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Una nuova era fotografica ii....


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avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 19:56    

Bellissimi oggetti, ma non devo farmi tentare Cool

Certo che se vai all'ippodromo con D1 e tele dopo un quarto d'ora torni con 3/400 scatti decenti.
Con la folding forse 5 o sei, (se sei uno bravo) dopo tutta la giornata ...CoolCool
, si, ma che scatti...;-)

Paco, davvero, insisto sul cavalletto. Non è solo questione di mal di schiena, o di scomodità in generale. La magia dell'analogico per me sta proprio nel modo di fare le cose, con calma e attenzione; curare le inquadrature al millimetro, studiare l'immagine nei suoi più piccoli particolari, pregustarsela a lungo, e poi, forse, fare un paio di scatti (anche 2€ l'uno, in 6x6). Per potere fare questo la posizione assunta non deve avere il minimo disturbo o contrarietà, altrimenti la concentrazione, e infine il piacere, vanno a farsi benedire. Al di là di un'ottima soluzione tipo questa www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2108338
che rappresenta, per qualità e leggerezza estrema, almeno per me, un punto d'arrivo al culmine di un lungo percorso, però costosa, esistono anche soluzioni economiche molto valide. Per anni ho utilizzato con grandissima soddisfazione (oltre ad un comunissimo ma comunque passabilissimo 055, ai tempi), questa soluzione metallica
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2108340&l=it
molto pesante, con capacità di carichi impensabili, ma molto adatto ad una fotografia analogica di altissima qualità come quella che mi sembri cercare, in cui fra l'altro la perdita anche di un solo fotogramma può rappresentare la perdita di un momento magico, oltre che un costo non indifferente.

Insomma, accattati un buon cavalletto ;-)

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 19:56    

ma vai tranquillo... :) vedrai...Cool

io spesso in tasca ho questa...
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2108387&l=it

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 20:31    

Andrà sicuramenente bene...Anche se mi arrovello su una questione a cui non trovo risposta.
Capisco il fascino della slow photography, del resto sto usando ultimamente solo le merrill, ma mi chiedo:
la lastra ha sicuramente un grandissimo potenziale teorico, ma tramite scansione o acquisizione tramite fotocamera digitale si riesce a tirare fuori qualcosa da far impallidire qualsiasi digitale?
O facendo stitching riesco comunque, e con meno sbattimenti, ad ottenere risultati migliori?

avatarsupporter
inviato il 29 Novembre 2016 ore 20:38    

Andrea se qualcosa e' andato storto si ricomincia!

Non puoi pensare di controllare una tecnica cosi' diversa in poco tempo. E poi non hai scelto proprio la versione piu' semplice del 4x5! Poi comunque una macchina fotografica vale l'altra. L'occhio e la tua esperienza non cambiano.

Se a Natale vengo a Milano e tu ci sei ti scrivo e andiamo a fare 2 scatti insieme. Ci sono dei trucchetti che aiutano ma vanno visti dal vivo :-)

Facci sapere comunque sul risultato.

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 20:51    

Secondo me se parliamo di qualità pura a parità di formato il digitale stravince e se confrontiamo la pellicola piana 4x5" con il medio formato digitale dobbiamo pensare all'uso ultimo, ossia se stampiamo con il digitale abbiamo il file e siamo ok, con l'analogico dobbiamo prevedere un processo che ci obbliga, tra l'altro, al passaggio dell'immagine attraverso un ulteriore sistema ottico che per quanto perfetto degrada sempre l'immagine originale,se invece l' uso è puramente digitale allora il problema neanche si pone.. Quindi ci troviamo di fronte ad un procedimento con molte più variabili è che pretende una serie di attenzioni esponenzialmente maggiori rispetto al digitale.

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 21:24    

io farei un'ulteriore distinzione. Il digitale e' estremamente complesso da gestire al meglio.
Voglio dire, noi diamo per scontate davvero molte cose che scontate non sono. E,sopratutto, spesso puntiamo più ad una fotografia da monitor che alla stampa vera e propria.

Secondo me quando confronto le stampe fatte con la selphy o con la pro 1 in formato 10 15 e poi osservo una stampa per contatto in bn su carta baritata...fatta nel sottoscala. beh.. non c'e' paragone.
Certo, oggi i monitor ci hanno abituati a "sopportare" un "noise" visivo di cui neppure ci accorgiamo piu'.
Il nostro cervello e' assuefatto e corregge automaticamente le imperfezioni.
Ma quando le confronti...la verita' balza fuori evidente..MrGreen

P.S. non voglio scatenare il solito flame argentico /digitale.. vivo e lavoro con il digitale.. per cui non lo critico... ma gioco con l'argentico..

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 21:30    

se parliamo di qualità pura a parità di formato il digitale stravince


Senza dubbio. Ora è il tempo del digitale, la pellicola restituisce una visione di un tempo che fu, affascinante per chi l'ha vissuta, e anche per alcuni nativi digitali che la scoprono. Ma il digitale ha potenzialità enormi che la pellicola non ha. Si dice che col digitale, avendo sufficientemente manico, si possono riprodurre i toni dell'analogico. Non lo so. Quello che vedo proiettando una dia 6x6 ancora, in digitale, non sono riuscito a vederlo, anche se sono sicuro sia/sarà possibile.
Con le nuove big mpxl si possono fare interessanti scansioni www.juzaphoto.com/me.php?pg=181575&l=it

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 21:43    

Beh che la stampa fatta con la stampante a getto sia inferiore a quella fotografica è facile da credere.
Immagino che al di là di noise e disturbi vari del digitale, la resa in termine di risoluzioni della carta sia ovviamente superiore a quello ottenibile dal getto d'inchiostro.
Se guardo una immagine di Crewdson ottenuta partendo da una Sinar 8x10, realizzo che col digitale non è ancora possibile ottenere niente del genere, e non parlo solo della semplice risoluzione.
Una negativa 4x5, però è pari ad 1/4 di una 8x10. Ancora ottengo qualcosa che supera (e non solo in risoluzione), quello ottenibile tramite il digitale?

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 21:47    

ecco esattamente quello che dicevo:

www.juzaphoto.com/me.php?pg=181575&l=it
immagino il ritratto di Guarrera ben stampato in analogico...
Un monitor oggi non riesce a rendere quella morbidezza di toni e quel dettaglio...

E' la stessa sensazione di quando ti specchi per la prima volta su uno dei dischi interni di un HD smontato.
Hanno tutti la stessa reazione... comprendono che fino a quel momento non si erano mai specchiati davvero.

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 21:49    

non e' questione di risoluzione.. le carte argentiche in fondo non hanno grande risoluzione.
E' questione di toni e dettaglio. Di quantita' di informazione contenuta nella pellicola.

avatarsenior
inviato il 29 Novembre 2016 ore 22:02    

Sono d'accordo, ma volendole confrontare con le stampe a getto d'inchiostro, bisogna trovare una unità di misura compatibile.
Però questo discorso si limita al b/n. Quando si parlava di stampe a contatto, immagino ci si riferisse a quello.

Col colore, come cambia la faccenda?
Partendo dal presupposto di non stampare direttamente il 4x5 in analogico, ma comunque di digitalizzarlo, alla fine sia l'uno che l'altra andranno stampate a getto d'inchiostro.
Che cosa riesco ad ottenere partendo dal 4x5?

avatarsupporter
inviato il 30 Novembre 2016 ore 7:38    

Maserc il 4x5 e' 1/4 dell'8x10 ma e' enorme rispetto ad un sensore 35mm.
E' vero che stampi tutte e due a getti d'inchiostro ma parti da un file con molto piu' dettaglio se la scansione e' buona. La gamma dinamica della pellicola negativa e' superiore ai sensori. Si tira male nelle ombre ma e' quasi infinita nelle luci (anche se con lo scanner si perde un po' di questo vantaggio)

Serve? Dipende dal tipo di foto.

Io scatto quasi solo in bn a pellicola e stampo in analogico. Il colore lo scatto in digitale anche perche' spesso uso iso altini e se in BN si trovano prodotti interessanti a colori c'e' poca scelta e basse sensibilita'.

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2016 ore 9:56    

Ragazzi, volevo fare i complimenti a tutti per la bellissima discussione istruttiva che state creando.

Mi è utilissima per imparare e credo che faccia comodo a molti.

Gianluca

Se a Natale vengo a Milano e tu ci sei ti scrivo e andiamo a fare 2 scatti insieme. Ci sono dei trucchetti che aiutano ma vanno visti dal vivo :-)


Ci dovrei essere, quindi scrivimi pure, sarà un piacere rivedersi!

;-)

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2016 ore 10:17    

E' sbagliato per me voler confrontare digitale/argentico secondo parametri fisici.
io credo davvero che si debba fare una GRANDE distinzione quando si parla di FOTOGRAFIA.
Per me la fotografia e' principalmente una tecnica di riproduzione. In questo senso il digitale e' infinitamente superiore all'argentico. Non c'e' da stupirsi, il digitale e' l'evoluzione di una tecnica di riproduzione che oggi ha abbandonato la chimica per rivolgersi all'elettricita'.

MA... la fotografia viene utilizzata per produrre oggetti d'arte. In questo senso l'argentico e' maturo e per me ha ancora parecchio da dire. Il digitale invece e' ancora agli albori e non siamo ancora neppure preparati a comprendere la rivoluzione e l'innovazione che porta con sé. Quanti ancora si ostinano a cercare di voler riprodurre gli effetti argentici come la grana?.. ma se vuoi la grana argentica..scatta in argento.

Il digitale rompe questi schemi e permette spazi inarrivabili per l'argentico. Volerli confrontare per me e' come decidere se e' meglio il gusto della pera matura o della pesca.Sorriso

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2016 ore 10:36    

Dirò una banalità, ma l'arte la fai anche con un foglio di carta ed un lapis.
Se sai cosa vuoi ottenere, passare da uno strumento all'altro è un attimo.
Quello che chiedevo è se parlando in termini assoluti, uno strumento potesse competere con l'altro.
Poi alla fine delle fiere, che siano pere o pesche, sempre frutta è...MrGreen

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