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inviato il 12 Luglio 2021 ore 6:30
“ soluzione abbastanza buona e semplice di filtro close up +1 di bw. „ immagino su Sony, ma non mi e chiaro a cosa serva un filtro close up, migliora la resa agli angoli o lo sfocato |
user28666
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 8:00
Migliora che si raddrizzano i raggi sul sensore (credo) per recuperare i difetti ai bordi, ma secondo me dovrebbe peggiorare lo sfocato. |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 8:10
si dovrebbe essere così, mai avuto un filtro close up, ingrandisce la ripresa ma la PDR dell'ottica resta la stessa, giusto |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 9:54
Le differenze di resa tra apparati diversi esistono, ma agli effetti pratici bisogna vedere quanto quelle differenze incidono sulla qualità dell'immagine finita. A pellicola, quando la fotografia era "fatta", in pratica, solo dall'ottica, la differenza di qualità tra Leitz e Zeiss ed il resto del mondo era molto palese, in vantaggio forte per i tedeschi. A pellicola, una fotografia B&N, ma ed ancor più una diapositiva fatta con la roba tedesca, Leica in testa, la si riconosceva subito, immediatamente ed a distanza di metri, io ci feci anche una scommessa, vinta, una diapositiva fatta con la Leica, da trovare alla seconda passata in un caricatore di 50 diapositive fatte con roba di altre case: la trovai subito alla prima passata. In digitale, la situazione tecnica è estremamente diversa, la fotografia la fa più la fotocamera dell'ottica, e la fa più il fotoritocco sia della fotocamera che dell'ottica (profili di conversione, correzioni AC, etc), ed oltretutto, col tempo, i giapponesi hanno molto ridotto, ed in qualche caso annullato, il gap ottico coi tedeschi: oggi la differenza tra tedeschi, Leica inclusa, e resto del mondo è praticamente trascurabile, è indistinguibile, e non si riesce più distinguere le fotografie fatte con la roba di una Casa rispetto ad un'altra Casa. In digitale, cercare di capire con quale attrezzatura è stata fatta una fotografia, è come vedere un buco in un muro e cercare di capire con quale trapano è stato fatto. |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 9:56
Ok, siamo nei "secondo me" scritti senza manco sapere di cosa si parla. Buon proseguimento. |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 10:06
Beh, prova a mettere qui qualche decina di fotografie, e tra quelle, qualcuna fatta con una Leica, e vediamo se la gente quelle fatte con la Leica le riconosce. Poi Leica dà una immensa soddisfazione tattile, è roba fatta benissimo, scattare con la Leica appaga moltissimo, il mirino a telemetro di una Leica è la cosa più bella in assoluto tra i mirini della roba da fotografia, è limpidissimo, è splendido, etc. Io poi sono il primo a dire che la roba Leica è la migliore in assoluto tra la roba da fotografia e che la roba Leica è solo costosa, ma non è cara, paghi ma compri sempre e comunque roba che ha del valore intrinseco nei materiali, costruzione, qualità ed un'assistenza perfetta. Ma se si parla di qualità d'immagine in fotografia digitale, la prova, semplicissima, da fare è vedere se la gente riconosce le fotografie digitali fatte da una Leica da quelle di altre Case, altrimenti stiamo a parlare, se non di fumo, di cose del tutto trascurabili. Faccio presente che io con la Leitz in passato ci ho avuto rapporti di lavoro e li stimo moltissimo, sono bravissimi e serissimi. L'elettronica, in particolare il fotoritocco, è però una livella sulla qualità d'immagine, impatta moltissimo quello. |
user28666
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 11:32
sempre per continuare sul filone del “secondo me”, nell'intervento di Pollastrini ci sono molte argomentazioni che mi trovano d'accordo. Nei vari test proposti da Uly (che ringrazio per la pazienza) è stato lui a nominare le foto, ma potevano essere benissimo invertite per fare il burlone che andava bene uguale. In un altro tread sempre Uly ha proposto un blind test e mi pare nessuno ha riconosciuto la foto fatta con Leica. Qui si torna al titolo del topic... scattare con Leica, c'è differenza? Si, c'è differenza nella qualità dei materiali, nella qualità cosiddetta percepita, ma sulla qualità immagine, forse, secondo me, anche cercando il pelo nell'uovo, le differenze sono minime o impercettibili. A questo punto se siamo tutti d'accordo su queste affermazioni (e spero lo sia anche Uly e Valgrassi), dobbiamo riuscire a capire perché in certi casi le ottiche native Leica vanno meglio su Leica che su Sony. Ripropongo le variabili: - uso dell'adattatore tra ottica Leica e corpo Sony - tipo di sensore Sony: prima generazione, ultima generazione, MegaPixel, ecc - stack di filtro/vetrini messi sopra il sensore - messa a fuoco manuale e ad occhio Parliamone! |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 11:57
concordo sul fotoritocco, molto più importante di macchina e obiettivi, basta guardare alcuni EP per capirlo, il livello é altissimo, certo non basta regolare esposizione e dare nitidezza a una foto su LR, quella é roba da principianti come il sottoscritto, se non si padroneggia PS e i suoi livelli si resterà sempre ad un livello amatoriale poi se uno si chiede cosa spendo a fare in fotografia se così stanno le cose, embé solo in tasse li devo spendere |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 12:06
Fuller per il tuo quesito, per me è lo stack l'imputato principale, ma oggettivamente pochi riescono ad apprezzare i sottili vantaggi del vetro fino, me compreso, per notare qualcosa devi mettere di fianco le foto, altrimenti si digerisce tutto |
user28666
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 12:09
Come dice sempre il caro Gian Carlo, visto che i sensori sono al palo (come dice Pollastrini), oggi forse conta di più investire su software di sviluppo raw e fare un buon corso di Photoshop. Sicuramente sono affermazioni vere, poi c'è la componente emozionale e quanto tempo uno vuole trascorrere davanti al PC. Io ad esempio molto poco... non dico di usare i jpg SOOC, ma mi limito a regolare esposizione e poco altro mentre prima pastrocchiavo con filtri e livelli ed effettivamente una foto la puoi migliorare. |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 12:24
“ Ripropongo le variabili: - uso dell'adattatore tra ottica Leica e corpo Sony - tipo di sensore Sony: prima generazione, ultima generazione, MegaPixel, ecc - stack di filtro/vetrini messi sopra il sensore - messa a fuoco manuale e ad occhio „ A parte la messa a fuoco che non è un aspetto che non riguarda l'attrezzatura, io direi: - l'adattatore poco o niente, non ci vuole molto a fare un adattatore con due piani paralleli, però forse qualche ciofeca esiste; - lo stack filtri abbastanza su ottiche grandangolari a telemetro (tiraggio corto), molto meno o quasi niente con quelli per reflex; - la struttura del sensore (microlenti, affossamento fotodiodi, ecc.) parecchio, forse di più che lo stack; infatti mi sembra di ricordare che le prime digitali Leica massacravano i grandangolari Leica (come viraggio colore, vignettatura e nitidezza) agli angoli, e la cosa è stata in buona parte risolta con l'adozione di un nuovo sistema di microlenti, non con l'assotigliamento del filtro, almeno così si leggeva in rete. |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 13:03
Ragazzi ma non sta né in cielo né in terra che Leica va meglio o peggio o fa foto piú belle. Non leggiamo i messaggi di altri utenti con questo significato Con Leica M certe tipi di lenti, progettati per essere usati con un emulsione vanno meglio ? Si Perché? Davanti al sensore ci sono vari spessori di vetro ottico che ospitano diversi filtri. Leica lo ha sottile e "meno filtrante" ma fa solo macchine che fanno foto senza autofocus con al massimo dei medio tele. Gli altri sono scemi a metterli spessi ? No, ?hanno esigenze diverse, sono piú polivalenti con obbiettivi dai 5mm ai 600mm e piú, la stabilizzazione sul sensore. Se mettono un filtro sottile e piú blando come quello Leica ad esempio i sensori di messa a fuoco possono essere ingannati dalla leggera differenza delle onde del non visibile che non hanno lo stesso piano di messa a fuoco. Con un grandangolo non si vede con un tele non é poi scontato. Aloni e flare da contaminazioni dei sensori di posizione dello stabilizzatore. Modelli con capacità video avanzato, li il moiré é una brutta bestia, ci son modelli che devono avere il filtro passa basso (poco amato sui thread di pixel peeper). Ci sono modelli con filtri ND davanti al sensore. Sono "piccole" cose che i signori a Wetzlar possono ignorare, ma che a Tokyo no. La storia delle microlenti inclinate (che non fa solo Leica ) migliora, solo la vignettatura e il viraggio di tono alla periferia che é l'effetto bandiera italiana su un muro bianco. |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 13:10
@Mak…. Tutto giusto! |
user28666
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 13:46
Eh facile Gobbo Tutte queste cose spigherebbero perché le lenti Leica vanno meglio su Leica. Ma Uly dice (o così capisco io) che anche altre lenti vintage vanno meglio su Leica. Quest'ultima cosa è un assolutismo o dipende da obiettivo ed obiettivo? Quindi è meglio usare nikon su nikon, Leica su Leica, Sony su Sony? Concordo sulle prime 3 righe che scrivi. Ma volendo fare un confronto, meglio confrontare tutto Leica vs Tutto Sony (ad esempio) ? Nel confronto che feci io, il tutto Nikon Z mi pare vada meglio di tutto Leica (per quella accoppiata di obiettivo fotocamera, poi esistono 3 milioni di obiettivi e.... chissà ). Ho appena visto il RAW della Q2 e distorce abbestia!! |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 13:54
Probabilmente perché tutte le lenti vintage (per pellicola) non amano avere uno stack. Quindi chi lo ha più sottile, offre una resa migliore. |
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