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Cannabis Light. Che ne pensate ?


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avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 17:03    

Comunque sia, quando siamo alle prese con un problema noto sempre che ci sono due linee di pensiero: c'è quella moralista che dice "bisogna fare così e cosà perchè è giusto fare così e cosà, e la giustezza proviene da (e qui metteteci quel che preferite: "i valori della nostra religione", "spirito democratico", "la nostra grande tradizione"...) e poi c'è quella pragmatica che si pone un unico interrogativo: "quali obbiettivi vogliamo davvero perseguire e cosa è meglio fare concretamente ottenerli?".
Secondo me uno dei due modi di ragionare è leggermente più adulto dell'altro. Ma naturalmente qui ho parlato di ragionare, che probabilmente non è la cosa che interessa di più, quando si agitano queste questioni.

avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 17:18    

La ragionevolezza non è direttamente legata all'età (intesa come momento di completa maturazione) e nemmeno ai dogmi o alle cose studiate nelle scuole o nelle università.
Se si è ragionevoli lo si può essere indipendentemente da quegli imprinting.
Io non posso certo definirmi un moralista e nemmeno una persona che prende le distanze dalle tentazioni della vita, ma su questo tema dico che la legalizzazione di quelle sostanze non risolverebbe la questione che sta al fondo, e che è del tutto culturale.

user203495
avatar
inviato il 02 Aprile 2022 ore 17:59    

ritengo che qualsiasi proibizionismo sia inutile e quasi sempre dannoso poiché incrementa le ricchezze della criminalità.

Questa è una convinzione ampiamente confutata da Paolo Borsellino.


user203495
avatar
inviato il 02 Aprile 2022 ore 18:07    

Io non posso certo definirmi un moralista e nemmeno una persona che prende le distanze dalle tentazioni della vita, ma su questo tema dico che la legalizzazione di quelle sostanze non risolverebbe la questione che sta al fondo, e che è del tutto culturale.

Cum grano salis.

avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 18:10    

Io non ho ancora capito se l'asse del problema penda di più verso i consumatori attuali di quelle sostanze o verso quegli altri, potenziali acquirenti e consumatori.

Nel primo caso forse si avverte la stanchezza di andare ai giardinetti in piena notte e furtivamente a fare scorta di fumo o erba, quando lo si potrebbe fare serenamente a tutte le ore del giorno pagando il ticket al punto giallo delle ASL...
e nel secondo c'è (forse) quella sensazione eccitante di trasgressione frenata dal senso di illegalità con tutte le sue conseguenze (penali, sociali...) e che inibisce tantissime persone che vorrebbero "svoltare" in modo differente rispetto alle canoniche e sane attività sportive, il ballo, il sesso, i viaggi, i videogames, il bangee jumping...

Non lo capisco davvero.
Chi già fuma regolarmente e il fumo lo prende come sa, cosa vorrebbe che succedesse al sistema distributivo?
E' una questione morale? Del tipo: "sono stanco di dovermi nascondere. Voglio rincoglionirmi senza vergogna e con fierezza!"
Oppure sono quelli che ne hanno sentito parlare e che sono anche di buona famiglia, e per provare quella esperienza necessitano di una legalizzazione formale senza la quale non farebbero un passo?

Qual'è il tema?

user206375
avatar
inviato il 02 Aprile 2022 ore 18:50    

E che differenza c'è tra chi vuole rincoglionirsi sui forum, su internet e chi sceglie di farlo con le canne?

avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 18:53    

No vabbè... aiutatemi a capire Riccà, pe'piasciere! MrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 18:59    

Ma soprattutto si parlerebbe di light...

avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 21:04    

Nitigisius

Paolo Borsellino è morto....da eroe, ma abbastanza inutilmente, e la criminalità prospera. Il proibizionismo tiene alto il prezzo della merce.
Poiché il proibizionismo non ha mai funzionato cosa ti fa pensare che stavolta, dopo decenni di tentativi, possa funzionare ?

user203495
avatar
inviato il 02 Aprile 2022 ore 21:51    

Intendo che,Gratteri docet,ormai le mafie hanno ben altri interessi.Sono multiformi,anzi,proteiformi.Ed incistate nei palazzi dello Stato.
In quanto a:
da eroe, ma abbastanza inutilmente

eviterei quell'avverbio.
Comunque fra i due estremi preferirei indagare la via dell'esperienza.E chiedo:
quali risultati ha prodotto la liberalizzazione della cannabis in alcuni Stati americani?
Lo chiedo senza vis polemica.Non ho indagato.

avatarsenior
inviato il 02 Aprile 2022 ore 23:50    

La cannabis light è come la radler. Una pseudo birra con 3°, forse 3,5. Per il resto ognuno ha il suo parere. L'abuso di qualsiasi cosa non fa bene. In California vedono il tabagismo come la morte, e si fumano una canna d'erba alla sera. In Olanda, nei posti turistici a fumare son quasi solo italiani e qualche francese. In quelli meno turistici, forse, nei coffee shop ci son meno persone che nelle nostre piazze la sera, senza contare chi si fa uno spino a casa, genitori con figli che hanno il pieno controllo di ciò che fanno. La cocaina è presente in qualsiasi strato sociale, professionisti, politici, nascosta in un mondo parallelo, associata ad alcool... ma si vede meno, e fa meno odore...

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2022 ore 8:43    

Io non ho mai provato droghe (forse qualche spino da giovane ma solo per stare in compagnia) .

Non comprendo però perchè uno decida di rovinarsi la vita con droghe ... allo stesso tempo sonoc onsapevole che ognuno ha i propri vizi

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2022 ore 9:12    

Non confondere le droghe che portano dipendenza oltre i danni fisici è psicologici con la Marijuana (naturale) che son due cose ben diverse. Come sempre l'informazione dei media è pilotata. Ci studi scientifici pubblicati da riviste di prestigio che smentiscono le cagate che qualcuno vuol fare credere. Recentemente anche NG ha pubblicato un servizio sull'argomento.

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2022 ore 10:04    

Un grande sbaglio in campo droghe è quello che è sempre stato generalizzato tutto ma dientro ad ogni uso e sostanza c'è sempre una motivazione o uno stile di vita:

1)Il fumatore di di erba e fumo ancora dai tempi passati si è sempre configurato come persona non violenta, intenta a socializzare con suoi simili, con idee magari un po' libertine ma difficilmente indirizzate a nuocere agli altrui.

2)Quello che inizia con gli oppiacei e poi in poco tempo ne diventa schiavo e chenon lo fa per piacere nel delinquere ma per sopperire a gravi mancanze magari non visibili a tutti quelli del suo ambiente, effimero rifugio che poi gli ritorcerà contro peggiorando gravemente una situazione già precaria.

3) Il consumatore di cocaina, magari quello incravattato, brillante, intraprendente, che si dichiara contro le droghe ma che di nascosto e senza rivelarlo a nessuno nasconde i suoi attimi dove si fulmina il cervello con le righe, quello che ovviamente poi gli viene facile approffitarsi degli altri nel modo più subdolo diventando l'essere più meschino e pericoloso della società con il risultato di delinquere in vari modi.

Alcuni di questi ultimi per fortuna ogni tanto fanno l'ultimo e sensato investimento in due metri di corda e .........


avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2022 ore 10:56    

Quando si parla di droghe credo si faccia un po' di confusione perché in realtà le questioni sono due:
1) dipendenza
2) sostanze e loro uso

La dipendenza può essere legata a sostanze ma anche al cibo, al sesso, allo shopping compulsivo, gioco d'azzardo, all'adrenalina che ti arriva andando in auto a manetta o lanciandoti col paracadute eccetera eccetera. I motivi per cui si arriva a una dipendenza sono legati al vissuto dell'individuo e non si possono certo incolpare le tagliatelle al ragù se poi uno diventa bulimico. A casa mia c'è sempre stato vino in tavola e superalcolici a disposizione, ma nessuno era alcolizzato. Chi ha una dipendenza deve fare i conti con le ragioni che la causano, per riuscire a liberarsene.
Secondo me se la cannabis e le altre droghe leggere fossero in libera vendita le persone che ne fanno uso sarebbero sempre le stesse, non aumenterebbero e non diminuirebbero, in conseguenza di quel che ho scritto sopra. E sottrarremmo un po' di soldi e potere alla malavita organizzata, il che non sarebbe male.

Però un'attenzione particolare va data a certe sostanze che inducono in modo rapido una dipendeza che poi è difficile da contrastare. Per queste sostanze invece il proibizionismo ha senso, ma quello vero, non una leggina sulla base della quale chi spaccia se anche va in galera ci resta poco, e con reali azioni di contrasto sul territorio e nei traffici internazionali.
Chi è predisposto mentalmente a sviluppare una dipendenza se non viene aiutato arriverà comunque a svilupparla, ma un conto è bere qualche birra di troppo o fumare, un altro è cadere nell'uso di eroina, cocaina e altre droghe dalle quali poi è estremamente difficile disintossicarsi.
Perché bisogna distinguere tra dipendenza mentale e fisica, che sono cose collegate ma diverse.

Concludendo sarebbe bene che i legislatori quando si occupano di queste cose usassero più razionalità e meno populismo. Ma gli unici che hanno avuto, fin'ora, questo tipo di approccio responsabile e razionale sono stati i radicali, e non li ha mai cagati nessuno.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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