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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:12
Centrali nucleari sempre e comunque, alla francese, le metti in zone poco turistiche, come fanno loro, e ne hanno 58. |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:17
La gravità del rischio di un incidente nucleare presenta una entità delle conseguenze altissime, questo è evidente. In generale, si tende poi erroneamente a legare la probabilità che un incidente accada al livello delle tecnologie disponibili: tanto migliori le tecnologie disponibili, tanto meglio si riuscirà a ridurre la possibilità che un incidente si verifichi. Tale probabilità dipende invece dalla capacità progettuale, che e' tutt'altra cosa, ben distinta, dalla tecnologia. Si pensi ad esempio agli antichi romani. Hanno costruito ponti che sono arrivati intatti fino a noi, pur essendo mille anni dietro come livello tecnologico. |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:18
“ Centrali nucleari sempre e comunque, alla francese, le metti in zone poco turistiche, come fanno loro, e ne hanno 58. „ si poi succede qualcosa e la tua bella campagna senza pannelli non esiste più, non ci coltivi niente e non ci mangi niente.... guarda che bel turismo che c'è a Pripyat. |
user187800
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:21
Alessandro il nucleare alla francese andava bene 50 anni fa, quando altro non c'era. Al giorno d'oggi, per me, non ha alcun senso. I motivi sono stati detti sopra. Poi per l'impatto visivo, che rimane qualcsa si soggettivo, se le cose si fanno bene credo possano integrarsi piuttosto bene. C'e' gente che rimane affascinata dai milini a vento, quando sono stati fatti hanno impattato, ora sono luogo d'interesso culturale. |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:29
“ Aggiungo che prendere una direzione, SENZA sapere effettivamente cosa ci si troverà di fronte in seguito, scusa Ooo, ma potrebbe anche essere peggio del nucleare. Che ne sappiamo di cosa ci troveremo a dover smaltire in futuro se imbocchiamo la strada dell'elettrico ad ogni costo? „ e che roba è? peggio del nucleare? mi viene in mente che creiamo un buco nero e ne veniamo risucchiati dentro. in quel caso però non devi più preoccuparti di smaltire nulla. |
user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:38
Non si può sempre ricondurre tutto alla questione economica. Una volta si diceva che i soldi non si mangiano , quando saranno rimasti solo quelli voglio vedere cosa facciamo come pinocchio che a piantato i soldi per terra su consiglio del gatto e la volpe |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:39
“ siamo anche d'accordo che comunque è un fattore che influisce e che ci renderebbe indipendenti dalle sclerate del Medio Oriente „ Questo è un punto estremamente importante. Farò delle considerazioni che non vorrei fossero fraintese, ossia non intendo prendere posizione a favore di un sistema o di un altro. La struttura econonica e geopolitica che si fonda sul petrolio o altri combustibili fossili, può far conto su due aspetti fondamentali: 1) Il petrolio è abbondante sia per quanto riguarda i giacimenti già sfruttati sia per quelli che non sono sfruttati sfruttati. 2) E' relativamente diffuso. Questo implica che possibili tentativi di contrarre l'offerta da una parte possa essere controbilanciata da aumenti di produzione da altri paesi ( L'opec non ha tanto più la capacità di condizionare il mercato come avveniva in passato. Vedi crisi del '73. Possono anche farlo ma sono operazioni di relativa durata che non conviene neanche a loro. campano solo di quello ) I limiti risiedono nella complessità a livello tecnologico e di investimenti per prospezione, estrazione e trasporto. Ma di base ce nè per i beati. Il cambio di sistema non può non considerare che la struttura di cui sopra viene completamente stravolta. I materiali base per la costruzione dei sistemi per le energie alternative( vedi i magneti permanenti delle turbine eoliche ) sono dipendenti dalle terre rare. Il problema è talmente rilevante che i principali paesi occidentali stanno muovendosi per cercare di sganciarsi dalla dipendenza della Cina che tra estrazione e raffinazione ( la tecnologia di raffinazione è estremamente complessa e costosa oltre da un punto di vista ambientale molto problematica ) gestisce l'80% del mercato delle terre rare. Quindi allo stato attuale il collo di bottiglia è molto critico per queste tecnologie e in prospettiva si dovrà assolutamente risolvere il problema per non rischiare di trovarsi con le mutande in mano. I giapponesi hanno già avuto un assaggio sulla loro pelle di cosa significa dipendere al 90% dai Cinesi. Infatti recentemente hanno compiuto grandi sforzi per ridurre ll'import dalla Cina. Vale la pena poi ricordare come tali materiali siano fondamentali per tutta l'elettronica. Quindi è ragionevole pensare che si dovranno fare enormi investimenti per trovare delle alternative. |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:44
Se dai la via al popolino oltre che rovinarti la campagna, per quattro soldi, solo per quelli, ti mettono i pannelli solari anche sul Colosseo, ed una bella palettina ruotante, magari silenziata un po', anche sulla Torre di Pisa, e ti diranno che la fà più bella e più moderna. Ma per favore! Le sorgenti alternative sono un'altra bellissima presa in giro, come ce ne sono tante: sono legali e dunque le possono fare.. |
user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:44
Poi se guardiamo il lato estetico non c'è confronto tra una centrale nucleare e le pale eoliche o i pannelli solari. Si vedono a decine di km di distanza e più ti ci avvicini quasi non credi ai propri occhi nel vedere una tale mostruosità, incutono realmente timore e non vedi l'ora di allontartene e spingi sull'acceleratore per allontartene il più in fretta possibile. |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:50
".. e incutono realmente timore .." A te, mica a tutti! A mio avviso, non bisogna misurare il mondo col proprio braccio, perché si corre il rischio di si prendere delle cantonate. Mahhh.... |
user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:57
Facciamo un sondaggio voglio proprio vedere chi sceglie un reattore nucleare o un campo eolico come modello estetico. |
user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 12:00
Alessandro senza rancore io leggo spesso i tuoi interventi qui su Juza e sono quasi sempre d'accordo, in tutti i casi a me piacciono quelle persone che non le mandano certo a dire come tu fai del resto. |
user187800
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 12:07
“A te, mica a tutti! A mio avviso, non bisogna misurare il mondo col proprio braccio, perché si corre il rischio di si prendere delle cantonate.” Esattamente |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 12:19
Beh, io vado tanto in giro in bici, vedo spesso distese di pannelli solari nelle campagne, e non mi danno fastidio. Devo dire però che le campagne attorno a Ferrara non sono granché belle da vedere come i panorami mostrati da Alessandro, per cui, se anche trovo un campo coltivato, un campo di pannelli, un campo coltivato, un altro di pannelli, non è questa gran perdita estetica. Si, meglio fotografare la colza fiorita piuttosto che i pannelli solari, fin qui ok, però il paesaggio della pianura padana è talmente urbanizzato che non peggiora anche se su ogni casa metti i pannelli, e ci riempi un campo si e uno no. Chiaro che in certi posti, anch'io direi che no, i pannelli e le pale te li metti dove sai e non li metti qui. Per me dipende da dove li vai a mettere. |
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 12:20
Come ha giustamente ricordato Castell, rischiamo di cacciarci in un tunnel di dipendenza tecnologica terribile. |
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