| inviato il 22 Aprile 2022 ore 19:03
Quando si arriva a questi discorsi mi chiedo sempre se si stia ancora parlando di musica. Un po' come quando si parla per pagine di foto ingrandite al 150% e rumore nelle ombre alzate di 6 stop... |
| inviato il 22 Aprile 2022 ore 19:14
Nel precedente messaggio inviato il 22 Aprile 2022 ore 7:29 dicevo che le note musicali riprodotte bene dal mio subwoofer sono dai 23 Hz in su, quelle sono note musicali delle canne d' organo di alcune cattedrali, sono pure note musicali di un comune organo Hammond ( Deep Purple ). Comunque sono casi abbastanza rari, per i bassi "normali" concordo che è sufficiente riprodurre i suoni dai 40 Hz in su. |
| inviato il 22 Aprile 2022 ore 19:21
Si si per carità Ma le varie pippe sulle porte che tremano, pance che vibrano.. boh Per carità, ripeto, "dove c'è gusto non c'è perdenza" |
| inviato il 22 Aprile 2022 ore 20:09
“ Potrebbe anche essere dovuto al fatto che i miei 2 tubi reflex sono semplicemente cilindrici, mancano di quella forma con raccordo a forma di "tromba" sia anteriore che posteriore, presente su alcuni subwoofer moderni. „ . . . capisco che è anti economico ma i tubi reflex, ad essere maniaci , andrebbero ricavati dal pieno con pvc o similari ad alta densità e poi raccordati con raggio di ingresso ed uscita. è un lavoro artigianale che se non si fa in proprio diventa costoso . . tanto il sub funziona benissimo e va bene così. I condotti delle mie B&W matrix 803 serie 2 sono appunto in plastica stampata e ben raccordata. i bassi dell'organo nella toccata e fuga in D minore di Bach sono emozionanti. |
| inviato il 22 Aprile 2022 ore 21:41
@Cirillo Donelli : Grazie mille, era un dubbio che avevo da tempo, vedendo le foto dei tubi reflex moderni ben raccordati non capivo il vero motivo di quei raccordi, ora che la cassa è smontata ed aperta senza altoparlante con il grosso foro altoparlante aperto, potrei forse fare una modifica ai tubi reflex, ma credo sia difficile realizzare tali tubi su misura. Non ho fretta di ricomporre la cassa subwoofer ( Attualmente ascolto la musica in cuffia ). |
| inviato il 22 Aprile 2022 ore 22:37
“ ma credo sia difficile realizzare tali tubi su misura „ . . . se hai un'amico tornitore te li può realizzare senza troppe difficoltà e con anche la flangia di attacco da avvitare alle casse, costo: la mancia all'amico e un pezzo di tubo di pvc o naylon ad alto spessore o dal pieno. |
| inviato il 22 Aprile 2022 ore 23:38
Alla fine l'importante è che i tubi d'accordo non vibrino e non entrino in risonanza. Io li rivestivo con nastro autoagglomerante che smorza in modo eccezionale. La svasatura serve a minimizzare i vortici dell'aria in uscita che potrebbero generare distorsioni |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 8:35
@ Bergat: "Si sono validi ma c'è di meglio, specialmente se non si vuole solo il soundstage, anche senza necessariamente salire su di prezzo" Qualche nome? Le B&W hanno prezzo quasi doppio rispetto alle Qacoustics Concept 500 (che non ho mai avuto modo di ascoltare) e, devo essere onesto, il suono delle B&W non mi è mai sembrato coinvolgente negli aspetti della dinamica temporale, mi sembra che gli attacchi e le cadute del suono, i transienti non siano realistici. Per intenderci io adesso ascolto con delle Magneplanar 1.6 che però sui bassi mi sembrano soffrire un po' a volumi medio alti e per il mio gusto attuale sono forse un po' troppo metalliche. |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 9:05
“ La svasatura serve a minimizzare i vortici dell'aria in uscita che potrebbero generare distorsioni „ . . esattamente, i raccordi e le conicità di ingresso ed uscita e la finitura superficiale del tubo d'accordo reflex servono a mantenere un flusso dell'aria possibilmente laminare ed evitare turbolenze. “ il suono delle B&W non mi è mai sembrato coinvolgente negli aspetti della dinamica temporale, mi sembra che gli attacchi e le cadute del suono, i transienti non siano realistici. „ . . . avevo appunto anche questo problema, ho risolto riposizionando accuratamente i diffusori in modo totalmente diverso staccandoli dai muri e dalla parete di fondo e vi ho aggiunto 4 tube traps autocostruiti e ho cambiato i vecchi cavi di segnale con dei Wire World equinox 8 e Van den Hul the D III Hybrid. con i cavi ho risolto brillantemente il problema dei piccoli sfasamenti temporali e con i tube traps e il riposizionamento il problema della ricostruzione scenica; con questo non pretendo che piacciano le BW ci sono molte altre alternative e marchi blasonati, volevo esprimere il concetto che l'ambiente di ascolto spesso è in modo determinante il problema e molto meno lo sono i diffusori. Se oggi vado da un rivenditore specializzato a fare un seduta di ascolto per scegliere tra tre diffusori, la seduta si svolge nella sua sala di ascolto adeguatamente trattata, scelgo il diffusore che mi piace assai ma poi non ho la garanzia che a casa mia suonerà come prima. |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 9:33
...ehm non si stava parlando di musica liquida? |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 9:43
abbiamo divagato . . |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 10:29
La musica era liquida. E' evaporata... |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 11:33
“ @ Bergat: "Si sono validi ma c'è di meglio, specialmente se non si vuole solo il soundstage, anche senza necessariamente salire su di prezzo" Qualche nome? Le B&W hanno prezzo quasi doppio rispetto alle Qacoustics Concept 500 (che non ho mai avuto modo di ascoltare) e, devo essere onesto, il suono delle B&W non mi è mai sembrato coinvolgente negli aspetti della dinamica temporale, mi sembra che gli attacchi e le cadute del suono, i transienti non siano realistici. Per intenderci io adesso ascolto con delle Magneplanar 1.6 che però sui bassi mi sembrano soffrire un po' a volumi medio alti e per il mio gusto attuale sono forse un po' troppo metalliche. „ E' una mia personale opinione che per un suono completo, laddove il o i woofer siano di dimensioni inferiori ai 30 cm di diametro, questo non si possa raggiungere. Ci saranno sempre limitazioni in basso e di dinamica. Capisco d'altro canto la necessità di avere dei diffusori che siano qualitativamente validi anche nella sezione medio alti, e i B&W lo sono....ma hanno due difetti: - sono carenti nella parte bassa dello spettro -hanno una qualità/prezzo che fa pena ( a mio avviso la casa inglese si è bevuta il cervello sui prezzi) Qual'è quindi la soluzione? due satelliti più subwoofer. Due supertablette della ProAc e un sub attivo da 30 cm. della REL ad esempio e si rimane confinati nella spesa di 6000 euro. Se invece si vuole una soluzione tradizionale e definitiva ma che è superiore e di gran lunga alla soluzione B&W di una coppia di802 da oltre 30.000 euro, basta prendere una coppia di spendor 100 classic spendoraudio.com/wp-content/uploads/Spendor-Classic-Product-Data-Sheet che si trovano a a 10.000 euro e pur potendo essere paragonate con le JBL L100 classic, che costano la metà, non lo sono perchè non sono rozze come le Jbl (inascoltabili per la musica classica) e fanno della trasparenza e plasticità del suono il suo forte. Difficilmente nel corso degli anni, avendo anche la possibilità di spendere centinaia di migliaia di euro, si potranno trovare dei diffusori glòobalmente migliori con cui effettuare il cambio. Rappresentano una soluzione definitiva. |
| inviato il 23 Aprile 2022 ore 11:54
Alla fine, preso dalla voglia di sperimentare comunque qualcosa di nuovo, ma senza voler spendere una fortuna e soprattutto avuto l'altolà del coniuge a soluzioni "monster", per il quieto vivere mi sono accattato una coppia di diffusori low-budget dal sapore vintage, progetto inglese ma rigorosamente china made, sono dovuto scendere a compromessi con le dimensioni del woofer (ha un modesto 8 pollici) ma il litraggio è di vecchia scuola. Sono queste Wharfedale qui, le Linton 85° anniversario, si portano via a circa 1.200 euro compresi i loro bellissimi stand:
 Ero un po' perplesso ma le recensioni sono quasi tutte positive, le ho inserite subito nell'impianto e con grande stupore non mi fanno rimpiangere le Tablette nemmeno sulle voci, la presenza in basso invece è imparagonabile. Con i 300+ watt/ch del Primare la pressione sonora che sono in grado di ricreare in una sala di circa 32mq è di tutto rispetto. Se voglio far tremare i cristalli, c'è sempre il sorprendente sub Presonus Tamblor T10 che filtrato a 40-45hz si sovrappone ai diffusori - miracolosamente - bene. Insomma le Proac ora prenderanno la via del garage e poi di subito.it. Oggetti che fanno parte di un hi-fi possibile, credo siano i benvenuti in un mercato impazzito dove amplificatori monofonici da 75.000 euro vengono definiti quasi "convenienti" Tra l'altro, ho trovato in rete diverse modifiche da fare (soprattutto al crossover, di fattura non eccelsa) che rendono questi diffusori ancora meglio suonanti, ho proprio voglia di riprendere in mano il saldatore... Con tante scusa alla musica liquida, eh! |
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