user104642
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:02
“ il fotoritocco ce l'hai quando appunto metti o togli qualcosa alla foto, non quando cambi esposizione, quella è una semplice correzione cromatica e ripeto farla coi filtri o in post non cambia nulla in senso "etico" perchè non vai a sostituire niente, semplicemente cambi esposizione, e spesso lo puoi fare anche senza doppio scatto, anzi è raro fare due scatti. „ Pienamente d'accordo |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:04
“ Io infatti non commento quasi più nemmeno una foto, però se utilizzo il timbro clone o la fusione di più scatti per recuperare gamma dinamica (che ritengo anch'io equivalente all'uso dei filtri) lo scrivo proprio per mettere chi commenterà le mie foto nelle condizioni di valutarne anche la realizzazione e ogni aspetto tecnico. „ Poi scriverlo come no, oppure rispondere a chi ti chiede chiarimenti sulla realizzazione, ma non c'è niente di male... però mi è capitato di commentare una foto dove chiaramente si vedeva il fotoritocco (proprio fotoritocco non semplice correzione di colori o esposizione) e l'autore sosteneva che la foto non fosse minimamente ritoccata... ecco questa è scorrettezza, non che la foto perda valore se è ritoccata o meno, ma solo perchè la si vuole far passare per altro. |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:16
Husqy, sono pienamente d'accordo |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:29
Mah, il tutto sta in chi dice che quello che conta è trasmettere una emozione. Mi spiace, ma questa è una visione incredibilmente limitante e che porta a una miopia completa del significato di una foto. Io ad esempio fotografo le pareti rocciose per capire se si staccano del blocchi rocciosi; che faccio, aggiungo in PP delle fessure, dei tetti, o tolgo le parti più pericolose ? Però magari un pelo di PP per notare meglio i dettagli la posso usare o no ? Oppure, se uno deve fare una relazione alpinistica, ci aggiunge o toglie un pezzo dalla foto di una montagna, così chi la guarda si perde ? Ma anche parlando di emozioni, io voglio tornare alla foto al primo post del topic. Chi va in montagna consce bene la sensazione di freddo e forte emozione che provoca arrivare ancora presto su una cima innevata e trovare il cielo completamente pulito e terso per il vento. Quell'orribile cambio di cileo rovina completamente quell'emozione, quel ricordo, per portare una immagine standardizzata col solito cielo e le solite nuvole, magari anche il solito sole finto. Tutto standard perché il maualetto dice così, e va a perdersi l'emozione tanto sbandierata. Non è una questione di etica fotografica, ma un approccio di vita generale, in cui si preferisc eil bellissimo finto rinunciando alle cose vere. Io al matrimonio mai avrei accettato una foto taroccata, se ci fosse stata la piogga, bene, doveva essere un matrimonio con la pioggia, perché volevo ricordare le emozioni di QUEL giorno, quello mio, non di un teorico immaginario matrimonio perfetto da manuale. Ripeto, non si parla di etica fotogrfica, pensare di porre a quellod ei limiti è sciocco, ma di etica di vita. Preferisco una emozione in meno ma vera. |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:32
“ Poi scriverlo come no, oppure rispondere a chi ti chiede chiarimenti sulla realizzazione, ma non c'è niente di male... però mi è capitato di commentare una foto dove chiaramente si vedeva il fotoritocco (proprio fotoritocco non semplice correzione di colori o esposizione) e l'autore sosteneva che la foto non fosse minimamente ritoccata... ecco questa è scorrettezza, non che la foto perda valore se è ritoccata o meno, ma solo perchè la si vuole far passare per altro. „ Esattamente, è quello che dicevo in uno dei primi commenti. |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:35
A questo punto le stesse fotocamere sono obsolete. Possiamo fare tutto da casa senza scomodarci prendendo diverse foto presenti negli archivi online per ottenere il isultato che ci eravamo prefissati. Anche questa è una esasperazione ma per dire che allora se non deve esserci etica siamo sullo stesso piano anche di chi non fotografa ma "crea" fotografie. |
user124620
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:39
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1178198 questo è un esempio di quello che scrivevo prima, spero l'autore della foto non si offenda se la cito, perchè a me piace molto. qui è una foto...se facciamo 3 esposizioni e le sovrapponiamo per ottenere tutte le zone corrette è un fotoritocco...giusto o sbagliato? mi sarebbe sicuramente piaciuta quella con tutte le zone esposte correttamente...ma questa è bellissima...sembra di essere lì, mentre cala il sole e fissi il cielo... perchè è vero che l'occhio applica si può dire un hdr naturale ed espone tutto correttamente, e se fossi stato lì avrei anche visto le montagne...ma pensateci bene, se fissavate il cielo le avreste davvero viste? no, esattamente come in questa foto, quindi l'emozione che mi suscita questa foto è completamente diversa da una perfettamente esposta in tutte le zone...quasi più veritiera si può dire non poteva esporre tutto correttamente con uno scatto, lo sapeva e ha composto l'immagine per sfruttare ombre e luci...insomma, fotografia... “ Io al matrimonio mai avrei accettato una foto taroccata, se ci fosse stata la piogga, bene, doveva essere un matrimonio con la pioggia, perché volevo ricordare le emozioni di QUEL giorno, quello mio, non di un teorico immaginario matrimonio perfetto da manuale. „ “ Preferisco una emozione in meno ma vera „ quoto tutto |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:43
Allora... nella prima foto del post, mettere un tramonto dove non c'era e cambiare atmosfera, beh diciamo che è anche oltre e se non lo si fa per lavoro ha poco senso... su questo sono d'accordo, perchè stai creando una realtà che non esiste. cambiare un cielo mettendoci una nuvolina senza snaturare lo scatto, o recuperare il cielo bruciato con un altro scatto, beh per me questa è sempre fotografia, ne più ne meno di usare un filtro o attendere che passi la nuvola nel punto giusto... la linea è sottile, ma anche essere troppo rigidi non porta a niente |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:47
“ questo è un esempio di quello che scrivevo prima, spero l'autore della foto non si offenda se la cito, perchè a me piace molto. qui è una foto...se facciamo 3 esposizioni e le sovrapponiamo per ottenere tutte le zone corrette è un fotoritocco...giusto o sbagliato? „ va beh ma questa è una silhouette, non avrebbe nessun senso cercare di fare un esposizione corretta, diventa più brutta non migliori niente... www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=986413 questa ad esempio l'ho scurita nelle ombre, è un unico scatto, ma qua non serviva a niente vedere di più, è proprio bello l'effetto che fa la silhouette degli alberi |
user124620
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 15:59
“ va beh ma questa è una silhouette „ certo che è una silhouette, ed è esattamente quello che scrissi prima, scegli cosa bruciare e cosa no e giochi la cosa in tuo favore...in questo caso una silhouette ci stava benissimo...se il cielo era poco interessante, magari con uno zoom fare una casetta di montagna era meglio... non so se mi riesco a spiegare “ cambiare un cielo mettendoci una nuvolina senza snaturare lo scatto, o recuperare il cielo bruciato con un altro scatto, beh per me questa è sempre fotografia, ne più ne meno di usare un filtro o attendere che passi la nuvola nel punto giusto „ questo invece lo fai a pc, con un qualsiasi file senza la macchina fotografica :) sia chiaro che non voglio offendere nessuno e anzi www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&bk=m-1-&t=2154524 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&bk=m-1-&t=2498819 adoro queste foto |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 16:10
“ questo invece lo fai a pc, con un qualsiasi file senza la macchina fotografica :) „ Davide, scusa non capisco. Cosa fai senza una macchina fotografica? |
user104642
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 16:17
“ scegli cosa bruciare e cosa no e giochi la cosa in tuo favore...in questo caso una silhouette ci stava benissimo...se il cielo era poco interessante, magari con uno zoom fare una casetta di montagna era meglio... non so se mi riesco a spiegare „ Certo Davide, ma stiamo sempre nella genuità della foto (bellissima la foto di Husqy ), non c'è manipolazione/alterazione, non c'è opera di taglio e cucito per togliere o mettere ciò che non c'era. solo per rendere 'accattivante' una foto o più ruffiana/piaciona. Imho |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 16:21
“ certo che è una silhouette, ed è esattamente quello che scrissi prima, scegli cosa bruciare e cosa no e giochi la cosa in tuo favore...in questo caso una silhouette ci stava benissimo...se il cielo era poco interessante, magari con uno zoom fare una casetta di montagna era meglio... non so se mi riesco a spiegare ;-) „ è solo gestione dell'esposizione, che ti cambia farla con uno scatto, due oppure farla dopo in post su camera raw spostando uno slide? sono sempre delle impostazioni che cambi, se preferisci cambiarle sulla macchina invece che in camera raw (nei limiti del possibile) libero di farlo, ma il succo è lo stesso. “ " cambiare un cielo mettendoci una nuvolina senza snaturare lo scatto, o recuperare il cielo bruciato con un altro scatto, beh per me questa è sempre fotografia, ne più ne meno di usare un filtro o attendere che passi la nuvola nel punto giusto" questo invece lo fai a pc, con un qualsiasi file senza la macchina fotografica :) „ sempre la solita cosa, puoi farlo al pc, mettere un filtro sulla macchina o aspettare la nuvolina che passa (se c'è vento ) ma cosa cambia? cioè se usi una digitale è ovvio che passi davanti al pc e la correzione di esposizione o colore è intrinseca e la farai comunque, non la puoi evitare, se vuoi saltare questo passo devi tornare all'analogico, scattare in dia e guardarti le diapositive al proiettore, senza digitalizzare il file, al limite lo stampi |
user124620
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 17:37
“ ma cosa cambia? „ “ Davide, scusa non capisco. Cosa fai senza una macchina fotografica? „ questo: “ sempre la solita cosa, puoi farlo al pc „ che lo fai a pc, quindi non scrivi direttamente sul sensore o pellicola...quindi non è foto-grafia... ma foto-editing ma nessuno vieta di farlo, e i risultati a volte sono identici...dico solo che: se attacco 4 foto insieme o sostituisco il cielo per abbellire alla fine è sempre fotografia...NO! E' photo-editing, fotoritocco...chiamatelo come vi pare... ed infatti puoi farlo anche senza scattare, basta prendere un immagine on line... ma non sto mica dicendo che è sbagliato, solo che non è la stessa cosa “ cioè se usi una digitale è ovvio che passi davanti al pc e la correzione di esposizione o colore è intrinseca e la farai comunque, non la puoi evitare, se vuoi saltare questo passo devi tornare all'analogico, scattare in dia e guardarti le diapositive al proiettore, senza digitalizzare il file, al limite lo stampi „ ma lo sviluppo del raw o pellicola ci sarà sempre e se non aggressivo ed è coerente con la foto non lo prendo neanche in considerazione, perchè è un processo che va sempre fatto, mica scattavo a rullino e incorniciavo la pellicola tagliata hahahah però quello che mi fa strano è sentire la gente usare il termine fotografia per un sacco di cose |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 17:39
dunque. prima di proseguire,vorrei mettere un punto fermo. E' ovvio, la fotografia documentaristica DEVE ESSERE IL PIU FEDELE POSSIBILE ALL'ORIGINALE. Come l'aerofotogrammetria DEVE rappresentare fedelmente il terreno. NON CI PIOVE. Come non ci piove sul fatto che una fotografia pubblicitaria o artistica debba rappresentare un IDEA e NON L'OGGETTO in se'. Io pero' penso a tutti quei casi in cui la fotografia viene manipolata per dare un'informazione piu' potente o distorta. Fino a dove e' lecito farlo?. Esempio 1 : La sfilata di tutti i capi di stato a Parigi, dopo l'attentato. Presentata sui giornali come una sfilata di migliaia di persone con in testa tutti i capi di stato. Si tratta di un falso. Infatti tutti i capi di stato hanno sfilato a sorpresa due ore prima della sfilata vera utilizzando un centinai di comparse per simulare la folla dietro. Esempio 2: il piccolo migrante di pochi anni morto affogato e portato dal mare sulla battigia. Una fotografia molto emozionante , apparsa su tutti i giornali, e costruita benissimo. Peccato che sia ,appunto , costuita. Il corpo senza vita del piccolo migrante e' stato trovato tra gli scogli (esiste tutta la sequenza fotografica del ritrovamento) rimosso e posizionato ad arte per ottenere una fotografia emozionante che muovesse l'opinione pubblica. Ora ... in questo caso.. dov'e' il limite? e quanto influisce il fine sulla sua posizione?. Voglio dire... il messaggio veicolato dei capi di stato che marciano impavidi guidando la folla e' quello di una reazione composta e decisa,in seguito ad un fatto ritenuto vile. Lo stesso messaggio cambia drammaticamente nel caso della fotografia reale. I politici cacasotto che ,pur protetti da servizi segreti e polizia di mezza europa, manco alla testa di una folla di sostenitori osano andare. Dimostrando quanta paura abbiano dell terrorismo e di fatto la loro incapacita' a gestirlo.. |
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