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Sulla Vanita' dell'autore


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avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 17:57    

Niente è per sempre?
Oppure,oppure...


Stavo facendo la medesima riflessione nei giorni evocati dal tuo avatar...MrGreen

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 18:08    

@Ulisse: non c'e' alcun bisogno di conferme da terzi. L'impulso creativo e' stato soddisfatto, l'apposita spinta creativa esaurita, che piaccia a qualcuno o no.
Se Tizio dice bello o Caio dice brutto, all'opera compiuta che cambia ?

user86925
avatar
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 18:11    

Se Tizio dice bello o Caio dice brutto, all'opera compiuta che cambia ?
cambierà forse o in parte il percorso dell'artista e conseguentemente le opere future.....ma dipende chi è Tizio e Caio

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 18:24    

Mah, .... bisogna vedere quanto forte e' la pulsione indotta dall'ispirazione. Potrebbe essere sufficientemente potente da spingere l'artista verso una direzione artistica ben definita, nonostante ogni influenza esterna.
Tizio e Caio, nel caso del professionista, sono la committenza.

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 18:31    

Se Tizio dice bello o Caio dice brutto, all'opera compiuta che cambia ?


Acquisisce un valore universale non foss'altro come soggetto di condivisione!
(Anche i dipinti di Hitler sono utili se ne scaturisce una riflessione propositiva). Magari all'autore non interessa ma è pur sempre un'induzione a considerarsi e valutarsi in un'interazione dove un bagaglio percettivo è condiviso (gli umani ad esempio...).

Comunque la tua riflessione non la vedo del tutto campata in aria, se osservata a prescindere qualsivoglia etica. Magari alcuni vivono l'arte in tale profilo.

Se non erro tra gli artisti soddisfatti di sé a prescindere, ne stanno parecchi finiti male. Anche un tale Mozart...

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 18:32    

Uumm...
servirebbe il titolo di una canzone (avevo sbagliato la traduzione).
la citazione cinematografica non chiede i diritti,il fim col dvd a casa si puo' vedere entro le mura domestiche,
invece il cantante puo' sempre fare il giudice.
L'altro caso potrebbe essere quello dell'acqua del pozzo,post prodotta,a confronto con l'acqua che passa per l'impianto idraulico,di casa.Tutto molto free.

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 19:17    

L'impulso creativo e' stato soddisfatto, l'apposita spinta creativa esaurita, che piaccia a qualcuno o no.

Stai parlando di me?MrGreen Quando faccio una foto e la metto su Juza!MrGreen;-)

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2021 ore 19:26    

HAHA !

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 0:09    

Jacopo se vuoi una mia foto e per un tuo video te la cedo gratis....basta che non mi chiedi di pagarti;-)

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 17:58    

Personalmente non credo che il cosiddetto impulso creativo possa trovare veramente soddisfazione senza venire in qualche modo comunicato ad altri; lo stesso Van Gogh cercava quanto meno il parere di amici pittori (l'unico quadro di cui si sa con certezza che riuscì a vendere, fu acquistato appunto dalla sorella di un suo amico pittore). Senza contare che lo stesso Van Gogh esponeva i suoi dipinti ai vari Saloni dell'epoca proprio per tentare di venderli.
Alla fie si torna sempre al solito punto: l'impulso creativo necessita di un giudizio esterno per essere gratificato e continuare a scaturire, così come l'autore ha necessità di vendere per continuare a campare.
Certo, c'è anche chi produce arte a tempo perso perché vive con rendite di altra provenienza, ma di solito questi personaggi sono anche i più vanitosi e amano circondarsi di (pseudo) amici a cui mostrare il proprio estro creativo.

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:09    

Basta non tagliarsi un orecchio dopo aver litigato con l'amico pittore.

MrGreen




user132716
avatar
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:12    

Nella biografia di Vittorino Andreolli (lo psichiatra)
Ricordo lessi di questo paziente dal grande talento pittorico, le cui opere poi Vittorino, portò a Parigi.
In quella sala i pazienti trovavano grande giovamento nel dipingere, nessuno escluso, poi fra loro casualmente vi era questo dotato di talento..
Nulla che vedere con i committenti, tipo i medici o la chiesa nel rinascimento..
Semplicemente il bisogno di esprimersi attraverso una forma non verbale, così faceva anche Ligabue, e Van Ghog, che certo cercava di vendere le sue opere, poiché era a carico del fratello, ed era un 1/2 emarginato, ma il suo lavoro (opere) le avrebbe fatte comunque, come Ligabue che diceva:sono capace di fare solo questo, ma quel "questo" lo faceva stare anche meglio..
Come d'altronde pure Yayoi Kusama, che nell'arte a sempre riversato il suo disagio canalizzandolo in qualcosa di singolare.. Ma non certo per vanità.
Poi che le sue opere possano piacere o meno, sono riconoscibili anche senza firma...
Ma in passato non è sempre stato così, opere ai museo vaticani che sono veri capolavori non riproducibili risultano a volte essere di autore anonimo...
È un peccato non poter conescerne l'autore, sapere la sua storia, cercare altre sue opere ecc...

Certo la vanità, ma quella appartiene di più a quelli piccoli... MrGreen

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:24    

Quando frequentavo architettura, nel corso di storia dell'arte, lessi che agli artisti altomedievali, mentre lavoravano per committenze sull'arte sacra, non passava minimamente per la testa l'idea di firmare cio' che producevano, perche' questo avrebbe costituito un intollerabile atto di vanita' agli occhi di Dio.

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:25    

perche' questo avrebbe costituito un intollerabile atto di vanita' agli occhi di Dio.


Poi il demonio creò la SIAE

user132716
avatar
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:38    

Ma, ai tempi tutti erano timorati di Dio, e questo la chiesa e i poteri forti ben lo sapevano, e cosi la vanità veniva tenuta a bada, si creavano sensi di colpa in chi solo osava alzare il capo, ed in nome di Dio i signori nobili, culo e camicia con la chiesa, o viceversa avevano tutto sotto controllo.

Ma comunque abbiamo ancora troppi mediocri che si prendono meriti per il lavoro fatto da altri..

Anche se il medioevo è passato da un po, pensiamo solo al terremoto dell'acquila, c'era un tale che regalava orologi e si vantava di aver ricostruito e portato gli aiuti... (lui!)
Mikka i "volontari" dei vigile del fuoco che venivano da altre regioni... ???♂?

Allora tanto vale che la firma su una tua opera ce la metti tu.. E non per vanità, ma per giustizia

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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