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inviato il 24 Settembre 2019 ore 16:28
Marano sono un'insieme di particolari che messi insieme rendono uno scatto spontaneo interessante. Non è facile come sembra e spesso la fortuna aiuta molto. Quasi sempre i soggetti non sono riconoscibili tranne in alcuni casi (poi sta al fotografo decidere se pubblicare o meno quello scatto!!!). Il fotografo di strada più esperto non nasconde mai la fotocamera e scatta con naturalezza e questo lo rende un fantasma tra la gente senza esser visto come una minaccia per la propria privacy. Ci sono immagini che necessitano di liberatoria per poterle pubblicare in sicurezza altre no per cui non vedo motivo di farne pippe mentali inutili. |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 16:44
“ Ci sono immagini che necessitano di liberatoria per poterle pubblicare in sicurezza altre no „ Vincenzo, il tuo discrso nel complesso è condivisibile, ma su questa cosa bisogna essere chiari. Tutte le immagini in cui una persona è riconoscibile, per essere pubblicate richiedono liberatoria. Punto. Tranne alcune fattispecie, chiaramente descritte. Poi, che lo si faccia lo stesso e non ci siano sanzioni pecuniarie in genere ok. Ma se io pubblico tua zia ed è riconoscibile, o c'ho la liberatoria o è irregolare... |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 18:38
“ “ Ricordo a tutti che chi ha sbagliato seriamente qua è stato l'aggressore ? Questo assolutamente. Senza se, senza ma, e senza distinguo. „ per me era scontato, ma in effetti non si mai oggi. “ Vincenzo, il tuo discrso nel complesso è condivisibile, ma su questa cosa bisogna essere chiari. Tutte le immagini in cui una persona è riconoscibile, per essere pubblicate richiedono liberatoria. Punto. Tranne alcune fattispecie, chiaramente descritte. Poi, che lo si faccia lo stesso e non ci siano sanzioni pecuniarie in genere ok. Ma se io pubblico tua zia ed è riconoscibile, o c'ho la liberatoria o è irregolare... „ Questo è il punto finale. Ma da qui a dire che io non voglio essere fotografato in un luogo pubblico perchè a me da fastidio, nel mezzo ci abita tutto quel comune senso di tolleranza per il fatto di vivere in mezzo agli altri. Infine poichè io invece uso i copia incolla, riporto ancora una volta questa: Street e Legge privacy www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3065809&show=1 da cui per i ama cercare solo il punto, estraggo questo. docs.google.com/file/d/0B6pwy8qmDllqZjJyMFBPREE2RnM/edit Te Francesco l'hai già letti... Ciauuu |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 18:48
Si Mirko, e ci tengo a dire una cosa, che non mi è capitato di dire, ma che (mi rendo conto) diventa essenziale per tradurre il nostro pensiero in pratica... Molto spesso si spacca il capello in quattro su sta cosa, ma io, personalmente, semplicemente pubblico e stop. Con o senza liberatoria. E se qualcuno chiederà di rimuovere una foto da qualche parte, amen: mi adeguerò. Immaginando chissà quali guai (per ora) posso dire che dove mi sono messo il problema, laddove cioè c'era qualcosa di editoriale di mezzo (ritirare una stampa singola è una cosa, avere copie stampate in giro è un'altra...), mi sono reso conto che i "terzi" che pubblicano è plausibile che non fatichino troppo ad accollarsi il problema. Per cui il mio approccio è semplice: cerco di avere un certo grado di attenzione io (rispondendo fondamentalmente alla mia coscienza) rispetto a possibili denigrazioni, ma a parte questo altri problemi non mi metto. Come ti dicevo Mirko, semmai trovo importante la questione relazionale. E cioè, in taluni casi, rinunciare a prescindere dalla legge |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 18:53
Infatti, se il soggetto è riconoscibile si. Ma per essere riconoscibile deve avere delle caratteristiche ben precise altrimenti chiunque potrebbe spacciarsi per altri con tratti somatici simili e chiedere risarcimento. Allego alcuni scatti fatti in strada giusto per essere chiari come non avere problemi: www.instagram.com/p/B1GV1XGI6xl/?igshid=i0f40tbv4z6f www.instagram.com/p/Bx0SimFICrP/?igshid=tfy0odp3srt3. www.instagram.com/p/Bv11p6CAdj9/?igshid=180fdi7qkrebf Queste sono immagini spontanee, scatti rubati o chiamali come meglio preferisci e come puoi vedere non sono offensivi ne rendono il soggetto riconoscibile. Penso che ci siano diversi approcci nel fotografare in strada ed è sbagliato aprire post e criticare la foto di strada facendo di tutt'erba un fascio (mi riferisco alle immagini che possano essere offensive o compromettenti per il soggetto) |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 18:54
Il fatto di non difendere l'aggressione lo davo per scontato, altro discorso è cercare di capire quando si fa una foto a chi la si fa'... Come ho già scritto io sono per l'imperturbalità della scena ma non mi nascondo, ma la mia compagna, lei fotografa eh, ha un approccio diverso, se entra nell'intimo si palesa, a volte chiede lo sguardo, perché anche nella street a volte il soggetto che dialoga col fotografo ci sta bene, poi vuoi mettere i numeribdelle standiste che porta a casa ^_^, sarà che è donna, sarà che è spudoratamente spontanea, non lo so ma vedo che cmq con lei le persone si rilassano.. Penso siano due approcci diversi, esserci senza esserci ed esserci facendo sentire il soggetto tra amici... Il risultato a volte è sbalorditivo |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 18:58
“ ...e chiedere risarcimento... „ Vincenzo, a parte che la riconoscibilità la decreterebbe un giudice e solo lui... Ma risarcimento per cosa? Qual è il danno materiale dimostrabile? Ricorda che, nella nostra giurisprudenza, il danno deve essere dimostrabile e quantificabile. Per inquadrare la situazione (quella concreta) la Cassazione ha assolto un uomo che aveva fotogratato una donna sotto la doccia IN CASA SUA (di lei) perché aveva le finestre aperte. Rendiamoci conto.... |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 18:59
Aggiungo uno spaccato, provenienza AdnKronos Il Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro commenta così all'Adnkronos la sentenza della Cassazione che ha assolto un 37enne milanese che aveva effettuato fotografie e video di una donna mentre faceva la doccia in un appartamento di fronte al suo . Il verdetto di assoluzione è stato pronunciato anche perché la finestra dell'abitazione privata della donna era priva di tende e quindi la stanza da bagno era visibile dall'esterno. ''La sentenza della Cassazione si conforma, indubbiamente, a un indirizzo giurisprudenziale consolidato, volto a limitare l'applicabilità del delitto di interferenze illecite nella vita privata alle riprese di comportamenti 'sottratti alla normale osservazione dall'esterno'. Per questo orientamento della Cassazione, infatti, la tutela del domicilio è limitata 'a ciò che si compie in luoghi di privata dimora in condizioni tali da renderlo tendenzialmente non visibile ad estranei'. Non staiamo parlando di un passante... |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 19:00
Stiamo dicendo la stessa cosa!!! |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 19:03
Probabilmente si Vincenzo Ma ci tenevo a dire sta cosa, perchè mi pare che molti si immaginano che se fotografi un passante, quello poi ti chiede mille euri... |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 19:04
“ i Mirko, e ci tengo a dire una cosa, che non mi è capitato di dire, ma che (mi rendo conto) diventa essenziale per tradurre il nostro pensiero in pratica... Molto spesso si spacca il capello in quattro su sta cosa, ma io, personalmente, semplicemente pubblico e stop. Con o senza liberatoria. E se qualcuno chiederà di rimuovere una foto da qualche parte, amen: mi adeguerò. Immaginando chissà quali guai (per ora) posso dire che dove mi sono messo il problema, laddove cioè c'era qualcosa di editoriale di mezzo (ritirare una stampa singola è una cosa, avere copie stampate in giro è un'altra...), mi sono reso conto che i "terzi" che pubblicano è plausibile che non fatichino troppo ad accollarsi il problema. Per cui il mio approccio è semplice: cerco di avere un certo grado di attenzione io (rispondendo fondamentalmente alla mia coscienza) rispetto a possibili denigrazioni, ma a parte questo altri problemi non mi metto. „ condivido tutto. “ Come ti dicevo Mirko, semmai trovo importante la questione relazionale. E cioè, in taluni casi, rinunciare a prescindere dalla legge „ Pure io, anche perchè dal momento che il mio approccio e "di non contaminare la scena" se possibile, una volta contaminata perde senso per il mio modo di praticare questo genere, proprio il voler scattare. Ho semplicemente perso il momento. Poi il contatto visivo può starci ma questo è un'altro discorso... A me in vari anni non mi è mai capitato un problema, però cerco di essere preparato se dovesse capitarmi conoscendo quello che posso e non posso fare, e sopratutto applicando il buon senso (o almeno provarci). |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 19:04
Purtroppo l'ho letto più volte e questo mi dà un po' fastidio. |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 19:08
“ “ Come ti dicevo Mirko, semmai trovo importante la questione relazionale. E cioè, in taluni casi, rinunciare a prescindere dalla legge ? „ “ Pure io, anche perchè dal momento che il mio approccio e "di non contaminare la scena" se possibile, una volta contaminata perde senso per il mio modo di praticare questo genere, proprio il voler scattare. „ Vabbè, quel passaggio io lo intendevo in un altro senso |
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inviato il 24 Settembre 2019 ore 21:09
P“ ure io, anche perchè dal momento che il mio approccio e "di non contaminare la scena" se possibile, una volta contaminata perde senso per il mio modo di praticare questo genere, proprio il voler scattare. Ho semplicemente perso il momento. Poi il contatto visivo può starci ma questo è un'altro discorso... „ Assolutamente si, la penso esattamente così “ Ma solo per dire che la cosa ha più di un legittimo punto di osservazione. Nulla più. E quindi, perlomeno, questo può indurci a non superare un certo limite che, se fotografi da amatore, non risolve nessuna "necessità" se non l'appagamento personale. „ Francesco, è veramente un piacere leggere tanta saggezza. Un signore. Chapeau “ Infatti, se il soggetto è riconoscibile si. Ma per essere riconoscibile deve avere delle caratteristiche ben precise altrimenti chiunque potrebbe spacciarsi per altri con tratti somatici simili e chiedere risarcimento „ Vincenzo Virus, ho molti dubbi che le persone riprese, nelle tue foto, non siano riconoscibili e comunque non spetta a noi l'arbitrio nel giudicare. Si spera sempre che le persone riprese siano abbastanza 'leggere' da passarci sopra nel vedersi, loro malgrado, sbattuti in una pagina di social e sopratutto che non frequentino i social. Certo che se la foto non lede la dignità o ne sminuisce il decoro si risolve pacificamente, ma personalmente avrei il terrore nel sapere che a causa di una foto dovrò affrontare un processo (con tutte le rotture di scatole annesse e connesse). |
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inviato il 25 Settembre 2019 ore 6:07
sicuramente ci sono scatti che potrebbero essere "contestati" ma non ne vedo il motivo (poi non sta a me deciderlo) www.instagram.com/p/B1Q8dGPIeOY/?igshid=1i2fawy7di9sa questo è uno scatto rubato e senza liberatoria, la ragazza appartiene allo staff del parco e il commento di apprezzamento è proprio del parco avventura dove è stata realizzata la foto. Non è la prima volta che il diretto interessato apprezzi l'immagine postata è mai il contrario (potrebbe anche succedere non lo metto in dubbio) per cui possiamo scrivere pagine e pagine sull'argomento ma se esprimo un pensiero in merito lo faccio in base ad esperienze personali che siano positive o negative a differenza di molti che scrivono per aver letto o sentito dire. |
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