user203495
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 12:44
“ ma anche quelle si stanno uniformando a poco a poco per inquinare sempre meno „ Già.A poco a poco.Sembra che il numero delle navi da crociera si aggiri sulle 400 unità.E non sono previste limitazioni.Per le auto diesel si.Ora, se l'industria automobilistica si sta ormai convertendo,perchè imporre restrizioni draconiane?Perchè altri settori sono legibus solutus? |
user177356
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 13:06
Che diamine c'entrano gli exit poll e l'auditel? Stiamo parlando di indagini che correlano grandezze statistiche e che utilizzano processi logici per ipotizzare le relazioni causali che sottendono a quelle correlazioni. Oppure vogliamo sostenere che il fumo non è una concausa del cancro ai polmoni? |
user203495
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 13:33
Sono modelli.E il fatto che non ve ne siano di migliori non li rende attendibili. |
user177356
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 16:33
Guarda che mi sono occupato per tre anni di indagini di mercato, che sono quanto di più simile ci sia ai sondaggi politici. I modelli sottostanti non c'entrano un fico secco con quelli epidemiologici. Non solo, i modelli delle indagini campionarie sono molto solidi, il problema è la dimensione dei campioni, la loro corretta stratificazione e la gestione della reticenza degli intervistati. Garbage in, garbage out. |
user12181
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 20:48
Mi sembrano giustissime le osservazioni di Luinge, impossibile che possa governare la ragione strumentale, è costitutivamente incapace. Ad esempio, Platone, accusato spesso di utopismo, ma che come è noto scemo non era, pretendeva che potessero governare solo gli scienziati e fra questi solo chi fosse anche filosofo, e fra questi solo chi avesse imparato anche la pratica politica. Oggi nei sistemi democratici le cose sono cambiate. Direi che fondamentale è la diffusione di massa della ragione pratica, di quella che è in grado di affrontare una discussione (razionale, appunto) sugli obiettivi politici. |
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 20:53
Un modello non è a priori inattendibile. È una semplificazione di una situazione complessa che cerca di usare il minor numero di parametri per interpretare un singolo fenomeno. Ci sono ipotesi di base, e nell'ambito di queste va considerato. Detto questo, farei molta attenzione: i modelli possono essere usati in maniera impropria.chi li scrive può avere in mente un uso (e già qui si può sbagliare), ma chi li usa può non essere padrone della matwria ed escono fuori interpretazioni forzate. Inoltre, come fa notare TheRealB, se i dati di ingresso sono fallati, sono fallate le conclusioni. questo è tanto più vero quanto più inaffidabile è il parametro studiato. |
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inviato il 21 Novembre 2020 ore 21:59
Speriamo che dal mondo delle idee di Platone esca quella buona. |
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 14:25
“ ciò che fa la differenza tra gasolio e benzina in termini di inquinamento ambientale è il tipo di emissioni. Se si prende in considerazione la sola CO2, il Diesel produce emissioni inferiori: circa il 10-15% in meno di un motore a benzina. Tuttavia, questo tipo di motore è anche noto per generare, rispetto agli altri propulsori, una maggiore quantità di ossidi di azoto (NOx) e soprattutto di polveri sottili, che possono essere fino a 1000 volte maggiori rispetto a quelle liberate nell'atmosfera da un motore a benzina.I filtri anti-particolato, infatti, sono gli unici in grado di trattenere una grande quantità di sostanze inquinanti prodotte durante la combustione e rilasciate nell'atmosfera, limitando quindi l'impatto ambientale dei motori a diesel e riducendo il potenziale inquinante a un valore pari, se non inferiore, a quello di un motore a benzina. Considerando, poi, che a parità di potenza il diesel assicura consumi più ridotti (fino al 40% in meno rispetto alla benzina) e miglior performance, i numeri dicono che i motori diesel sono ecologicamente più sostenibili rispetto ai tradizionali propulsori a benzina.Questi filtri sono in grado di abbattere di 7 volte la massa (e di 10.000 volte il numero) delle particelle inquinanti emesse nell'atmosfera; la loro installazione permette quindi di limitare l'impatto inquinante dei motori diesel rendendolo pari, se non inferiore, a quello dei motori a benzina. Nel calcolo va considerato, infatti, anche il miglior rendimento del diesel, che può rendere i consumi di carburante anche del 40% inferiori rispetto a un motore a benzina, a parità di potenza. „ articolo completo: www.tuttogreen.it/piu-inquinante-il-diesel-della-benzina/ “ Risultati del test sulle emissioni delle auto diesel, ibride ed elettriche I risultati del test sulle emissioni delle auto sono stati sorprendenti. Rispetto a due anni fa, la situazione tra diesel e benzina si è quasi ribaltata. Oggi un buon motore diesel inquina meno di un equivalente a benzina. Dopo lo scandalo del Dieselgate (anche grazie alla nostra class action e alle battaglie condotte da consumatori e ambientalisti) i produttori evidentemente hanno dovuto ridurre le emissioni di inquinanti di questi motori, per consentire loro di superare le più stringenti prove di omologazione. Le vetture ibride, invece, sono migliori solo se usate in città. Su percorsi extraurbani, l'apporto del motore elettrico diventa trascurabile e dunque inquinano quanto un'auto a benzina. Per le auto elettriche, il discorso è più complesso. Le emissioni inquinanti dovute al motore sono pari a zero, ma restano quelle indirette, legate alla produzione dell'elettricità che alimenta l'auto „ articolo completo qui: www.altroconsumo.it/auto-e-moto/automobili/news/inchiesta-emissioni-au
 articolo competo qui: www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2020/022-20/il-contributo-allin “ per Altroconsumo il diesel non è più sporco e cattivo, l'ibrido non è così miracoloso e l'elettrico è addirittura inutile se alimentato con elettricità ricavata da carbone, petrolio o altri fossili. Insomma, l'associazione dei consumatori conferma ciò che buona parte della stampa specializzata sostiene già da qualche anno. Quali sono le performance ambientali delle elettriche nel nostro paese? “In Italia la produzione di elettricità è frutto di un mix energetico di fonti rinnovabili e fossili per cui le migliori vetture elettriche comportano emissioni di CO2 al di sotto dei 50 g/km, inferiori a quelle delle vetture tradizionali”. „ articolo completo qui: www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/17/emissioni-altroconsumo-i-motori-di “ Secondo quanto ha anticipato l'autorevole rivista Quattroruote, in base a delle analisi che sono state svolte su strada nella città di Milano, i moderni motori turbodiesel Euro 6d inquinano meno dei motori alimentati a benzina a iniezione diretta... grazie allo sviluppo delle tecnologie e alla presenza di sistemi di trattamento dei gas di scarico molto efficaci e sofisticati, le emissioni di ossidi di azoto sono ridotte, come anche quelle di particelle sottili. Le quantità sono al di sotto dei limiti di legge e addirittura inferiori a quelle emesse dai motori a benzina a iniezione diretta. Questo test, se mai ce ne fosse stato bisogno, ribadisce che è assurdo e controproducente demonizzare il diesel e bloccare i modelli con filtro antiparticolato, dall'Euro 5 in su, nelle situazioni di forte inquinamento. Ciò che è invece indispensabile è una politica di incentivazione alle rottamazioni, per togliere dalle strade i vecchi modelli a gasolio che sono invece inquinanti”. „ “ il test di Quattroruote e Bosch eseguito sulle emissioni reali scagiona i motori a gasolio più recenti. secondo la strumentazione, “il filtro antiparticolato delle diesel (ma pure dei benzina a iniezione diretta) ha un'efficacia così elevata che non solo trattiene le particelle prodotte dal motore, ma anche parte di quelle presenti nell'aria aspirata per alimentare il propulsore” ... i lettori più ferrati in materia potrebbero contestare che quando il Fap si rigenera, ovvero si disostruisce dal particolato intrappolato al suo interno (ciò avviene producendo una combustione delle polveri sottili trattenute, che vanno a trasformandosi in anidride carbonica), ha un elevato impatto ambientale: un assunto smentito dai tecnici di Quattroruote, visto che tale processo, che si verifica ogni 3-500 km, avviene per intervalli di tempo ridotti e produce emissioni contenutissime.... Verdetto finale? La strumentazione ha misurato “emissioni di ossidi di azoto e di numero di particelle di polveri dell'auto diesel decisamente inferiori a quelle ammesse e, addirittura, minori rispetto alle auto a benzina”. Tanto che “i risultati della prova dimostrano che i pregiudizi sulle auto a gasolio sono superati. „ articolo completo qui: motori.virgilio.it/notizie/motori-diesel-moderni-inquinano-meno-di-que articolo completo qui: www.lastampa.it/motori/tecnologia/2020/04/04/news/diesel-il-test-su-st ............................................................................................................. Concludendo: - è indispensabile una politica seria di incentivazione alle rottamazioni la % di mezzi su ruota a giugno 2019 era: 59,60% da euro 0 a euro 4 18,6% euro 5 21,8% euro 6 - evitare la caccia alle streghe (imho) |
user177356
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 15:33
Io non vedo perché si debba sempre incentivare. La tua auto non può più entrare nel centro urbano dove ti rechi di solito? O usi i mezzi pubblici o cambi auto. Vale anche per le elttriche, ovviamente. Gli incentivi finanziari sono il male. |
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 15:47
“ Io non vedo perché si debba sempre incentivare. La tua auto non può più entrare nel centro urbano dove ti rechi di solito? O usi i mezzi pubblici o cambi auto. „ Si dovrebbe pensare con la testa e le finanze di chi usa un'auto euro 0....4 L'incentivo è uno stimolo per far fare un passo a certi utilizzatori verso un modello nuovo/usato più performante meno inquinante. A metà del 2019 quasi il 60% dei mezzi è ancora nella fascia euro 0-5 è questo il punto. E' un punto oggettivo che deve farci riflettere |
user203495
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 17:36
Sarebbe interessante sapere come si dovrebbe comportare chi non ha la possibilità di sostituire l'auto. E,soprattutto,quanti sono. Tout court.Quanto affigge Elleemme riguardo ai test effettuati dovrebbe bastare.E con possibilità future di ulteriore riduzione.Poi:dove vanno a finire le auto "rottamate"?Molte all'estero. Incentivazioni?Già.Il cavallo di Troia delle case automobilistiche.Non vedo i vantaggi economici per il popolino.Con una mano prende e con l'altra dà. |
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 17:54
Cosa accade dopo la consegna al concessionario di un'autovettura ritirata con l'opzione rottamazione? Si smontano le targhe e l'auto non può più circolare. In pochi giorni si provede per la cancellazione al Pra. Una bisarca la trasporterà assieme ad altri mezzi al centro di raccolta dell'autodemolizioni convenzionato Qui i portelloni, sedili, vetri, cerchioni, paraurti, portiere e cofani vengono smontati: possono essere rivenduti Ogni liquido ... freni, antigelo, cambio, lavavetri, olio esausto ...è tolto per aspirazione o per pressione e finisce risucchiato in una tanica dedicata. Asportazione della batteria, delle ruote, delle pastiglie dei freni, dei fari. A distanza di qualche settimana-mese ciò che resta passa alla pressa che sfrutterà un sistema idraulico che raggiunge la pressione di 200 bar e per magia apparirà un cubo o un parallelepipedo di ferraglia. articolo completo qui: motori.corriere.it/varie/09_aprile_02/ultimo_viaggio_d87c1ee2-1f96-11d “ Il gestore del centro demolizioni o il concessionario rilasciano al proprietario dell'auto il certificato di rottamazione, con cui lo sollevano da ogni responsabilità futura. E provvedono poi entro 30 giorni alla cancellazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per effetto della 'cessazione della circolazione per demolizione'. „ Come si verifica se l'auto è stata cancellata dal Pra? qui l'articolo completo: www.sicurauto.it/guide-utili/pratiche-auto/come-verificare-se-unauto-e Credo che una rottamazione per un'autovettura più recente, quindi usato per usato (garantito) sia percorribile Per gestire meglio le proprie risorse si può sempre chiedere un pagamento a rate con tasso taeg ragionevole. A parte la riduzione consumi, guidare una euro 5 o 6, contare su un motore con meno kilometri alle spalle, un'auto più sicura e un allontanamento di guasti importanti e costosi.... potrebbero essere dei buoni motivi, se poi c'è un incentivo governativo e/o della concessionaria approfittiamone. (imho) |
user203495
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 18:37
Risposta inevasa: se non si hanno le possibilità di sostituire l'auto? |
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 19:19
Si investe in manutenzione e artifizi per ridurre i consumi ad esempio immettere nel motore il trattamento con particelle ceramicose (funziona come strumento di ripristino, protezione e prevenzione del motore apportando un miglioramento della combustione del carburante e dei consumi), controllare la pressione degli pneumatici ... in attesa di tempi migliori |
user177356
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inviato il 22 Novembre 2020 ore 21:44
“ se non si hanno le possibilità di sostituire l'auto? „ Si usano i mezzi pubblici. L'auto non è un diritto, come sembra invece trasparire da molti commenti. |
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