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inviato il 05 Novembre 2017 ore 22:28
Ho nel cassetto il vintage CT60 che utilizzavo con l'Hasselblad. La a9 e a7rIII con il Terminale standard sincronizzazione flash dovrebbe funzionare. Sempre x distanze minime es: uccelli in volo. Come il collage di alcuni scatti da me effettuati negli anni 1980.Percorrendo quello che il grande fotografo di insetti e uccelli in movimento "Stephen Dalton"aveva realizzato negli anni 70. photos.google.com/share/AF1QipM-2NGOkVWQmJlihnOkhSG9PXOAIL5HPRswOyBpIp |
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inviato il 05 Novembre 2017 ore 23:16
“ spero che non guardi la foto il tizio ...ma per uso anche normale una a7rii con ottica adattata parlo di un 500 mm canon su mc11 su a7rii a circa 30/35 metri può fare questo (da fare un po di post) e il fuoco non lo sbaglia parlo di bf focus dati di scatto 1/4000 f4 iso 800 img2.juzaphoto.com/002/shared_files/uploads_hr/2555676_large54099.jpg full res www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2555676&l=it poi si puo fare normalmente anche questo ... www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2555684&l=it „ Confermo, con soggetti statici va benissimo |
user14103
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inviato il 05 Novembre 2017 ore 23:19
Giuliano con un po' d'impegno anche con quelli in movimento ma non a livello della A9 ... e se pensi che la a73 è una via di mezzo sono ottimista |
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inviato il 05 Novembre 2017 ore 23:28
Forse soggetti grandi lenti e con movimento regolare. Per quelli che ho provato (rapaci in volo), non ce la fa. Conto molto sulla a7r3, spero riproduca, anche se con meno f/s, le caratteristiche della a9, a meno che Sony faccia come Canon, che castra le macchine volutamente |
user14103
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inviato il 05 Novembre 2017 ore 23:32
“ Forse soggetti grandi lenti e con movimento regolare. Per quelli che ho provato (rapaci in volo), non ce la fa „ a7rii confermo qualche scatto ci scappa in determinate condizioni ma non è facile |
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inviato il 05 Novembre 2017 ore 23:40
Parlo da commerciante... La garanzia di questa tipologia di articolo si rifà a normative europee ben precise, ogni stato la ha poi applicata con delle piccole varianti. Il consumatore finale, inteso come persona fisica, ha diritto ha due anni di garanzia sul prodotto. La cosiddetta garanzia deve essere "garantita" direttamente dal venditore. Ovvero il negoziante è l'unico vero "garante" nei confronti del consumatore. Quindi, chiunque abbia un attività di vendita in Europa, deve offrire almeno questa garanzia al consumatore finale. Cosa significa? Che se io compro da un negozio regolare italiano, lui mi deve garantire due anni di garanzia. Questo sia che il bene arrivi da una rete di distribuzione ufficiale che da mercati paralleli. Un negozio che offre questa tipologia di beni non coperti da garanzia di due anni, non si comporta in modo corretto. Se invece uno acquista in paesi extra ue, anche se il negozio ha una partita iva italiana (ma solo ai fini di avere un rappresentate fiscale locale) il consumatore non ha diritto alla garanzia europea o nazionale. Se poi le case produttrici o i distributori nazionali, in funzione di come sono organizzati, vogliono offrire un servizio di garanzia anche a prodotti non distribuiti attraverso la rete ufficiale locale oppure vogliono estendere la garanzia oltre i due anni, tale garanzia è differente da quanto offerto e da quanto legalmente previsto dalla garanzia minima nazionale. Vi faccio un esempio pratico. Il produttore PINCO offre un anno di garanzia diretta in Italia anche per i corpi che arrivano da Taiwan. Io compro dal negozio PALLO, negozio italiano, un corpo di importazione da Taiwan. Cosa significa? Che io ho diritto a 2 anni di garanzia per legge dal negozio Pallo. Forse durante il primo anno il negozio Pallo invierà o mi farà inviare il bene direttamente al marchio PINCO, mentre l'anno successivo se ne dovrò occupare lui in altro modo. L'importante e che io abbia due anni di garanzia. Attenzione, se vivo in Francia e compro dal negozio X in Italia, il "garante" della mia garanzia è sempre il negozio X in Italia. Se torno in Francia, il distributore francese del mio prodotto potrebbe anche non riconoscere la garanzia, non è tenuto a farlo e commercialmente parlando fa anche bene a negare la garanzia. |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 0:11
“ Percorrendo quello che il grande fotografo di insetti e uccelli in movimento "Stephen Dalton"aveva realizzato negli anni 70. „ Però il mitico Dalton credo che di fps ne aveva uno. Questa cosa sarebbe da approfondire ma 10 fps sono uno scatto ogni decimo di secondo. Io credo che quel martino è già quasi fuori inquadratura in quel tempo. O no? |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 1:11
Riguardo al titolo, Solo qui su juza si vedono ste cose... |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 9:49
Il discorso della garanzia non mi è chiaro. Ho clienti che hanno spostato alcuni sistemi del loro datacenter da paesi extra UE in Germania e i produttori di quei sistemi, hanno mantenuto la garanzia residua. La copertura della garanzia di un brand come Sony o Canon dovrebbe essere worldwide, almeno per il primo anno. |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 10:51
Ankarai, “ Io credo che quel martino è già quasi fuori inquadratura in quel tempo. O no? „ Gli scatti sono attivati da cellula posizionata sotto la traiettoria.Prima di ottenere questo risultato ho studiato per giorni (senza disturbare la nidiata) dove collocare la fotocellula che attivava un relè x attivare l'Hasselblad chiudendo per alcuni minuti un circuito che disattivava il motore.Dopo si ricaricava x uno scatto successivo sempre senza un mio intervento. NB. Comandavo l'alimentazione della cellula tramite cavo per effettuare uno scatto ogni 3/4 del passaggio.NOn attivavo in continuo la ripresa. Questo è quello che ricordo. |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 10:52
Ciao Paco68, già se mi parli clienti con datacenter mi parli sicuramente di soggetti con partita iva e mi parli di contratti di fornitura di servizi, quindi la cosa difficilmente e paragonabile ad un cliente privato che si acquista la fotocamera nel negozzietto. A livello legale, in Italia, quando compri qualcosa come privato (parliamo di oggetti come fotocamere, non parliamo di consumabili, di cibo o di batterie etc), hai diritto ad due anni di garanzia. Tale diritto lo puoi far valere solo ed esclusivamente presso il punto dove hai comprato l'oggetto. Il punto vendita, che è il tuo garante, si comporta in base ad accordi presi con il proprio fornitore. Indubbiamente un negozio che rivende articoli ufficiali Canon ad esempio, usufruirà della rete di assistenza Canon. Se il negozio fa importazione parallela, non è detto che il distributore nazionale risponda in alcun modo. Dipende sempre dagli accordi. Se poi Canon o altri vogliono "accollarsi" le riparazioni almeno per un anno o estendere oltre la garanzia di legge (tipo darti 3 o 5 anni di garanzia al posto di due) questo discorso è un integrazione al diritto di garanzia che tu hai acquisito comprando un determinato bene in un determinato negozio. |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 11:04
“ Ciao Paco68, già se mi parli clienti con datacenter mi parli sicuramente di soggetti con partita iva e mi parli di contratti di fornitura di servizi, quindi la cosa difficilmente e paragonabile ad un cliente privato che si acquista la fotocamera nel negozzietto. „ Ti capisco, però ci sono alcune distinzioni da fare. Non parlo di casi in cui ci sono contratti di fornitura in essere, la cosa è molto più semplice. Un'azienda che trasferisce il suo datacenter dall'america all'europa, sposta i suoi computer che hanno una garanzia residua, la casa madre, riconosce questa garanzia residua anche in europa. Se il cliente ha problemi, apre una chiamata comunicando il seriale e la casa madre ne risponde, fino al termine della garanzia. Credo che la stessa politica sia usata da canon e sony, almeno nel primo anno. Faccio un altro caso, abito a new york ed acquisto una canon 1dxII, dopo due settimane mi trasferisco a milano, la mia 1dxII si rompe, vado dal camera service e questi mi fanno una pernacchia? Non ci credo onestamente. |
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inviato il 06 Novembre 2017 ore 11:09
Ti faccio un esempio pratico... di lavoro sono distributore nazionale e non solo di alcuni marchi. In Italia ci sono dei negozi che comprano e rivendono questi miei prodotti. Un cliente va ad acquistare uno dei miei beni presso uno di questi negozi. Il bene ha un problema e il cliente, salvo accordi per lui non onerosi, deve riportare il bene presso il negozio. Il negozio lo spedisce a me e io mi occupo della riparazione in garanzia. lo rispedisco al negozio il bene riparato e il cliente senza spese ne rientra in possesso. Chi paga la riparazione che effettuo io? Dipende, se la ripara la casa madre "se la paga lei", se la riparo io o mi rifaccio sulla casa madre oppure la pago io e basta (ci sono dei generi dentro cui il calcolo del margine consideri anche i costi di riparazione possibili). Tutto previo accordi miei con la casa madre. Ad ogni modo il cliente finale non paga nulla. Cosa succede se invece un negozio rivende uno dei miei prodotti ma che lui ha comprato con un importazione parallela? Il cliente finale aquista questo bene, la cui garanzia è sempre di due anni(presso il suo negozio). Se il negozio mi spedisce il bene non acquistato da me in questo caso o la casa madre mi autorizza a ripararlo e ad addebitargli il costo, oppure io addebiterò il costo al negozio che ha rivenduto il bene "di importazione parallela". Perché avviene ciò? Semplice, primo perché per legge io come distributore nazionale non sono tenuto a fare nulla sulla merce che non ho movimentato, secondo perché io su quel singolo pezzo non ci ho guadagnato nulla, non vedo perché dovrei smenarci e aiutare un punto vendita che volutamente mi ha bypassato. Se poi la casa madre vuole fare lo stesso bella figura a livello di immagine è un altro discorso. Se emetto fattura per la riparazione, questa deve essere corrisposta dal negozio, il cliente finale in ogni caso non deve pagare nulla. Cosa succede se invece il cliente finale compra un bene di importazione parallela presso un negozio o lo compra lui stesso presso all'estero o dall'estero o comunque lo spedisce direttamente a me? Semplice, lui presso di me non vanta nessun diritto di garanzia. Se poi la casa madre vuole aiutarlo lo stesso per un discorso di immagine e un altro discorso. Tecnicamente in questo caso deve pagare. Nei prodotti a largo consumo planetario, i prezzi sono calcolati anche in funzione delle "garanzie". Quindi anche se un marchio, avesse un unico centro di costo nella gestione delle garanzie, la fotocamera comprata in Italia ufficialmente nel suo prezzo sicuramente include anche i due anni di garanzia. La stessa fotocamera comprata in Burundi con un anno di garanzia, nel suo prezzo ha calcolato solo un anno di garanzia. Quindi il marchio gestirà la cosa anche in funzione di questo. | |

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