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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:05
Ho visto hai preso Epson con i k3, ottima scelta, se la vuoi far durare a lungo evita gli ink compatibili, tanto ti fanno solo bestemmiare e rischi di buttare la testina e non avere mai colori decenti... Inizialmente nn ti buttare su carte fineart, le Epson vanno già molto bene e costano un po' meno, poi ci sono carte per artigrafiche che però mi sa che le producano solo in rotolo. Ora però se non vuoi intrecciarti coi colori e prove, andrebbe profilata... certo ti puoi arrangiare, ma vai per tentativi, se devi fare poche stampe e nn sei pignolo va benissimo, altrimenti comincia a pensare ad un calibratore o a prenderne uno in prestito |
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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:14
Beh, ci sono carte che costano molto di più della Canson Baryta 310. La scelta della carta dipende del resto da diversi fattori, tra cui occorre distinguere quelli in grado di influenzare i risultati estetici che si cercano e quelli che, invece, sono legati a determinati fattori tecnici, come ad es. l'illuminazione dell'ambiente di esposizione. Per fare un esempio pratico, quanto a quest'ultima, si deve riflettere che una volta deciso, ad es., che la Canson Baryta 310 è la carta più adatta a rendere efficacemente il messaggio portato dalla nostra foto, occorre fare i conti sia con la Dmax che questa carta è in grado di dare, sia con l'illuminante che colpirà la foto. La Dmax elevata tipica della Canson Baryta 310 comporta neri molto profondi; se si utilizza un buon profilo icc, peraltro, è possibile in teoria distinguere le singole gradazioni delle zone più scure (la verifica la si fa stampando un target con un adeguato cuneo dei grigi) e l'occhio inevitabilmente ne gode. Tuttavia, solo un illuminante molto intenso consente una simile completa visione dei gradini più scuri del cuneo (e delle ombre più scure della nostra foto), mentre è facile rendersi conto che con una illuminazione non intensa non si riuscirà più a percepire visivamente quelle sfumature e le ombre più scure appariranno chiuse ed apparentemente simili. Altro fattore tecnico da tenere in considerazione è poi la temperatura di colore dell'illuminante usato: la foto sarà esposta sotto faresti a 3200° Kelvin, sotto dei neon o altro? Basti pensare al fatto che i migliori software per creare profili consentono di adeguarli proprio in funzione di tale fattore. Insomma, tutto questo per dire che la camera chiara e la stampa digitale, così come del resto avveniva per la camera oscura, richiedono studio, competenza e sacrificio (anche economico). Ma può regalare anche grandi soddisfazioni. Se però l'approccio è caratterizzato solo da superficialità e pigrizia difficilmente si raggiungeranno risultati di eccellenza, ma, nella migliore delle ipotesi, stampe appena discrete. |
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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:14
Esistono stampanti maggiormente e/o solamente incentrate sul bianco e nero..? |
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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:23
Il mio stampatore mi parlava di una stampante con 10 livelli di grigio e solo bn, ho dimenticato il nome purtroppo |
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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:27
Per la stampa in B&W vale la regola che più inchiostri grigi hai sulla macchina e più accurato e piacevole sarà il risultato, soprattutto quanto a ricchezza e pulizia delle sfumature di grigio. Con le Epson anche di classe economica, è possibile, e io l'ho fatto per anni, sostituire le 6 o 7 cartucce a colori con quelle con Inks solo grigi (ai pigmenti di carbone). Se invece si preferisce una stampante in grado di passare senza problemi dal colore al B&W e viceversa è giocoforza affidarsi alle macchine prodotte da Canon o Epson o HP che dispongono di 3 grigi (di cui uno è il nero, Matt o lucido a seconda del supporto). L'unica stampante commerciale che utilizza un quarto grigio è la Pixma Pro 1, il cui unico limite è il formato (non va oltre l'A3+), la dimensione ridotta delle cartucce (che si riflette sui costi di esercizio), la mancanza di una tanica di manutenzione (il che comporta che prima o poi di dovrà passare dall'assistenza). Ma a mio avviso è la migliore stampante in circolazione quanto a resa del B&W. |
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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:51
Nel caso della sostituzione è sufficiente mettere il grigio corrispondente al colore e lasciarla stampare normalmente..? |
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inviato il 25 Giugno 2018 ore 23:54
Presa la Canson 310 per la calibrazione fine da fare una volta installate le k3 sugli a4 da test.. Stampo e mando qua il sample.. www.pureprofiles.com/ Invece per giocare ho trovato 25 sheets a sole 39 sterle di Canson infinity photo gloss premium 270 in a3+ E probabilmente più avanti prenderò qualche carta epson in offerta sempre in a4.. Vediamo cosa esce fuori! |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 0:30
In caso di sostituzione degli inchiostri colore con quelli grigi bisogna stampare con un Rip, come QuadtoneRip. Bisogna anche imparare a crearsi le curve per il predetto Quadtone (QTR), mediante spettrofotometro. Il più noto produttore di inchiostri ai pigmenti di carbone, J. Cone, ha fatto inserire in QTR curve già confezionate per molte carte in commercio. |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 1:17
“ la foto sarà esposta sotto faresti a 3200° Kelvin „ Argh... il simbolo dei gradi associato alla temperatura Kelvin. |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 4:54
Grazie Raamiel per avere segnalato l'imprecisione del simbolo usato. Peraltro non credo che esso abbia potuto in concreto ingenerare errori di comprensione di quanto affermato. Grazie ancora per il contributo. |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 8:33
“ ma quanto cavolo costano 25 baryta 310 di a3+!! Eeeek!!! „ Ottime carte le produce anche la Ilford e la Bonjet. Visto che sei in Inghilterra, cerca su Amazon, a volte si trovano buone offerte. Le baritate Ilford sono la Gold Fibre silk, Gold Mono Silk e Gold Fibre Gloss. Sul sito dovresti trovare anche dei profili fatti, che per iniziare dovrebbero andar bene ( per fare un lavoro preciso si dovrebbero fare i profili per le carte ogni qual volta si cambiano le cartucce). Ti consiglio di comprare i pacchi test per provare le carte, Ilford e HAHNEMUHLE li hanno in assortimento. In questo modo ti fai un idea di quello che ti piace di più. In Italia trovi molte carte da Photoactivity, oltre che un ottimo supporto. |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 8:35
..si infatti noto offertone su Ilford!!! |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 8:49
ecco esatto, la soluzione migliore è prendere un pò di campionari per vedere quale carta ti piace di più, non solo come resa ma anche come aspetto, a me ad esempio piacciono le semilucide, ma molte hanno la perlatura molto vistosa che io trovo sgradevole ma che a molti piace.... mentre ci sono carte semilucide liscie per artigrafiche, che costano meno e sono qualitativamente migliori, però non sono prodotte a fogli... La gloss della epson è la carta di epson che mi piace di più, già la semilucida di epson io la scarto... |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 10:13
Stampe a parte.. ho una voglia ENORME di vedere cosa esce da alcuni scatti della Merrill |
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inviato il 26 Giugno 2018 ore 12:09
Buongiorno a tutti, vorrei acquistare una stampante fotografica uso saltuario (3-4 stampe settimanali ) e sono indeciso fra Epson xp 55 / px860 e Canon IP7250 / ts8051. Cosa mi consigliate e perché? |
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