amministratore decide, e tutti muti. Che poi sarà la “soluzione” al problema un domani. Basta vedere come e' stato approcciato il “problema” pandemia in Cina (in realtà è una delle cure al “male” in oggetto) rispetto a stati democratici. |
|
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 11:49
Gestire un Paese come la Svizzera (pochi, ricchi, omogenei ed istruiti) è molto diverso da uno come la Cina di 1,5 miliardi con tante etnie lingue etc Sono democratico, ci mancherebbe. Però capisco che non esiste LA democrazia ma LE democrazie. Oppure le NON democrazie come in Cina ma che ha permesso ai cinesi di crescere come nessuno, di diventare una (se non la prima) delle potenze mondiali, di dare lavoro, abitazioni, sanità ed istruzione a tutti i cittadini. Sono preoccupato per la democrazia in Italia, perchè il limite arriva quando gli analfabeti funzionali, i delinquenti etc sono in grado di prendere la maggioranza. La Cina ha gestito, in maniera militare e non democratica la pandemia, ma ha risolto. Gli altri ancora no. PS Conoscevo l'esperimento Universo 25, fa riflettere |
|
|
inviato il 09 Novembre 2021 ore 13:14
Estinzione...punto. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |