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avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:02    

esisteva la Wulz ed esisteva il gatto, e appunto è partita da una foto sua e da una del gatto, per arrivare a quella. Credo sia semplicemente questo che si stava dicendo, no? Non capisco dove possa essere la perplessità. Eeeek!!!


La perplessità è questa esisteva la Wulz ed esisteva il gatto, e appunto è partita da una foto sua e da una del gatto non è la realtà, è soltanto una tua congettura.

Siccome la realtà è mediata dalla conoscenza, realisticamente devi ammettere che l'idea che la fotografia parte da una realtà non porta da nessuna porte, perché non può cancellare la domanda preliminare se la realtà era davvero quella o non.
Ettore è quello a sinistra dell'avatar o quello a destra? Può darsi che Ettore stesso dirima la questione, e possiamo benissimo credergli, ma questa non è la realtà, è soltanto un atto di fiducia più o meno ragionevole (meno ragionevole se ci dice che è quello di sinistra ;-)).

Quello che accade davvero è che abbiamo una fotografia in mano, è stata prodotta in qualche modo, la guardiamo e pensiamo che forse c'è una qualche corrispondenza tra la struttura di quell'immagine e la struttura del mondo.






user1856
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:07    


Ma il pittore può dipingere la chimera vestita da ar×.

Il fotografo non ha una chimera da fotografare ( di vere non se ne trovano in giro ),


??????
Ipotizzo a questo punto che sconosci tutto il mondo della fotografia concettuale odierna.
Idem l'adv.

Ti ho dato spunti di ricerca laddove una foto parte anche da CGI.
Ma evidentemente non sei neanche andato a fare ricerca o ad osservare.

Non ci sarebbe nessun problema a vederne una di chimera magari alla prossima World Cup il prossimo marzo...
Magari con un paesaggio artificiale immaginario realizzato o con Photoshop o con Terragen.
Come si vede spesso.

Detto ciò, la chimera potresti comunque costruirla pure fisicamente ed editare di meno.
Varrebbe meno la fotografia se la chimera fosse finta?
Perché se è così sappi che la maggior parte delle foto che vedi... Hanno soggetti finti.
Dal catalogo Ikea alla maggior parte dei packaging del supermercato sotto casa...

Finto per finto quindi pure la foto della chimera finta è di pari valore rispetto al dipinto.
Che sia fatta fisicamente o via software.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:09    

Ora vorrei capire la differenza per cui la pittura può creare una traccia di qualcosa che non esiste e la fotografia no.


Se fosse vero non esisterebbe il pittorialismo in fotografia ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:11    

Questa per esempio è una famosissima fotografia di chimera:




user1856
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:14    

Se fosse vero non esisterebbe il pittorialismo in fotografia ;-)


Appunto.

Probabilmente neanche si conosce... Come non si conosce l'apporto che la fotografia ha dato alla pittura a livello compositivo. (Riprendendo discorsi precedenti).

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:17    

Io credo che tutto si possa dire, tutto si possa evolvere, ogni schema si possa rompere e chi più ne ha più ne metta.
Liberiamo la mente!

Ma la fotografia in quanto tale poggia, poco o tanto, sul fatto che con un apparecchio riprendi qualcosa che si manifesta. Qualcosa che c'è. Laddove in altre arti, dove altrattanto tradizionalmente la tela è bianca e la creta non ha forma, è naturale nasca quello che non c'è.

In quest'ordine di ragionamento il concetto di realtà c'entra proprio nulla (chi mi conosce sa bene quanto consideri la fotografia come distante dall'idea stessa di realtà): mi pare sia altro quello di cui si sta parlando e, ripetendo che tutte le considerazioni ci stanno e sono buone, in qualche misura credo proprio si possa dire che esista una "natura" della fotografia.
E negarla a me sembra puro amor di dialettica. Pur trovando ragionevoli gli argomenti di Cos, sia chiaro.

Io non considero certo Wikipedia il Vangelo, ma se gli vien voglia di scrivere

..nonostante il fatto che le fotografie non siano direttamente frutto della nostra immaginazione e del nostro operato, come invece lo sono un dipinto o un'illustrazione, ma sono sempre e comunque il prodotto diretto di una macchina e hanno come referente, per necessità, il mondo fisico.

esprimeremmo apertura, perlomeno prendendo appena in considerazione il ragionamento ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:32    

..nonostante il fatto che le fotografie non siano direttamente frutto della nostra immaginazione e del nostro operato, come invece lo sono un dipinto o un'illustrazione, ma sono sempre e comunque il prodotto diretto di una macchina e hanno come referente, per necessità, il mondo fisico.


E' l'idea di fotografia corrispondente al senso comune, deve molto alla tradizione del reportage che è stata alla base della fotografia del secolo scorso. Ha il pregio di trovare facilmente condivisione, di essere rassicurante, ma come ogni idea di senso comune ha il difetto di rendere incomprensibili le immagini non convenzionali e i discorsi un po' più contemporanei. Se avessi visitato Fotografia europea con quell'idea in testa avrei respinto molte cose.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:37    

E' l'idea di fotografia corrispondente al senso comune, che deve molto alla tradizione del reportage che è stata alla base della fotografia del secolo scorso. Ha il pregio di trovare facilmente condivisione, di essere rassicurante, ma come ogni idea di senso comune ha il difetto di rendere incomprensibili le immagini non convenzionali e i discorsi un po' più contemporanei. Se mi fossi mosso dentro Fotografia europea con quell'idea in testa avrei respinto molte cose.


Ma davvero sei convinto, sul serio dico, che siano tutti schiavi del sistema e tre esseri liberi vedano il mondo dall'alto della vera illuminazione? Sorriso
Comunque, se questo spocchioso atteggiamento è il preludio al dialogo... buona serata ;-)


user1856
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:44    

Francesco, segnati:

Francia, Italia, Finlandia, Panama, Portogallo, Austria.

Poi controlla le foto che hanno vinto nelle rispettivi nazioni alla wpc di quest'anno: www.worldphotographiccup.org/wpc_gallery/best-of-nations-awards2019/

Così, per capire cosa nel mondo considerino fotografia ai massimi livelli oggi.
Certo, si può dare una definizione accademica di fotografia come su wiki.
Ma allora neanche Fontana con la sua serie Polaroid ha creato delle fotografie.

Io per dire spesso la cioccolata la faccio partendo da layer marroni pieni, d&b, aggiunta rumore, distorsioni varie etc.
Altre volte con cioccolata finta.
Il gelato solo ovviamente finto.
Ma se riuscissi a farlo in cgi identico a quello finto, allora per le mie foto di gelato, scatterei toh lo sfondo.
Magari pure "magicamente" un po' sfuocato.
E il gelato sarebbe quello uscente dal motore di rendering.

Il problema è che ad oggi ancora non ci riesco in modo soddisfacente e mi accontento di usare quello finto.
Che la gente ovviamente crede vero...

Ma non c'è nessuna differenza con la sirena al wpc o i lavori al Sony award o ad appiccicare parti di foto a lavori in cgi a pezzi creati a ps o a quelle foto ormai iconiche di scorci che non esistono e non sono mai esistiti come ripresi (toh Rhein II di Gursky) ma che oggi fanno parte della Fotografia con la F maiuscola.
Non è fotografia di reportage.(non c'è solo questa)
Non cerca di dire una delle tante verità.
Dice altro.

user90373
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inviato il 23 Luglio 2019 ore 21:52    

Quindi la fotografia si vede dall'estensione del file, anche se questo è vuoto. Le case costruttrici di fotocamere ed obbiettivi lo sanno? C@zzo, adesso che ci pen z o, anch'io, anch'io, prendo un negativo ci faccio sopra due schiribizzi con un chiodo ed un pennarello, bagno di fissaggio, lavaggio, asciugatura, ingranditore, stampa et voilà anch'io, anch'io a FotgrafiaEuropea e non come visitatore invasato.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 22:01    

Cos, guarda che io non sono in disaccordo con te.
Restiamo all'origine di questo discorso: la questione era "partire" da cosa.
Ora, la sostanza delle immagini che segnali (mi pare) partono da qualcosa che c'era e che, con un apparecchio di un qualche tipo, un essere umano ha ripreso.
Poi il grado di stravolgimento di una ripresa è un'altra cosa.
E' stata citata altrove "Fotografia Europea": ne ho viste varie edizioni e, sostanzialmente, ho visto prodotti la cui origine era ascrivibile a un apparecchio, dotato di una lente o qualcosa di assimilabile.

E' chiaro che la fotografia, come ogni cosa umana, non può continuare a esistere identica a sé stessa nel tempo.
E che l'attualità promuove forme espressive del tutto differenti da quelle di cinquant'anni fa.
E grazie al cielo! Sorriso

Ma quel che di solito accade è che si ha una fase di ibridazione, e poi si conia qualche nuovo termine per definire qualcosa che non ha più alcun tratto della precedente forma.
Ed ecco che si parla di "installazioni" e non di "scultura".
E non credo c'entri il fatto che si parli di reportage o meno, di dire verità o meno. Perlomeno, io non ci vedo nesso.

Poi, che per convenzione si possa andare verso l'ascrivere alla voce "fotografia" anche qualcosa che non preveda più l'uso di un apparecchio per la ripresa è un altro discorso.
Ma siamo nel terreno delle convenzioni e, a quel punto, basta essere d'accordo sui termini Sorriso


user90373
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 22:01    

P.S.
Quando incido col chiodo sono incisore, quando disegno col pennarello sono disegnatore, quando stampo la foto sono stampatore, fotografo mai.

user1856
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 22:04    

Potresti.

Se apri un pelo il tuo punto di vista.
In fondo le 3 foto di Jodice citate funzionavano rispettivamente tagliando la stampa, bruciandola o scrivendoci sopra.
Senza di ciò il significato voluto dal fotografo cessava.

Puoi quindi procedere.

user1856
avatar
inviato il 23 Luglio 2019 ore 22:12    

Ora, la sostanza delle immagini che segnali (mi pare) partono da qualcosa che c'era e che, con un apparecchio di un qualche tipo, un essere umano ha ripreso.


non tutte.
Alcune partono da Maya e da C4d avviati sul desktop.
Accade ormai spessissimo in diversi ambiti fotografici.

Tanti set sono in green o blue screen al giorno d'oggi.
E la postproduzione è importante tanto quanto la preproduzione e la produzione.

Quando incido col chiodo sono incisore, quando disegno col pennarello sono disegnatore, quando stampo la foto sono stampatore, fotografo mai.


Quindi Jodice per dare senso e rendere complete le sue stampe è stato piromane, squartatore e scrittore.
ok.

Per te fotografo è solamente quello che preme un tasto ad una fotocamera?
Lo scattino insomma?
Poi quando trasferisci le foto al pc sei un informatico.
Infine quando spennelli con photoshop per correggere la foto diventi pittore o illustratore.
E allora il risultato non è una fotografia da quello che è il tuo punto di vista ma pittura (con un'immagine come base di partenza) o un'illustrazione.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2019 ore 22:12    

Ma davvero sei convinto, sul serio dico, che siano tutti schiavi del sistema e tre esseri liberi vedano il mondo dall'alto della vera illuminazione? Sorriso
Comunque, se questo spocchioso atteggiamento è il preludio al dialogo... buona serata ;-)



Ma no, non ho alcuna convinzione su di te, o su persone "schiave del sistema". Semmai il mio sport preferito è chiedermi di quale sistema sono schiavo io, perché sono convinto di patire una qualche schiavitù imposta.

L'idea che Wikipedia riporta corrisponde a una tradizione bellissima della fotografia che continua (io stravedo per Samuel Gratacap). Però quell'idea non esaurisce la fotografia. Per esempio Kenta Cobayashi fa delle manipolazioni pesantissime delle immagini digitali, non riesci ad accostarti al suo lavoro riportandolo all'idea che la fotocamera registra un mondo fisico.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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