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Ossigeno in diminuzione, qualcuno ne fa a meno?


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avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:20    

ci sono abbastanza ignoranti che già remano contro, è un dramma se persone con un buon livello di cultura, come tu dimostri di essere, si mettono a remare contro anche loro.
Io non remo contro, ne sono uno scienziato, ma un ingegnere oramai vecchio, che sa pero' analizzare studi e ipotesi su diversi temi.
Mi ricordo perfettamente un anno particolarmente freddo sulla terra ... era il 1956, come ricordo anni come il 1969, dove c'è stata un'estate molto calda che è continuata in autunno inoltrato tale di permetterci di andare a mare anche a fine di ottobre.

Il problema oggi è l'aumento del co2 e quindi la soluzione è dare un taglio drastico alla popolazione. Tutto li.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:26    

L'acqua di raffreddamento è a ciclo chiuso e non va a mare, altrimente lo renderemmo radiattivo. Solo nei disastri questo puo' capitare, ma se analizziamo il numero di morti in funzione dei megawatt prodotti, il primato ce l'ha l'idroelettrico, poi viene il termoelettrico e per ultimo il nucleare. Fotovoltaico ed eolico non ci sono dati vista l'eseguità dei megawatt prodotti.


e infatti a breve la riverseranno tutta in mare.....lo spazio per lo stoccaggio dell'acqua radioattiva sta esarundosi

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:27    

il problema della CO2 è un problema per che, e per cosa?
moriremo tutti? no.
L'aumento della CO2 farà aumentare la temperatura della Terra.
cosa accadrà?
Si allagherà Sumatra, che potrà anche quasi scomparire, Venezia ed Olanda allagate.
La gente in molte aeree dell'Africa e dell'Australia sparirà.
Saranno colonizzate la Siberia, la Groenlandia, l'Antartide.

Tutti accadimenti non particolarmente catastrofici se diluiti in 200 anni.

Ma contro la diminuzione dell'ossigeno non si pone il problema di ridurre la popolazione perchè...
... sarà la natura a farlo.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:32    

inoltre tutta l'acqua di Fukuschima andrà in mare, non c'è altra soluzione.
www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/09/10/tokyo-in-mare-acqua-fukush
ma perchè non vi informate un pochino prima di mettervi in bocca sto nucleare.

ma cosa c'entra un disastro nucleare in cui l'acqua viene buttata nell'oceano, rispetto al normale funzionamento di una centrale nucleare? Io mi sono laureato nel 1975 in ingegneria elettronica (specializzazione nucleare /TLC) e so bene come è fatta e come si progetta una centrale nucleare
Una centrale termoelettrica brucia all'incirca l'equivalente un autotreno con rimorchio carico di gasolio ogni 5 minuti. lo stesso dicasi se si brucia del gas. Sia il gasolio, sia il gas, al di là del co2 prodotto, producono una radioattività residua superiore a quella di una centrale nucleare a fissione, regolarmente funzionante (relazione Mazzoleni sulle centrali nucleari)

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:34    

ma cosa c'entra un disastro nucleare in cui l'acqua viene buttata nell'oceano, rispetto al normale funzionamento

Perchè l'acqua del "normale" raffreddamento dove la metti...
hai dei recipienti atti a tenere per 1000 anni?

bisogna smetterla di fottersene = " tanto io non ci sarò più ".

il meteo sarà sempre + aggressivo e Fukushima è un incidente da meteo.
che geni quelli del nucleare.


e comunque sei molto male informato:
La grossa taglia media delle unità nucleari necessità di dissipare in atmosfera, in un fiume o in mare, enormi quantità di calore poco pregiato con un fabbisogno di acqua di raffreddamento veramente molto cospicuo; se per qualche motivo la portata d'acqua al condensatore di raffreddamento del vapore fosse insufficiente, si dovrebbe ridurre la produzione di energia elettrica, alla stregua di un qualunque impianto termico, sia nucleare, o a biomasse o a solare termodinamico.
it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare

Europa, temperature di fiumi e mari rendono difficile il raffreddamento degli impianti

www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/caldo-blocca-il-nucleare

sinceramente, dopo i recenti topic sul nucleare non credevo fosse necessario ridiscuterne a breve.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:46    

Trovo interessante la produzione elettrica individuale , mediante pannelli solari sui tetti.
Ogni casa può essere "autonoma", nel senso che produce la quantità che consuma. La rete dell'azienda elettrica fa da "batteria". Quando l'impianto produce troppo butta in rete, di notte preleva dalla rete. A fine anno il bilancio è a pari.
Questa cosa funziona già, ma per ora non è finanziariamente molto conveniente, malgrado le sovvenzioni (sto parlando della Svizzera). Se non sbaglio la corrente buttata in rete viene pagata dall'azienda 5-10 ct/KWh, mentre quella prelevata dalla rete la si paga attorno ai 20 ct/KWh. Insomma, l'affare lo fa l'azienda elettrica.
Però i tetti non mancano, le reti elettriche ci sono già, si tratta solo di rendere la cosa interessante per tutti.

Se questa cosa fosse implementata a livello globale, avremmo risolto il problema della produzione di elettricità.
E' solo da vedere se una tale quantità di pannelli solari è realizzabile a medio termine.
Ognuno potrebbe caricare anche la propria automobile, quindi è risolta anche la questione delle auto elettriche che vanno "a carbone".

E poi via tutti a piantare alberi! ;-)

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:51    

ti scontreresti con le multinazionali elettriche. Come farebbero a incassare e sostenere le spese dei carrozzoni? Senza parlare delle tasse a cui devi ora sottostare....

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 16:54    

Sono questioni politiche da risolvere.
Importante è che il lato tecnico sia già risolto da un pezzo.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:26    

Visto che parliamo di un probabile non problema:

"In un numero speciale di Geochimica et Cosmochimica Acta[2] , Robert Berner che la ha studiata per decenni ci racconta la storia dell'ossigeno negli ultimi 600 My, come rappresentata nel grafico seguente (le tre curve dipendono dalla possibile variazione di alcuni dei parametri del modello Geocarbsulf usato per il calcolo):

Come vedete si tratta di una storia complessa, che ha visto anche concentrazioni molto più alte di quelle attuali, fino al 35% che hanno consentito per esempio l'esistenza di insetti mostruosi ed hanno obbligato le piante ad una struttura che resistesse meglio a più frequenti incendi.

Esperimenti di laboratorio hanno confermato che in presenza di legno “vivo” e quindi con una umidità tipica della foresta è possibile avere percentuali di ossigeno fino al 35% senza innesco spontaneo di autocombustione. (RA Wildman, Burning of forest materials under late Paleozoic high atmospheric oxygen levels, Geology doi: 10.1130/G20255.1 v. 32 no. 5 p. 457-460, 2004)

Tuttavia si vede anche che la concentrazione più frequente nella storia del nostro pianeta è stata proprio quella attuale di circa il 21%.

Questa riduzione in corso deve preoccuparci?

No, ci risponde già nel 1970 la rivista Science con un articolo intitolato (1970: Vol. 168 no. 3939 pp. 1537-1538 DOI: 10.1126/science.168.3939.1537) Man's Oxygen Reserves ad opera di W.S. Broecker, che ci spiega che la riduzione in corso verosimilmente dovuta proprio alla nostra azione di massiccia utilizzazione di combustibili fossili non potrebbe variare la concentrazione dell'ossigeno per più del 2% seppure li usassimo tutti, e questa concentrazione corrisponde ad un innalzamento in quota di meno di 200 metri; inoltre la variazione in corso è comunque molto piccola perchè seppure esprimibile in circa il doppio di quella relativa della CO2 (parliamo quindi di circa -4ppmv all'anno) si diluisce nella enorme abbondanza di ossigeno dell'atmosfera: quasi 210000ppmv: i combustibili fossili finirebbero molto prima dell'ossigeno."
Non morirà nessuno per questo problema, purtroppo o per fortuna...

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:33    

Insomma l'ossigeno combinandosi col carbonio aumenta la percentuale della famigerata CO2 (che NON è un inquinante) e diminuisce quella dell'ossigeno libero; essendoci più CO2 presente le piante la assorbiranno e ci ridaranno l'ossigeno assieme alla loro biomassa che assorbe il carbonio

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:34    

Come vedete si tratta di una storia complessa, che ha visto anche concentrazioni molto più alte di quelle attuali, fino al 35% che hanno consentito per esempio l'esistenza di insetti mostruosi ed hanno obbligato le piante ad una struttura che resistesse meglio a più frequenti incendi.
esatto e verissimo.

Tuttavia si vede anche che la concentrazione più frequente nella storia del nostro pianeta è stata proprio quella attuale di circa il 21%.
Questa riduzione in corso deve preoccuparci?
se fosse vero no, purtroppo non è esatto e non è vero.
La verità è che in 100anni siamo passati dal 21% al 20,9%
è questo il dato e la notizia su cui discutere.

in realtà l'ossigeno atmosferico doveva aumentare a causa del riscaldamento del mare.
l'acqua dei poli ha il doppio O2 dell'acqua dell'equatore.
Quindi riscaldandosi doveva cedere + O2 nell'atmosfera, e LO HA FATTO!
nonostante questo l'O2 atmosferico è diminuito.
capite la gravità?

anche l'O3 (ozono) è diminuito.
L'ossigeno scende su tutti i fronti e invertire la tendenza sarà un'impresa che richiede dei secoli, anche cominciando domani.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:40    

Ma se anche bruciassimo tutti gli idrocarburi e tutto il carbonio presente sulla terra la percentuale di ossigeno resterebbe ben oltre il 19% avendo un impatto minimo sulla vita; per questo insisto sulle centrali nucleari che non avrebbero alcun impatto su O2 e CO2.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:44    

resterebbe ben oltre il 19%

e chi lo produce? il mare acidificato dalla CO2? l'Amazzonia, la Siberia o l'Indonesia?
Quando facciamo peti non esce ossigeno, quando respiriamo neanche.
Se riduci i produttori come può restare al 19%? Lo fa la fata Turchina?
è poi la tua insistenza al nucleare è disarmante.
Brucia un copertone in camera tua e vedrai che ti scaldi. CoolConfuso

perchè è diminuito?
doveva aumentare a causa dell'innalzamento della temperatura!
il mare lo doveva rilasciare, ha la maggior quantità di O2 prontamente disponibile.
e lo ha rilasciato, ma è lo stesso diminuito.
Quindi quella diminuzione è una doppia diminuzione ed è doppiamente grave.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:51    

Insisto sul nucleare perchè è la fonte più pulita a nostra disposizione. Averlo reso un baubau è solo una misura della nostra ignoranza. L'ossigeno è un prodotto del metabolismo vegetale, dovremmo distruggere tutta la vita vegetale sul pianeta per iniziare a preoccuparci.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2019 ore 17:59    

il nucleare non è una fonte energetica.
è un'ANTI-energia.

una fonte che consuma + di quanto produce va definita così.
Se fai il bilancio tra resa e spese sanitarie, nel periodo millenario dei danni che produce è evidente che sia così.
Poi se bruci un copertone in camera ti scaldi ma muori.

Ma non hai nemmeno letto i link dove in Europa chiudono le centrali nucleari perchè causa fiumi caldi non riescono a raffreddarle...
Se la temperatura è destinata a salire...
è se il meteo sempre + aggressivo aumenterà i rischi di incidenti...
... CHE PARLIAMO A FA'? Confuso

poi qualcuno dice che quelli che sognano sono quelli del moto ondoso e dell'eolico.
mi sa che non c'è persona con il salame davanti agli occhi peggiore dei favorevoli al nucleare.

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