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inviato il 26 Settembre 2021 ore 17:51
Questa foto ripresa con G9 a 25600 ISO, bias esposizione +4 EV, apertura F/1.2, tempo 1/60.
 è stata ottenuta dalla foto che vedete sotto, quindi non è così strano che dal bianco possano emergere dettagli, nel mio caso sono spuntate tutte le tonalità di grigio del target con grande precisione, e i colori dei libri sul fondo sono corretti:
 però nella foto di Cazzaniga che stiamo esaminando ci sono molte regolazioni (mentre io avevo soltanto abbassato il cursore esposizione tanto quanto avevo sovraesposto). Ho un po' l'impressione che l'immagine di Cazzaniga sia ricostruita con le regolazioni, per esempio l'uso di vividezza ha ricostruito il colore, non lo ha semplicemente per dire così ritrovato. Il cursore del bianco aggiunge bianco o grigio, quello del nero aggiunge o toglie appunto nero. E' come mettersi col pennellino a ricolorare la foto. Non so se mi spiego, sono interventi violenti sull'immagine, e sicuramente lui usa tutto con grande competenza (tra l'altro sono regolazioni in ordine gerarchico, non puoi ritornare sui cursori precedenti salvo ripetere tutto dall'inizio). Ma personalmente non sono molto convinto da questa procedura appunto ricostruttiva. Sono più per il fotoritocco che per la postproduzione (mi pare si possa dare un senso diverso alle due parole). |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 18:07
“ Di certo non puoi sovraesporre scriteriatamente. Devi usare delle regole... „ Devono esserci delle impostazioni della macchina che aiutano a ottenere l'istogramma fornito dalla macchina il più possibile vicino a quello del RAW. Probabilmente il bilanciamento del bianco così starato serve a quello. Poi ha la misurazione a spot. Quindi è vero che sono regolazioni che non toccano il RAW, ma incidono sull'anteprima dell'istogramma JPG della camera. |
user28666
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 20:25
Quel +4 proviene da maggiore luce che arriva sul sensore (cioè hai spalancato il diaframma o allungato i tempi), oppure hai amplificato il segnale aumentando gli ISO di 4 stop? Questa cosa è importante. |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 20:42
“ Ho un po' l'impressione che l'immagine di Cazzaniga sia ricostruita „ Naaaaaa, nulla di ricostruito, fatta la foto con sovraesposizione corretta, tutte le informazioni sono nel raw, basta andarle a tirare fuori. Più stai a destra e più informazioni avrai... |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 21:00
@Canti hai scattato con la terna corrispondente a 1600 ISO e la dinamica dei 25600 ISO. Non avendo la scena molto contrasto, te la sei cavata. La pensavo anch'io come te a fine 2014. Nikon V1 da 10 mpx. Foto con poca luce. ISO 800, +1.32 stop. flic.kr/p/q6c49Y
 L'obiettivo era il Carl Zeiss T* 45/2.0 riciclato dalla Contax G2 a TA, focale eq. FF ~ 120 mm. Metà foto (con un'amica meno decorativa) tagliata. La mia foto più cliccata sotto Flickr: 45.5k. In seguito scoprii che su Flickr sono innumerevoli i feticisti per ragazze in città con la sigaretta in bocca. Ci ho messo "Why Smoke?", per scrupolo. |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 21:14
Cioè tu facevi ettr a 800 iso? |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 21:20
@Antonio “ Cioè tu facevi ettr a 800 iso? „ Confesso, anche tempo dopo... Debole scusante: in modalità A(v), mai usato gli ISO in M per schiarire. |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 21:24
“ Quel +4 proviene da maggiore luce che arriva sul sensore (cioè hai spalancato il diaframma o allungato i tempi), oppure hai amplificato il segnale aumentando gli ISO di 4 stop? Questa cosa è importante. „ @Full, se ricordo bene avevo impostato il massimo degli iso e poi avevo starato l'esposimetro finché la curva dell'istogramma non superava il limite destro di poco. Il fatto è che se la scena non è molto contrastata la fotocamera colloca la curva dell'istogramma scostata dagli estremi, e se la luce è bassa la colloca accostata alla sinistra, in questi casi c'è un sacco di margine di sovraesposizione (ciò che per la macchina è sovraesposizione), e quando puoi sovraesporre sai che gli iso alti saranno puliti. Credo che abbia ragione Valgrassi quando ripete che è una questione di dinamica della scena. Alla fine credo che il 'segreto' del corso della Santoni sia triplice: - impostazioni della macchina per avere un istogramma veritiero sul raw - gestione dell'ETTR a seconda della dinamica della scena - tecniche di recupero con Photoshop. |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 21:54
“ “ Ho un po' l'impressione che l'immagine di Cazzaniga sia ricostruita ? Naaaaaa, nulla di ricostruito, fatta la foto con sovraesposizione corretta, tutte le informazioni sono nel raw, basta andarle a tirare fuori. Più stai a destra e più informazioni avrai... „ Tripfabio, cerco di spiegarmi meglio perché la parola 'ricostruita' è ambigua. E' vero che tutte le informazioni sono nel RAW, ma è anche vero che Cazzaniga usa dei controlli in modo piuttosto radicale: vada per l'esposizione che viene soltanto recuperata, ma sulle luci è a -100 e sui bianchi, che è un settore estremo dell'istogramma è a + 56, poi produce il colore della scena con vividezza +13. Devo dire che sono ammirato dalla sua competenza, e sono sicuro che dietro c'è la Santoni della quale si è parlato spesso male in questi colonnini ma che secondo me è un'autorità assoluta nell'uso dei programmi fotografici (oltre a essere una brava fotografa e una persona colta, e la cultura aiuta enormemente a usare i cursori di un software). Però per me quell'azione sull'immagine è troppo, per così dire, violenta. Non discuto ciò che Cazzaniga ha ottenuto, la sua foto è credibilissima, ma per come sono adesso qualcosa mi frena a usare Photoshop così. Sarà una ideologia della 'naturalezza'. O forse è semplicemente che so troppo poco di Photoshop e dovrei imparare a usarlo davvero. Non so. |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 22:16
Conosco la Santoni, ho fatto i suoi corsi e personalmente ne ho tratto grandi benefici. Mi fa molto sorridere chi ne parla male pur non avendo fatto i suoi corsi. Conosco anche Luca avendo fatto un viaggio fotografico insieme e lui usa quella tecnica in modo molto aggressivo, non c'è una regola fissa, la uso anche io ma in modo più moderato. Poi dipende anche dalle varie situazioni, ci sono casi in cui ci puoi dare dentro e casi in cui ci devi andare più morbido. |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 22:44
@ Tripfabio Beh io non ho fatto i suoi corsi ma ne parlo molto bene. Guardo anche i suoi video su Facebook in cui visita le mostre, ha molto gusto. E tempo fa avevo seguito una polemica in cui fu attaccata su Facebook e forse anche altrove perché aveva lavorato a una campagna sulla assenza di donne nei luoghi di potere. Insomma il suo valore va oltre la sua professionalità e sarei contento se qui lo capissero. Valgrassi è una buonissima persona, con un sacco di competenze preziose in campo scientifico che mette a disposizione di tutti, solo che con la Santoni è come Cazzaniga con l'ETTR |
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 23:02
“ Di certo non puoi sovraesporre scriteriatamente. Devi usare delle regole... „ Tipo? Ci sono solo tre metodi: allungare i tempi, aprire il diaframma o fare entrambe le cose. Di quanto? A me basta già uno stop per ottenere risultati che - in genere - non mi piacciono. Quella di Cazzaniga come minimo è +3EV. Comunque sicuramente sbaglio io, che uso la macchina in modo "normale". E comunque i risultati parlano da soli. |
user28666
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inviato il 26 Settembre 2021 ore 23:39
Ho sviluppato le foto di oggi dove avevo la nebbia. Che dire... ETTR classico porta enormi vantaggi. Tuttavia per fortuna ho scattato a forchetta perchè a +1.5EV ero già al limite posterizzazione del cielo. Quindi la dinamica della scena è importante per capire di quanto sovraesporre. Poi ho provato a lavorare ad ISO alti immaginando che quei valori di tempo e diaframma erano imprescindibili. Qui due file we.tl/t-rsOKRtywqC entrambi a 6400ISO uno sovraesposto di 1.4EV e l'altro di 2.4EV. Sviluppato con ACR luci a -100, ombre a +100, profilo adobe neutro, that's it. Entrambi a 6400 ISO, quindi entrambi dovrebbero avere stesso rumore. Ovviamente no Certo, quello a +2.4EV ha ricevuto più luce (1/500s vs 1/1000s). Osservate le ombre tra le foglie di quella specie di felce in basso a SX. Quella a +2.4EV mostra molto meno rumore. Però se osservate le luci, noterete che il ponte è devastato e manca anche un pezzo di antenna sulla casa. Quindi: se mi interessano le ombre, se devo per forza scattare a 6400 ISO se posso sovraesporre di almeno 1 stop con i tempi o col diaframma, ottengo appunto ombre più pulite. Una cosa ho sbagliato: avrei dovuto fare uno scatto anche a 3200 o 1600 ISO (per scendere di quei 2 EV) correttamente esposto. Secondo me avrei visto uguale rumore dei 6400ISO (e qui l'effetto wow di scattare a 6400ISO). Cosa voglio dire: se si è costretti a scattare ad alti ISO, conviene sovraesporre per avere meno rumore nelle ombre. Occhio però alle luci che si bruciano subito. Nulla di nuovo, ce lo siamo detti già dal primo thread. Solo che si crea effetto meraviglia nel vedere 6400ISO con così poco rumore proveniente da una APSC di basso livello. |
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inviato il 27 Settembre 2021 ore 0:42
- scaricate DNG Profile Editor; - applicatelo al DNG gentilmente postato da LC sul suo sito; - avrete ottenuto un profilo lineare della Olympus EM-1 mark2; - aprite il DNG sotto ACR-LR-PS; - applicate il profilo appena preparato; - cliccate Auto - la foto da quasi-bianca ridiventa normale, è stata recuperata; - procedete ad ulteriore PP a piacere. Sotto Capture One non potete caricare un profilo dcp. Cmq basta Auto e tutto si sistema anche lì. Il passaggio attraverso il profilo lineare è una chicca, ma non è necessario al 100%. Tutto questo non toglie che in questo caso ISO 400 in M sia una frescaccia, è servito soltanto a mandare a pacco 2 Mpx di alte luci. |
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inviato il 27 Settembre 2021 ore 0:44
“ Tuttavia per fortuna ho scattato a forchetta „ Dovresti fotografare a forcone come un satanasso. |
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