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Il Pentagono ammette per la prima volta l'esistenza degli Ufo


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avatarjunior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 12:23    

Mah ! anche se consideriamo le persone coinvolte , gli anni di lavoro io sono un po' scettico . Forse è perché sono stato in Perù e ho visto mura che non riesco a capire come siano state costruite senza l'aiuto di apparecchiature più evolute.
Ho già scritto che non penso che alieni abbiano perso il tempo a creare quelle costruzioni ma rimango perplesso su chi le ha fatte.


www.google.it/search?q=saqsaywaman+peru&tbm=isch&source=iu&

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 12:23    

La differenza tra le pitture egizie che mostrano come venivano trasportati grandi blocchi o statue di pietra (mostrano persino gli inservienti che versano olio sulle tavole di scorrimento delle slitte) e le pitture che ritraggono gli ipotetici Vimana è che le prime mostrano tecniche e attrezzature effettivamente riproducibili, soprattutto senza tecnologie sofisticate, mentre le seconde mostrano rappresentazioni di fantasia, con oggetti volanti in forme animali (animali del nostro Pianeta, badate bene): quali vi sembrano più credibili da un punto di vista tecnico/storico?

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 12:24    

quindi le pitture egizie che mostrano le tecniche dell'epoca sarebbero un falso? "

Tipico falso rettiliano. Escogitano sempre qualche depistaggio, tacci loro !


No sono una riproduzione delle tecniche marziane


avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 12:54    

Forse è perché sono stato in Perù e ho visto mura che non riesco a capire come siano state costruite senza l'aiuto di apparecchiature più evolute.

Mura megalitiche sono visibili in molti altri posti, anche in Europa e in Italia.
it.wikipedia.org/wiki/Mura_poligonali
it.wikipedia.org/wiki/Architettura_megalitica_del_Lazio_meridionale
irintronauti.altervista.org/roselle-le-sue-mura-ciclopiche/
E la tecnica... tempo+pazienza.
Non avevano fretta, non timbravano il cartellino dopo 8 ore di lavoro e non avevano ferie pagate.

avatarjunior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 14:39    

Nel 2013 ero in giro con il mio scooter e sono andato a vede le cosidette mura ciclopiche di Alatri (vicino a Frosinone).
Beh ! saranno anche ciclopiche ma quelli che hanno fatto le mura di Saqsaywaman le avrebbero fatte con una mano sola MrGreen
Qualche anno prima sono stato anche a Roselle e qui devo dire che è ridicolo chiamare quelle mura "ciclopiche".
In ogni caso il problema non è quante ce ne sono ma come hanno fatto a spostare massi in granito di molte tonnellate e di metterli uno sull'altro. Tu puoi avere tutto il tempo che vuoi e la pazienza necessaria ma che io sappia la pazienza non è un aiuto per sollevare pesi enormi.

Detto questo non voglio dire che ci sono stati interventi alieni, dico semplicemente che certe costruzioni (anche le piramidi egiziane) lasciano molte domande senza risposta come la scoperta dei giorni scorsi della nuova grande stanza vuota all'interno di quella di Keope.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 14:51    

Alessandro Pollastrini
Ed oggi, a distanza di millenni, con certezza, non ci sono UFO o alieni presenti palesemente sulla Terra, non c'è una presenza conclamata.


Peccato, stavi andando bene. Ma questa affermazione non ci sta proprio.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 14:52    

Anche Machu Pichu è un opera incredibile, se si pensa alle oggettive difficoltà tecniche che i costruttori hanno dovuto affrontare, non saranno stati aiutati dagli alieni ma di sicuro sono stati guidati da una volontà sovrumana per decidere di andare a vivere lassù e costruire una città fra le nuvole con tanto di sofisticati impianti idraulici ancora funzionati. Peraltro non è ancora ben chiaro se fosse una città, un complesso cerimoniale o altro.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:06    

Qualche anno prima sono stato anche a Roselle e qui devo dire che è ridicolo chiamare quelle mura "ciclopiche".
In ogni caso il problema non è quante ce ne sono ma come hanno fatto a spostare massi in granito di molte tonnellate e di metterli uno sull'altro.

Beh, sull'Isola di Pasqua è stato fatto un esperimento
www.lastampa.it/2016/08/23/societa/viaggi/mondo/isola-di-pasqua-e-il-m

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:24    

A Baalbek in Libano ci sono mura preromane con massi giganteschi, " Alcuni di essi arrivano a pesare fino a 1000 tonnellate, parallelepipedi di pietra perfetti, i più grandi blocchi da costruzione mai esistiti in tutto il mondo. "





Sempre a Baalbek c'è il grande monolito incompiuto, rimasto semisepolto:



avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:27    

Eeeek!!!
E qui o è opera di uomini altamente evoluti o di intelligenze aliene. O datemi voi altre spiegazioni. Non so cosa ne pensa un ingegnere moderno ma scolpire e spostare monoliti da 1000 tonnellate di pietra a quei tempi non riesco neppure a concepirlo

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:34    

Ma la domanda che dovrebbe tagliare la testa al toro circa l'aiuto di ipotetici alieni per la costruzione delle mura ciclopiche è questa:
Perché scomodarsi per aiutarli a spostare enormi massi quando avrebbero potuto insegnare loro tecniche meno dispendiose come quella per ottenere il cemento (già nota almeno fin dai Romani) con cui gettare direttamente in opera blocchi di calcestruzzo (sempre i Romani realizzarono con il calcestruzzo la cupola del Pantheon, mica bau bau - micio micio)?
Per la cronaca, quella del Pantheon e tuttora la più grande cupola in calcestruzzo del mondo

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:40    

I romani presero una scorciatoia col calcestruzzo che è più facile da realizzare e modellare. Il difficile è fare lo stesso con la pietra viva come quello che fecero i maya con i massi a incastro dimostrando un abilità di gran lunga superiore a quella dei romani che erano un popolo molto pratico. Peraltro la calce la conoscevano pure in sudamerica ma hanno preferito usare la pietra che è più duratura del cemento ma più difficile da modellare. I popoli antichi precedenti pensavano a lungo termine su un arco temporale di migliaia di anni se no oggi non ci resterebbe nulla di loro e quello che ci hanno lasciato lascia di stucco per la determinazione nel voler superare con disinvoltura sfide tecniche ancora oggi considerate difficili in maniera del tutto lontana e fuori da quello che la logica comune moderna suggerisce. Ecco appunto la domanda che fibbiamonpirci è perché fra i tanti modi per risolvere un certo problema gli antichi hanno scelto sempre quello più difficile e spettacolare

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:50    

Beh, non mi pare che il Pantheon e il Colosseo siano in piedi da pochi giorni; il fatto è che le tecnologie altrettanto durature della pietra, ma meno dispendiose in termini di risorse "fisiche" sono sorte tutte in tempi più recenti, col progredire delle conoscenze, e questo è uno dei fattori che mi fa propendere per l'"assenza di aiuti alieni" tra il neolitico e l'età del bronzo: possibile che creature dotate di tecnologie che gli permettevano viaggi interstellari non avessero ancora altre tecnologie, più "banali" ma meno dispendiose, come quella del calcestruzzo, da trasmettere ai popoli neolitici al posto di smuovere massi enormi?
Gli antichi, in realtà, pur privilegiando la spettacolarità, si ingegnavano a trovare il metodo "più semplice" in funzione delle conoscenze del tempo; man mano che queste conoscenze progredivano, i metodi si facevano più pratici e sofisticati pur senza rinunciare alla spettacolarità

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:54    

Le piramidi stanno su dal doppio dei secoli del Colosseo e forse sono anche più antiche. Chissà se il Colosseo durerà altrettanto

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2017 ore 15:57    

Ma il concetto non cambia, anzi: più sono antiche e più dispendioso era il metodo per realizzarle, più sono recenti e più il metodo diventa sofisticato, ma meno dispendioso; è una regola che vale anche al giorno d'oggi

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